{"id":414,"date":"2017-10-02T21:33:26","date_gmt":"2017-10-02T19:33:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=414"},"modified":"2017-10-02T21:36:44","modified_gmt":"2017-10-02T19:36:44","slug":"asterios","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/asterios\/","title":{"rendered":"Il &#8220;Viaggio in Italia&#8221; di Mazzucchelli: le radici di Asterios Polyp"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-476 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/000.jpg\" alt=\"\" width=\"498\" height=\"474\" \/><\/p>\n<p><em>Asterios Polyp<\/em>\u00a0(2009) di <strong>David Mazzucchelli<\/strong> non \u00e8 un adattamento letterario.<br \/>\nSi tratta della\u00a0prima opera lunga come autore completo del disegnatore (numerosi invece i racconti, di cui abbiamo parlato <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/storie-fumetto-autoriale-mazzucchelli\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>), autore noto innanzitutto per due tappe importanti della riscrittura del supereroico operata da <strong>Frank Miller<\/strong> sceneggiatore: <em>Devil: Born Again<\/em> (1986) e <em>Batman: Year One<\/em> (1987), negli anni del <em>Dark Knight<\/em> (1986), dove Miller era autore completo. In seguito Mazzucchelli aveva abbandonato tale percorso, passando a un fumetto pi\u00f9 autoriale e all&#8217;illustrazione, e adattando anche <em>La citt\u00e0 di vetro<\/em> (1994) di <strong>Paul Auster<\/strong>.\u00a0<em>Asterioso Polyp<\/em> non \u00e8 quindi un adattamento letterario: ma \u00e8 indubbiamente una di quelle opere che, per molti, avvicinano il fumetto alla &#8220;alta letteratura&#8221;, che fanno dire, appunto, &#8220;\u00e8 come un romanzo&#8221;\u00a0(ambiguo complimento su cui gioca il titolo di questo blog).<\/p>\n<p>In particolare, mi ha interessato il fatto che ci sia molto &#8220;letterario&#8221; di ambito mediterraneo, quindi anche italiano. Del resto, Mazzucchelli \u00e8 indubbiamente un cognome di origine italiana: potrebbe aver inciso?\u00a0Difficile dirlo: comunque\u00a0Mazzucchelli \u00e8 in realt\u00e0 un cognome del nord, in particolare d&#8217;area lombarda (mentre la variante Mazzucco prevale in Veneto e Piemonte). Le origini letterario-classiche di Asterios Polyp sono evidenti a partire dal nome: Asterios \u00e8 il nome del <strong>Minotauro<\/strong>, reso celebre nel contemporaneo dalla riscrittura del mito ad opera di<strong> Jorge Louis Borges<\/strong> ne <em>La casa di Asterione<\/em> (che tratta del tema dell&#8217;Uno e dei Centomila, con un rapporto anche con questo fumetto incentrato sul tema del Doppio). Polyp, come sar\u00e0 chiarito all&#8217;interno del romanzo a fumetti, \u00e8 &#8220;<strong>met\u00e0 di Polyphemus<\/strong>&#8220;, di nuovo rimando al mito classico, all&#8217;<em>Odissea<\/em> di <strong>Omero<\/strong>, e al dimezzamento, e al dimezzamento della visione.<\/p>\n<p>Poi, a un livello esteriore, comunque ripreso, Polyp rimanda al polipo (pi\u00f9 che in senso proprio, al tema del cancro), e Asterios all&#8217;asteroide. Ma anche, etimologicamente: A-stereos, &#8220;non-doppio&#8221; (con rimando al Minotauro, che \u00e8 unico) e &#8220;Poly-&#8220;, ovvero &#8220;plurale&#8221; (come il polipo, del resto, che ha molti tentacoli). Questa cura a stratificare significati, coerenti col tema prescelto, \u00e8 quanto rende &#8220;letterario&#8221; (proprio mentre \u00e8 strettamente visuale e fumettistico) questo fumetto. Perfino l&#8217;interno della copertina, che sembra solo una decorazione floreale (tipicamente &#8220;libresca&#8221;, quasi ottocentesca), ha senso: infatti i fiori effigiati sono uno diverso dall&#8217;altro, \u00e8 un &#8220;giardino dei semplici&#8221; nel senso di giardino botanico, ove ogni fiore \u00e8 in forma &#8220;symplex&#8221;, unica. Tutto lo sviluppo delle tavole e delle vignette rispecchia questo tema dell&#8217;uno, del duplice, del molteplice, con simmetrie significative che molti hanno esplorato (i due palazzi, le due finestre, simbolo della <em>closure<\/em>, che ritornano nel finale&#8230;). Su questi aspetti formali, centrali nell&#8217;opera, ci soffermeremo meno,\u00a0anche se ne costituiscono forse il vero punto di forza.<\/p>\n<p><strong>Il mito classico: Omero e gli altri.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-472 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/03\/0001.jpg\" alt=\"\" width=\"708\" height=\"496\" \/><\/p>\n<p>Nonostante prevalga una sperimentazione sulla forma, \u00a0il rimando al letterario e alla &#8220;cultura alta&#8221; \u00e8 comunque chiaro, e in particolare il rimando a Ulisse e Omero. Polyp &#8211; come detto, nome che nasce da Polifemo, con tragica profezia del finale &#8211; insegna a <strong>Ithaca<\/strong>, reale universit\u00e0 che per\u00f2 rimanda all&#8217;isola di Ulisse; qui deve respingere come <strong>sirene tentatrici<\/strong> le studentesse e le assistenti che lo venerano per la sua brillante intelligenza (altro tratto comune con Odisseo). \u00a0Hana emerge come la <strong>Penelope<\/strong> di Poylp, &#8220;fa la maglia mentre lui viaggia da Ithaca a New York&#8221;, che egli perde\u00a0per colpa della sua guerra col viscido\u00a0<strong>Ilium<\/strong> (il nome greco di Troia), e che dovr\u00e0 riconquistare con un lungo viaggio fisico e spirituale, un&#8217;odissea, appunto.<\/p>\n<p>Per\u00f2 il rimando al mito \u00e8 polimorfo: Ilium, sta mettendo in scena il suo\u00a0<strong>Orfeo Underground <\/strong>(gioco di parole che pare non voluto da parte del mediocre coreografo, dimostrando la sua ignoranza di cultura classica), e il mito di Orfeo verr\u00e0 messo in scena da Polyp stesso in una scena onirica. Inoltre, se l&#8217;Odissea \u00e8 un Ritorno, l&#8217;Orfeo \u00e8 un mancato ritorno, e quindi pi\u00f9 coerente con il finale paradossale ma coerente della narrazione. Ilium ha molte maschere, comunque, e in una precedente incarnazione aveva assunto anche il volto di <strong>Gilgamesh, <\/strong>il mito mesopotamico che fonda l&#8217;epica. Polyp, correttamente, lo associa alla mostruosa, poliforme <strong>Chimera,\u00a0<\/strong>mentre lui stesso contiene rimandi a un altro mito ancora, al Minotauro.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Italia di Polyp<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-473 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/03\/0002.jpg\" alt=\"\" width=\"577\" height=\"290\" \/><\/p>\n<p>Il rimando al mito classico ha il suo fondamento nelle doppie origini greco-italiane di Polyp: non solo Grecia, ma anche Italia, quindi (perfino l&#8217;ironia un po&#8217; di bassa lega sul nome della madre italiana (Aglia Olio: al limite, potrebbe essere Allia Olio) rimanda a una duplicit\u00e0 del cibo mediterraneo). La splash page che ci mostra Polyp trionfante \u00e8 probabilmente\u00a0ispirata all&#8217;arte di\u00a0<strong>Giorgio De Chirico<\/strong>, che con il classico aveva un rapporto duale (nato in Grecia, ma figlio di\u00a0un nobile siciliano, ingegnere ferroviario). Un simile ossimoro del <strong>&#8220;Modernismo dal volto umano&#8221;<\/strong> di Polyp, il libro di testo che segna la met\u00e0 della sua vita (ha 50 anni nel 2000; il testo \u00e8 del 1975).<\/p>\n<p>Tutta la sua infanzia, che \u00a0\u00e8 duale, e molto letteraria: nei testi che legge da bambino notiamo\u00a0<em>Il Principe e il Povero<\/em> di <strong>Mark Twain<\/strong>, la <em>Maschera di Ferro<\/em> di <strong>Alexandre Dumas,\u00a0<\/strong>ma anche <strong>Romolo e Remo,\u00a0<\/strong>i gemelli fondatori di Roma. Non solo storie sul Doppio, ma \u00a0<em>storie sul doppio in cui uno dei due doppi viene in qualche modo cancellato perch\u00e9 l&#8217;altro regni<\/em>. La &#8220;cancellazione dell&#8217;Altro&#8221;, l&#8217;ossessione per il gemello morto, che diviene la maledizione di Polyp stesso.<\/p>\n<p>Ignazio, il fratello morto (che \u00e8 per\u00f2 voce narrante) potrebbe rimandare al <strong>Loyola<\/strong>, fondatore dei gesuiti, l&#8217;altro volto del mondo italiano per gli americani (la Roma dei Cesari, la Roma dei Papi), famigerato per la sua doppiezza e anch&#8217;esso scrittore, con un testo religioso-filosofico come <em>Gli esercizi spirituali<\/em>.<\/p>\n<p>Notiamo che Hana spezza l&#8217;asfittico equilibrio (\u00e8 Hana, non Hannah: che sarebbe palindromo) e completa il mondo di Polyp, anche con le sfumature: lui \u00e8 solo forma &#8211; ogni sua curva tracciabile da un compasso &#8211; lei \u00e8 &#8220;solo sfumatura&#8221;, anche graficamente. Hana, mantenendo una simmetria, \u00e8 di origine giappo-tedesca, &#8220;un convegno dell&#8217;Asse&#8221; come scherza con amabile crudelt\u00e0 Polyp, mettendo per\u00f2 implicitamente in evidenza che a completare la triade ci vorrebbe la &#8220;sua&#8221; Italia classica (il disastroso esito della Terza Roma sabauda: il fascismo). Tema soprattutto grafico dell&#8217;opera sono le diadi che diventano triadi, mostrando spesso uno &#8220;spazio vuoto&#8221; che Polyp censura: anche nel rimando alle origini italiche potrebbe avvenire questa censura.<\/p>\n<p><strong>Medioevo e Rinascimento italiani in Polyp<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-474 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/03\/03.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"307\" \/><\/p>\n<p>Il capitolo che si apre con una zanzara (altro tema ricorrente) rimanda a<strong> san Francesco d&#8217;Assisi<\/strong>, il santo patrono italico, che &#8220;non avrebbe fatto male a una mosca&#8221; (in inglese, zanzara \u00e8 <em>mosquito<\/em>). Padre spirituale, ma anche letterario d&#8217;Italia, col suo <em>Cantico delle creature<\/em>. Pi\u00f9 avanti, un capitolo si aprir\u00e0 con uno dei dipinti del ciclo di <strong>Giotto<\/strong> ad Assisi, il fondamento della rinascenza dell&#8217;arte dugentesca (in parallelo alla rinascenza letteraria di Dante). Hana ammira Francesco in una concezione religiosa new age, sincretica, mentre Asterios ovviamente vede i santi come schizofrenici (di nuovo: la mente &#8220;scissa in due&#8221;, umano e divino, entrambi proiezioni dell&#8217;uomo); ammira\u00a0per\u00f2 la religione come origine della storia dell&#8217;arte.<\/p>\n<p>L&#8217;avvio della rottura dell&#8217;equilibrio inizia col racconto della visita agli <strong>Uffizi di Firenze<\/strong>, in un capitolo dove la perfetta simmetria a otto arti dell&#8217;Uno platonico ricalca la struttura della zanzara nel capitolo precedente (sei arti e due ali).<\/p>\n<p>In una delle sue incarnazioni fantasmatiche, il fratello Ignazio \u00e8 un architetto di successo, che lavora realmente in cantieri internazionali, anche a <strong>Milano<\/strong>, che appare visualmente citata anche per il suo Duomo in una costellazione di edifici simmetrici: \u00e8 nel capitolo in cui, per la prima e unica volta, Polyp costruisce a sua volta qualcosa, un&#8217;umile ma perfetta casa sull&#8217;albero. Forse Mazzucchelli in fondo sapeva delle sue origini lombarde, e le ha collegate al mito classico-rinascimentale?<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-475 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/03\/0004.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"299\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;elemento cruciale di trasformazione di Polyp, l&#8217;incontro con Ursula Major, sembra infine l&#8217;apparente confronto con il &#8220;basso&#8221;, con il low-cult: ma \u00e8 anche l&#8217;incontro con l&#8217;astrologia classica (Ursula Major, l&#8217;Orsa Maggiore, che rivela a Polyp come \u00e8 &#8220;quasi un Gemelli, ma in realt\u00e0 un Cancro&#8221;: profezia cupa e significativa testualmente &#8211; un &#8220;polipo&#8221; \u00e8 un cancro), un principio che la nuova affittuaria di Polyp usa ovviamente al livello ingenuo, ma \u00e8 un livello della &#8220;molteplicit\u00e0&#8221; che il razionalista Polyp ha trascurato, nel suo parimenti ingenuo e altezzoso dualismo tranchant. E, anche qui, il sapere astrologico rimanda al mondo classico, che ne faceva un fondamento di ogni arte, dalla musica: anche Ilium vorrebbe, velleitariamente, &#8220;raggiungere la musica delle sfere&#8221; col suo mediocre balletto, anche se sar\u00e0 Hana a raggiungerlo, col suo lavoro sui solidi platonici.<\/p>\n<p>Non credo che in questo Mazzucchelli abbia citato l&#8217;Italia, per una volta (richiederebbe una cultura umanistica pi\u00f9 specialistica di quella, pur apprezzabile, che dimostra), ma al segno del Gemelli apparteneva anche Dante &#8211; non citato altrimenti nell&#8217;opera &#8211; che indubbiamente condivide con Polyp l&#8217;archetipo universale dell&#8217;esilio, della discesa agli inferi, della ricerca della donna amata, e perfino un naso aquilino e prominente.<\/p>\n<p>Nel capitolo &#8220;Le astrazioni&#8221;, troviamo infine un esplicito rimando a Dionisiaco e Apollineo di <strong>Nietzche<\/strong>, ampliati anche dalla citazione del\u00a0<em>Narciso e Boccadoro<\/em> di <strong>Herman Hesse<\/strong> e &#8211; ancora una volta, l&#8217;Italia &#8211; del <em>Visconte Dimezzato<\/em> di <strong>Italo Calvino<\/strong>. Pi\u00f9 piccoli, vengono ripresi altri romanzi: i Dumas e Twain gi\u00e0 letti nell&#8217;infanzia, <em>La caduta di casa Usher<\/em> di <strong>Edgar Allan Poe<\/strong> e <em>The secret sharer<\/em> di <strong>Joseph Conrad<\/strong>, i cui titoli vengono occultati per offrire un gioco pi\u00f9 difficile al lettore attento (notare che non rimandano al tema del doppio &#8211; la corrispondenza \u00e8 pi\u00f9 sottile, legata al tema della decadenza, e con un riferimento pi\u00f9 colto, mentre le altre opere citate sono tutte famosi archetipi).<\/p>\n<p>Insomma, Mazzucchelli intesse un testo fumettistico denso, consapevole, passibile innanzitutto di una prima lettura pi\u00f9 tradizionale, dove l&#8217;opera senza essere banale \u00e8 accessibile, come linguaggio, anche a un pubblico generale, senza sperimentalismi ostici o tecnicistici. Vi \u00e8 per\u00f2, in modo postmoderno, la possibilit\u00e0 di pi\u00f9 riletture trasversali di secondo livello, dove questa del &#8220;viaggio in Italia&#8221; che ho condotto \u00e8 in realt\u00e0 solo uno di molti possibili, gi\u00e0 condotte molto bene ad esempio <a href=\"https:\/\/conversazionisulfumetto.wordpress.com\/category\/speciale-asterios-polyp\/\"><strong>qua<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Un fumetto &#8220;come un romanzo&#8221;, allora?<br \/>\nNo. Soltanto fumetto, usato ad alti livelli delle potenzialit\u00e0 espressive del medium.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Asterios Polyp\u00a0(2009) di David Mazzucchelli non \u00e8 un adattamento letterario. Si tratta della\u00a0prima opera lunga come autore completo del disegnatore (numerosi invece i racconti, di cui abbiamo parlato qui), autore noto innanzitutto per due tappe importanti della riscrittura del supereroico operata da Frank Miller sceneggiatore: Devil: Born Again (1986) e Batman: Year One (1987), negli anni del Dark Knight (1986), dove Miller era autore completo. In seguito Mazzucchelli aveva abbandonato tale percorso, passando a un fumetto pi\u00f9 autoriale e all&#8217;illustrazione, e adattando anche La citt\u00e0 di vetro (1994) di Paul Auster.\u00a0Asterioso Polyp non \u00e8 quindi un adattamento letterario: ma \u00e8<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":476,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Il \"Viaggio in Italia\" di Mazzucchelli: le radici di Asterios Polyp - Come un romanzo","description":"Asterios Polyp \u00a0(2009) di David Mazzucchelli non \u00e8 un adattamento letterario. Si tratta della\u00a0prima opera lunga come autore completo del disegnatore (numerosi i"},"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[58,57,49],"class_list":["post-414","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteraturafumetto","tag-asteryos-polyp","tag-david-mazzucchelli","tag-italo-calvino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/414","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/681"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=414"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/414\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/476"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=414"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=414"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=414"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}