{"id":3761,"date":"2024-10-12T22:02:36","date_gmt":"2024-10-12T20:02:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=3761"},"modified":"2024-10-14T22:05:52","modified_gmt":"2024-10-14T20:05:52","slug":"il-quinto-canto-della-divina-congrega","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/il-quinto-canto-della-divina-congrega\/","title":{"rendered":"Il quinto Canto della Divina Congrega"},"content":{"rendered":"

\"Cover\"<\/p>\n

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Il quinto canto dell’Inferno, nella Divina Commedia, \u00e8 indubbiamente uno dei pi\u00f9 noti, trattando del celeberrimo episodio di Paolo e Francesca. Il quinto “canto”<\/strong> della Divina Congrega, invece, \u00e8 il nuovo capitolo della serie bonelliana dedicata a un team up dei grandi personaggi e autori della nostra letteratura. <\/span><\/p>\n

Come noto, questo mio blog si occupa delle intersezioni tra fumetto e letteratura, e cerco in particolare di esplorare i casi pi\u00f9 originali, oltre i pur importanti casi di adattamenti a fumetti classici che ho comunque trattato. Della “Divina Congrega”<\/strong> quindi non potevo non scrivere, e qui<\/strong> <\/a>si trova un pezzo che tratta dei primi quattro capitoli, con ulteriore rimando a quanto ne scrissi, per l’esordio, su N3rdcore. <\/span><\/p>\n

Rimando a questo pezzo qui sopra per una panoramica generale sulla serie<\/strong>, che si \u00e8 caratterizzata fin qui per un taglio interessante: prendere i classici della letteratura italiana, opere immortali ma spesso avvolte da una patina polverosa che le rende invise ai lettori pi\u00f9 occasionali, e trasporli in un fumetto di stampo fortemente avventuroso, che alterna momenti pi\u00f9 tragici con altri pi\u00f9 divertiti e scanzonati. <\/span><\/p>\n

Una operazione che avevo paragonato a una “Lega di gentiluomini straordinari”<\/strong> in chiave italiana: ma l’opera \u00e8 fortemente autonoma dal capolavoro di Moore. Moore, in effetti, ambiva a dimostrare come i classici del supereroismo americano derivassero in fondo da riletture di grandi archetipi della letteratura popolare inglese dell’Ottocento; e, naturalmente, farlo in modo coerente con il suo generale discorso esoterico. Anche Moore, del resto, lasciava intravedere come i grandi archetipi si spingessero pi\u00f9 indietro ancora, e citava ad esempio anch’egli (in modo totalmente diverso) la figura di Orlando.<\/span><\/p>\n

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Per certi versi, il fumetto sceneggiato da Marco Nucci e Giulio Antonio Gualtieri<\/strong> recupera quindi degli archetipi ancor pi\u00f9 fondamentali della moderna tradizione fumettistica: scavando pi\u00f9 indietro si potrebbe certo risalire al mondo greco-romano, ma solo dopo uno iato significativo nell’Alto Medioevo. Orlando \u00e8 il primo grande nuovo archetipo, verso la fine del XI secolo, e a seguire appunto la grande letteratura italiana tra Umanesimo e Rinascimento.<\/span><\/p>\n

Questo quinto capitolo vede quindi nuovamente al centro Dante Alighieri<\/strong>, ma in un avventura che introduce anche la seconda delle tre corone, Giovanni Boccaccio<\/strong>. Boccaccio non ha avuto mai un grande sfruttamento fumettistico, a differenza di Dante: e se ovviamente si pu\u00f2 trovare qualche riferimento (ad esempio appare nel volume dedicato a Petrarca da Kleiner Flug,<\/strong><\/a> alcuni anni fa…) \u00e8 poco rispetto alla sua rilevanza nella letteratura italiana, seconda solo al Divino Poeta.<\/span><\/p>\n

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\"Tavola1\"<\/span><\/p>\n

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Boccaccio \u00e8 qui lo spunto di partenza, e appare solo per rivelare l’oscura maledizione che grava sulla sua famiglia: la storia del resto \u00e8 in due parti, e si pu\u00f2 presumere che nel sequel lo scrittore avr\u00e0 forse maggior rilievo. Interessante a tale proposito l’insistenza sul fatto di essersi fatto “seppellire col suo Decameron”<\/strong>, elemento spurio (che riprende probabilmente la lastra sepolcrale della tomba dell’autore, relativamente tarda, dello scultore Mario Moschi nel 1954) ma proprio per questo significativo.<\/span><\/p>\n

Del resto, il fatto – gustoso per una storia di fiction – sarebbe difficile data la presenza di molte storie decisamente poco consone in ambito cristiano nell’opera; soprattutto la prima in assoluto, la novella di Ser Ciappelletto,<\/strong> che in punto di morte si fa beffe dell’ultima confessione. Ciappelletto, reale figura di esattore per conto di Filippo Il Bello e Bonifacio VIII, era ottimale per schernire le ingenuit\u00e0 religiose, ma forma un piccolo quesito per la critica, che cerca in vari modi di spiegare l’avvio con una novella cos\u00ec estrema (che in mezzo all’opera, dissimulata, avrebbe avuto minor impatto).<\/span><\/p>\n

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Comunque, gi\u00e0 in questo volume l’elemento strutturale del Decameron, ovvero la metanarrazione<\/strong> dei personaggi che narrano storie per sfuggire a un morbo oscuro, viene in qualche modo ripreso nel racconto.<\/span><\/p>\n

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Come gi\u00e0 nelle puntate precedenti, pur mantenendo alcuni momenti scanzonati<\/strong> – sostanzialmente le baruffe tra i vari membri della congrega nei momenti di pausa, tipici dei vari gruppi di eroi – prevale un tono cupo<\/strong>, con qualche nota pi\u00f9 genuinamente orrorifica, pur sempre mantenendo un bilanciamento. Non \u00e8, in assoluto, una novit\u00e0: ma si collega bene al Boccaccio, che alterna nelle sue novelle elementi comici (preminenti) ad altri drammatici e seri.<\/span><\/p>\n

Gli sceneggiatori si compiacciono anche, come gi\u00e0 in precedenza, di un linguaggio vagamente aulico,<\/strong> con l’abilit\u00e0 di dosare bene qualche termine desueto bilanciato con una leggibilit\u00e0 globalmente buona, anche grazie a testi brevi ed essenziali, senza cos\u00ec scoraggiare un lettore generalista – target del fumetto, come da tradizione Bonelli sia pure aggiornata al mercato di libreria – ma fornendo un gradevole “colore” medioevaleggiante alla storia.<\/span><\/p>\n

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\"Tavola2\"<\/span><\/p>\n

I disegni di\u00a0 Francesco Biagini <\/strong>(la storia in generale) e Paolo Gallina<\/strong> (le sequenza dei racconti) servono bene la storia, come del resto tutti i precedenti team creativi, in linea con la qualit\u00e0 tendenzialmente sempre professionale del fumetto Bonelli. In questo caso, come gi\u00e0 nelle puntate precedenti, c’\u00e8 l’adozione di un montaggio della tavola maggiormente vicino a quello americano<\/strong>, con maggior uso di inset pages e splash pages, e in generale di soluzioni ad effetto che vanno a movimentare la griglia classica, che resta un riferimento di fondo. L’uso del colore \u00e8 come al solito efficace ed espressivo.<\/span><\/p>\n

Si tratta di novit\u00e0 ormai consolidate<\/strong> nella Bonelli dell’ultimo decennio, ma qua forse la sperimentazione si fa pi\u00f9 accentuata,<\/strong> specialmente quando si giunge alla scena madre nella biblioteca maledetta attorno a cui gira l’indagine, dove le tavole stesse si danno un montaggio piuttosto originale, con soluzioni pi\u00f9 raffinate (le vignette che si curvano come gli scaffali della sala circolare, vignette circolari e con bordi “demoniaci”, fino a divenire le pagine di un macabro grimorio che intrappola in un certo modo i protagonisti…). Tutte cose che non vediamo ancora molto nella Bonelli “da edicola”.<\/span><\/p>\n

Pur rispettando tutti i tropi del genere, inoltre, gli autori riescono a inserire elementi genuinamente disturbanti<\/strong>: ad esempio, ho apprezzato le vittime della maledizione morte secondo la composizione dell’Ultima Cena, con qualche sottile battuta “di secondo livello” (“sprecare tutto questo ben di Dio” “non c’\u00e8 nulla di divino in questo posto”). Pur non essendo nulla di estremo, viene il dubbio se un certo linguaggio orrorifico un po’ pi\u00f9 deciso sarebbe stato pienamente utilizzabile sulla Bonelli “da edicola”.<\/span><\/p>\n

Sclavi l’ha fatto, alle volte, ma godendo di uno status autoriale pressoch\u00e9 unico; Castelli, che era Castelli, su Zona X ironizzava in modo metatestuale sul dover scrivere dei propri “mysteri” con un braccio legato dietro alla schiena (in una storia, Martin propone al proprio editore un racconto che collegherebbe la Madonna e i viaggi nell’iperspazio, e questi rifiuta inorridito). La storia finisce ovviamente in modo aperto, essendo (come gi\u00e0 quella di Orlando) solo la prima parte di una storia in due volumi.<\/span><\/p>\n

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\"Extra\"<\/span><\/p>\n

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In generale, insomma, anche questo quinto canto mantiene il livello alto della serie, il cui successo \u00e8 dimostrato dalla prosecuzione del progetto. Completa il volume una gallery di Biagini,<\/strong> come gi\u00e0 avveniva nei numeri precedenti, anche se era interessante la scelta iniziale di inserire anche un piccolo commento degli sceneggiatori sulle scelte del canto. <\/span><\/p>\n

Concludo come mio solito con una “nota didattica<\/strong>“. Per chi insegna, l’opera si conferma valida per fornire agli allievi un esempio di come si pu\u00f2 “giocare coi testi”<\/strong>, utilizzando i riferimenti letterari di partenza per reinterpretarli e risignificarli. L’opera diviene anche un buon esempio della vitalit\u00e0 del classici trecenteschi (e non solo) e potrebbe anche essere lo spunto per stimolare ulteriori rielaborazioni. <\/span><\/p>\n

In ogni caso, per tutti, resta un valido omaggio al Boccaccio e alle sue “cento novelle”, e vedremo nel prossimo volume quale declinazione finir\u00e0 per avere.<\/span><\/p>\n

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\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n

LA DIVINA CONGREGA 05<\/span><\/strong><\/p>\n

CANTO V – IL MISTERO DEL BOCCACCIO<\/span><\/strong><\/p>\n

Soggetto: Marco Nucci, Giulio Antonio Gualtieri<\/span><\/p>\n

Sceneggiatura: Marco Nucci, Giulio Antonio Gualtieri<\/span><\/p>\n

Disegni: Francesco Biagini, Paolo Gallina<\/span><\/p>\n

Copertina: Matteo Spirito<\/span><\/p>\n

Colori: Claudia Giuliani<\/span><\/p>\n

Formato: 22 x 29,7 cm, colore<\/span><\/p>\n

Tipologia: Cartonato<\/span><\/p>\n

Pagine: 72<\/span><\/p>\n

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  Il quinto canto dell’Inferno, nella Divina Commedia, \u00e8 indubbiamente uno dei pi\u00f9 noti, trattando del celeberrimo episodio di Paolo e Francesca. Il quinto “canto” della Divina Congrega, invece, \u00e8 il nuovo capitolo della serie bonelliana dedicata a un team up dei grandi personaggi e autori della nostra letteratura. Come noto, questo mio blog si occupa delle intersezioni tra fumetto e letteratura, e cerco in particolare di esplorare i casi pi\u00f9 originali, oltre i pur importanti casi di adattamenti a fumetti classici che ho comunque trattato. Della “Divina Congrega” quindi non potevo non scrivere, e qui si trova un pezzo<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":3762,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Il quinto Canto della Divina Congrega - Come un romanzo","description":"  Il quinto canto dell'Inferno, nella Divina Commedia, \u00e8 indubbiamente uno dei pi\u00f9 noti, trattando del celeberrimo episodio di Paolo e Francesca. Il quinto"},"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[324,32,517,529],"class_list":["post-3761","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteraturafumetto","tag-bonelli","tag-dante-alighieri","tag-divina-congrega","tag-giovanni-boccaccio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3761","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/681"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3761"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3761\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3762"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3761"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3761"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3761"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}