{"id":3239,"date":"2023-06-30T08:35:13","date_gmt":"2023-06-30T06:35:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=3239"},"modified":"2023-06-30T22:52:34","modified_gmt":"2023-06-30T20:52:34","slug":"odino-buzzi-decostruire-buzzati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/odino-buzzi-decostruire-buzzati\/","title":{"rendered":"Odino Buzzi: decostruire Buzzati"},"content":{"rendered":"<p>Su questo blog, come noto ai miei lettori, mi occupo principalmente del rapporto tra letteratura e fumetto. Il caso pi\u00f9 frequente \u00e8 quello dell&#8217;adattamento, seguito dalla biografia letteraria. Tuttavia, molto interessanti sono anche quei casi di intersezione meno regolare: e questo recente &#8220;Odino Buzzi&#8221; di Round Robin rientra nella casistica.<\/p>\n<p>Da venerd\u00ec 12 maggio, in tutte le librerie fisiche e online, \u00e8 infatti disponibile <strong>&#8220;Odino Buzzi. Cronista detective&#8221;<\/strong>, opera curata da <strong>Andrea Artusi e Mirco Zilio<\/strong>. L&#8217;editore la presenta come graphic novel, e sicuramente c&#8217;\u00e8 un elemento unitario, ma sono in primis quattro avventure del protagonista, apertamente ispirato a Dino Buzzati.<\/p>\n<p>Una struttura che ha una sua forte ragion d&#8217;essere, che analizzeremo ora, ma che risponde anche a una ragione di tempi di esecuzione, specie per i disegnatori, in modo da agire in tempo per il cinquantenario, cosa che \u00e8 meritoria sia da un sacrosanto elemento commerciale, sia per far s\u00ec che il fumetto omaggi l&#8217;autore nel suo anniversario importante.<\/p>\n<p>Ricorre infatti quest&#8217;anno l&#8217;occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa del grande autore bellunese, e per tale ragione l\u2019<strong>Associazione Internazionale Dino Buzzati e Round Robin<\/strong> hanno affidato a questo nutrito gruppo di autori del mondo del fumetto italiano il compito di omaggiarne la figura con un\u2019opera di fiction inedita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3242 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/odino2-533x800.jpg\" alt=\"\" width=\"533\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/odino2-533x800.jpg 533w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/odino2-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/odino2.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Appare indubbiamente interessante la scelta di <strong>un omaggio pi\u00f9 postmoderno e indiretto<\/strong>, tanto pi\u00f9 che, ad ora, Buzzati non gode di un adattamento fumettistico di nessuna delle sue opere (\u00e8 da tempo in lavorazione, per Bonelli, una trasposizione del Deserto dei Tartari dello sceneggiatore Michele Medda e del disegnator\u00ade Pasquale Frisenda) n\u00e9 di una biografia a fumetti.<\/p>\n<p>Un rimando &#8220;di sponda&#8221; del Deserto appare in questo bel graphic novel di Rita Petruccioli:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/petruccioli\/\">Rita Petruccioli, \u201cTi chiamo domani\u201d e Buzzati. \u2013 Come un romanzo (lospaziobianco.it)<\/a><\/p>\n<p>Il suo romanzo illustrato &#8220;La famosa invasione degli orsi in Sicilia&#8221; \u00e8 invece divenuto un ottimo cartone animato ad opera di Lorenzo Mattotti, tra i massimi nomi del fumetto d&#8217;arte italiano. Ne ho parlato qui:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/buzzati-mattotti-e-lanimazione\/\">Buzzati, Mattotti e l\u2019animazione. \u2013 Come un romanzo (lospaziobianco.it)<\/a><\/p>\n<p>Inoltre, Buzzati \u00e8 un autore che vanta una lunga frequentazione col fumetto, che ho ricostruito anche su questo blog, qui:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/dino-buzzati-fumetto-poema-altro\/\">Dino Buzzati e il fumetto: il \u201cPoema\u201d e altro. \u2013 Come un romanzo (lospaziobianco.it)<\/a><\/p>\n<p>Indubbiamente, il suo &#8220;Poema a fumetti&#8221; del 1969 anticipa il trend del &#8220;romanzo a fumetti&#8221;, come ricorda nella sua <strong>prefazione Matteo Bussola<\/strong>, disegnatore bonelliano divenuto negli ultimi tempi anche opinionista sui temi della famiglia e autore di romanzi per ragazzi.<\/p>\n<p>Per tale ragione, questa valorizzazione \u00e8 indubbiamente un segnale positivo, e meritatamente ha ottenuto una buona attenzione, a partire dalla copertina dell&#8217;ultimo numero della prestigiosa rivista <strong>&#8220;Fumo di China&#8221;<\/strong>, storica testata della critica del fumetto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3243 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/odino1-582x800.jpg\" alt=\"\" width=\"582\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/odino1-582x800.jpg 582w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/odino1.jpg 672w\" sizes=\"auto, (max-width: 582px) 100vw, 582px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I <strong>quattro racconti<\/strong> (evocati dall&#8217;immagine quadripartita della cover, che ricrea il volto di Buzzati\/Buzzi con i quattro stili di disegno presentati) sono ambientati negli anni \u201960, il contesto cui rimanda la produzione buzzatiana. L&#8217;alter ego dello scrittore, Odino Buzzi, \u00e8 un giornalista che indaga sui casi singolari di cui gli capita di scrivere, con un classico &#8220;topolinismo&#8221; che forse non sarebbe spiaciuto a Buzzati, grande appassionato di fumetti disney. L&#8217;evoluzione del famigliare Dino in un bizzarro Odino farebbe quasi presagire una evoluzione fantastica dei racconti, secondo la produzione di Buzzati dove quasi sempre nel naturale fa capolino un varco sul sovrannaturale.<\/p>\n<p>Non \u00e8 invece cos\u00ec, nonostante vi sia un aperto rimando a singoli racconti buzzatiani, che vengono citati in apertura di ogni racconto a fumetti come fonte di ispirazione. Questo pu\u00f2 anche avere una valenza positiva, in quanto potrebbero fornire lo stimolo per il lettore a recuperare i racconti originari per compiere un confronto con la loro, molto libera, trasposizione. Ma anche perch\u00e9, in questo modo, il corpus buzzatiano mantiene al pieno la sua forte vitalit\u00e0, a mezzo secolo dalla sua scomparsa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le storie<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3244\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/330793048_752679783111823_1315351980508016267_n-800x434.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"434\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/330793048_752679783111823_1315351980508016267_n-800x434.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/330793048_752679783111823_1315351980508016267_n.jpg 885w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La prima storia, <strong>&#8220;Infinito&#8221;<\/strong>, aperta da una scena muta davvero potente, si svolge durante la Biennale di Venezia, e vede il protagonista alle prese con una misteriosa esposizione di quadri sui quali appaiono dal nulla delle scritte criptiche in modo estremamente misterioso. La cosa fornisce un destro per un cameo di Philippe Daverio, e una riflessione sull&#8217;arte che ha, almeno nelle citazioni messe in campo, elementi di interesse e originalit\u00e0, da Burri alla Land Art. In alcuni punti, qui e negli altri racconti, notiamo anche dei rimandi al Buzzati pittore, specie nei luoghi milanesi da lui spesso raffigurati in chiave metafisica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3245\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/332321380_245300307836390_7363362883846459322_n-800x516.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"516\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/332321380_245300307836390_7363362883846459322_n-800x516.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/332321380_245300307836390_7363362883846459322_n-1024x660.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/332321380_245300307836390_7363362883846459322_n-1536x990.jpg 1536w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/332321380_245300307836390_7363362883846459322_n.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In <strong>&#8220;L\u2019impareggiabile capolavoro&#8221;<\/strong> Buzzi si dovr\u00e0 confrontare con il caso di un famoso musicista che, apparentemente, si \u00e8 tolto la vita. Notevole l&#8217;espediente di inserire un QR-Code che permette di scaricare la musica corrispondente al punto in cui il musicista suona il piano, raffigurato come un quadro presente nella stanza e quindi ben amalgamato al contesto. Michela Di Cecio inserisce nei disegni inoltre lo spartito suonabile della musica della storia, con un meritorio virtuosismo.<\/p>\n<p>Morti sospette per cause naturali sono invece quelle che avvengono ne <strong>&#8220;La clinica&#8221;<\/strong>, ispirato al capolavoro &#8220;Sette Piani&#8221; (che aveva goduto anche di una trasposizione prima teatrale e poi filmica di Ugo Tognazzi, nel 1967) mentre in<strong> &#8220;Espiazione&#8221;<\/strong> sar\u00e0 alle prese con un sacerdote che afferma di aver perso Dio, secondo un tema frequente in Buzzati (il mancato rapporto tra la chiesa come istituzione e &#8220;Dio&#8221; come spirito assoluto).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3246\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/347595088_970144670689733_1305350905605625555_n-800x450.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/347595088_970144670689733_1305350905605625555_n-800x450.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/347595088_970144670689733_1305350905605625555_n-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/347595088_970144670689733_1305350905605625555_n.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Molti gli autori coinvolti nel progetto. Ai soggetti oltre ad <strong>Andrea Artusi e Mirco Zilio<\/strong> hanno contribuito <strong>Alberto Toso Fei,<\/strong> famoso divulgatore di storia veneziana e finalista al Premio Strega con il suo fumetto Orientalia pubblicato da Round Robin editrice, <strong>Ivo Lombardo<\/strong>, sceneggiatore di Dampyr e Martin Myst\u00e8re, <strong>Marcello Bondi,<\/strong> collaboratore di Astorina per Diabolik e Disney, <strong>Andrea Luciano Gobbi,<\/strong> creatore della saga Navarro per il Gruppo Editoriale Fanucci e <strong>Davide La Rosa,<\/strong> autore di Sergio Bonelli Editore e di svariati graphic novel per Starcomics e Shokdom. Ai disegni troviamo invece <strong>Michela Di Cecio, Ivano Granato, <\/strong>il brasiliano<strong> Theo Szczepanski e Andrea Artusi.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3247\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/332875216_590377113009538_5732803343856761566_n-800x740.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"740\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/332875216_590377113009538_5732803343856761566_n-800x740.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/332875216_590377113009538_5732803343856761566_n.jpg 881w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi pare davvero riuscita la scelta visuale delle storie. Pur negli stili personali e riconoscibili dei vari autori, emerge globalmente un rimando, da prospettive differenti, agli stilemi anni &#8217;60 che contribuiscono alla costruzione di atmosfera.<\/p>\n<p>Le storie in quanto tali mi paiono ben costruite ed efficaci nel delineare un mondo dei &#8217;60 che pare quasi rievocare qualcosa a met\u00e0 tra quello del Duca Lamberti di Giorgio Scerbanenco e quello del Commissario Spada fumettistico di Gianni De Luca. La scrittura \u00e8 sempre originale e mai verbosa, con storie dallo sviluppo originale sotto il profilo giallistico, e quindi i racconti a fumetto sono in s\u00e9 pienamente godibili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3248\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/332307781_154827370777619_3770394311857231357_n-777x800.jpg\" alt=\"\" width=\"777\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/332307781_154827370777619_3770394311857231357_n-777x800.jpg 777w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/332307781_154827370777619_3770394311857231357_n.jpg 795w\" sizes=\"auto, (max-width: 777px) 100vw, 777px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tuttavia, mentre Bussola, nella sua prefazione, dichiara di aver trovato le atmosfere buzzatiane, io ci ho visto una loro rilettura molto libera, come spunto di partenza, che va in una direzione spesso radicalmente opposta: cosa che pu\u00f2 avere anche una ragion d&#8217;essere, nel colpire il lettore, nello stupirlo, e nel rendere potenzialmente pi\u00f9 fresco l&#8217;approccio al testo buzzatiano per chi, a partire da questo omaggio, vorr\u00e0 tentarlo.<\/p>\n<p>La prima storia, ad esempio, tratta dell&#8217;arte contemporanea senza quella ironica critica che Buzzati (che certamente praticava un&#8217;arte figurativa influenzata da surrealismo e pop art) inseriva abilmente; l&#8217;orrore di Sette Piani cessa di essere metafisico e diviene concreto. In Buzzati, quello che suscita terrore non \u00e8 il medico corrotto, \u00e8 il medico totalitariamente convinto di un ospedale quale istituzione totale, a fini di bene: per paradosso, nel fumetto lo coglie meglio, per dire, il Dottor Hicks di Tiziano Sclavi, che nella sua follia ritiene di perseguire in qualche modo un ideale. Per quanto riguarda l&#8217;ultima storia, il rovesciamento \u00e8 totale rispetto alla ricerca di Dio autentica del sacerdote del racconto buzzatiano.<\/p>\n<p>Una trasmutazione comunque legittima, specie in questa nuova cornice postmoderna consentita dalla maschera di Odino Buzzi. Una maschera, tra l&#8217;altro, che esce in un formato &#8220;da libreria&#8221;, ma esordisce come fumetto potenzialmente seriale, composto come una sorta di &#8220;personaggio bonellide d&#8217;autore&#8221;. Difficilmente avremo un Odino Buzzi in edicola (come lo Jan Dix di Carlo Ambrosini), ma se ci fosse di certo lo comprerei.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L&#8217;intervento critico<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Molto valido poi\u00a0 l&#8217;intervento finale di <strong>Marco Perale<\/strong> che ricostruisce il rapporto tra Buzzati e il fumetto. Proprio come giornalista, gi\u00e0 dal <strong>1930<\/strong> accompagnava gli articoli per il <strong>Popolo di Lombardi<\/strong>a con un disegno. Nel <strong>1933<\/strong> Treves non gli pubblica le illustrazioni per il <strong>Barnabo<\/strong>, o per il <strong>Bosco Vecchio<\/strong> del <strong>1935<\/strong>. Nel <strong>1945<\/strong> per gli <strong>Orsi<\/strong> Buzzati deve scegliere la via del romanzo per ragazzi &#8211; sul Corriere dei Piccoli &#8211; per vederli illustrati di suo pugno (la storia, al netto del tono favolistico, ha al centro i temi buzzatiani della melanconica &#8220;occasione perduta&#8221;). Nel <strong>1947<\/strong> l&#8217;opera viene tradotta in USA, segno del suo buon successo, e perfino Disney si interess\u00f2 al suo possibile adattamento.<\/p>\n<p>Nel <strong>1948<\/strong> il <strong>Libro delle Pipe<\/strong> \u00e8 di nuovo un curioso esperimento di romanzo illustrato. La vittoria dello <strong>Strega dei &#8220;Sessanta racconti&#8221;<\/strong> nel <strong>1958<\/strong> consacrano Buzzati, che nello stesso anno con<strong> &#8220;Storie dipinte&#8221;<\/strong> fa nuovi esperimenti fumettistici di cui avevo riferito nei miei post.<\/p>\n<p>Nel <strong>1959<\/strong>, su <strong>&#8220;Oggi&#8221;<\/strong>, pubblica <strong>&#8220;Il grande ritratto&#8221;<\/strong>, primo grande romanzo di &#8220;fantascienza d&#8217;autore&#8221; in Italia. Nel <strong>1963<\/strong> <strong>&#8220;Un amore&#8221;,<\/strong> il suo ultimo romanzo, \u00e8 un notevole successo editoriale, con oltre 200.000 copie vendute (come avevo annotato nel mio articolo, ha rimandi al fumetto disneyano a livelli di contenuto della trama).<\/p>\n<p>Negli anni &#8217;60 Buzzati sviluppa inoltre una particolare passione per <strong>Diabolik<\/strong> (<strong>1962<\/strong>), sua frequente lettura a cui dedica due quadri e il nome del suo ultimo cane. Gli anni &#8217;60 vedono l&#8217;arrivo in Italia della <strong>Pop Art<\/strong> (<strong>1964<\/strong>), che grande influsso avr\u00e0 su Buzzati, di <strong>Linus<\/strong> (<strong>1965<\/strong>), di <strong>Playmen<\/strong> (<strong>1967<\/strong>) su cui Buzzati sar\u00e0 intervistato.<\/p>\n<p>Nel <strong>1966<\/strong>, tra 1 e 5 aprile Buzzati pubblica sul <strong>\u00abCorriere d\u2019Informazione\u00bb<\/strong> tre grandi tavole a tutta pagina con il racconto per immagini di un sanguinoso fatto di cronaca del 1903, primo esperimento sul fumetto realizzato. Nel 1968 c&#8217;\u00e8 la sua entusiastica prefazione al fumetto disneyano, da lui giustamente ritenuto di dignit\u00e0 letteraria ai livelli di Moliere, Goldoni o Dickens (al contempo, non cedette i diritti di adattamento degli Orsi a Walt Disney, che se ne era interessato, e solo nel 2019 potr\u00e0 giungere l&#8217;omaggio di Mattotti di cui si diceva).<\/p>\n<p>Escono poi i suoi lavori in dialogo col fumetto e il libro illustrato: il <strong>&#8220;Poema a fumetti&#8221;<\/strong> del <strong>1969<\/strong> (dove ritornano tante pagine di &#8220;Un amore&#8221;), dove convergono anche citazioni di Kriminal, Barbarella e Batman; l&#8217;accoglienza della critica ufficiale \u00e8 dubbiosa rispetto a un capolavoro che, unico in Italia, segue il filone della rielaborazione dei comics da parte della pop art, in un percorso buzzatiano che opera sui versanti della letteratura, dell&#8217;arte e del fumetto stesso. Solo Della Corte, primo critico fumettistico italiano, e Oreste del Buono coglieranno, dal fumetto, la grande operazione di Buzzati; la critica ufficiale dovr\u00e0 attendere Zanzotto, nel 1980. Fuori dall&#8217;ufficio di Sergio Bonelli, invece, nella editrice centrale del fumetto italiano popolare e da edicola, in Via Buonarroti a Milano, si trova appeso un Buzzati: Bonelli era affascinato dall&#8217;operazione di &#8220;Poema a fumetti&#8221; e aveva voluto un&#8217;opera dell&#8217;autore.<\/p>\n<p>Seguono <strong>&#8220;I miracoli di Val Morel&#8221;<\/strong> del <strong>1971<\/strong>: Marco Perale avvicina giustamente la sua Santa Rita a una figura di transizione tra la devozione popolare degli ex voto e le figure supereroiche alla Wonder Woman. Lo stesso anno, nella sua comparsata in &#8220;Vacanze nel deserto&#8221; (film del 1971) \u00e8 colto nell&#8217;atto di leggere la rivista a fumetti &#8220;Mad&#8221;, la rivista dissacrante per eccellenza del fumetto americano. L&#8217;anno seguente, nel <strong>1972<\/strong>, Buzzati scompare, interrompendo una ricerca fumettistica che avrebbe potuto essere di grande interesse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su questo blog, come noto ai miei lettori, mi occupo principalmente del rapporto tra letteratura e fumetto. Il caso pi\u00f9 frequente \u00e8 quello dell&#8217;adattamento, seguito dalla biografia letteraria. Tuttavia, molto interessanti sono anche quei casi di intersezione meno regolare: e questo recente &#8220;Odino Buzzi&#8221; di Round Robin rientra nella casistica. Da venerd\u00ec 12 maggio, in tutte le librerie fisiche e online, \u00e8 infatti disponibile &#8220;Odino Buzzi. Cronista detective&#8221;, opera curata da Andrea Artusi e Mirco Zilio. L&#8217;editore la presenta come graphic novel, e sicuramente c&#8217;\u00e8 un elemento unitario, ma sono in primis quattro avventure del protagonista, apertamente ispirato a Dino<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":3241,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Odino Buzzi: decostruire Buzzati - Come un romanzo","description":"Su questo blog, come noto ai miei lettori, mi occupo principalmente del rapporto tra letteratura e fumetto. Il caso pi\u00f9 frequente \u00e8 quello dell'adattamento, seg"},"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[172],"class_list":["post-3239","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteraturafumetto","tag-dino-buzzati"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3239","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/681"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3239"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3239\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3241"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}