{"id":2966,"date":"2023-02-11T12:20:19","date_gmt":"2023-02-11T11:20:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=2966"},"modified":"2023-02-11T12:20:19","modified_gmt":"2023-02-11T11:20:19","slug":"la-fallaci-a-fumetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/la-fallaci-a-fumetti\/","title":{"rendered":"La Fallaci a fumetti"},"content":{"rendered":"<p>Su questo blog <strong>&#8220;Come un romanzo&#8221;,<\/strong> come noto, mi occupo del rapporto tra letteratura e fumetto, con una particolare attenzione alla scena italiana e alla prospettiva didattica, da prof di lettere delle superiori. Mi \u00e8 gi\u00e0 capitato pi\u00f9 volte di osservare come gli adattamenti a fumetti di opere di autrici, o biografie di autrici, siano relativamente rari, confermando una relativa emarginazione dal canone: e se per i secoli pi\u00f9 antichi pu\u00f2 dipendere anche da un minore (anche se non nullo) numero di nomi, per &#8216;800 e &#8216;900 vi sono diversi autori che si possono recuperare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2969 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/R.jpg\" alt=\"\" width=\"329\" height=\"532\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho accolto quindi con interesse questo volume, recentemente uscito per <strong>Rizzoli<\/strong>, e dedicato alla figura di Oriana Fallaci, trasposta a fumetti. <strong>&#8220;Oriana, una donna libera&#8221;<\/strong>, \u00e8 il titolo completo, e gli autori sono lo sceneggiatore <strong>Giuseppe Galeani<\/strong>, docente di lettere, e la disegnatrice <strong>Paola Cannatella<\/strong>, marito e moglie. I due hanno gi\u00e0 lavorato insieme sulla biografia di <strong>Maria Grazia Cutuli<\/strong>, nel 2011, per Rizzoli Lizard, giornalista italiana assassinata in Afghanistan il 19 novembre 2001, mentre indagava sulla presenza locale di Al Quaeda. Nel 2017, per Beccogiallo, sui testi di L.S.Battaglia, la sola Cannatella ha realizzato <strong>&#8220;La sposa yemenita&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Si evidenzia quindi negli autori una scelta per ora netta per il graphic journalism, con nuclei tematici diversi ma, per certi versi, comunicanti, anche nell&#8217;indagine di figure femminili. Dalla dedica in premessa, inoltre, si percepisce un rapporto personale intenso dei due autori con l&#8217;autrice, che pone l&#8217;opera come un omaggio voluto e non opera &#8220;di commissione&#8221;: cosa che si riflette nella cura che emerge dal volume.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2970 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/R-1-567x800.jpg\" alt=\"\" width=\"567\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/R-1-567x800.jpg 567w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/R-1-725x1024.jpg 725w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/R-1.jpg 950w\" sizes=\"auto, (max-width: 567px) 100vw, 567px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il volume si presenta infatti fin da subito come rilevante, corposo<\/strong>, nelle sue 316 pagine in grande formato che permettono di indagare con cura la figura dell&#8217;autrice. Una riscoperta che, probabilmente in modo casuale dati i tempi di lavorazione di un fumetto (e ancor pi\u00f9 un romanzo a fumetti di queste dimensioni), si colloca in un momento almeno in potenza molto felice per il suo successo: con il primo governo nettamente di destra, senza qualificazioni, salito al potere in Italia, la Fallaci \u00e8 vista come oggetto di un possibile recupero (a partire dalle parole del ministro della cultura Sangiuliano, che ha parlato per\u00f2 piuttosto di una nuova fiction RAI).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2971 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/OIP.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"677\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quest&#8217;opera, va detto, si qualifica per un <strong>approccio classico, rigoroso e quindi non fazioso alla figura della Fallaci.<\/strong> Seguendo uno schema classico tra quelli possibili di una biografia d&#8217;autore, presenta la stessa scrittrice come narratrice delle sue vicende.<\/p>\n<p><strong>Una cornice iniziale e finale<\/strong> ci mostra la Fallaci nel corso della sua <strong>prova di italiano all&#8217;esame di maturit\u00e0<\/strong>, racchiudendo in questo episodio, come si vedr\u00e0 alla fine significativo, tutta la sua produzione. Tuttavia, subito dopo, a inizio del volume ci appare il suo cartoon (vagamente caricaturale rispetto al segno pi\u00f9 naturalistico che troveremo nel racconto, con la testa pi\u00f9 grande del corpo e una recitazione pi\u00f9 accentuata) colto nella Fallaci ormai anziana, che poi ripercorre con noi lettori tutta la sua storia, raccordandola col suo voice over.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2972\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/315286602_10229466373468267_6691826202474366258_n-800x682.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/315286602_10229466373468267_6691826202474366258_n-800x682.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/315286602_10229466373468267_6691826202474366258_n-1024x873.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/315286602_10229466373468267_6691826202474366258_n.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questo modo, \u00e8 tutta la vicenda dell&#8217;autrice a esser ripercorsa, e non solo la parte finale del suo lavoro a cui \u00e8 rimasta, volenti o nolenti, maggiormente legata nell&#8217;immaginario collettivo, ovvero i veementi pamphlet scritti dal 2001 in poi, la <strong>&#8220;Trilogia della Fallaci&#8221;<\/strong> con un violento <em>j&#8217;accuse<\/em> contro il terrorismo di matrice islamica. Quest&#8217;aspetto viene narrato, nella sede inevitabilmente importante della chiusura del testo, e non viene affatto minimizzato: ma nemmeno enfatizzato, e raccordato, in generale, con tutta la sua esperienza biografica e di autrice, che muove le sue esperienze a partire dalla sua adesione alla <strong>Resistenza<\/strong>, come staffetta partigiana di Giustizia e Libert\u00e0, in una famiglia nettamente antifascista, che prosegue in posizioni coerenti a quella visione liberale progressista. Anche se, forse, proprio a partire dalla assoluta libert\u00e0 di visione rivendicata dalla Fallaci, un primo dissidio con l&#8217;immaginario di sinistra avviene con <strong>&#8220;Lettera a un bambino mai nato&#8221;<\/strong>, che \u00e8 una riflessione critica sull&#8217;aborto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2973 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/R-2.jpg\" alt=\"\" width=\"430\" height=\"594\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il focus \u00e8 inoltre, correttamente, su una <strong>Fallaci<\/strong> che si vuole prima di tutto <strong>scrittrice<\/strong> e solo in un secondo momento <strong>giornalista<\/strong>, anche se \u00e8 questa dimensione che la porta alla fama e le apre la strada della scrittura.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;impostazione di tavola si mostra fin da subito molto ampia e ariosa.<\/strong> Di base, possiamo cogliere il modulo &#8220;francese&#8221;, con una griglia che vede quattro strip di tre vignette nella tavola (di per s\u00e9, la tavola francese, nel formato rivista, \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 ampia del formato di questo volume); ma tale impostazione \u00e8 usata con grande libert\u00e0 e, appunto, ariosit\u00e0, con vignette separate spesso da ampi margini che lasciano un abbondante &#8220;spazio bianco&#8221; .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2974 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/Una-tavola-tratta-da-Oriana-Rizzoli-Lizard-Milano-2022.-.jpg\" alt=\"\" width=\"468\" height=\"647\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il segno \u00e8 preciso e minuzioso, con una &#8220;ligne claire&#8221;<\/strong> piuttosto personale, non particolarmente debitrice di quella francese se non, in generale, per la scelta di un tratto sottile, di volti realistici ma piuttosto stilizzati in un ambientazioni per il resto piuttosto dettagliate e naturalistiche. La scelta \u00e8 efficace per un romanzo a fumetti che, pur in una narrazione romanzata e non puramente giornalistica, segue comunque una finalit\u00e0 anche di correttezza divulgativa sulla biografia dell&#8217;autrice, piuttosto che una rilettura totalmente libera.<\/p>\n<p><strong>Una scelta particolare \u00e8 quella della colorazione,<\/strong> per cui, come evidente fin dalla copertina, non si sceglie n\u00e9 il colore n\u00e9 il bianco e nero puro, ma una <strong>mezzatinta<\/strong> che fonde i toni del grigio con quelli del rosso, talvolta alternate a qualche tenue sfumatura di giallo. Si tratta di una scelta che soffonde tutto il testo di un certo gusto antichizzato, rimandando a quegli anni &#8217;40-&#8217;50 in cui si avvia la vicenda. Salvo del resto le pagine finali, in cui si ricostruisce il nuovo ruolo della Fallaci post-2001, il grosso delle vicende si spinge fino ai confini dei primi anni &#8217;80, un&#8217;era di giornali in bianco e nero che viene, in qualche modo, analogicamente evocata da questa scelta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2975 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/Una-tavola-tratta-da-Oriana-Rizzoli-Lizard-Milano-2022-.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"553\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;ampiezza del racconto permette di indagare, come si \u00e8 detto, nel dettaglio le vicende della Fallaci, rendendo questa biografia a fumetti un buon viatico a una prima conoscenza dell&#8217;autrice. Ci\u00f2 permette anche di inserire con una certa dovizia di dettagli le opere dell&#8217;autrice, presentate con la copertina e spesso alcune pagine salienti (cos\u00ec come appaiono anche stralci dei suoi pi\u00f9 celebri interventi giornalistici). Ne emerge, appunto, l&#8217;affresco di una grande scrittrice &#8211; grande <em>scrittore<\/em>, come avrebbe rivendicato la Fallaci, che preferiva il maschile (come evidenziato anche nel volume) &#8211; in grado al contempo di tener giornalisticamente testa ai grandi della terra del suo tempo in interviste suadentemente impudenti da cui ricavare poi un loro ritratto anche impietoso: da <strong>Dal\u00ec a Kissinger, da Khomeini a Gheddafi<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2976 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/Una-tavola-tratta-da-Oriana-Rizzoli-Lizard-Milano-2022-1-304x420-1.jpg\" alt=\"\" width=\"394\" height=\"544\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Insomma, un volume che permette <strong>un primo approccio all&#8217;autrice al lettore di fumetti che ne fosse curioso<\/strong>; o per l&#8217;appassionato della Fallaci intrigato da questo nuovo punto di vista sulla scrittrice. Data la sua fedelt\u00e0 al dato biografico e storico, si presta bene anche a un utilizzo didattico, magari come spunto di ulteriori approfondimenti.<\/p>\n<p>Su questo, per\u00f2, sar\u00e0 da vedere l&#8217;evoluzione futura riguardo all&#8217;inserimento nel <strong>canone scolastico<\/strong> dell&#8217;autrice: se da un lato, &#8220;da sinistra&#8221; (per semplificare) c&#8217;\u00e8 una giusta tendenza a voler includere un numero maggiore di autrici nel percorso delle superiori &#8211; numero oggi spesso confinante con lo zero &#8211; questo \u00e8 bilanciato da una spinta &#8220;da destra&#8221; (il detto intervento di Sangiuliano di cui parlavamo all&#8217;inizio) che mira a integrare nel canone scolastico autori ritenuti pi\u00f9 vicini alle proprie idee &#8211; anche se, come detto, la vicinanza della Fallaci \u00e8 molto relativa, e quasi limitata alle pur rilevanti posizioni post-2001 &#8211; oltre a riscrivere, a volte con soverchio entusiasmo (si veda la polemica sul &#8220;Dante di destra&#8221;) il canone consolidato precedente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2977 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/OIP-1.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"647\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le due spinte si sommeranno &#8211; favorendo una canonizzazione dell&#8217;autrice &#8211; o vedranno una reciproca elisione? Solo il tempo potr\u00e0 dirlo. Per intanto, questo volume segna una importante tappa fumettistica (passaggio a mio avviso meno minore di quanto potrebbe pensare il mondo letterario pi\u00f9 tradizionale) della riscoperta e valorizzazione di Oriana Fallaci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Lorenzo Barberis<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su questo blog &#8220;Come un romanzo&#8221;, come noto, mi occupo del rapporto tra letteratura e fumetto, con una particolare attenzione alla scena italiana e alla prospettiva didattica, da prof di lettere delle superiori. 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