qui<\/strong><\/a>; la sua centralit\u00e0 nel canone didattico italiano ha causato una frequente ripresa del fumetto, in chiave pi\u00f9 o meno didattica: ovvero sia come finalizzata a un supporto per lo studio, sia come parodia di un argomento ampiamente noto ai ragazzi, parte della loro quotidianit\u00e0 scolastica.<\/p>\nInoltre, come ha sostenuto Eleonora Brandigi in “Archeologia del graphic novel”, il testo manzoniano \u00e8 giunto al successo in modo quasi fumettistico, come romanzo riccamente illustrato, grazie alle incisioni del Gonin, autore allora molto in voga, che ha dato una interpretazione intensa dei vari personaggi, in illustrazioni che punteggiano con frequenza il testo.<\/p>\n
Naturalmente su alcuni aspetti Manzoni \u00e8 all’apparenza anti-fumettistico, potremmo dire: infatti, da narratore ottocentesco \u00e8 inevitabilmente ricco di descrizioni accurate ma verbose, ancor pi\u00f9 data la particolarit\u00e0 del suo lavoro, romanzo nato come lunga ricerca intellettuale pi\u00f9 che romanzo di consumo come i coevi feuilletton. Tuttavia, la sequenze pi\u00f9 strettamente narrative (per usare la distinzione di Todorov, che scinde primariamente in sequenze descrittive e narrative, oltre che riflessive e dialogiche) sono invece tutto sommato dinamiche.<\/p>\n
Tornando all’opera della Giunti, questa appare a suo modo anch’essa mista tra narrazione (per ragazzi) e fumetto. Il volume di 128 pagine propone infatti un racconto illustrato e una storia a fumetti. Il racconto \u00e8 dello scrittore Augusto Macchetto, con i disegni sono della coppia di artisti Giada Perissinotto e Lorenzo Pastrovicchio, per i colori di Andrea Cagol.<\/p>\n
Il racconto \u00e8 l’elemento inedito del volume, mentre il fumetto come diremo \u00e8 una ristampa. Nell’immaginario episodio di vita di Alessandro Manzoni bambino vengono posti i semi per il suo capolavoro letterario. La scelta dell’infanzia offre ovviamente molta libert\u00e0 all’autore nell’immaginazione della storia e la rende pi\u00f9 avvicinabile ai giovani lettori. Inoltre, la scelta del racconto illustrato, oltre che magari per ragioni di maieutica didattica (“l’avvicinamento alla lettura”) consente di dedicare particolare cura alle immagini, che sono in effetti particolarmente seducenti e realizzate con stile quasi pittorico, che in un nuovo fumetto sarebbero state difficili da rendere (oltre che magari pesanti da reggere in una narrazione tutta illustrata, che chiede un segno pi\u00f9 leggero).<\/p>\n
Viene poi ripresentata la storia “I promessi paperi”, sceneggiata da Edoardo Segantini, autore legato da grande amicizia a Giulio Chierchini, che ha realizzato i disegni. La storia apparve per la prima volta sulle pagine di Topolino nel 1976 ed ebbe un notevole successo, tanto da essere pubblicata in molti paesi del mondo.<\/p>\n
Questa prima rivisitazione umoristica, I promessi paperi, si apre con Gertrude (Brigitta), la \u201cScocciatrice di Monza\u201d, che si reca al tetro maniero del taccagno signorotto Don Paperigo (Zio Paperone), per la sua solita proposta di matrimonio. Don Paperigo cerca con ogni mezzo di respingere l\u2019invadente corteggiatrice, ma solo l\u2019arrivo di Paperenzo Strafalcino (Paperino) gli fornisce un\u2019inaspettata possibilit\u00e0 di salvezza. Paperenzo viene infatti assunto per allietare, con il suo canto, il soggiorno della scocciatrice ed \u00e8 poi accusato dai \u201cBravotti\u201d (la Banda Bassotti) di averla compromessa, cantandole dei madrigali. Proprio per questo, Paperenzo dovrebbe impalmare Gertrude con nozze riparatrici. Come gli intimano i rudi Bravotti \u201cquesto matrimonio s\u2019ha da fare\u201d. Il problema sar\u00e0 che queste stesse parole sono pronunciate al povero Paperenzo anche da Lucilla Paperella (Paperina), sua promessa sposa, che ha gi\u00e0 pianificato tutta la cerimonia nuziale. La storia si svolge in una Milano contagiata dallo \u201cscoppio delle poste\u201d e troviamo molti altri personaggi come Rockerduck che interpreta il Mainomato e Ciccio nei panni di Don Cicciondio. Questa, in sintesi, la nota sinossi di una delle pi\u00f9 celebri parodie disneyane, cos\u00ec come ricostruita dallo stesso volume in una scheda introduttiva (molto ricchi i materiali di contorno, anche per consentire al volume, si presume, di raggiungere un certo spessore, dato che la storia in s\u00e9 \u00e8 complessivamente breve, come si conf\u00e0 alla media delle storie da edicola disneyane).<\/p>\n
Una scheda finale riepiloga gli elementi biografici di Manzoni e i riferimenti salienti ai Promessi Sposi.<\/p>\n
Un volume a suo modo interessante, perch\u00e9 segna la costante riproposta del ricchissimo forziere di storie disneyane italiane approfittando di momenti d’occasione come questo anniversario manzoniano. La “forma mista” col testo illustrato \u00e8 un altro elemento tipico che si va affermando ultimamente, in parallelo a una generale aumentata proposta di testi illustrati.<\/p>\n
Congeniale per un pubblico delle elementari, sarebbe interessante vedere quanto l’umorismo disneyano italiano degli anni ’70 conservi il suo fascino sulle nuove generazioni. Ma si tratta di storie di una indubbia ricchezza espressiva, che potrebbero stupire con la loro vitalit\u00e0.<\/p>\n
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In occasione delle celebrazioni dei 150 anni dalla scomparsa di Alessandro Manzoni, Giunti-Disney ha dedicato un nuovo volume al padre della lingua italiana, il nostro pi\u00f9 grande romanziere dell’Ottocento. Su questo blog che si occupa di letteratura e fumetto, come primo nucleo tematico, e in seconda analisi di fumetto e didattica delle scuole superiori, non potevo fare a meno di trattare anche rapidamente di questo volume. Di Manzoni e il fumetto in generale ho trattato qui; la sua centralit\u00e0 nel canone didattico italiano ha causato una frequente ripresa del fumetto, in chiave pi\u00f9 o meno didattica: ovvero sia come<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":3145,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Manzoni e Disney Italia, una lunga storia d'amore - Come un romanzo","description":" In occasione delle celebrazioni dei 150 anni dalla scomparsa di Alessandro Manzoni, Giunti-Disney ha dedicato un nuovo volume al padre della lingua itali"},"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-3144","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteraturafumetto","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3144","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/681"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3144"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3144\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3145"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3144"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3144"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3144"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}