{"id":4119,"date":"2026-02-17T21:05:54","date_gmt":"2026-02-17T20:05:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=4119"},"modified":"2026-02-17T21:05:55","modified_gmt":"2026-02-17T20:05:55","slug":"la-miskatonic-university-a-fumetti-secondo-gualtieri-nucci-e-buzzetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/la-miskatonic-university-a-fumetti-secondo-gualtieri-nucci-e-buzzetti\/","title":{"rendered":"La Miskatonic University a fumetti secondo Gualtieri, Nucci e Buzzetti"},"content":{"rendered":"\n

Esce il 19 febbraio, per Alessandro Editore (Editoriale Cosmo)<\/strong> un nuovo volume a fumetti adattato da Lovecraft<\/strong>: \u201cGli orrori della Miskatonic University\u201d. <\/strong>La storia \u00e8 di Giulio A. Gualtieri,<\/strong> con la collaborazione di Marco Nucci,<\/strong> due nomi ben noti del fumetto italiano delle ultime decadi; i disegni sono di Matteo Buzzetti<\/strong> e la notevole copertina di un nome del calibro di Marco Mastrazzo<\/strong>, autore di cover sempre dal grande effetto pittorico, in questo caso coniugando terrore cosmico e bellezza femminile (un po’ gratuita, se proprio bisogna dirlo, ma compensata dall’indubbia bellezza dell’immagine). <\/p>\n\n\n\n

\"Miskatonik<\/figure>\n\n\n\n

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Il volume \u00e8 di 48 pagine, cartonato,<\/strong> e proposto per il mercato della libreria<\/strong> di varia<\/strong>, che sempre pi\u00f9 sta diventando la destinazione del fumetto con l’attuale contrazione del sistema delle edicole, sotto un profilo numerico e non solo.<\/p>\n\n\n\n

L’opera \u00e8 la prima di una possibile serie (se incontrer\u00e0 il favore del pubblico) intitolata \u201cRacconti dal Necronomicon\u201d.<\/strong> Un ritorno su questi temi, che l’editoriale Cosmo aveva gi\u00e0 esplorato con \u201cCthulhu, l\u2019Abisso della Ragione: il Richiamo delle tenebre\u201d, <\/strong>con gli stessi autori; una uscita da edicola che aveva una concezione molto simile a quella di questo volume, ovviamente nel differente contesto. Il progetto \u00e8 nuovo e non c’\u00e8 continuity, ma lo spirito appare il medesimo<\/strong>: un adattamento di Lovecraft che riprende spunti e stimoli del maestro di Providence per una storia dal taglio orrorifico-avventuroso. La storia \u00e8 autoconclusiva, quindi il lettore non \u00e8 di per s\u00e9 vincolato all’eventuale prosieguo, ma l’albo \u00e8 godibile a s\u00e9 stante.<\/p>\n\n\n\n

\"01\"<\/figure>\n\n\n\n

Lovecraft \u00e8 uno degli autori sicuramente pi\u00f9 adattati del fumetto, e di molti adattamenti ho scritto gi\u00e0 qui, su questo blog. In questo caso, come gi\u00e0 nel fumetto da edicola precedente, la scelta \u00e8<\/strong> come detto quella dell’orrore classico<\/strong>, con tutte le componenti ben dosate: qualche citazione lovecraftiana ed extra, azione, terrore, splatter, mostri. Il testo di presentazione ben descrive il mix su cui gli autori intendono puntare: \u201cuna notte cupa e tempestosa, un misterioso tomo maledetto, una prestigiosa universit\u00e0 insidiata da una pericolosa setta, l\u2019apocalisse che sta per scatenarsi sul mondo intero\u2026\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n

Si inizia infatti nella omonima, celeberrima accademia lovecraftiana, con una lezione di antropologia culturale tenuta dal dottor Nimoy<\/strong>, che richiama anche nell’aspetto il celeberrimo attore omonimo, interprete di Spock in Star Trek<\/strong>. Fin dalla seconda tavola fanno la loro apparizione i racconti di Lovecraft letti da un misterioso allievo della lezione. I disegni di Buzzetti, in un bianco e nero a forte contrasto, su una griglia italiana abbastanza classica, servono efficacemente la storia orrorifica, evocando fin da subito la giusta atmosfera di tensione e inquietudine anche prima dell’inevitabile sviluppo dell’azione horror. Il segno del disegnatore si sposa bene con la concezione della storia, con un segno efficace, preciso e realistico, con alcune scene di grande impatto e bellezza visiva, di cui alleghiamo alcuni esempi a corredo di quest’articolo.<\/p>\n\n\n\n

\"02\"<\/figure>\n\n\n\n


Il registro \u00e8 nel complesso serio, con per\u00f2 una sottile ironia di fondo<\/strong> come l’aver messo una icona nerd quale Nimoy come \u201cinterprete\u201d del professore protagonista, o la cameriera, miss Weaver <\/strong>(chiara citazione dall’iconica attrice di \u201cAlien\u201d<\/strong>) appassionata di Lovecraft che chiede al professore se \u201cha apprezzato il polpo\u201d (una piccola annotazione a margine che non cambia nulla: il professore, scettico su Lovecraft, dovrebbe per\u00f2 riconoscere Dagon, divinit\u00e0 pagana che fa parte del suo ambito di studi, l’unico nome reale inserito dal maestro di Providence). Se vogliamo, una ironia meta-letteraria riuscita: il razionale Spock non riesce a trovare nulla in Lovecraft (e infatti Star Trek parte dalla SF che rifiuta l’alieno come mostro), mentre Weaver lo trova perfettamente adatto come lettura di relax (e il tenente Ellen Ripley pensiamo sarebbe d’accordo).<\/p>\n\n\n\n

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\"03\"<\/figure>\n\n\n\n

Alcuni meccanismi ricordano una classica avventura dylaniata<\/strong> (anche l’urlo che vediamo sopra ricorda il campanello di Craven Road), incluso il lancio della pistola da \u201cassistente\u201d a \u201cdetective dell’incubo\u201d. Ma, in generale, sono archetipi dell’orrore efficacemente messi in scena, con una storia che ha come principale scopo l’intrattenimento al cardiopalma <\/strong>del lettore; scopo che, per il suo \u201clettore ideale\u201d appassionato di queste tematiche, raggiunge sicuramente. <\/p>\n\n\n\n

\"04\"<\/figure>\n\n\n\n

Come ho cercato di mostrare, il testo \u00e8 raffinato e stratificato, e non mancano citazioni azzeccate (torna perfino un rimando a Mr. Orne, e altri accenni minori del cosmo di Providence), ma al contempo si rimane, volutamente, sul \u201cprimo livello\u201d del lovecraftiano come fonte fumettistica, ovvero un ricchissimo immaginario da reinterpretare per la seduzione visuale dell’innocente lettore<\/strong>. Non <\/strong>troviamo quindi qui tanto, invece, la rilettura intellettualistica di Lovecraft<\/strong>, quella di Alan Moore e numerosi anticipatori ed epigoni (fuori dal fumetto, Houellebecq, che non a torto vede Lovecraft tra i grandissimi del Novecento); n\u00e9 l’adattamento fedele, magistrale in Breccia e altri. Ma, nella sua declinazione di intrattenimento compiaciutamente pop, l’opera \u00e8 decisamente riuscita, e scorre via con grande piacevolezza e velocit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

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