{"id":3105,"date":"2023-04-24T22:21:53","date_gmt":"2023-04-24T20:21:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=3105"},"modified":"2026-02-02T17:17:03","modified_gmt":"2026-02-02T16:17:03","slug":"reparto-macelleria-e-il-passato-che-non-passa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/reparto-macelleria-e-il-passato-che-non-passa\/","title":{"rendered":"“Reparto Macelleria” e il passato che non passa."},"content":{"rendered":"
\u201cReparto Macelleria\u201d di Monica Fabbri<\/strong> – in arte Signora B<\/strong> – come autrice completa \u00e8 un interessante adattamento da un racconto di Marco Vichi<\/strong>, edito da Guanda Editore<\/strong> nella sua nuova collana Guanda Graphic con cui, come ormai pressoch\u00e9 tutti gli editori italiani di varia, si \u00e8 dotato di una sua collana di fumetto.<\/p>\n Marco Vichi (Firenze, 1957), l\u2019autore del racconto originale, \u00e8 autore oltre al resto della serie del Commissario Bordelli, pubblicata sempre per Guanda, e di molte altre opere. Qui presenta una storia di resistenza cupa, dura, che l\u2019autrice affronta con equilibrio.<\/p>\n I rischi contrapposti sarebbero quelli di edulcorare la violenza della storia, che rimane invece evidente, oppure accentuarla in modo eccessivo tramite il potere dell\u2019immagine, che mostra ci\u00f2 che la parola pu\u00f2 limitarsi a far capire in modo pi\u00f9 astratto.<\/p>\n Gi\u00e0 la bella copertina, color rosso sangue, ci mostra il protagonista della storia di primo livello davanti al \u201cReparto Macelleria\u201d di cui parla la storia (in quarta di copertina lo troveremo invece con gli altri due amici, Camillo e Bepi).<\/p>\n La storia inizia in medias res, anzi, alla sua conclusione. Il protagonista e voce narrante della storia del primo livello ricostruisce il suo incontro con Camillo, il protagonista della storia di secondo livello, che ci riporter\u00e0 agli anni pi\u00f9 cupi della dominazione nazifascista sul Nord Italia e della guerra partigiana.<\/p>\n Anche senza l\u2019indizio fornito dal titolo, intuiamo che l\u2019incontro tra il giovane scrittore anonimo e il libraio antiquario Camillo, accomunati dall\u2019amore per la letteratura, ci porter\u00e0 a indagare su qualche remoto segreto dal passato, per la sottile tensione narrativa che percorre la storia dell\u2019incontro.<\/p>\n Visivamente, la storia procede con tavole montate secondo una griglia italiana su tre o quattro strisce, interpretata liberamente, con variazioni frequenti e qualche splash page ben calibrata. Il segno \u00e8 essenziale ma efficace, in mezzatinta acquerellata.<\/p>\n Quando si passa agli anni della guerra partigiana invece si passa a un bianco e nero a contrasto netto, dove alle sfumature delle tavole del presente si sostituisce un fitto reticolo di righe diagonali a suggerire i toni di grigio. La sequenza del passato porta il protagonista di questa parte del racconto, Camillo, nelle mani del famigerato Reparto Macelleria del titolo, dove vengono rappresentati gli orrori delle torture nazifasciste.<\/p>\n In questo viene utile l\u2019essenzialit\u00e0 del segno, di cui abbiamo detto: in tal modo infatti la rappresentazione piena della violenza squadrista viene mostrata senza compiacimento, in una essenzialit\u00e0 grafica che fa capire tutto senza soffermarsi inutilmente su aspetti \u201csplatter\u201d. Pensiamo a Junio Valerio Borghese<\/strong>,<\/a> impunito leader della Decima Mas, responsabile di innumerevoli eccidi, stragi e torture, che divenne presidente del neonato Movimento Sociale Italiano e, nel 1970, autore di un famigerato nuovo golpe fascista (nel fumetto, ne fa una caricatura impietosa Magnus in Unknow, “Largo delle Tre Api”, inquietante ma riuscita storia sul terrorismo nero italiano)<\/p>\n
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\nPi\u00f9 che l\u2019orrore della violenza fascista in s\u00e9, il focus \u00e8 sulla sua impunit\u00e0, quando la ricostruzione nazionale spinse a un colpo di spugna su quel passato imbarazzante con l\u2019amnistia di Togliatti e la totale dimenticanza legale dei colpevoli degli orrori compiuti.<\/p>\n
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