{"id":3224,"date":"2023-06-15T14:44:54","date_gmt":"2023-06-15T12:44:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=3224"},"modified":"2023-06-15T15:28:48","modified_gmt":"2023-06-15T13:28:48","slug":"riassemblare-lulisse-di-hugo-pratt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/riassemblare-lulisse-di-hugo-pratt\/","title":{"rendered":"Riassemblare l'&#8221;Ulisse&#8221; di Hugo Pratt"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3226 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/Ulisse-cover.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"510\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;Odissea illustrata da Hugo Pratt sul Corriere dei Piccoli, uscita in 25 puntate dal n\u00ba 43 del 27 febbraio 1963 al n\u00ba 15 del 12 aprile 1964 \u00e8 un&#8217;opera di grande interesse sul grande maestro del fumetto italiano. Pratt nel 1962 era tornato dall&#8217;Argentina, sprofondata nella crisi economica, dopo 13 anni di collaborazioni in loco con Oesterheld e questa grande scuola di fumetto sudamericano.<\/p>\n<p>Pratt \u00e8 ormai giunto alla sua eccezionale maturit\u00e0 artistica e realizza illustrazioni su testi di Mino Milani, grande sceneggiatore e scrittore in forza alla testata. Figurine di soldatini di carta delle varie epoche (come indagato in questo notevole saggio di ComicOut), ma anche illustrazioni di vicende indiane, le vicende di Sinbad il Marinaio (1963) (sempre su testi di Milani), L&#8217;Ombra, le fatiche di Ercole, l&#8217;Isola del Tesoro, il Ragazzo Rapito. Si forma insomma tutta la costellazione dell&#8217;immaginario prattiano, che confluir\u00e0 poi in Corto Maltese, ma anche in Fort Wheeling e tutte le sue altre eccezionali opere del periodo pi\u00f9 pienamente &#8220;autoriale&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3227 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/343414252_603847218444035_5071966256092587995_n-800x536.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"536\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/343414252_603847218444035_5071966256092587995_n-800x536.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/343414252_603847218444035_5071966256092587995_n-1024x686.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/343414252_603847218444035_5071966256092587995_n.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Su tutte, ovviamente, una suggestione particolare a questa riscrittura dell&#8217;Odissea, nella misura in cui Omero \u00e8 l&#8217;autore fondante di tutto il canone occidentale, e in cui Corto Maltese &#8211; ovviamente diversissimo &#8211; ne riprende l&#8217;archetipo di marinaio astutissimo, antieroico, sarcastico, riluttante allo scontro ma capace anche di fredda e ironica cattiveria quando necessario, in un mondo del mare dove il fantastico e il reale sono compresenti senza problemi.<\/p>\n<p>L&#8217;adattamento \u00e8 voluto dal direttore di allora, Carlo Triberti, su testi di Franca Ongaro, sorella di Alberto Ongaro e poi moglie dello psichiatra Franco Basaglia, l&#8217;influentissimo intestatario della legge di abolizione dei manicomi in Italia.<\/p>\n<p>Quest&#8217;opera, breve ma di enorme pregnanza, come si pu\u00f2 cogliere qui:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/corrierino-giornalino.blogspot.com\/2017\/12\/odissea-puntate-1-8.html\">Corrierino e Giornalino: Odissea (puntate 1-8) (corrierino-giornalino.blogspot.com)<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3228 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/343786008_1206406386734783_8396201278687112817_n-800x615.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"615\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/343786008_1206406386734783_8396201278687112817_n-800x615.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/343786008_1206406386734783_8396201278687112817_n-1024x787.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/343786008_1206406386734783_8396201278687112817_n.jpg 1168w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Le tavole originarie sono state presentate in mostra ad Etna Comics, che dimostra anche cos\u00ec il suo ruolo di appuntamento ormai importante del fumetto italiano. Contestualmente \u00e8 stato lanciata questa nuova opera della Cong, che detiene i diritti prattiani. L&#8217;opera costituisce una radicale rielaborazione di questo materiale di partenza.<\/p>\n<p>Si tratta infatti di una totale riscrittura che riutilizza, in modo totalmente libero, i disegni di Pratt. L&#8217;appassionato non deve quindi pensare di recuperare un opera passata dell&#8217;autore &#8211; disponibile in altre edizioni &#8211; ma un lavoro completamente nuovo e diverso, che riassembla completamente i disegni di Pratt in un testo nuovo.<\/p>\n<p>L&#8217;operazione \u00e8 dichiaratamente rivendicata dalla casa editrice, giustificandola col fatto di una &#8220;costrizione&#8221; della gabbia grafica di allora, costrizioni che a loro avviso avrebbero portato a dissapori e alla fine della collaborazione di Pratt, che in effetti termin\u00f2 poco dopo (non ho avuto modo di indagare altri riscontri sulle motivazioni).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3229 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/343923030_973868846951400_6350658496617422372_n-800x572.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"572\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/343923030_973868846951400_6350658496617422372_n-800x572.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/343923030_973868846951400_6350658496617422372_n-1024x733.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/343923030_973868846951400_6350658496617422372_n.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>I disegni sono quindi stati totalmente tolti dalla gabbia vagamente &#8220;fumettistica&#8221; dell&#8217;originale, dove a una immagine senza balloon era associata una didascalia, non enorme ma comunque ben pi\u00f9 ampia di un consueto testo fumettistico. L&#8217;opera originale del 1963 era interessante appunto per questo suo essere liminale tra un testo narrativo normalmente illustrato (con alcune, ma pi\u00f9 parsimoniose illustrazioni) e un fumetto (dove il testo, in base specie alle convenzioni all&#8217;epoca pi\u00f9 rigorose avrebbe dovuto essere pi\u00f9 sintetico). L&#8217;opera si poneva a met\u00e0 tra le due possibilit\u00e0, costituendo comunque un esempio, se non di fumetto, di &#8220;arte sequenziale&#8221;.<\/p>\n<p>Questa struttura qui \u00e8 totalmente differente, dando in effetti maggior dimensioni alle immagini di Pratt ma in un riutilizzo totalmente libero, che ne scardina la sequenza, ne varia le dimensioni, le ricolora radicalmente, lavoro ad opera di \u00a0Patrizia Zanotti che dai secondi anni &#8217;70 ha iniziato a collaborare con Pratt colorando Gli Scorpioni del Deserto. Va detto che i colori originali, stando a quanto scritto in questa riedizione, non erano di Pratt, ma sarebbe interessante quindi capirne l&#8217;autore e il grado di approvazione prattiana.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3230 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/352308584_623823376449708_7802168963712354756_n-800x506.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"506\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/352308584_623823376449708_7802168963712354756_n-800x506.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/352308584_623823376449708_7802168963712354756_n.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>I testi, invece, sono di Fabrizio Paladini e Marco Steiner, anch&#8217;essi legati all&#8217;ambiente prattiano, che elaborano un testo totalmente nuovo, illustrato appunto a partire dai disegni di Pratt cos\u00ec rielaborati. La prefazione all&#8217;opera \u00e8 di Emiliano Ventura.<\/p>\n<p>Giocoforza, comunque, partendo dalle immagini di Pratt originarie si deve seguire la stessa traccia fissata di Ongaro, che poneva un adattamento con intenti didascalici, tipici del Corrierino dell&#8217;epoca in queste opere fortemente illustrate. In questo modo la Telemachia ha un grande spazio nell&#8217;opera, cui si aggiunge tutta la cornice narrativa di Ulisse che arriva sull&#8217;isola dei Feaci. Giungiamo quindi quasi a met\u00e0 della nuova opera quando cominciano le avventure pi\u00f9 note di Ulisse, che sono quindi trattate, specie sotto il profilo visivo, in modo pi\u00f9 sintetico.<\/p>\n<p>Nell&#8217;adattamento originale, infatti, il racconto inizia nella puntata 9 su 25, e ripercorre con efficacia visiva, da parte di Pratt, le vicende dei Lotofagi (piuttosto sacrificati nel nuovo adattamento), di Polifemo, Eolo, Lestrigoni, Circe, fino a giungere al ritorno a casa e allo scontro con i Proci che conclude l&#8217;opera, a cui viene di nuovo dedicato uno spazio pi\u00f9 ampio (puntate 17-25).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3231 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/352355883_623823523116360_609527009266253955_n-662x800.jpg\" alt=\"\" width=\"662\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/352355883_623823523116360_609527009266253955_n-662x800.jpg 662w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/352355883_623823523116360_609527009266253955_n.jpg 794w\" sizes=\"auto, (max-width: 662px) 100vw, 662px\" \/><\/p>\n<p>Essendo comunque vincolati alle immagini di Pratt e ovviamente al testo-base dell&#8217;Odissea, gli autori mostrano al limite un linguaggio pi\u00f9 moderno e quindi anche pi\u00f9 paratattico nello stile rispetto al testo originario della Ongaro, ma non si coglie (o, almeno, non ho colto) una particolare differenza.<\/p>\n<p>Essa appare soprattutto sull&#8217;assemblaggio visivo, che sembra voler sottolineare in massimo grado la distanza dal testo originario. Si usano frequentemente pagine interamente blu, alternate a quelle bianche, in un chiaro richiamare il colore del mare (sulle pagine blu il testo appare in bianco). talvolta alcune immagini sono usate senza colorazione, spesso appunto bianche su sfondo blu, e questo le rende un po&#8217; sacrificate. Di altre si ingrandisce a tutta pagina un dettaglio, togliendo talvolta anche elementi dello sfondo, decostruendo cos\u00ec l&#8217;opera originaria di Pratt. In ogni caso si rifiuta il segno di contorno della vignetta classica, ortogonale, in favore di una smarginatura senza contorni.<\/p>\n<p>Qui la sequenzialit\u00e0 originale \u00e8 volutamente alterata e spezzata, dando un aspetto di &#8220;libro d&#8217;arte&#8221; illustrato (o almeno questa \u00e8 la mia percezione). Mi auguro che l&#8217;operazione porti a una riscoperta generale delle prime opere di Pratt, conducendo magari a nuove riedizioni filologiche dei materiali meno noti e valorizzati, che per\u00f2 possiedono, come in questo caso, un grande interesse.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3232 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/352398581_623823566449689_7134355408686413028_n-800x491.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"491\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/352398581_623823566449689_7134355408686413028_n-800x491.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/06\/352398581_623823566449689_7134355408686413028_n.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Odissea illustrata da Hugo Pratt sul Corriere dei Piccoli, uscita in 25 puntate dal n\u00ba 43 del 27 febbraio 1963 al n\u00ba 15 del 12 aprile 1964 \u00e8 un&#8217;opera di grande interesse sul grande maestro del fumetto italiano. 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