{"id":480,"date":"2017-10-24T22:59:18","date_gmt":"2017-10-24T20:59:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=480"},"modified":"2017-10-24T22:59:18","modified_gmt":"2017-10-24T20:59:18","slug":"jekyll-hyde-lorenzo-mattotti-altri-mostri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/jekyll-hyde-lorenzo-mattotti-altri-mostri\/","title":{"rendered":"Il Jekyll e Hyde di Lorenzo Mattotti, e altri mostri."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-481 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/Mattotti-007.jpg\" alt=\"\" width=\"716\" height=\"390\" \/><\/p>\n<p>Il Gran Guinigi \u00e8, come noto, il premio del fumetto associato a Lucca Comics, la principale manifestazione fumettistica italiana. Quest&#8217;anno (vedi <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/vincitori-premio-gran-guinigi-lucca-comics-games-2017\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>) \u00e8 stato assegnato il premio per il miglior graphic novel a <em>Ghirlanda<\/em> del disegnatore\u00a0<strong>Lorenzo Mattotti<\/strong>\u00a0sui testi di <strong>Jerry Kramsky<\/strong>, opera raffinata e complessa di indubbia grande potenza (vedi <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/ghirlanda-sinfonia-visiva-mattotti-kramsky\/\"><strong>qui<\/strong><\/a> la recensione di Guglielmo Nigro per Lo Spazio Bianco).<\/p>\n<p>L&#8217;occasione \u00e8 utile per ricordare un importante lavoro in cui Mattotti e Kramsky si sono confrontati con l&#8217;adattamento di un&#8217;opera letteraria a fumetti, che \u00e8 il tema di cui tratta questo blog.\u00a0 Nel 2002 \u00e8 infatti uscito per Einaudi un adattamento libero de <em><strong>Lo strano caso del dottor Jeckyll e mister Hyde<\/strong><\/em> (1886), capolavoro dello scrittore scozzese Robert Louis Stevenson che ha creato con questo testo un modello seminale del tema del doppio, anticipando perfino le speculazioni freudiane.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-482\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/THE-RAVEN-EINAUDI-800x371.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"371\" \/><\/p>\n<p>Si tratta innanzitutto di un caso isolato per la coppia artistica, che nella vasta produzione non aveva mai affrontato (e non affront\u00f2 in seguito, almeno finora) un adattamento. Vero \u00e8 che\u00a0nel 2011 Mattotti pubblica <em><strong>The Raven<\/strong><\/em>, in cui illustra i testi dell&#8217;omonimo album musicale di Lou Reed ispirato ad Edgar Allan Poe (e, curiosamente, di nuovo sotto egida Einaudi); ma si tratta gi\u00e0 di una trasposizione mediata, con un triplo livello letterario \/ musicale \/ artistico, e con l&#8217;aggiunta di essere un lavoro illustrativo e non fumettistico. Curioso per\u00f2 notare che restiamo nell&#8217;ambito del fantastico inquietante inglese dell&#8217;Ottocento, quasi a sfruttare il precedente successo, sia pure distante nel tempo, e con scelte stilistiche nel complesso avvicinabili.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-483 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/88-HANSEL-E-GRETEL.jpg\" alt=\"\" width=\"443\" height=\"600\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un caso analogo, sempre pi\u00f9 sul versante dell&#8217;illustrazione, \u00e8 quello di <em>Hansel e Gretel<\/em> (2009) dei <strong>Grimm.\u00a0<\/strong>Anche qui, la fiaba \u00e8 riletta con una fortissima connotazione adulta, avvicinando anche questa in qualche modo a quell&#8217;Ottocento orrorifico che sembra il cardine del lavoro sull&#8217;adattamento dell&#8217;autore. Qua tuttavia si adotta un bianco e nero estremamente cupo, con un segno nerissimo, che contrasta sia con le scelte di Hyde sia con quelle successive, monocromatiche, dell&#8217;attuale <em>Ghirlanda<\/em>, che presenta una linea decisamente pi\u00f9 chiara.<\/p>\n<p>Il procedimento su Hyde, dunque, sembra esattamente l&#8217;opposto: se in Hansel e Gretel si &#8220;restaura&#8221; l&#8217;originale spirito gothic della fiaba tramite illustrazioni nerissime, per Hyde non si scelgono &#8211; come sarebbe prevedibile &#8211; le atmosfere cupissime e magari monocromatiche che rimanderebbero, tra l&#8217;altro, all&#8217;incisione e illustrazione originaria dell&#8217;opera.<\/p>\n<p>All&#8217;opposto, le tavole di questa trasposizione di Hyde sono giocate su un colore vivacissimo, quasi carnevalesco e arlecchinesco (anche se, naturalmente, le maschere della Commedia dell&#8217;Arte celano appunto una violenza clownesca meno lontana da quella di Hyde di quanto ci piaccia immaginare).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-484 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/9782203389885_p_2.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"792\" \/><\/p>\n<p>Il colore tuttavia, bench\u00e9 vivace, non rifugge del tutto da una certa cupezza: la grande massa nera di Hyde si staglia spesso come un&#8217;ombra oscura che domina e risignifica la scena. E allora anche i rossi accesi divengono un rosso sangue, e i viola un presagio lugubre e mortifero. Per\u00f2, nel suo insieme, la tavola mantiene una sua eleganza di pulizia formale in cui le masse tendono quasi a tramutarsi in puro colore, come sghembe forme geometriche di una tela di Mir\u00f2. Aiuta anche l&#8217;adozione di una griglia in apparenza tradizionale, squadrata, su tre strip di modello italiano, spesso con l&#8217;adozione di una struttura &#8220;a mattoncino&#8221;, usata per\u00f2 in modo innovativo in questa intersezione costante coi segni e le linee interne alle vignette, quasi a comporre un solo e intersecato effetto d&#8217;insieme.<\/p>\n<p><strong>Di altri Jekyll e Hyde<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-485 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/miro.jpg\" alt=\"\" width=\"481\" height=\"640\" \/>\u00a0Il lavoro di Mattotti, di grande potenza visiva, resta relativamente isolato nell&#8217;adattamento dell&#8217;opera di Stevenson.<\/p>\n<p>In tempi recenti, Hyde \u00e8 stato adattato nella collana di adattamenti horror curata da Roberto Recchioni, nel 2015, nel classico bianco e nero adottato in questa collezione (vedi <strong>qui<\/strong> la recensione di Angela Pansini).<\/p>\n<p>E a tinte cupe, monocromatiche o in sfumature seppiate, guarda anche l&#8217;adattamento dell&#8217;anno precedente da parte del mondo disneyano (2014). Oltre all&#8217;inedita (ma, in origine, frequente) fusione dei due cosmi dei topi e dei paperi, l&#8217;opera si segna per un registro anche qui oscuro e meno apertamente &#8220;parodistico&#8221; com&#8217;era solitamente negli adattamenti disneyani (<a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/racconto-allopera-fumetti-strano-caso-dottor-ratkyll-mister-hyde\/\"><strong>qui<\/strong> <\/a>la recensione di Andrea Bramini).<\/p>\n<p>Si torna, quindi, in prevalenza, a una &#8211; pienamente legittima &#8211; lettura classica, come quella di Breccia in <em>Incubi<\/em> (vedi <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/incubi\/\"><strong>qui<\/strong> <\/a>Simone Rastelli)\u00a0o quello di Dino Battaglia (vedi <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/lovecraft-altre-storie-dino-battaglia-vol-4\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>), dei &#8217;70; ma anche\u00a0lo <em>Jekyll!<\/em> di <strong>Tiziano Sclavi<\/strong> in Dylan Dog, per il segno di <strong>Corrado Roi<\/strong> nei tardi anni &#8217;80, Interpretazioni molto alte, da un lato, ma molto classiche.<\/p>\n<p>Viene viceversa da chiedersi se in qualche misura il signorile adattamento di Mattotti sia stato anche solo in minima misura influenzato dal pi\u00f9 importante influsso dell&#8217;opera di Stevenson sul fumetto: ovvero, naturalmente, la nascita del personaggio supereroistico di <strong><em>Hulk<\/em> <\/strong>(1962), che del mito di Hyde \u00e8 una evidente trasposizione in ambito supereroico. Qui, s\u00ec, la tematica \u00e8 stata espunta di ogni elemento <em>gothic<\/em> in senso proprio da <strong>Jack Kirby<\/strong> e <strong>Stan Lee<\/strong>, in favore di una ripresa dinamica a sgargianti colori primari, tipico del supereroismo della <em>golden age<\/em> e &#8211; in questo caso &#8211; della <em>silver age of comics<\/em>.<\/p>\n<p>E, in fondo, a Hulk\/Hyde guarda moltissimo anche l&#8217;opera di <strong>Alan Moore<\/strong> dedicata ai grandi archetipi letterari dell&#8217;Ottocento inglese, <strong><em>La lega degli straordinari gentlemen<\/em><\/strong>, ciclo aperto nel 1999 e oggetto anche di un modesto e non riconosciuto adattamento cinematografico. Hyde prigioniero della sua condizione di mostro, ma meno mostruoso dei &#8220;normali&#8221; spesso pi\u00f9 crudeli di lui, \u00e8 un personaggio meno monoliticamente malvagio di quel che l&#8217;aveva voluto Stevenson, e in questo pi\u00f9 vicino appunto a un eroe problematico come Hulk.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-486 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/0000.jpg\" alt=\"\" width=\"367\" height=\"520\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-487\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/25-ClassicsIll-JekyllHyde_13-04-510x800.jpg\" alt=\"\" width=\"335\" height=\"525\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/25-ClassicsIll-JekyllHyde_13-04-510x800.jpg 510w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/25-ClassicsIll-JekyllHyde_13-04.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 335px) 100vw, 335px\" \/><\/p>\n<p>Il modello pi\u00f9 remoto, probabilmente, va nel precoce adattamento dei Classic Illustrated del 1941, che presentano Hyde al numero 13 della collana (naturalmente citato da Wertham nel suo pamphlet contro i comics del 1954). Ingenuo e rozzo, in alcune tavole tuttavia anche questo grossolano adattamento conserva una sua efficacia, ed \u00e8 inevitabilmente costretto a sua volta a mediare tra estetica gotica e cupa e l&#8217;uso dei colori primari a cui \u00e8 costretto tecnicamente, non per scelta stilistica.<\/p>\n<p>L&#8217;effetto talvolta efficace \u00e8 quindi forse pi\u00f9 casuale che intenzionale, ma comunque interessante nella risignificazione visiva del mostro rispetto alle incisioni di gusto ottocentesco di <strong>E.J.Sullivan<\/strong> (1869-1933) e soci. Da queste forme ingenue alle pi\u00f9 recenti e raffinate riletture, il fumetto dimostra la sua vitalit\u00e0 anche in questa continua reinvenzione degli archetipi preesistenti. E per quanto l&#8217;Hyde di Mattotti sia probabilmente una delle vette pi\u00f9 alte di questa riscrittura del mito, l&#8217;Hyde pi\u00f9 terrificante \u00e8 forse quello al di l\u00e0 da venire, quello che ci attende voltata la prossima pagina del fumetto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-488\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/d420e1ba43a30daf3b12e77ad59be0da-robert-louis-robert-richard.jpg\" alt=\"\" width=\"312\" height=\"435\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Gran Guinigi \u00e8, come noto, il premio del fumetto associato a Lucca Comics, la principale manifestazione fumettistica italiana. 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