{"id":2947,"date":"2023-02-04T12:58:07","date_gmt":"2023-02-04T11:58:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=2947"},"modified":"2023-02-04T12:58:07","modified_gmt":"2023-02-04T11:58:07","slug":"dante-e-il-fumetto-uno-studio-accademico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/dante-e-il-fumetto-uno-studio-accademico\/","title":{"rendered":"Dante e il fumetto: uno studio accademico"},"content":{"rendered":"<p><em>In questi giorni \u00e8 uscito il numero 24 di Itinera, &#8220;rivista di filosofia e teoria delle arti&#8221;, come recita il sottotitolo, che si occupa del rapporto tra Dante e il fumetto. Il numero della rivista, a cura di <strong>Manuela Roccia e Federico Vercellone<\/strong>, \u00e8 disponibile gratuitamente <a href=\"https:\/\/riviste.unimi.it\/index.php\/itinera\/issue\/view\/1946\"><strong>qui<\/strong><\/a>, e contiene, come si pu\u00f2 vedere, una serie di interventi di alto livello, provenienti dal mondo accademico e della ricerca. Si tratta a mio avviso di un segnale molto importante di come il fumetto sia ormai oggetto ordinario, e non eccezionale, di uno studio da parte del mondo universitario, e anche con una attenzione particolare alla didattica nelle scuole superiori di primo e secondo grado, che costituisce il mio massimo interesse. <\/em><\/p>\n<p><em>In questo saggio, in particolare, si esamina quello che \u00e8 il tema centrale di questo blog, ovvero il rapporto tra la letteratura e il fumetto, proprio appunto con un occhio di riguardo alla chiave didattica. Oltre quindi a consigliarne senz&#8217;altro la lettura a chi segue questo blog (in particolare a chi nutra un interesse didattico), ho chiesto al prof. <strong>Mariano Som\u00e0<\/strong> &#8211; che si \u00e8 occupato, appunto, del tema della didattica dantesca tramite il fumetto &#8211; un&#8217;intervista, che il collega ha gentilmente accettato e fornito ulteriori spunti interessanti di approfondimento. Ringrazio lui, e anche il professor <strong>Giuseppe Noto<\/strong>, ordinario di filologia romanza all&#8217;universit\u00e0 di Torino, che ha fornito una altrettanto interessante e preziosa premessa.<\/em><\/p>\n<p><em>Lascio quindi la parola agli autori, tramite le domande che ho rivolto loro.<\/em><\/p>\n<p><em>(Lorenzo Barberis)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2949 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/hell1.jpg\" alt=\"\" width=\"475\" height=\"676\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Come nasce l\u2019idea di affrontare, a livello accademico, il tema del rapporto tra Dante e i fumetti?<\/strong><\/p>\n<p><em>Mariano Som\u00e0:<\/em> Delego a Giuseppe Noto, professore ordinario di filologia romanza presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell\u2019Universit\u00e0 di Torino, la risposta a questa domanda: \u00e8 stato grazie a lui che, almeno un anno fa, sono stato coinvolto in questo progetto che ha coniugato Dante, fumetto e mondo accademico, e, senza dubbio, lui pu\u00f2 garantire una visione pi\u00f9 lucida e immersiva della situazione.<\/p>\n<p><em>Giuseppe Noto:<\/em> La Commedia dantesca non nasce certo come libro illustrato: eppure \u2013 come ebbe a dire uno dei pi\u00f9 importanti filologi italiani del Novecento, Gianfranco Contini \u2013 si tratta comunque di \u00abun libro illustrabile, cio\u00e8 un libro autorizzato dall\u2019autore all\u2019illustrazione perch\u00e9 contiene passi capitali in cui si \u00e8 invitati a una rappresentazione visuale\u00bb.<\/p>\n<p>E in effetti noi sappiamo che la tradizione che fa interagire i versi di Dante con le immagini comincia molto presto, pochi anni dopo la morte del poeta. In alcuni casi si tratta di poche miniature, in altri di frontespizi (viene illustrata la prima carta di ogni cantica), in altri di lettere incipitarie colorate. In questa prima tradizione spicca il codice oggi conservato presso la British Library di Londra e siglato Egerton 943, un manoscritto in pergamena scritto e miniato tra Emilia Romagna e Veneto intorno al quarto decennio del XIV secolo, che con le sue 253 miniature o disegni \u00e8 un vero e proprio commento illustrato al poema, che si dispongono come le strisce di un fumetto.<\/p>\n<p>Studiare il rapporto tra Dante e il fumetto significa soprattutto soffermarsi come il linguaggio della \u201cstriscia disegnata\u201d sappia far interagire il capolavoro dantesco e le immagini creando una narrazione multimediale molto interessante da osservare: perch\u00e9 ci dice molto sulla cultura pop, sul Dante pop e, pi\u00f9 in generale, sul modo in cui Dante oggi viene letto e recepito, poich\u00e9 sa entrare in una viva relazione con quello che di solito gli studiosi definiscono il \u00absecolare commento\u00bb, e anzi ne sa diventare parte integrante. Esiste infatti una diffusa produzione fumettistica relativa all\u2019opera di Dante, di cui tuttora manca una ricognizione complessiva e sistematica e che attende di essere studiata adeguatamente: nonostante il fatto che essa abbia l\u2019indubbio pregio di permettere (e non solo ai pi\u00f9 giovani) di avvicinarsi al poeta con maggiore facilit\u00e0, per poi poterlo leggere direttamente: dalla letteratura al fumetto e ritorno, insomma&#8230;<\/p>\n<p>Il fumetto pu\u00f2 rappresentare chi insegna, in definitiva, l\u2019elemento centrale di possibili strategie didattiche per:<br \/>\n\u2022 avvicinare gli studenti alla lettura;<br \/>\n\u2022 indurre negli studenti riflessioni sulle specificit\u00e0 del linguaggio letterario e sul fatto che ogni linguaggio (sistema) ha le proprie specificit\u00e0;<br \/>\n\u2022 indurre negli studenti riflessioni sulle specificit\u00e0 dei linguaggi multimediali (a partire dal linguaggio del fumetto);<br \/>\n\u2022 indurre negli studenti una riflessione sui meccanismi (e sui problemi) legati alla transcodifica da un linguaggio ad un altro;<br \/>\n\u2022 cercare di eliminare dalla didattica della letteratura ogni tentazione esclusivamente \u201ccontenutistica\u201d (nel messaggio letterario la forma contribuisce a creare il significato);<br \/>\n\u2022 sperimentare una didattica della lingua e della letteratura italiana fondata sul concetto di \u201ccompetenza\u201d.<\/p>\n<p>Come medievista, inoltre, non posso non sottolineare che, se c\u2019\u00e8 un\u2019epoca che ricorda molto da vicino la nostra per il modo in cui si strutturano i meccanismi della comunicazione (anche artistico-letteraria), essa \u00e8 proprio il Medioevo. Penso in particolare ai seguenti aspetti, che in qualche modo accomunano la cultura medievale alla nostra contemporaneit\u00e0:<\/p>\n<p>\u2022 la circolarit\u00e0 dei temi e dei motivi culturali tra i dislivelli culturali (cultura \u201calta\u201d\/cultura \u201cbassa\u201d) e tra luoghi lontani nello spazio \u00e8 capace di creare coesioni e comunanze insospettabili;<br \/>\n\u2022 l\u2019universalismo culturale (o globalizzazione, che dir si voglia);<br \/>\n\u2022 grande presenza dell\u2019immagine;<br \/>\n\u2022 importanza dell\u2019oralit\u00e0 e della multimedialit\u00e0 prima che (e pi\u00f9 che) del binomio scrittura-lettura;<br \/>\n\u2022 sostanziale analfabetismo (sempre pi\u00f9 generalizzata incapacit\u00e0 di decodificare un testo scritto, anche semplicemente sul piano del significato letterale).<\/p>\n<p>E d\u2019altro canto, a questo proposito gi\u00e0 Tommaso d\u2019Aquino aveva scritto:<\/p>\n<p><em>Fuit autem triplex ratio institutionis imaginum in ecclesia: primo ad instructionem rudium, qui eis quasi quibusdam libris edocentur; secundum ut incarnationis mysterium et santorum exempla magis in memoria essent, dum quotidie oculis repraesentatur; tertio ad exercitandum devotionis affectum qui ex visis efficacius incitatur quam ex auditis (Tommaso, In III Sentent. d. 9, q. 1, a. 2, q. 2).<\/em><\/p>\n<p>[Fu peraltro triplice la ragione profonda che port\u00f2 all\u2019istituzione dell\u2019uso di immagini nella comunit\u00e0 ecclesiastica: innanzi tutto a fini di insegnamento verso gli incolti, affinch\u00e9 essi vengano istruiti dalle immagini come se si trattasse di libri; in secondo luogo affinch\u00e9 il mistero dell\u2019incarnazione e gli esempi dei santi si fissassero maggiormente nella memoria, fino a che vengono raffigurati davanti agli occhi ogni giorno; in terzo luogo allo scopo di smuovere al sentimento della devozione, il quale \u00e8 fatto sorgere pi\u00f9 efficacemente dalle cose viste che dalle cose udite (trad. del prof. Giuseppe Noto)]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2950 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/hell-3.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"739\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nel tuo contributo, Mariano, presenti oltre al resto la tua esperienza di lavoro didattico col fumetto in classe. Come si sviluppa questa tua attivit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Mariano Som\u00e0:<\/em> Era il 2013, mi pare, e lavoravo in una scuola media a Asti. In un certo momento dell\u2019anno, mi sono trovato, due ore a settimana, a dover gestire un gruppo misto di studenti di tutto il triennio: mi era stato chiesto di coinvolgerli con qualche attivit\u00e0 che avrei potuto valutare. Fra quei ragazzi, ne emergevano due-tre, sia per il buon rendimento scolastico, sia per il fatto che fossero degli appassionati di fumetto. Io stesso, credo sia abbastanza palese, sono un amante e un lettore di fumetti da quando ho memoria.<\/p>\n<p>Mi \u00e8 sembrata divertente l\u2019idea di proporre un percorso strutturato perch\u00e9 gli alunni potessero creare un fumetto con una storia originale di cui potessero essere orgogliosi. Se la cosa poteva nascere come sfizio e piccolo sogno\/esperimento personale, col passare del tempo, mi rendevo conto che il fumetto poteva avere una valenza didattica effettiva: al suo interno, infatti, contiene diversi livelli di comunicazione, coniuga in maniera originale linguaggio iconografico e scrittura, costringe sia chi legge, sia chi sta ideando il fumetto a uno sforzo di astrazione di un certo tipo e sollecita le pi\u00f9 disparate competenze linguistiche. In sostanza, stando alle programmazioni ministeriali e ai traguardi finali di competenze linguistiche previsti in ogni ordine scolastico, il fumetto contiene tutti gli elementi richiesti.<\/p>\n<p>Col passare degli anni, centinaia di alunni sono passati sotto le mie grinfie, ignare cavie didattiche, e, col tempo, ho affinato al meglio i miei percorsi didattici fra linguistica e fumetto, provando a inserirci dentro anche la Letteratura \u2013 s\u00ec, quella con la L maiuscola, che si insegna tanto a scuola, quanto in universit\u00e0.<br \/>\nE ora eccomi qua.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2951 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/hell-2.jpg\" alt=\"\" width=\"572\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p><strong>Tu hai lavorato col fumetto sia alle scuole medie, sia alle scuole superiori. Hai trovato delle differenze di modalit\u00e0 di lavoro?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Mariano Som\u00e0: <\/em>Buona parte della mia esperienza di didattica col fumetto \u00e8 legata alle medie, per una questione strettamente autobiografica: dopo qualche anno di precariato in cui ho insegnato un po\u2019 ovunque, senza avere mai una reale continuit\u00e0, raggiungendo prima l\u2019abilitazione, poi il ruolo, ho lavorato per sei anni consecutivi nella secondaria di primo grado. Da due anni ho chiesto trasferimento, cambiando anche ordine scolastico, tornando, dopo qualche tempo, alla scuola superiore: mi \u00e8 sembrato ovvio continuare a sperimentare anche in questo contesto.<\/p>\n<p>Mi sono trovato bene in entrambi gli ambiti, sebbene siano estremamente differenti: alle medie, un insegnante di lettere, oltre alle ore curricolari, fra progetti, PON, iniziative e quant\u2019altro, vede i suoi alunni pi\u00f9 di qualunque altra persona al mondo; dunque, se quel tempo \u00e8 ben investito, si pu\u00f2 veramente fare tantissimo, dedicando ogni minuto a ogni esigenza, nei limiti del possibile \u2013 questo non significa che sia un lavoro facile e scontato. Inoltre, e questo non \u00e8 da sottovalutare, la programmazione della scuola media \u00e8 molto meno vincolante, per certi aspetti, rispetto a quella delle superiori; pertanto la creativit\u00e0 e il desiderio di mettersi in discussione dell\u2019insegnante possono essere elementi determinanti.<\/p>\n<p>Con questo non voglio dire che alle superiori si abbiano le mani legate: anche l\u00ec, infatti, professionalit\u00e0 e fantasia possono creare connubi interessanti e produttivi. Devo ammettere che sto imparando ancora tantissimo, da quando sono tornato, dopo sette-otto anni, alla secondaria di secondo grado, e trovo stimolante il fatto di poter provare a far entrare questo tipo di didattica anche in questo contesto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2952 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/hell3.jpg\" alt=\"\" width=\"304\" height=\"418\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Molti dei grandi del fumetto si sono confrontati con Dante: i disneyani, a pi\u00f9 riprese; Toninelli e Go Nagai, che tu analizzi. Che differenze di approccio hai rilevato?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Mariano Som\u00e0: <\/em>Le differenze di approccio, a mio avviso, denotano, o meglio, confermano la grandezza di Dante Alighieri: se ha stuzzicato per secoli l\u2019immaginario di miniatori, illustratori, incisori, pittori e fumettisti, indubbiamente ha dato qualcosa di speciale. E questo quid ha solleticato creativit\u00e0, fantasia e spirito critico di molti fin dalla sua stessa contemporaneit\u00e0. Non voglio divagare, per\u00f2 penso proprio che questi elementi non possano che sottolineare, per l\u2019ennesima volta, l\u2019universalit\u00e0 di Dante.<\/p>\n<p>Per citare il titolo dell\u2019omonimo saggio di Umberto Eco, tradurre e riadattare significano Dire quasi la stessa cosa \u2013 e porrei un particolare accento su quel quasi. Dunque un grande autore pu\u00f2 prendere nuove forme, rinsaldando la propria posizione, senza snaturarsi, se gli autori che lo affrontano sanno il fatto loro. Marcello Toninelli e G\u014d Nagai non hanno certo bisogno di presentazioni: sono due grandi e, curiosamente, pi\u00f9 vicini fra di loro di quanto si possa immaginare. Certo, uno \u00e8 toscano e l\u2019altro \u00e8 giapponese, ma le loro Divine Commedie a fumetti sono uscite entrambe nel 1994 e non hanno mai nascosto il loro intento didattico; i loro registri iconografici e linguistici, per quanto distanti, raggiungono il loro scopo e, in ogni caso, rivelano un\u2019umanit\u00e0 fictional del Dante-personaggio plausibile a prescindere.<\/p>\n<p>Sono tantissimi i riadattamenti, anche quelli disneyani che tu stesso citi, interessanti, soprattutto, per questioni linguistiche \u2013 per esempio, il fatto che Guido Martina abbia riproposto magistralmente la terzina dantesca nel XX secolo ha dell\u2019incredibile \u2013, per\u00f2 credo che i contributi di Marcello Toninelli e G\u014d Nagai brillino per la loro unicit\u00e0 a tutto tondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2953 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/dante1-1.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"500\" \/><\/p>\n<p><strong>Un tempo, e senza tornare all\u2019era di Wertham, l\u2019arcinemico del fumetto, la scuola tendeva a condannare il fumetto, pi\u00f9 che a promuoverlo. Secondo te oggi \u00e8 cambiato qualcosa, e perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p><em>Mariano Som\u00e0: <\/em>Se oggi avessimo un nuovo Wertham, credo che sarebbe il classico boomer che stigmatizzerebbe l\u2019uso degli smartphone, ahahah! Ogni epoca storica ha avuto il proprio nemico ideologico delle generazioni pi\u00f9 giovani, dall\u2019heavy metal negli anni Ottanta, alle discoteche negli anni Novanta.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la scuola, in effetti, talora, pu\u00f2 ancora apparire qualche resistenza nei confronti del fumetto, per il fatto che questo, spesso, \u00e8 un esclusivo retaggio culturale personale di quei docenti che potrebbero esserne appassionati e che hanno l\u2019idea di portarlo in classe. Nel frattempo, per\u00f2, il fumetto, da diversi anni, viene anche internazionalmente chiamato letteratura seconda. Quindi, s\u00ec, finalmente, letteratura, ma, comunque, seconda. Manzoni, Foscolo, Leopardi, Boccaccio, Petrarca, lo stesso Dante non sono assolutamente da paragonare al fumetto, ma non perch\u00e9 siano letteratura prima tout court \u2013 gerarchicamente superiore a quella seconda \u2013, bens\u00ec cosa altra rispetto al fumetto stesso: due entit\u00e0 in(ter)dipendenti e distinte.<\/p>\n<p>Non voglio fare facili moralismi, ma le diversit\u00e0 possono convivere e creare un ambiente sano di scambio e di crescita. Grazie all\u2019iniziativa personale di pi\u00f9 docenti di quanto si creda, il fumetto sta entrando nella scuola e nella didattica. Penso, per esempio, all\u2019ottimo lavoro e ai progetti che, da anni, stai portando avanti tu, Lorenzo, nell\u2019istituto in cui sei in servizio, ma anche a tanti amici e colleghi in altre scuole. Credo che sia un forte indice di professionalit\u00e0: sono convinto, infatti, che un insegnante, per svolgere al meglio il proprio lavoro, debba essere in grado di saper pescare dal proprio database culturale quegli elementi, magari anche complessi, alti o apparentemente fuori contesto, per poterli fare ricadere in classe, riadattandoli alla didattica quotidiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2954 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/hell5.jpg\" alt=\"\" width=\"304\" height=\"399\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per paradosso, un dubbio che pu\u00f2 venire \u00e8: il linguaggio del fumetto \u00e8 ancora cos\u00ec attuale, per i ragazzi d\u2019oggi, per mediare un lavoro sui testi letterari? Oppure \u2013 al di l\u00e0 della lettura da parte di alcuni di fumetti soprattutto manga \u2013 \u00e8 ormai per loro un linguaggio in parte estraneo?<\/strong><\/p>\n<p><em>Mariano Som\u00e0: <\/em>I lettori di fumetti sono sempre stati una minoranza, a seconda dei contesti generazionali, pi\u00f9 o meno rumorosa o appariscente. Attualmente, ho la sensazione che, in certi contesti, forse grazie a serie TV di successo come The Big Bang Theory et similia, non dico che certa nerd culture sia diventata moda, ma, almeno, per l\u2019\u201cuomo della strada\u201d non dovrebbe essere pi\u00f9 cos\u00ec shockante interfacciarsi con collezionisti di comics e action figures o cosplayer.<\/p>\n<p>L\u2019approccio, in qualche modo, \u00e8 diverso: penso, per esempio, a quando guardavo I Simpson negli anni Novanta o nei primi anni Zero; in quel cartone animato il mitico Uomo Fumetto incarnava valori e controvalori della suddetta nerd culture, dando vita a un personaggio disperatamente tragicomico, spesso vittima di diversi sfott\u00f2, complice l\u2019immaginario che si portava appresso. Nel corso degli ultimi lustri, qualcosa, non saprei bene dirti cosa, \u00e8 cambiato; certi elementi si sono affermati perch\u00e9 moda: per esempio, nel 1997, se avevi una t-shirt di Star Wars eri uno sfigato un po\u2019 esoso; oggi qualunque giovanissima Instagram Model ne ha almeno una. Negli anni Novanta, la Marvel, in un contesto mainstream, aveva creato apici di epos fumettistico 2.0, ma restava qualcosa per appassionati; l\u2019affermarsi del MCU, invece, ha portato al cinema personaggi che venticinque anni fa avrebbero bullizzato o deriso il fan medio di Iron Man.<\/p>\n<p>E i nostri alunni, com\u2019\u00e8 giusto che sia, sono figli di questi tempi, talora soggetti a certe mode. Tu stesso citi i manga, i quali, probabilmente grazie al database nutritissimo di anime su Netflix, stanno avendo un successo inatteso, soprattutto fra le ragazze e i ragazzi nel target d\u2019et\u00e0 a cui insegniamo.<br \/>\nAl di l\u00e0 di mode e passioni personali, penso che la scuola abbia il compito di solleticare curiosit\u00e0 e stimolare attitudini e, poich\u00e9 in guerra e in amore tutto \u00e8 lecito, un buon insegnante dovrebbe saper inserire strategie e strumenti adeguati al contesto in cui si trova.<\/p>\n<p>Se penso alla mia esperienza personale di didattica col fumetto, prima di lanciarmi in un percorso di creazione di un prodotto fumettistico derivato da un testo letterario, oltre, ovviamente, a fare tutto ci\u00f2 che un insegnante di lettere dovrebbe fare per introdurre il testo stesso, cerco sempre di formare le mie classi, fornendo loro, fra le letture consigliate, non solo romanzi o saggi, ma anche fumetti d\u2019autore. Sorprendentemente, molto spesso, questi fanno centro, anche nei cuori e nelle menti di quegli alunni che, apertamente, mi confessano di non aver mai avuto un reale interesse per il fumetto. Ultimamente, per esempio, ho visto una grandissima attenzione per Zerocalcare, complice il successo di Strappare lungo i bordi: quando ho detto ai miei alunni che Michele Rech \u00e8 operativo almeno dal 2010, quasi stentavano a crederci e tanti hanno deciso di recuperare tutte le sue pubblicazioni. Se la Bao Publishing mi stesse leggendo, mi contatti e far\u00f2 avere loro il mio IBAN, ahahah!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Ringrazio ancora di cuore il collega Mariano Som\u00e0 e il professor Giuseppe Noto per la loro disponibilit\u00e0 e per i preziosi spunti forniti su un tema, quello del rapporto tra letteratura e fumetto, che diverr\u00e0 a mio avviso sempre pi\u00f9 centrale, nei prossimi anni, nella prassi e nella ricerca didattica.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni \u00e8 uscito il numero 24 di Itinera, &#8220;rivista di filosofia e teoria delle arti&#8221;, come recita il sottotitolo, che si occupa del rapporto tra Dante e il fumetto. Il numero della rivista, a cura di Manuela Roccia e Federico Vercellone, \u00e8 disponibile gratuitamente qui, e contiene, come si pu\u00f2 vedere, una serie di interventi di alto livello, provenienti dal mondo accademico e della ricerca. Si tratta a mio avviso di un segnale molto importante di come il fumetto sia ormai oggetto ordinario, e non eccezionale, di uno studio da parte del mondo universitario, e anche con una<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":2955,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Dante e il fumetto: uno studio accademico - Come un romanzo","description":"In questi giorni \u00e8 uscito il numero 24 di Itinera, \"rivista di filosofia e teoria delle arti\", come recita il sottotitolo, che si occupa del rapporto tra Dante"},"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[32,438,439,435,436,437],"class_list":["post-2947","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteraturafumetto","tag-dante-alighieri","tag-dante-e-il-fumetto","tag-didattica","tag-giuseppe-noto","tag-manuela-roccia","tag-mariano-soma"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2947","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/681"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2947"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2947\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2955"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2947"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2947"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2947"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}