{"id":3731,"date":"2024-08-07T12:22:08","date_gmt":"2024-08-07T10:22:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=3731"},"modified":"2024-08-07T12:22:08","modified_gmt":"2024-08-07T10:22:08","slug":"il-pablo-neruda-a-fumetti-di-quarello-e-megni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/il-pablo-neruda-a-fumetti-di-quarello-e-megni\/","title":{"rendered":"Il Pablo Neruda a fumetti di Quarello e Megni"},"content":{"rendered":"
Su questo blog, come noto, mi occupo delle relazioni tra letteratura e fumetto. Mi \u00e8 spesso capitato di parlare delle opere di Nicola Pesce Editore<\/strong>, che ha spesso trasposto in graphic novel le grandi opere della letteratura o le biografie dei grandi autori.<\/span><\/p>\n <\/p>\n <\/p>\n A questo secondo caso appartiene anche questa nuova opera NPE<\/strong>, uscita in libreria il 2 agosto 2024<\/strong>, con la sceneggiatura di Serenella Quarello<\/strong> e i disegni di Lorenzo Megni<\/strong>, che affronta la figura di Pablo Neruda<\/strong>, concentrandosi in particolare, come vedremo, su un segmento particolare e importante della sua esistenza. \u201cIl poeta, la ragazza e l\u2019oceano\u201d<\/strong>, recita il sottotitolo: e gi\u00e0 la bella copertina rende evidenti i tre elementi che entreranno in gioco nella storia, tramite il volto di Neruda, quello della fanciulla anonima che diviene il punto di vista che guida il lettore a conoscere il poeta, e la nave con cui egli salver\u00e0 molti antifascisti dalle persecuzioni del franchismo trionfante. La nave, qui piccola sopra il titolo, ritorna nel risguardo interno e finale del volume, in un bel disegno seppiato, e sar\u00e0 appunto il fulcro della vicenda su cui si concentra il fumetto.<\/span><\/p>\n <\/p>\n <\/p>\n Nella sua introduzione, l\u2019autrice Serenella Quarello<\/strong> sottolinea le motivazioni per la scelta di un episodio relativamente poco noto, e tuttavia centrale nella biografia dell\u2019autore: dal 1934 al 1938 Neruda \u00e8 a Madrid come console del Cile, e la sua casa diviene il punto di riferimento per alcuni dei pi\u00f9 grandi autori della cultura spagnola e mondiale, da Rafael Alberti a Federico Garcia Lorca, da Dal\u00ec a Bunuel.<\/strong> Sono gli anni che vedono lo scoppio, dal 1936 al 1939, della terrificante guerra civile spagnola, \u201cprova generale\u201d della seconda guerra mondiale. Da un lato il fascismo di Hitler e Mussolini, che invia in modo sistematico le sue falangi e i suoi superiori mezzi militari; dall\u2019altro le Brigate Internazionali, senza un diretto coinvolgimento delle democrazie, sotto lo slogan \u201cNo Pasaran\u201d<\/strong> della pasionaria repubblicana Dolores Ibarruri<\/strong>.<\/span><\/p>\n Dopo la sconfitta, gli antifascisti spagnoli devono rifugiarsi in Francia, accolti con insofferenza. Neruda, come console cileno, deve lasciare la Spagna devastata dalla guerra civile, e si batte per salvare il maggior numero possibile di repubblicani, consentendo loro l\u2019asilo politico in Cile, nonostante l\u2019estrema povert\u00e0 del paese. Ha a disposizione un mercantile, il Winnipeg<\/strong>, e riesce a salvare duemila persone, ritenendolo il suo \u201cpoema pi\u00f9 bello\u201d.<\/span><\/p>\n L\u2019autrice spiega inoltre come la storia nasca dal racconto ricevuto da Jaume Trias Cambra, figlio di Josep Trias Badosa<\/strong>, combattente antifascista che partecip\u00f2 a numerose storiche battaglie, Teruel, Belchite, e quindi Comandante di Stato Maggiore per la battaglia dell\u2019Ebro, cui segue la Retirada<\/strong> raccontata anche in queste pagine.<\/span><\/p>\n <\/p>\n <\/p>\n L\u2019interpretazione del disegnatore Lorenzo Magni<\/strong> \u00e8 davvero notevole, disegni realistici superbamente tratteggiati da matite sfumate, dal segno e dal tratteggio accuratissimo, in un bianco e nero a volte seppiato, a volte azzurrato, a volte violetto, che ricorda certe tecniche espressive del cinema in bianco e nero, coevo dunque alle vicende trattate, nella seconda met\u00e0 degli anni \u201830.<\/span><\/p>\n Un breve prologo in azzurro acqua evoca la passione di Neruda per il mare. Fin da subito si coglie una griglia fumettistica elegantemente variata<\/strong>, con vignette che si adeguano nella forma alla narrazione, ad esempio con vignette orizzontali lunghe e sottili a sottolineare la vastit\u00e0 del mare sognato dal poeta messo in paragone coi tetti di Madrid.<\/span><\/p>\n Dopo il titolo interno, la storia si avvia in un colore seppiato<\/strong> che richiama le vecchie cartoline ingiallite, le vecchie pellicole d\u2019epoca. Anche il segno realistico,<\/strong> preciso ma volutamente non dettagliatissimo, sfumato richiama quelle immagini lievemente sfocate e sgranate<\/strong>. Il contorno delle vignette \u00e8 lievemente irregolare, altra cosa che fa apparire le vignette come vecchie foto disposte sotto i nostri occhi a comporre una storia. Curiosa una scelta sul lettering<\/strong>, con le didascalie in stampatello minuscolo e i dialoghi in stampatello minuscolo, ove usualmente si adotta la stessa scelta per entrambi (e di solito, sulla scorta del fumetto francese, i fumetti realistico-storici di questo tipo prediligono il minuscolo).<\/span><\/p>\n <\/p>\n
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