{"id":4076,"date":"2025-12-10T20:39:19","date_gmt":"2025-12-10T19:39:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=4076"},"modified":"2025-12-10T20:51:49","modified_gmt":"2025-12-10T19:51:49","slug":"guareschi-progressista-ma-non-troppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/guareschi-progressista-ma-non-troppo\/","title":{"rendered":"Guareschi, progressista ma non troppo"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 uscito per ReNoir il capitolo numero 24 dell&#8217;adattamento a fumetti delle avventure di Don Camillo. Questo volume, intitolato <strong>\u201cLa direttissima\u201d<\/strong>, traspone gli episodi dal 159 al 164 (per l&#8217;appunto, quest&#8217;ultimo, quello che d\u00e0 il titolo alla raccolta) dei 346 racconti totali del Mondo Piccolo guareschiano. Siamo quindi ormai vicini alla met\u00e0 dell&#8217;adattamento di una produzione vastissima. Sono tutti <strong>racconti del 1952,<\/strong> ancora nel pieno di quei combattuti anni &#8217;50 di guerra fredda globale e italiana. Il governo De Gasperi volge alla fine (e anche la vita dello statista, che scomparir\u00e0 nel 1954) e si preparano le elezioni del 1953, dove la DC \u00e8 accusata di preparare una \u201clegge truffa\u201d per ottenere una maggioranza assoluta (il premio di maggioranza poi non scatt\u00f2).<\/p>\n\n\n\n<p>La destalinizzazione, la <strong>distensione<\/strong>, per l&#8217;Italia il boom economico, e quindi il cambio di passo in un conflitto che comunque durer\u00e0 ancora a lungo <strong>sono ancora lontani<\/strong>, anche se forse sono anni di stabilizzazione in cui non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 la tensione al calor bianco del grande spartiacque del 1948.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio per questo \u00e8 molto interessante che l&#8217;albo raccolga molte storie (con una sola eccezione, di cui diremo nel finale) che mostrano la dimensione di Guareschi come <strong>conservatore intelligente<\/strong> e, se ci \u00e8 concesso, <strong>progressista<\/strong>. Non nel senso ovviamente del social-comunismo, che lui riteneva (non a torto, almeno quello staliniano) un regresso totalitario: ma per la sua fiducia e anche entusiasmo verso i progressi del pensiero umano.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"734\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/589943511_1806824933541521_6489711665499962481_n-734x1024.jpg\" alt=\"589943511 1806824933541521 6489711665499962481 n\" class=\"wp-image-4078\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/589943511_1806824933541521_6489711665499962481_n-734x1024.jpg 734w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/589943511_1806824933541521_6489711665499962481_n-573x800.jpg 573w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/589943511_1806824933541521_6489711665499962481_n-1100x1536.jpg 1100w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/589943511_1806824933541521_6489711665499962481_n-60x84.jpg 60w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/589943511_1806824933541521_6489711665499962481_n.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 734px) 100vw, 734px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La notevole copertina, di <strong>Elena Pianta<\/strong>, raffigura efficacemente l&#8217;episodio selezionato per il titolo, con una tavola dal forte ed efficace effetto prospettico che quasi ricorda, per atmosfere, certi dipinti di <strong>Edward Hopper<\/strong>, ovviamente nel segno dell&#8217;autrice. Non \u00e8 forse un caso che non si scelga la prima storia per la cover, ma l&#8217;ultima, quella in cui appare pi\u00f9 netto questo elemento, Don Camillo (e Guareschi) che danno ragione a Peppone contro i conservatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Come al solito, la sceneggiatura delle storie \u00e8 di <strong>Davide Barzi<\/strong>, coadiuvato da un nutrito team di disegnatori che vedremo storia per storia, con gli editoriali, contenenti ulteriori notizie e precisazioni, di <strong>Maurizio Carnago<\/strong>. La supervisione \u00e8 di <strong>Alberto Guareschi<\/strong>, figlio dell&#8217;autore e custode, con la famiglia nel suo insieme, del ricco archivio guareschiano su cui si \u00e8 basato il progetto editoriale.<\/p>\n\n\n\n<p>Li affiancano dunque un <strong>team di disegnatori <\/strong>sempre molto professionali, ormai molto ben amalgamati in uno \u201cstile medio\u201d volutamente ricercato come omogeneo, e realistico in un modo che, pur nella modernit\u00e0 del tratto, richiama un certo neorealismo anni &#8217;50, in un bianco e nero tendenzialmente pulito e rigoroso, con vignette a sviluppo prevalentemente orizzontale su una tavola \u201calla francese\u201d con quattro strip, quasi ad evocare uno <strong>schermo cinematografico su carta<\/strong>. Un rimando che appare una sfida pi\u00f9 che un omaggio ai film che hanno reso notissimo, in tutto il mondo, Guareschi: la serie, come noto, pone invece una distanza critica dai film, riusciti ma sicuramente meno fedeli della lettura attenta e precisa di Barzi (che lascia una traccia personale nel racconto, ma mantiene una maggiore adesione alla lettera del testo, come scelta intenzionale).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"352\" src=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/587446059_1806825346874813_4147052030263844672_n-1024x352.jpg\" alt=\"587446059 1806825346874813 4147052030263844672 n\" class=\"wp-image-4079\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/587446059_1806825346874813_4147052030263844672_n-1024x352.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/587446059_1806825346874813_4147052030263844672_n-800x275.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/587446059_1806825346874813_4147052030263844672_n-1536x529.jpg 1536w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/587446059_1806825346874813_4147052030263844672_n-60x21.jpg 60w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/587446059_1806825346874813_4147052030263844672_n.jpg 1796w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>La direttissima\u201d, <\/strong>la storia del titolo disegnata da <strong>Riccardo Cecchi, <\/strong>mostra bene quindi questo\u201cconservatorismo progressista\u201d di Guareschi: Peppone crea una nuova strada asfaltata, molto pi\u00f9 efficiente; il popolo la rifiuta per conservatorismo, ma Don Camillo, alla fine, sceglie la nuova strada per la processione e sdogana il progresso necessario (portato dai \u201crossi\u201d, ma oggettivamente utile e quindi da appoggiare). L&#8217;interpretazione di Cecchi \u00e8 efficace, con una giusta caricaturalit\u00e0 delle espressioni che accentua l&#8217;elemento leggero e umoristico della storia (il becchino che sembra quello dei western di Lucky Luke \u00e8 spassoso e forse un po&#8217; sopra le righe, ma funziona bene).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"748\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/568675751_18534085357043887_1460688885072284345_n-748x1024.jpg\" alt=\"568675751 18534085357043887 1460688885072284345 n\" class=\"wp-image-4080\" style=\"aspect-ratio:0.7304744823088212;width:569px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/568675751_18534085357043887_1460688885072284345_n-748x1024.jpg 748w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/568675751_18534085357043887_1460688885072284345_n-584x800.jpg 584w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/568675751_18534085357043887_1460688885072284345_n-60x82.jpg 60w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/568675751_18534085357043887_1460688885072284345_n.jpg 883w\" sizes=\"auto, (max-width: 748px) 100vw, 748px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma lo spirito \u00e8 presente anche altrove. Nella sua prefazione Alberto Guareschi spiega come il racconto <strong>\u201cIl francese\u201d<\/strong>, che apre la raccolta, \u00e8 frutto di un reale incontro con un globetrotter, avvenuto nel 1952. Il racconto di Guareschi, dello stesso anno, \u00e8 illustrato da <strong>Werner Maresta<\/strong> nel suo solito segno elegante ed accurato. Il francese giramondo \u00e8 descritto da Guareschi con indubbia simpatia, richiamando nell&#8217;aspetto l&#8217;attore <strong>Jean Gabin<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"236\" height=\"302\" src=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/gabin-jeune-2.jpg\" alt=\"Gabin jeune\" class=\"wp-image-4081\" style=\"width:329px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/gabin-jeune-2.jpg 236w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/gabin-jeune-2-60x77.jpg 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 236px) 100vw, 236px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il personaggio si inserisce nella solita querelle tra comunisti e clericali, dando origine a un \u201cteatrino\u201d di Peppone particolarmente elaborato e comico. L&#8217;aspetto leggero e divertente del racconto \u00e8 ben reso dal ritmo della storia e dalla recitazione dei personaggi. Anche qui Guareschi, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, mostra appunto <strong>una netta simpatia per il furbo giramondo<\/strong>. Un elemento tipico dell&#8217;umorismo guareschiano \u00e8 quello che Eco definirebbe i \u201cpersonaggi sgangherabili\u201d: Peppone nella storia di copertina \u00e8 un comunista cocciuto ma intelligente, qui invece non solo si fa ingannare, ma elabora una farsa ridicola nella sua ingenuit\u00e0. Del resto, \u00e8 un tratto dell&#8217;umorismo che rimanda alla molteplicit\u00e0 irriducibile della persona, teorizzata gi\u00e0 da Pirandello, padre di una concezione umoristica che Guareschi conosce e utilizza ai suoi fini.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;imprevedibilit\u00e0 dell&#8217;umano appare anche in una storia a mio avviso meno riuscita (in Guareschi; non nella resa, che \u00e8 come al solito onesta e professionale). Si tratta de <strong>\u201cLa medicina\u201d<\/strong>, illustrata da Francesco Petronelli, dove Peppone deturpa col minio il cane di Don Camillo per una sciocca vendetta, ferendo a tal punto il prete che questi si ammala gravemente, venendo poi assistito dal pentito Peppone. Una certa incoerenza del personaggio (che qui scende a una meschinit\u00e0 cattiva e poco giustificata) \u00e8 parte della sua caratterizzazione guareschiana, tanto che perfino il numero dei figli varia a seconda dell&#8217;utilit\u00e0 narrativa. Don Camillo, invece, pur nelle variazioni, mostra una maggiore coerenza caratteriale.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda novella, <strong>\u201cIl sangue non \u00e8 acqua\u201d<\/strong>, disegnata con efficacia da <strong>Alberto Locatelli<\/strong>, \u00e8 invece nel novero di quelle cupe e profonde, un registro che Guareschi alterna a quello pi\u00f9 umoristico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rabdomante protagonista ritrova il figlio morto, ucciso dai partigiani, richiamando la vicenda di Carlo Banci, un giovane quindicenne che era stato vittima della strage di Rovetta, dove erano stati uccisi quarantatr\u00e9 militi della repubblica di Sal\u00f2, tra i quali molti minorenni. Guareschi, anche qui, mostra il suo taglio personale: illustra \u2013 in anni in cui la cosa era ancora poco tollerata \u2013 i <strong>lati oscuri della resistenza<\/strong>, ma al contempo la morale del racconto non \u00e8 di istigare all&#8217;odio ma propugnare una necessaria pacificazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"642\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/diario_clandestino-642x1024.jpg\" alt=\"Diario clandestino\" class=\"wp-image-4082\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/diario_clandestino-642x1024.jpg 642w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/diario_clandestino-501x800.jpg 501w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/diario_clandestino-60x96.jpg 60w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/diario_clandestino.jpg 672w\" sizes=\"auto, (max-width: 642px) 100vw, 642px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Va riconosciuto a Guareschi, in generale, una assenza di odio nei suoi scritti (significativa proprio perch\u00e9, invece, improntati a uno spirito estremamente pugnace e combattivo sotto il profilo politico). Anche nelle vicende pi\u00f9 personali di sofferenza, in quelle che trattano l&#8217;esperienza del lager come internato militare italiano, appare una visione partecipe ma al tempo stesso quasi distaccata, senza astio. \u00c8 il caso anche della toccante ultima, breve storia, un racconto del 1949 tratto dal <strong>Diario Clandestino<\/strong>, e intitolata <strong>Carlotta<\/strong>, sempre ad opera di Barzi come adattamento e coi disegni di Luca Salvagno, in cui Guareschi, nel campo di internamento militare, riceve la visione della nascita della figlia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"232\" height=\"320\" src=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/RITRATTODELRE.jpg\" alt=\"RITRATTODELRE\" class=\"wp-image-4083\" style=\"width:358px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/RITRATTODELRE.jpg 232w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/RITRATTODELRE-60x83.jpg 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 232px) 100vw, 232px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>A questa riflessione (e sempre con una originalit\u00e0 narrativa) si pu\u00f2 associare anche il pi\u00f9 umoristica <strong>\u201cIl busto del re\u201d<\/strong>, illustrato da Riccardo Cecchi, va ad affrontare la figura di Vittorio Emanuele III e i sentimenti monarchici dell&#8217;autore, con uno sviluppo decisamente pi\u00f9 interessante e originale. Qui torna in scena il Guareschi conservatore anomalo e buono scrittore, abile nei colpi di scena: il busto apparentemente indistruttibile del Re viene alla fine affidato dai comunisti a Don Camillo, il quale per\u00f2 ne fonde il bronzo e ne ricava una campana: <strong>il modo migliore per rispettare il Re non \u00e8 venerarlo come una divinit\u00e0, ora che \u00e8 morto, ma superarlo<\/strong> (per certi versi Guareschi pare dire che ora la battaglia \u00e8 la difesa della fede cristiana, non pi\u00f9 di una monarchia ormai terminata).<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, a parte forse il meno riuscito e pi\u00f9 anonimo \u201cLa medicina\u201d (su una produzione sterminata e di solito di altissimo livello, ovviamente) abbiamo in quest&#8217;albo una bella selezione di Guareschi \u201cconservator-progressista\u201d. Proprio per questo spicca \u2013 ed \u00e8 a suo modo interessante \u2013 l&#8217;unica eccezione del volume.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"717\" src=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/miss-vie-nuove_00127145.jpg\" alt=\"Miss vie nuove\" class=\"wp-image-4084\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/miss-vie-nuove_00127145.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/miss-vie-nuove_00127145-800x560.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/12\/miss-vie-nuove_00127145-60x42.jpg 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>Miss Vie Nuove\u201d, <\/strong>illustrato da <strong>Francesco Petronelli<\/strong>, \u00e8 invece uno di quei racconti guareschiani (non moltissimi, ma nemmeno isolati) in cui emerge una visione inaccettabile (oggi, ma in verit\u00e0 molto discutibile anche nella sensibilit\u00e0 di allora) in cui Guareschi pare davvero legittimare un certo grado di violenza sulle donne ponendola come espressione \u201cromantica\u201d, sia pure nella cornice sempre volutamente esasperata e paradossale della sua narrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse \u00e8 uno dei racconti meno tollerabili su questo piano, probabilmente anche perch\u00e9, narrativamente, \u00e8 costruito bene. La<strong> punizione di Giulietta<\/strong>, che si vede rasare a zero dal fidanzato per impedirle di partecipare a Miss Vie Nuove, vede una violenza particolarmente accentuata sul livello simbolico. Il comunista Falco sembra addirittura esitare (nel racconto originale come nella trasposizione doverosamente fedele) tra il fucile e le cesoie; ma l&#8217;atto di radere a zero rimanda a una punizione diffusa verso le collaborazioniste (reali o presunte tali) da parte della resistenza, accentuando il senso di una punizione particolarmente infamante per una \u201ctraditrice\u201d. E non \u00e8 possibile affermare che in qualche modo Guareschi ponga una condanna del gesto, in quanto questa reazione in fondo compiace Giulietta come prova di vero amore e la fa decidere a sposare Falco (come in fondo in generale in Guareschi, dei comunisti egli condanna l&#8217;ideologia e le esagerazioni di violenza, ma una certa rapace spietatezza \u00e8 in fondo approvata come maschia energia).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Va a onore del merito dell&#8217;operazione editoriale, a mio avviso, non aver censurato nemmeno i racconti meno presentabili dell&#8217;autore<\/strong>, dato che l&#8217;edizione \u00e8 comunque rivolta a un pubblico maturo. Una sfida interpretativa che viene condotta come al solito con professionalit\u00e0 e rigore, restituendo un ritratto a tutto tondo dell&#8217;autore. Da un lato, rispetto al Guareschi \u201cdei film\u201d (e in generale di una certa vulgata superficiale) i fumetti di Barzi e soci ci ridanno un autore pi\u00f9 complesso e moderno; ma al tempo stesso, con la loro onest\u00e0 intellettuale, ci mostrano anche un Guareschi \u2013 in storie occasionali, ma presenti \u2013 pi\u00f9 oscuro e meno accettabile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo volume di &#8220;Don Camillo a fumetti&#8221; di ReNoir ci presenta nella maggioranza delle novelle un Guareschi &#8220;conservatore progressista&#8221;. Tranne in una storia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":4077,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"description":"Il nuovo volume di \"Don Camillo a fumetti\" di ReNoir ci presenta nella maggioranza delle novelle un Guareschi \"conservatore progressista\". Tranne in una storia...","title":"Guareschi, progressista ma non troppo - Come un romanzo"},"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[74,19,183,18],"class_list":["post-4076","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteraturafumetto","tag-davide-barzi","tag-don-camillo","tag-giovannino-guareschi","tag-renoir"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4076","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/681"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4076"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4076\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4077"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4076"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4076"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4076"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}