{"id":3813,"date":"2024-11-13T15:55:07","date_gmt":"2024-11-13T14:55:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=3813"},"modified":"2024-11-13T15:55:07","modified_gmt":"2024-11-13T14:55:07","slug":"nuovi-delitti-di-paolo-di-orazio-per-d-editore-splatterpunk-is-not-dead","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/nuovi-delitti-di-paolo-di-orazio-per-d-editore-splatterpunk-is-not-dead\/","title":{"rendered":"&#8220;Nuovi Delitti&#8221; di Paolo di Orazio per D Editore: Splatterpunk is not dead."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3814 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/11\/Cover_Nuovi-delitti-582x800.jpeg\" alt=\"Cover Nuovi Delitti\" width=\"582\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/11\/Cover_Nuovi-delitti-582x800.jpeg 582w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/11\/Cover_Nuovi-delitti-744x1024.jpeg 744w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/11\/Cover_Nuovi-delitti-1116x1536.jpeg 1116w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/11\/Cover_Nuovi-delitti.jpeg 1163w\" sizes=\"auto, (max-width: 582px) 100vw, 582px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Questo volume, <strong>\u201cNuovi delitti\u201d<\/strong>, uscito per <strong>D Editore<\/strong> in questo 2024, ha dietro di s\u00e9 una storia lunga e interessante.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Ovviamente, il testo di <strong>Paolo Di Orazio<\/strong> ha una immediatezza fulminante, che rende queste storie leggibili senza troppe sovrastrutture, come brillanti esempi di quell&#8217;orrore estremo che \u00e8 lo Splatterpunk.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Tuttavia, come fa presupporre gi\u00e0 la definizione \u201cnuovi\u201d compresa nel titolo, l&#8217;opera ha dietro di s\u00e9 una storia. Una storia che affonda le sue radici nel fumetto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Nel <strong>1989<\/strong>, anche sulla scorta del sempre crescente successo di Dylan Dog, la testata bonelliana che nel 1986 ha rivoluzionato il fumetto italiano, fiorisce <strong>Splatter<\/strong>, rivista fumettistica che si rif\u00e0 al genere che si \u00e8 ormai imposto nei cinema e soprattutto nelle tv private, specie a orari improponibili. La definizione del genere nasce dal ciclo degli zombi di George Romero, che per primo introduce il termine al grande pubblico nel <strong>1978<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Se Dylan Dog, tramite la penna geniale di Sclavi e le chine nerissime di un pool di disegnatori d&#8217;eccezione, a partire da Stano, era lo splatter a dimensione Bonelli, \u201cSplatter\u201d ne era la versione senza compromessi, estrema e radicale come se dagli schermi di <strong>cinema e trasmissioni tv proibite<\/strong> della notte pi\u00f9 fonda gli orrori si catapultassero tramutati sulla pagina, invadendo le edicole allora onnipresenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">La <strong>rivoluzione culturale dello splatter italiano<\/strong>, portatore sano di una certa distruzione creativa in un&#8217;Italia ancora profondamente arretrata e conservatrice (specie in provincia) \u00e8 forse legata anche alla diffusione del videoregistratore, che permette di far circolare perle d&#8217;orrore anche al di fuori degli orari di programmazione impossibili per giovani teenager, favorendone la fruizione anche in orari pomeridiani.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">L&#8217;altro canale di diffusione, per\u00f2, per quella fascia d&#8217;et\u00e0 per cui lo splatter era proibito (e, quindi, pi\u00f9 seducente, \u00e8 chiaro) \u00e8 il <strong>fumetto<\/strong>, che consentiva di sviluppare appieno, come il cinema, quella dimensione visiva dell&#8217;orrore che passava meno per la letteratura scritta (comunque avidamente inseguita, tra King e Clive Barker). Dylan Dog ne \u00e8 l&#8217;alfiere pi\u00f9 mainstream \u2013 non senza rischi per Sclavi, spiegati nello storico albo \u201cCaccia alle streghe\u201d &#8211; mentre Splatter \u00e8 la rivista pi\u00f9 estrema, ma di buona qualit\u00e0, per la cerchia dei cultori, all&#8217;epoca molto estesa.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3816 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/11\/primi-delitti.jpg\" alt=\"Primi Delitti\" width=\"300\" height=\"442\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201c<\/strong><span style=\"font-size: large;\"><strong>Primi delitti\u201d di Paolo Di Orazio<\/strong> matura in questo clima, a dicembre 1989. I protagonisti sono bambini e adolescenti che, per varie ragioni, commettono atroci delitti.<\/span><\/p>\n<p>Sono gli anni in cui appare anche\u00a0 <strong>Splatterpunk (1990)<\/strong>, la raccolta curata da Paul M. Sammon, che amplifica la portata caustica del genere con un riferimento implicito al cyberpunk, che ha analogamente trasformato la fantascienza negli anni &#8217;80 (la definizione nasce nel 1986, nella convention tenuta a Providence). In qualche modo, l&#8217;opera di Di Orazio ne anticipa alcune istanze, in una prospettiva personale, in grado di colpire i nervi scoperti della societ\u00e0 italiana allora in preda a una convulsa evoluzione nella fine delle certezze da guerra fredda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3817 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/11\/07832.jpg\" alt=\"07832\" width=\"242\" height=\"361\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">L&#8217;uscita dell&#8217;opera, infatti, fece deflagrare lo scontro contro il nuovo orrore da parte di un <strong>fronte parlamentare<\/strong> che vedeva unirsi \u2013 nell&#8217;anno della caduta del Muro \u2013 la classica reazione democristiana con le nuove avanguardie della censura da sinistra, che sarebbero poi confluite negli opliti del politicamente corretto. L&#8217;opera toccava un nervo scoperto, probabilmente nell&#8217;insistenza sui crimini commessi da ragazzi e adolescenti, forse unitamente alla forma letteraria che pi\u00f9 facilmente rientrava nei radar dei censori, certo non avvezzi ai comics (comunque oggetto di strali).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Ne ho parlato pi\u00f9 ampiamente qui, in una recensione in occasione della <strong>recentissima riedizione da parte di D Editore<\/strong> e in una intervista all&#8217;autore:<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/fumettismi.blogspot.com\/2022\/05\/paolo-di-orazio-primi-delitti-torna-il.html\">https:\/\/fumettismi.blogspot.com\/2022\/05\/paolo-di-orazio-primi-delitti-torna-il.htm<\/a><a href=\"https:\/\/fumettismi.blogspot.com\/2022\/05\/paolo-di-orazio-primi-delitti-torna-il.html\">l<\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><a href=\"https:\/\/n3rdcore.it\/primi-delitti-intervista-a-paolo-di-orazio\/\">https:\/\/n3rdcore.it\/primi-delitti-intervista-a-paolo-di-orazio\/<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Ora <strong>Paolo Di Orazio \u00e8 tornato sul luogo dei delitti,<\/strong> dopo trentacinque anni danteschi. I suoi protagonisti sono ora nel mezzo del cammin di loro vita, e la selva oscura del delitto, come possiamo immaginare, non accenna a diradarsi. Ecco quindi questi <strong>\u201cNuovi Delitti\u201d,<\/strong> in cui il tempo \u00e8 passato all&#8217;incirca come nell&#8217;opera originale. Ci sar\u00e0 ancora spazio per un terzo capitolo di <strong>\u201cDelitti Finali\u201d<\/strong>, che si annuncia come una rivelatoria \u201cepifania di sangue\u201d.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3815 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/11\/Mockup_Nuovi-delitti-640x800.png\" alt=\"Mockup Nuovi Delitti\" width=\"640\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/11\/Mockup_Nuovi-delitti-640x800.png 640w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/11\/Mockup_Nuovi-delitti-819x1024.png 819w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/11\/Mockup_Nuovi-delitti-1229x1536.png 1229w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/11\/Mockup_Nuovi-delitti-1638x2048.png 1638w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/11\/Mockup_Nuovi-delitti.png 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">I titoli dei nuovi racconti corrispondono a quelli della versione originale, consentendo di stabilire un raffronto e apprezzare al meglio l&#8217;evoluzione nell&#8217;arte dell&#8217;omicidio, oppure, a rebours, come uno psicanalista freudiano, leggere i delitti nuovi e poi andare a cercarne le cause nell&#8217;infanzia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">I vari racconti, introdotti da inquietanti <strong>illustrazioni sempre di mano dell&#8217;autore Paolo Di Orazio<\/strong>, continuano a graffiare ogni possibile perbenismo, con la caustica rappresentazione di una follia e una malvagit\u00e0 estreme, irrazionali, eppure cos\u00ec perfettamente calate negli orrori quotidiani della nostra modernit\u00e0. \u00c8 superfluo fare qui la tassonomia dei temi trattati: basti sapere che, naturalmente, ogni opera fornisce una prospettiva diversa sulla mostruosit\u00e0 della porta accanto, esasperata dalla psicopatia del protagonista che, per\u00f2, \u00e8 solo una cartina al tornasole della follia complessiva della nostra societ\u00e0. La prima storia, ad esempio, vede il protagonista operatore spietato in una casa di riposo (l&#8217;orrore degli ospedali e dei luoghi di cura, caro a Foucault, a Buzzati e a Sclavi); ma la sua perversit\u00e0 si incunea perfettamente in quella di un sistema burocratico delirante e anche nel parossistico garantismo che consente al sadico operatore di continuare ad operare, tollerato dai superiori che bene o male sanno delle sue depravazioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Una storia \u2013 come le altre \u2013 dunque intenzionalmente sgradevole per ogni lettore che, in una prosa perfettamente urticante, ci ritrover\u00e0 per forza qualcosa di fastidioso \u2013 e quindi di positivamente stimolante \u2013 per le sue convinzioni.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3818 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/11\/Primi-delitti.jpg\" alt=\"Primi Delitti\" width=\"463\" height=\"637\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Ovviamente, in questi trentacinque anni<strong> l&#8217;Italia \u00e8 andata avanti: forse (forse?) verso l&#8217;abisso<\/strong>, ma comunque ormai profondamente diversa da quella dei tardi anni &#8217;80. C&#8217;\u00e8 forse ancor pi\u00f9 bisogno della scossa salutare dello splatter in &#8220;un paese di musichette dove fuori c&#8217;\u00e8 la morte&#8221;, dove per\u00f2 il rumore di fondo della distrazione di massa si \u00e8 fatto un ronzio pi\u00f9 intenso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Viene quindi da pensare che l&#8217;opera non incontrer\u00e0 pi\u00f9 gli stessi strali censori di allora, anche perch\u00e9 oggi il suo pubblico di riferimento \u00e8 diverso, parla a un pubblico pi\u00f9 adulto (i giovanissimi si riforniscono anche di orrore estremo, ma da fonti \u2013 anime e manga scaricati da siti online, per dirne una &#8211; che sfuggono alla miopia dei censori parlamentari, brontosauri paralizzati in un mondo che si evolve a velocit\u00e0 cupamente futuristico-marinettiane).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Un&#8217;opera, dunque, <strong>partendo dalla cultura del fumetto horror italiano anni &#8217;80 ne traspone \u2013 di nuovo \u2013 con grande efficacia gli stilemi<\/strong> di velocit\u00e0, sgradevolezza intenzionale, efferatezza e humour nerissimo sulla pagina solo scritta (bench\u00e9 illustrata). Un esempio delle sempre piu&#8217; frequenti sinergie, di varia natura, tra fumetto e pagina scritta, che soddisfer\u00e0 i cultori di allora e i curiosi di oggi, nell&#8217;attesa del compimento della trilogia.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Questo volume, \u201cNuovi delitti\u201d, uscito per D Editore in questo 2024, ha dietro di s\u00e9 una storia lunga e interessante. Ovviamente, il testo di Paolo Di Orazio ha una immediatezza fulminante, che rende queste storie leggibili senza troppe sovrastrutture, come brillanti esempi di quell&#8217;orrore estremo che \u00e8 lo Splatterpunk. Tuttavia, come fa presupporre gi\u00e0 la definizione \u201cnuovi\u201d compresa nel titolo, l&#8217;opera ha dietro di s\u00e9 una storia. Una storia che affonda le sue radici nel fumetto. 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