{"id":641,"date":"2018-07-25T10:37:23","date_gmt":"2018-07-25T08:37:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=641"},"modified":"2020-01-24T20:57:37","modified_gmt":"2020-01-24T19:57:37","slug":"don-chisciotte-e-linquisitore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/don-chisciotte-e-linquisitore\/","title":{"rendered":"Don Chisciotte e l&#8217;Inquisitore"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-642 size-full\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/07\/inqu.jpg\" alt=\"L'inquisitore\" width=\"400\" height=\"527\" \/><\/p>\n<p><em>L\u2019inquisitore<\/em> di <strong>Gianfranco Manfredi<\/strong> e <strong>Antonio Lucchi<\/strong> \u00e8 il quinto speciale de Le Storie, la collana bonelliana dedicata ad avventure autoconclusive, spesso di ambientazione storica. Anche questo speciale \u2013 come sempre, a colori \u2013 non fa eccezione, e va a indagare la cupa Spagna del Seicento, un Siglo de Oro letterario che per\u00f2 prelude a un lento, graduale declino di una nazione rimasta prigioniera, appunto, dell\u2019interpretazione pi\u00f9 zelante e spietata del Sant\u2019Uffizio dell\u2019Inquisizione. <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/speciale-le-storie-5-linquisitore-manfredi-lucchi\/\"><strong>Qui<\/strong> <\/a>la recensione per LSB del nostro David Padovani, per chi fosse interessato ad approfondire l&#8217;albo.<\/p>\n<p>A me hanno colpito molto i disegni pittorici di <strong>Antonio Lucchi<\/strong>, di grande bellezza e e adeguati all\u2019ambientazione, per via di una certa influenza del chiaroscuro secentista (alla <strong>Caravaggio<\/strong>, per dire: ma non solo). Il protagonista appare quasi come una versione spagnoleggiante e dunque cattolica del <em><strong>Solomon Kane<\/strong><\/em> puritano di <strong>Robert Ervin Howard<\/strong>, contaminato con qualcosa di un altro inquisitore cattolico, <em><strong>Nicholas Eymerich<\/strong><\/em>, reale personaggio trecentesco riscritto da <strong>Valerio Evangelisti<\/strong> in un ciclo esoterico di grande fascino narrativo (adattato pi\u00f9 volte anche a fumetti, tra l\u2019altro). Rimandi letterari, per certi versi, pi\u00f9 che fumettistici: ma non sarebbe forse sufficiente per giustificare queste righe in un blog che si occupa del rapporto tra letteratura e fumetti.<\/p>\n<p>Tuttavia, c&#8217;\u00e8 un punto perlomeno curioso. La storia procede infatti con efficacia nel solco del un cappa e spada venato di un fondo di esoterismo, fino a quando non irrompono nella storia i templari, nel <strong>Castillo de los Templarios di Ponferrada<\/strong> (citato anche da<strong> Paulo Coelho<\/strong> ne <em>Il Cammino di Santiago<\/em>) \u00a0che effettivamente vide la presenza dell\u2019ordine fino al fatidico 1312. Il riferimento colpisce il lettore mediamente colto, in quanto l\u2019ordine, come noto, \u00e8 disciolto nel corso di un sommario e discusso processo, con pesanti accuse di adorazione del demone <strong>Baphomet<\/strong>. \u00c8 vero che, lontano dalla Francia, i confratelli non vennero perseguitati cos\u00ec duramente, confluendo in ordini similari; e altrettanto vero che sulla scorta di questa sopravvivenza materiale di alcuni membri dell\u2019ordine si costru\u00ec nel tempo un mito esoterico della sopravvivenza iniziatica dei templari, risorti poi nei <strong>Rosacroce<\/strong> secenteschi e nella <strong>Massoneria<\/strong> settecentesca. Tuttavia l\u2019ordine ufficiale era sparito e non poteva in ogni caso prendere, come qui, il suo nome ufficiale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-644 size-full\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/07\/inqu3.jpg\" alt=\"Disegni di Lucchi\" width=\"400\" height=\"527\" \/><\/p>\n<p>Manfredi &#8211;\u00a0 sceneggiatore storico dell\u2019attuale Bonelli per eccellenza, con all\u2019attivo serie del calibro di <strong><em>Magico Vento<\/em>, <em>Volto Nascosto<\/em> e <em>Shangai Devil<\/em>,<\/strong> ha comunque in seguito offerto una spiegazione ai lettori, sia in modo pi\u00f9 breve su facebook che in modo pi\u00f9 dettagliato su richiesta de Lo Spazio Bianco.<\/p>\n<p>Il riferimento sarebbe in effetti a una sopravvivenza templare all\u2019interno dell\u2019<strong>Ordine di Santa Maria della Spada Bianca<\/strong> (la \u201cEspada Blanca\u201d), confraternita fondata nel 1574 spagnolo e imbevuta di ideali inquisitorii. La cosa non \u00e8 stata dettagliata molto, cosa particolare per gli standard bonelliani, incentrati sulla massima chiarezza possibile; tuttavia potrebbe essere plausibile che i protagonisti, tutti degli &#8220;addetti ai lavori&#8221; dell&#8217;ambito inquisitorio, siano al corrente di una sopravvivenza dei templari e usino direttamente il nome vero dell&#8217;ordine invece che la sua mascheratura; un po&#8217; come nel <em>Pendolo di Foucault <\/em>di <strong>Umberto Eco<\/strong>, dove non ci stupiamo se negli anni &#8217;80 il protagonista Casaubon ci dice di essere seguito dai templari.<\/p>\n<p>Manfredi per\u00f2 approfitta del chiarimento per avanzare una lettura interessante della sua opera, con un parallelo letterario che meritava di essere riportato, perch\u00e9 effettivamente brillante. Gli anni del suo fumetto sono infatti gli stessi del\u00a0<em>Don Chisciotte<\/em> di <strong>Miguel De Cervantes,<\/strong> in cui la rinascenza degli \u201cideali cavallereschi\u201d viene letta come sottolineatura che quegli ideali non sono pi\u00f9 possibili nell&#8217;era degli stati assoluti moderni e della polvere da sparo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-643\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/07\/images.jpg\" alt=\"San Pio V\" width=\"339\" height=\"387\" \/><\/p>\n<p>Manfredi per\u00f2 richiama la tesi che l&#8217;opera in realt\u00e0 satireggiasse una rinascenza &#8220;crociata&#8221; in effetti in atto nel &#8216;600, dopo il trionfo di Lepanto contro l&#8217;Islam (1571) e l&#8217;attuazione della controriforma di <strong>San Pio V<\/strong> (e di cui fa parte anche la nascita dei Rosa+Croce, come reazione in ambito protestante, dove si valorizza invece la valenza antipapista dei templari). Ci\u00f2 renderebbe il Don Chisciotte un testo pi\u00f9 cupo: tale\u00a0rinascita infatti era venata di ostilit\u00e0 verso <em>marranos<\/em> e <em>moriscos<\/em>, falsi convertiti ebraici ed islamici, tema che appare apertamente anche nel fumetto in questione. Del resto, Cervantes aveva combattuto proprio a <strong>Lepanto<\/strong>, la \u201cmadre di tutte le battaglie\u201d contro l\u2019Islam, almeno nell\u2019immaginario, e con questi temi non pot\u00e9 fare a meno di confrontarsi.<\/p>\n<p>Insomma, l\u2019incongruenza storica potrebbe essere quasi un \u201cmessaggio esoterico\u201d rivolto al lettore, per istigarlo ad aguzzare l\u2019ingegno e decifrare il senso polisemico del testo. Con un bizantinismo metaletterario potremmo addirittura pensare che <em>L\u2019inquisitore<\/em> \u00e8 il lettore stesso, che indaga il testo per capirne la vera natura: non a caso, <strong>Jorge Luis<\/strong>\u00a0<strong>Borges<\/strong> \u2013 che di penisola iberica si intendeva \u2013 ha intitolato una sua raccolta di saggi critici <em>Altre inquisizioni<\/em>: quelle, appunto, del lettore\/critico. Ed ecco che mentre chiudiamo l&#8217;articolo ci sovviene appunto di &#8220;altre inquisizioni&#8221; che potrebbero dialogare con quella manfrediana: <em>La chimera<\/em> di <strong>Vassalli<\/strong>, ad esempio, nel &#8216;600 italiano, a sua volta connessa a una riscrittura del &#8216;600 di <strong>Manzoni<\/strong>&#8230;<\/p>\n<p>Un albo quindi reso pi\u00f9 interessante, in fondo, da questi sottotesti che siamo stati portati a indagare, e che testimoniano come un rapporto anche non diretto con la letteratura &#8211; per l&#8217;autore, e per il lettore &#8211; possa essere un modo per arricchire anche il fumetto popolare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019inquisitore di Gianfranco Manfredi e Antonio Lucchi \u00e8 il quinto speciale de Le Storie, la collana bonelliana dedicata ad avventure autoconclusive, spesso di ambientazione storica. 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