{"id":2980,"date":"2023-02-19T22:52:30","date_gmt":"2023-02-19T21:52:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=2980"},"modified":"2023-02-19T22:53:37","modified_gmt":"2023-02-19T21:53:37","slug":"il-lombroso-vs-pinocchio-di-barzi-de-stena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/il-lombroso-vs-pinocchio-di-barzi-de-stena\/","title":{"rendered":"Lombroso incontra Pinocchio, con Barzi\/De Stena"},"content":{"rendered":"<p>Su questo blog, come noto, seguo le intersezioni tra letteratura e fumetto, e avevo avuto quindi modo di parlare ampiamente de <strong>&#8220;Il cuore di Lombroso&#8221;<\/strong>, notevole fumetto di <strong>Davide Barzi e Francesco De Stena<\/strong> dedicato all&#8217;incontro tra i personaggi del <strong>Cuore di Edmondo De Amicis<\/strong> e il discusso antropologo <strong>Cesare Lombroso<\/strong> (vedi <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/cuore-nero-torino-batte-ancora-lombroso-de-amicis-secondo-barzi-de-stena\/\"><strong>qui<\/strong> <\/a>e <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/lombroso-reload\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2989 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/324507810_1994239324301068_3137534852353023840_n-600x800.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/324507810_1994239324301068_3137534852353023840_n-600x800.jpg 600w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/324507810_1994239324301068_3137534852353023840_n-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/324507810_1994239324301068_3137534852353023840_n.jpg 843w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;opera mi era piaciuta particolarmente: del resto <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?s=barzi&amp;paged=2\"><strong>Barzi<\/strong> <\/a>\u00e8 un autore particolarmente abile nel tema dell&#8217;adattamento letterario a fumetti, un <em>fil rouge<\/em> che collega molte delle sue opere, a partire naturalmente dall&#8217;adattamento di Guareschi a fumetti, il suo ciclo principale, ma toccando poi numerosi altri autori come Chesterton, Brecht e cos\u00ec via. Il lavoro di <strong>De Stena<\/strong>, poi, \u00e8 di una qualit\u00e0 eccezionale per accuratezza del dettaglio, riuscendo nel difficile intento di rendere visuali le minuziosissime ricerche documentarie di Barzi, aggiungendovi in pi\u00f9 una evocazione magistrale dello &#8220;spirito&#8221; ineffabile di quella Torino fine secolo che, da buon provinciale piemontese residente a Torino negli anni degli studi, ho amato particolarmente.<\/p>\n<p>Sono quindi particolarmente lieto che si sia giunti, intanto, a un <strong>secondo capitolo dell&#8217;opera<\/strong>, <strong>&#8220;Il naso di Lombroso&#8221;,<\/strong> uscito di recente in libreria lo scorso 10 febbraio 2023. Un segno delle evoluzioni del mercato fumettistico: il ciclo di Lombroso era iniziato in edicola, sul numero 63 de &#8220;Le Storie&#8221; di Bonelli, oggi chiuso in quella forma (e mantenuto come Le Storie Cult, collana per\u00f2 di ristampe e non storie nuove). Oggi, invece, si parte dal mercato delle librerie di varia, dove comunque il primo Lombroso era apparso in ristampa.<\/p>\n<p>La continuit\u00e0 tra le due opere, per molti versi, \u00e8 forte (anche se non siamo nell&#8217;ambito del sequel). Viene ripreso il calembour del primo capitolo: se l\u00e0 il rimando al <strong>Cuore<\/strong> era un richiamo al titolo, unitamente per\u00f2 al lato &#8220;emotivo&#8221; di un Lombroso colto anche nel suo aspetto &#8220;privato&#8221;, qui invece abbiamo il rimando al &#8220;<strong>Naso<\/strong>&#8220;, elemento pinocchiesco per eccellenza, ma anche un richiamo al &#8220;fiuto&#8221; del Lombroso investigatore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2990 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/Il-cuore-di-Lombroso-cover-Bonelli-768x1024-1-600x800.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/Il-cuore-di-Lombroso-cover-Bonelli-768x1024-1-600x800.jpg 600w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/Il-cuore-di-Lombroso-cover-Bonelli-768x1024-1.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Diciamo subito che, a mio avviso, l&#8217;opera mantiene le aspettative della prima, ma per certi versi il gioco dei due autori si fa ancora pi\u00f9 raffinato. Come evocano titolo e copertina, se l\u00e0 ci si era confrontati con Cuore, qui si affronta l&#8217;altro grande capolavoro della letteratura per ragazzi dell&#8217;Ottocento,<strong> &#8220;Pinocchio&#8221;<\/strong>, opera che per\u00f2 trascende la dimensione nazionale di Cuore per divenire un capolavoro di tutti i tempi, e non solo italiano. Oltretutto, il &#8220;secondo padre&#8221; di Pinocchio \u00e8 ritenuto l&#8217;illustratore <strong>Attilio Mussino<\/strong>, padre del fumetto italiano col suo (discusso, specie oggi) &#8220;<strong>Bilbolbul&#8221;<\/strong>). Un rimando seminale per il fumetto nostrano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2991 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/34217609986_bf27c9c7ec.jpg\" alt=\"\" width=\"342\" height=\"500\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un <strong>confronto quindi difficile<\/strong>, in cui era pi\u00f9 complesso trovare una nuova prospettiva. In pi\u00f9, la complessit\u00e0 era data dallo scenario di partenza: il mondo del primo volume di Lombroso investigatore a fumetti \u00e8 un mondo realistico, in cui i personaggi di Cuore si possono inserire senza problemi. Ma ovviamente<strong> inserire Pinocchio e il suo mondo poteva rischiare di richiedere una svolta verso il fantastico<\/strong>: oppure di giocare una partita virtuosistica di eccezionale difficolt\u00e0. Barzi e De Stena scelgono questa seconda opzione.<\/p>\n<p>Consiglio, se non si \u00e8 ancora capito, di comprare il volume, che \u00e8 un prodotto a mio avviso particolarmente raffinato, e di tornare poi a questa mia analisi, in cui cercher\u00f2 di minimizzare gli spoiler che, per\u00f2, non posso garantire di ridurre a zero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2992 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/328754699_1148590405855192_4313655833581408021_n-640x800.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/328754699_1148590405855192_4313655833581408021_n-640x800.jpg 640w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/328754699_1148590405855192_4313655833581408021_n.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fin dalle prime tavole, in cui ci fermiamo a osservare un <strong>inquietante spettacolo di burattini<\/strong> di strada con Lombroso e le figlie (un mangiafuoco &#8220;brucia&#8221; nel suo spettacolo un burattino) colpisce di nuovo l&#8217;accuratezza con cui l&#8217;elegante bianco e nero di De Stena evoca le atmosfere della Torino tardo ottocentesca. Si va quindi al <strong>Teatro Martignano, dove Barzi e De Stena<\/strong> inseriscono i loro nomi nella locandina di un adattamento di &#8220;Dalla terra alla luna&#8221;. Non \u00e8 solo un inside joke, ma come al solito in Barzi una dichiarazione di intenti: il divertissment che ci prepara sar\u00e0 <strong>una sorta di steampunk, ma &#8211; appunto &#8211; uno steampunk giocato <em>ai limiti del possibile<\/em> in quel contesto.<\/strong><\/p>\n<p>Uno dei problemi nello sviluppare Lombroso a fumetti sono<strong> i lati oscuri del professore<\/strong>, indubbiamente geniale per certi versi ma anche condizionato da teorie oggi (e, forse, non solo oggi&#8230;) discutibili. In un <em>one shot<\/em>, per paradosso, non sarebbe stato un problema cos\u00ec consistente, data l&#8217;eccezionalit\u00e0 del divertissment. Prolungando la serie, come ora avviene, ci si deve maggiormente premunire dai rischi di una apparente esaltazione della sua figura (dal 2017 inoltre sono passati 5 anni, ma &#8211; anche in Italia &#8211; la sensibilit\u00e0 si \u00e8 fatta, anche giustamente, pi\u00f9 attenta ancora).<\/p>\n<p>Aggiungo <strong>una sfumatura, che Barzi mi pare abbia ben presente<\/strong>: Lombroso \u00e8 in fondo anche lui un &#8220;padre oscuro&#8221; del fumetto italiano. Non solo come padre di Paola Lombroso, che qui appare, figura di educatrice meno problematica del padre, e ideatrice del formato del Corriere dei Piccoli (e, in un certo senso, di un certo pedagogismo del fumetto italiano, nel bene e nel male, incluso ovviamente Barzi). Ma anche proprio per il gusto inevitabilmente &#8220;lombrosiano&#8221; del fumetto d&#8217;indagine, una tradizione portante del fumetto avventuroso italiano, per la lezione bonelliana da Tex in gi\u00f9, una dinastia di indagatori i cui nemici criminali vanno espressi innanzitutto graficamente. Ricordo che in qualche suo acutissimo scritto se ne lamentava un po&#8217; Alfredo Castelli, ma siamo nei dintorni dell&#8217;inevitabile: lombrosiani sono ad esempio tutti i pi\u00f9 riusciti antagonisti dell&#8217;eccezionale Commissario Spada di Gonano \/ De Luca, uno dei vertici del fumetto italiano di detection.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2993 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/324344510_491719136440981_167324646204359261_n-600x800.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/324344510_491719136440981_167324646204359261_n-600x800.jpg 600w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/324344510_491719136440981_167324646204359261_n-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/324344510_491719136440981_167324646204359261_n-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/324344510_491719136440981_167324646204359261_n.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I<strong>n questa storia, quindi, noteremo un Lombroso letto in una luce pi\u00f9 critica<\/strong>, pur senza togliergli un certo acume, un certo coraggio nell&#8217;indagine, insomma senza cadere nella macchietta opposta. A bilanciarlo, una assistente che non \u00e8 &#8220;una Watson&#8221;, ma ha una sua forte autonomia: <strong>Silvia Bottini,<\/strong> la sorella maggiore di Enrico di &#8220;Cuore&#8221;, che forma il raccordo con la storia precedente, pur non trovandoci in una connessione precisa di sequel o prequel, ma in una diversa variazione sul tema (<strong>Barzi parla di &#8220;Non sequitur&#8221;,<\/strong> prendendo a prestito la &#8220;spezzatura&#8221; tra due vignette secondo la definizione di Scott McCloud. Una spezzatura di continuit\u00e0 di senso che qui viene applicata, con un certo coraggio, allo &#8220;spazio bianco&#8221; tra i due albi).<\/p>\n<p>Una nota a margine ma, forse, non tanto: in questi giorni, su Netflix, debuttano le vicende della prima donna-avvocato d&#8217;Italia, <strong>Lidia Poet<\/strong> (gloria, tra l&#8217;altro, del mio liceo di Mondov\u00ec, che spero colga il destro per celebrarla maggiormente), laureata a Torino, anche se in Legge e non Medicina legale come Silvia (la <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lidia_Po%C3%ABt\"><strong>Poet<\/strong> <\/a>aveva comunque frequentato Medicina a Torino, sotto Lombroso). Figura storica e pionieristica come Paola Lombroso, ma indagatrice come Silvia Bottini, che mi pare un personaggio potenzialmente molto interessante anche per ulteriori sviluppi futuri, in un momento in cui c&#8217;\u00e8 un bisogno &#8211; a mio avviso giustificato &#8211; di rinnovare il parco di eroi femminili nella fiction (in Bonelli, solo &#8220;<strong>Julia<\/strong>&#8220;, in un parco di testate piuttosto ampio).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2994 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/328111169_1945547525781919_1925809169399009859_n-606x800.jpg\" alt=\"\" width=\"606\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/328111169_1945547525781919_1925809169399009859_n-606x800.jpg 606w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/328111169_1945547525781919_1925809169399009859_n-776x1024.jpg 776w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/328111169_1945547525781919_1925809169399009859_n-1164x1536.jpg 1164w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/328111169_1945547525781919_1925809169399009859_n.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 606px) 100vw, 606px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma torniamo alla storia. Allo spettacolo Lombroso ha con s\u00e9 le figlie Gina e soprattutto Paola, la Paola Lombroso del &#8220;Corriere dei Piccoli&#8221;, di cui abbiamo detto (ricostruisce con cura la vicenda l&#8217;<a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/paola-lombroso-alle-origini-del-fumetto-italiano\/\"><strong>ottimo saggio storico di Cuccolini<\/strong> <\/a>riedito da ComicOut di <strong>Laura Scarpa<\/strong>). La madre del fumetto italiano, ancora bambina, verr\u00e0 rapita in seguito a un parapiglia che chiude la serata, e questo fornir\u00e0 lo spunto narrativo della drammatica indagine della storia all&#8217;interno del mondo marionettistico: un &#8220;teatro delle ombre&#8221; che, si lascia per ora implicito, potr\u00e0 avere un influsso anche in quel nuovo &#8220;teatrino di carta&#8221; che Paola Lombroso andr\u00e0 poi ad allestire. Un elemento comunque che resta sullo sfondo: una particolarit\u00e0 &#8211; e un pregio, specie per chi non ama troppo il metanarrato &#8211; di Barzi \u00e8 lasciare questo piano a un secondo livello, implicito, per il lettore che si appassioni a questi simbolismi, senza modificare troppo il primo livello di narrazione, che prosegue scorrevole.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2995 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/328117254_553975186793558_7684204731358692509_n-640x800.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/328117254_553975186793558_7684204731358692509_n-640x800.jpg 640w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/328117254_553975186793558_7684204731358692509_n.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il segno di De Stena<\/strong> che ci accompagna in questo incipit drammatico ed efficace si rivela parimenti meritorio nell&#8217;evocazione, come detto, di scene storiche complesse, difficili, rese minuziosamente. Personalmente conosco, senza particolar merito, molto bene l&#8217;ambientazione scelta dagli autori, dato che vi ho dedicato la mia lontana tesi di laurea in storia del teatro, un quarto di secolo fa. E <strong>colpisce come le immagini evocate risuonino autentiche<\/strong>, vere: mentre Barzi, giustamente, si prender\u00e0 il carico di portarci in un viaggio volutamente ai limiti del credibile, per affascinarci con &#8220;le meraviglie del possibile&#8221;, per usareun termine caro alla SF d&#8217;antan, De Stena far\u00e0 in modo di ancorare sempre il risultato a una forte credibilit\u00e0 narrativa data dal realismo delle immagini, e <strong>solo da questo raffinato equilibrio di fantastico e verisimile giunge la fascinazione che promana da questa storia,\u00a0<\/strong>che proprio per questo, come il miglior fumetto, \u00e8 davvero pienamente &#8220;co-autoriale&#8221;.<\/p>\n<p>Ma naturalmente <strong>De Stena d\u00e0 un contributo forte anche al tono emotivo della storia<\/strong>, resa forse ancor pi\u00f9 cupa della precedente da<strong> un segno che si fa pi\u00f9 spigoloso, pi\u00f9 duro per certi versi,<\/strong> nelle linee perfettamente intagliate come nel netto contrasto chiaroscurale, spesso in un prevalere dei neri. In questo De Stena &#8211; come negli autori che, ai vari livelli, hanno reso la tradizione bonelliana gloriosa &#8211; si vede la forza di un bianco e nero a contrasto netto se abilmente usato, specie per storie che abbiano dalla loro una certa cupezza di fondo. E non, ovviamente, che la precedente avventura non fosse anche compiaciutamente &#8220;gotica&#8221;: ma qui la maggior cupezza \u00e8 portata dall&#8217;intrecciarsi a un maggior &#8220;fantastico&#8221; un pi\u00f9 forte tema sociale, che rende l&#8217;opera pi\u00f9 complessa ancora, e per certi versi pi\u00f9 matura. E il segno, pur in una forte continuit\u00e0, sembra seguire questa evoluzione.<\/p>\n<p>Proprio questa accuratezza del segno, inoltre, consente di dar forza all&#8217;uso &#8211; parsimonioso e per questo efficace &#8211; di brillanti soluzioni grafiche come una tavola interamente &#8220;al nero&#8221;, per rafforzare e al tempo stesso smussare uno dei momenti pi\u00f9 drammatici, con i due bambini nelle mani dei rapitori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2996 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/325341696_1880129932326595_3059660636062906590_n-600x800.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/325341696_1880129932326595_3059660636062906590_n-600x800.jpg 600w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/325341696_1880129932326595_3059660636062906590_n-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/325341696_1880129932326595_3059660636062906590_n-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/325341696_1880129932326595_3059660636062906590_n.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell&#8217;avvio della storia si scopre infatti che non solo Paola Lombroso \u00e8 stata rapita: <strong>ma anche il giovane principe ereditario, Vittorio Emanuele III<\/strong> (oggi mio postumo concittadino, ospite permanente del mausoleo sabaudo che \u00e8 il Santuario di Mondov\u00ec presso Vicoforte). A indagare, il suo ferreo precettore militare, l&#8217;Osio. Non scompare solo la futura madre del fumetto: ma anche il vero padre oscuro della patria, che danner\u00e0 la sua dinastia facendo sprofondare il millennio di preparazione sabauda al regno in un impero che si macchier\u00e0 di colpe indicibili, producendone la caduta. Molti hanno speculato sui traumi che lo segneranno: e oltre la morte del padre, assassinato da Bresci all&#8217;inizio esatto del nuovo secolo, incise pare la durezza del precettore, il <strong>colonnello Osio<\/strong>. Naturalmente, in questa storia, il trauma del rapimento potrebbe rinforzare quelli che lo attenderanno crescendo in un difficile Novecento ove compir\u00e0 per\u00f2 tutte le scelte sbagliate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2997 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/331111391_2653809951443066_1137289265018728534_n-582x800.jpg\" alt=\"\" width=\"582\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/331111391_2653809951443066_1137289265018728534_n-582x800.jpg 582w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/331111391_2653809951443066_1137289265018728534_n.jpg 698w\" sizes=\"auto, (max-width: 582px) 100vw, 582px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Barzi insomma rilancia, e <strong>affianca a un Holmes discutibile, Lombroso, un Lestrade ancora pi\u00f9 criticabile,<\/strong> Osio, per meglio operare la decostruzione critica che del suo eroe compie nella storia. Inoltre \u00e8 evidente il doppio rilancio narrativo: l&#8217;indagine \u00e8 di enorme rilevanza personale per Lombroso (salvare la figlia) e e per lo stato (salvare il Principe).<\/p>\n<p>Non seguir\u00f2 a questo punto passo passo tutte le evoluzioni dell&#8217;indagine, per non togliere il gusto alla suspense propria di ogni detection story: nel loro procedere, tuttavia, <strong>il trio di indagatori si confronter\u00e0 con tutti gli archetipi pinocchieschi, che qui appaiono credibilmente rimescolati ma comunque presenti.<\/strong> Alle figure di Pinocchio si mescolano per\u00f2 anche tutti gli archetipi di quel tardo Ottocento postunitario, tutti i nomi ricorrenti della contro-storia d&#8217;Italia che stenta a farsi strada sotto la narrazione unitaria pi\u00f9 patriottica che, al limite, si \u00e8 sgretolata in una critica &#8220;materialistica&#8221; che, per\u00f2, pur in una certa esattezza nel cogliere le tensioni sociali, non ne traccia la trama affascinante e terribile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2998 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/Noi-credevamo-Anna-Banti-517x800.png\" alt=\"\" width=\"517\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/Noi-credevamo-Anna-Banti-517x800.png 517w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/Noi-credevamo-Anna-Banti.png 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 517px) 100vw, 517px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ne ha trattato, per paradosso, pi\u00f9 il romanzo che la divulgazione storica (ovviamente esiste invece lo studio specialistico): a partire da <strong>Anna Banti<\/strong>, ovviamente, ripresa al cinema da <strong>Martone nell&#8217;omonimo &#8220;Noi credevamo&#8221;<\/strong>, ma forse ancor pi\u00f9, in questo filone di utilizzare il fantastico per parlare della storia, l&#8217;Umberto Eco de <strong>&#8220;Il cimitero di Praga&#8221;<\/strong>, il migliore dei suoi romanzi &#8220;minori&#8221; dopo il Nome della Rosa e il Pendolo di Foucault, i due primi e maggiori.<\/p>\n<p>Tramite il terribile Capitano Simonini (un antieroe molto pi\u00f9 netto dello sfaccettato Lombroso di Barzi) in questo romanzo seguiamo tutte le pieghe oscure della storia unitaria e post-unitaria. Qui ovviamente Barzi sceglie una pista tra le molteplici, la ingarbuglia con giallistica perizia e poi ce la dipana allargando le spire della cospirazione<strong> fino a lambire il tema dell&#8217;orrore coloniale italiano, allora ai suoi drammatici esordi, descritte in tavole in cui De Stena pare citare, con merito, il segno di Sergio Toppi<\/strong> (che spesso ha rappresentato il mondo lontano, Africa inclusa).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2999 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/R-3.jpg\" alt=\"\" width=\"645\" height=\"750\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il tutto porta a uno <strong>steampunk nicciano<\/strong> (la potente splash page di p.77, ben calibrata anche grazie alla parsimonia con cui gli autori usano tale espediente) e a un finale dove il giallismo accelera non solo nell&#8217;azione avventurosa, ma anche in certo orrorifico quasi sclaviano. I freaks, abbiamo ormai capito, hanno le loro ragioni (che qui non sono solo genericamente &#8220;patetiche&#8221;, ma documentate storicamente) ma &#8211; come nel migliore Sclavi &#8211; restano &#8220;mostri&#8221;, anche feroci (ad esempio assalendo appunto i due bambini, in ogni caso &#8211; almeno per ora, anche Vittorio Emanuele &#8211; innocenti).<\/p>\n<p>La <strong>origin story di Mangiafuoco<\/strong>, forse non casualmente, viene ad esempio narrata con un <strong>espediente di cornice liberty<\/strong> che funziona perfettamente nel contesto, ma che <strong>richiama quello dello Sclavi dell&#8217;et\u00e0 dell&#8217;oro su Dylan Dog<\/strong>, che narrava le tremende origini dei suoi mostri con storie in cornicette volutamente contrastanti nella loro graziosit\u00e0. Esattamente come qui.<\/p>\n<p>Il <strong>crescendo rossiniano<\/strong> conduce poi a un finale di <strong>assedio navale<\/strong> in cui la spettacolarit\u00e0 \u00e8 massima, anche grazie all&#8217;accurata costruzione del momento drammatico. Viene in mente, per certi versi &#8211; per mera analogia: \u00e8 un grande archetipo narrativo, da tempo immemore &#8211; <strong>l&#8217;attacco navale ad Approdo del Re in Games of Thrones<\/strong>, ovviamente con sviluppo ed esito differente (l&#8217;elemento comune, la vittoria con astuzia, \u00e8 un topos implicito in questo luogo narrativo).<\/p>\n<p>Il sovraccarico che si genera in questo finale funziona a livello drammatico; ma tra le righe pare anche un omaggio a <strong>un certo gusto dei &#8220;fuochi artificiali&#8221; dello spettacolo marionettesco, dove tutte le cartucce vengono sparate in un gran finale di massimo effetto.<\/strong><\/p>\n<p>Il finale chiude tutti i fili nelle mani di un Lombroso tornato marionettista del crimine nella sua razionale sistematizzazione in studio, mentre l&#8217;avventura l&#8217;ha visto pi\u00f9 volte spaesato e affranto: e la chiusura ci conferma definitivamente il cammino nell&#8217;ucronia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3001 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/317937970_10226313650461020_7058760197622720100_n.jpg\" alt=\"\" width=\"693\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un terzo capitolo della serie ci attende, e speriamo che il successo, come talvolta capita in Bonelli, apra la strada a ulteriori esperimenti di questo tipo. In particolare,<strong> mi piacerebbe un maggiore sviluppo della figura di Silvia Bottini<\/strong>, che qui acquisisce gi\u00e0 una certa tridimensionalit\u00e0, ma che troverei interessante ulteriormente indagata, magari anche dandole ulteriormente quella complessit\u00e0 che Barzi sa infondere ai suoi personaggi migliori.<\/p>\n<p>Particolarmente efficace mi pare poi l&#8217;approccio al testo letterario, che viene qui avvicinato non per un adattamento didascalico (che spesso \u00e8, ovviamente, didatticamente utile) ma come materiale di partenza da rielaborare con una fedelt\u00e0 ludica che rappresenta il miglior omaggio possibile. Il fumetto potrebbe anche avere una sua ricaduta didattica, come spunto per approfondimenti, anche a partire dalle ottime schede finali, con materiali di lavorazione e una accurata guida di Barzi e De Stena alle scelte compiute nel loro lavoro. Ma, in primis, resta <strong>un brillantissimo gioco fumettistico postmoderno<\/strong>, una decostruzione e ricostruzione che attinge dalla forza dei classici per intrattenere il lettore e suscitargli riflessioni sempre valide. E, forse, in questo difficile momento storico, ancora di pi\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su questo blog, come noto, seguo le intersezioni tra letteratura e fumetto, e avevo avuto quindi modo di parlare ampiamente de &#8220;Il cuore di Lombroso&#8221;, notevole fumetto di Davide Barzi e Francesco De Stena dedicato all&#8217;incontro tra i personaggi del Cuore di Edmondo De Amicis e il discusso antropologo Cesare Lombroso (vedi qui e qui). &nbsp; &nbsp; L&#8217;opera mi era piaciuta particolarmente: del resto Barzi \u00e8 un autore particolarmente abile nel tema dell&#8217;adattamento letterario a fumetti, un fil rouge che collega molte delle sue opere, a partire naturalmente dall&#8217;adattamento di Guareschi a fumetti, il suo ciclo principale, ma toccando poi<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":2988,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Lombroso incontra Pinocchio, con Barzi\/De Stena - Come un romanzo","description":"Su questo blog, come noto, seguo le intersezioni tra letteratura e fumetto, e avevo avuto quindi modo di parlare ampiamente de \"Il cuore di Lombroso\" , notevole"},"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[324,442,73,443,74,75,441,177],"class_list":["post-2980","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteraturafumetto","tag-bonelli","tag-carlo-lorenzini","tag-cesare-lombroso","tag-collodi","tag-davide-barzi","tag-francesco-de-stena","tag-paola-lombroso","tag-pinocchio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2980","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/681"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2980"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2980\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2988"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}