{"id":290,"date":"2017-01-20T16:39:58","date_gmt":"2017-01-20T15:39:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=290"},"modified":"2023-08-10T21:35:28","modified_gmt":"2023-08-10T19:35:28","slug":"calvino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/calvino\/","title":{"rendered":"Fumetto: la lezione di Italo Calvino."},"content":{"rendered":"<p><strong> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-304\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/01\/lezioni-americane.jpg\" alt=\"\" width=\"411\" height=\"634\" \/><\/strong><\/p>\n<p>Italo Calvino (1923-1985) \u00e8 un nome che talvolta ricorre su LSB; non tanto al centro di un fumetto specifico, finora, quando &#8220;nello spazio bianco&#8221; dell&#8217;interpretazione, per la quale il suo lavoro di decostruzione e decodifica delle narrazioni \u00e8 essenziale, anche a fumetti. <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/?s=%22italo+calvino%22\"><strong>Qui<\/strong> <\/a>le occorrenze in cui l&#8217;autore \u00e8 citato, a dimostrazione di una certa rilevanza.<\/p>\n<p><strong>Le &#8220;Lezioni americane&#8221; del 1984-85, ad Harward, sono il suo testamento spirituale;<\/strong> di esse ha parlato <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/50999-intervista-paolo-morales-30-anni-martin-mystere\/\"><strong>qui<\/strong> <\/a>Paolo Morales intervistato da Lamola nel 2012, riconoscendo l&#8217;importanza della lezione della <strong>Leggerezza<\/strong>.<\/p>\n<p>Nelle sue sei lezioni (gli unici italiani chiamati a tale onore sono stati lui e <strong>Umberto Eco<\/strong>, uno tra l&#8217;altro che di fumetti se ne intendeva) Calvino infatti illustra sei caratteristiche sempre pi\u00f9 importanti nei testi, specie nel futuro (&#8220;proposte per il terzo millennio&#8221; \u00e8 il sottotitolo).<\/p>\n<p>La Leggerezza \u00e8 la prima lezione, la pi\u00f9 citata. Altre caratteristiche a lui care saranno Rapidit\u00e0, Esattezza, Molteplicit\u00e0 e, per ultima, la <em>Consistency<\/em>, ultima lezione solo abbozzata. Ma la quarta lezione parla di Visibilit\u00e0: ovvero un testo deve (sempre pi\u00f9) saper rendere visuale ci\u00f2 di cui tratta. E qui Calvino parla anche di fumetti.<\/p>\n<p>Il primo maestro di Visibilit\u00e0 \u00e8 Dante con le sue immaginifiche allegorie medioevali; di questo fa quasi una scienza Ignazio da Loyola, i cui esercizi spirituali sono esercizi, molto spesso, di visualizzazione (ad esempio, della terribilit\u00e0 dell&#8217;inferno). Ma anche il Rinascimento ama la narrazione visuale,\u00a0nella pittura e nei Tarocchi cari a Calvino.<\/p>\n<p>Ma, nel Novecento, a cavallo tra Moderno e Post-Moderno, il <em>trait d&#8217;union<\/em> tra civilt\u00e0 del libro e civilt\u00e0 delle immagini \u00e8 costituito dai fumetti. Scrive infatti Calvino:<br \/>\n<em><br \/>\n&#8220;L\u2019esperienza della mia prima formazione \u00e8 gi\u00e0 quella d\u2019un figlio della \u201ccivilt\u00e0 delle immagini\u201d, anche se essa era ancora agli inizi, lontana dall\u2019inflazione di oggi. Diciamo che sono figlio di un\u2019epoca intermedia, in cui erano molto importanti le illustrazioni colorate che accompagnavano l\u2019infanzia, nei libri e nei settimanali infantili e nei giocattoli. Credo che l\u2019essere nato in quel periodo ha marcato profondamente la mia formazione. <\/em><\/p>\n<p><em>Il mio mondo immaginario \u00e8 stato influenzato per prima cosa dalle figure del <strong>\u201cCorriere dei Piccoli\u201d<\/strong>, allora il pi\u00f9 diffuso settimanale italiano per bambini. Parlo d\u2019una parte della mia vita che va dai tre anni ai tredici, prima che la passione per il cinema diventasse per me una possessione assoluta che dur\u00f2 per tutta l\u2019adolescenza. Anzi, credo che il periodo decisivo sia stato tra i tre e i sei anni, prima che io imparassi a leggere.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-297\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/01\/arcibaldo-800x352.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"352\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/01\/arcibaldo-800x352.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/01\/arcibaldo-1024x450.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/01\/arcibaldo.jpg 1032w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p><em>Negli anni Venti il \u201cCorriere dei Piccoli\u201d pubblicava in Italia i pi\u00f9 noti comics americani del tempo: <strong>Happy Hooligan, the Katzenjammer Kids, Felix the Cat, Maggie and Jiggs,<\/strong> tutti ribattezzati con nomi italiani. E c\u2019erano delle serie italiane, alcune di ottima qualit\u00e0 come gusto grafico e stile dell\u2019epoca. A quel tempo in Italia il sistema dei balloons con le frasi del dialogo non era ancora entrato nell\u2019uso (cominci\u00f2 negli anni Trenta quando fu importato <strong>Mickey Mouse<\/strong>); il \u201cCorriere dei Piccoli\u201d ridisegnava i cartoons americani senza balloons, che venivano sostituiti da due o quattro versi sotto ogni cartoon. <\/em><\/p>\n<p><em>Comunque io che non sapevo leggere potevo fare benissimo a meno delle parole, perch\u00e9 mi bastavano le figure. Vivevo con questo giornalino che mia madre aveva cominciato a comprare e a collezionare gi\u00e0 prima della mia nascita e di cui faceva rilegare le annate. Passavo le ore percorrendo i cartoons d\u2019ogni serie da un numero all\u2019altro, mi raccontavo mentalmente le storie interpretando le scene in diversi modi, producevo delle varianti, fondevo i singoli episodi in una storia pi\u00f9 ampia, scoprivo e isolavo e collegavo delle costanti in ogni serie, contaminavo una serie con l\u2019altra, immaginavo nuove serie in cui personaggi secondari diventavano protagonisti.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-296\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/01\/felix-the-cat-1.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"497\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Quando imparai a leggere, il vantaggio che ricavai fu minimo: quei versi sempliciotti a rime baciate non fornivano informazioni illuminanti; spesso erano interpretazioni della storia fatte a lume di naso, tali e quali come le mie; era chiaro che il versificatore non aveva la minima idea di quel che poteva essere scritto nei balloons dell\u2019originale, perch\u00e9 non capiva l\u2019inglese o perch\u00e9 lavorava su cartoons gi\u00e0 ridisegnati e resi muti. Comunque io preferivo ignorare le righe scritte e continuare nella mia occupazione favorita di fantasticare dentro le figure e nella loro successione.<\/em><\/p>\n<p><em>Questa abitudine ha portato certamente un ritardo nelle mie capacit\u00e0 di concentrarmi sulla parola scritta (l\u2019attenzione necessaria per la lettura l\u2019ho ottenuta solo pi\u00f9 tardi e con sforzo), ma la lettura delle figure senza parole \u00e8 stata certo per me una scuola di tabulazione, di stilizzazione, di composizione dell\u2019immagine. Per esempio l\u2019eleganza grafica di <strong>Pat O\u2019Sullivan<\/strong> nel campire nel piccolo cartoon quadrato la sagoma nera di <strong>Felix the Cat<\/strong> su una strada che si perde nel paesaggio sormontato da una luna piena nel cielo nero, credo che sia rimasta per me un modello.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-294\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/01\/IL-CASTELLO-DEI-DESTINI-INCROCIATI-COPERTINA-1.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"648\" \/><\/p>\n<p><em>L\u2019operazione che ho compiuto in et\u00e0 matura, di ricavare delle storie dalla successione delle misteriose figure dei tarocchi, interpretando la stessa figura ogni volta in maniera diversa, certamente ha le sue radici in quel mio farneticare infantile su pagine piene di figure. \u00c8 una sorta di iconologia fantastica che ho tentato nel <strong>Castello dei destini incrociati<\/strong>: non solo con i tarocchi, ma anche con i quadri della grande pittura.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-291\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/01\/2104-Vittore_carpaccio_2C_san_giorgio_e_il_drago_02.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><br \/>\nDifatti ho cercato d\u2019interpretare le pitture di <strong>Carpaccio a San Giorgio degli Schiavoni a Venezia<\/strong>, seguendo i cicli di <strong>San Giorgio e San Gerolamo<\/strong> come fossero una storia unica, la vita d\u2019una sola persona, e di identificare la mia vita con quella del Giorgio-Gerolamo?. Questa iconologia fantastica \u00e8 diventata il mio modo abituale di esprimere la mia grande passione per la pittura: ho adottato il metodo di raccontare le mie storie partendo da quadri famosi della storia dell\u2019arte, o comunque da figure che esercitano su di me una certa suggestione.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>In buona sostanza, Calvino pone il fondamento del suo lavoro forse pi\u00f9 sperimentale, <strong>Il castello dei destini incrociati (1969),<\/strong> realizzato interpretando casuali estrazioni di carte dei tarocchi,<strong>\u00a0<\/strong>nella sua formazione &#8220;a fumetti&#8221;. Ma \u00e8 evidente che l&#8217;autore non parla solo di s\u00e9 in senso soggettivistico (sono vere &#8220;Lezioni&#8221;, del resto), e quindi i fumetti divengono, per Calvino, un modo per &#8220;leggere gli antichi come fossero moderni&#8221;, secondo un principio per lui spesso centrale nell&#8217;attualizzazione del classico. Anche i cicli pittorici del Rinascimento vanno riletti tenendo conto che si tratta di arte sequenziale; una prospettiva che sarebbe diventata pienamente acquisita nella cultura fumettistica forse solo con<strong> Scott McCloud<\/strong> (per quanto gi\u00e0 <strong>Will Eisner<\/strong> abbia indirizzato lo studio del medium in questo senso).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-301\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/01\/tofano.jpg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"217\" \/><\/p>\n<p>Curioso che Calvino non parli dei fumetti italiani coevi, di ottima fattura, dal <strong>Signor Bonaventura di Sergio Tofano<\/strong> ad altri meno iconici ma ugualmente di alto livello: Tofano aveva addirittura illustrato, nel 1963, il suo <em>Marcovaldo<\/em>. Potrebbe aver inciso il fatto di parlare a una platea americana, oppure il discorso sulla ri-significazione che nel caso dei fumetti italiani non avrebbe funzionato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-298\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/01\/linus1.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"482\" \/><\/p>\n<p>Calvino comunque collabor\u00f2 col fumetto italiano della sua epoca: dal 1967, suoi racconti appaiono su <strong>Linus<\/strong> (illustrati da <strong>Emilio Tadini<\/strong>), la rivista seminale del fumetto &#8220;colto&#8221; italiano, cui collaboravano Eco, Oreste Del Buono, Elio Vittorini e molti altri autori di primo piano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-300\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/01\/Alter-Linus-1974-03-Italo-Calvino-Andato-Al-Comando-63-582x800.jpg\" alt=\"\" width=\"582\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/01\/Alter-Linus-1974-03-Italo-Calvino-Andato-Al-Comando-63-582x800.jpg 582w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/01\/Alter-Linus-1974-03-Italo-Calvino-Andato-Al-Comando-63-745x1024.jpg 745w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/01\/Alter-Linus-1974-03-Italo-Calvino-Andato-Al-Comando-63.jpg 1164w\" sizes=\"auto, (max-width: 582px) 100vw, 582px\" \/><\/p>\n<p>Anche<strong> Dino Battaglia, <\/strong>autore <em>in primis<\/em> fumettistico, illustr\u00f2 opere di\u00a0Calvino come <em><strong>Andato al comando<\/strong><\/em> nel 1974, su Alterlinus. <strong>Pino Zac<\/strong>, addirittura, realizzer\u00e0 uno sperimentale adattamento di animazione mista nel 1970, sul <em>Cavaliere inesistente<\/em>, che si pu\u00f2 vedere <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-fBW5rk1dJ0\"><strong>qui<\/strong> <\/a>su Youtube.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-299\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/01\/visconte.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"501\" \/><\/p>\n<p>Non molto &#8220;autoriale&#8221; invece almeno la veste grafica del <em><strong>Visconte Dimezzato<\/strong><\/em> a fumetti, proposto in questo Roditek del 1989, come storia compendiaria di un giallo per ragazzi, &#8220;Asso di Picche&#8221;.<\/p>\n<p>In tempi pi\u00f9 recenti, \u00e8 interessante il lavoro di <strong>Luca Poli<\/strong> per <em><strong>Il cavaliere inesistente <\/strong><\/em>(vedi <a href=\"http:\/\/www.lucapoli.it\/ilcavaliere.html\"><strong>qui<\/strong><\/a>); la trilogia degli Antenati, l&#8217;opera principale degli anni &#8217;50, viene completata dallo spagnolo <strong>Roger Olmos<\/strong> che ha realizzato in questo 2016 un libro\u00a0per immagini sul <em><strong>Barone rampante<\/strong><\/em> (libro visuale pi\u00f9 che strettamente fumetti), di cui si pu\u00f2 leggere <a href=\"http:\/\/www.artribune.com\/editoria\/fumetti\/2016\/04\/libro-illustrazioni-roger-olmos-cosimo-barone-rampante-italo-calvino\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>. Una delle opere pi\u00f9 difficili, come <strong><em>Se una notte d&#8217;inverno un viaggiatore<\/em><\/strong>, ha avuto una recente edizione a fumetti per Beccogiallo, su cui dovremo prima o poi ritornare.<\/p>\n<p>Di recente, <strong>Sara Colaone<\/strong> ha adattato il Barone Rampante nel centenario della nascita calviniana (2023). Ne ho scritto pi\u00f9 ampiamente <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/il-barone-rampante-di-sara-colaone\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><strong>Marco Ferrandino e Ciro Sannino<\/strong>, per Douglas Edizioni, hanno invece ripreso alcune delle fiabe italiane della raccolta di Calvino in &#8220;Senzapaura&#8221; (vedi <a href=\"https:\/\/www.douglasedizioni.com\/senzapaura\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>).<\/p>\n<p>Insomma, ci sembra comunque dimostrata l&#8217;importanza di un autore come Italo Calvino per il fumetto: un autore ormai stabilmente nel nostro canone letterario, che col fumetto ha avuto pi\u00f9 di una interrelazione, che ci sembra utile approfondire e consolidare nella percezione collettiva.<\/p>\n<p>*<\/p>\n<p><strong>Post scriptum:<\/strong><br \/>\nPer chi fosse interessato di questo tema ho scritto pi\u00f9 ampiamente e sistematicamente qui, in cartaceo, sul nuovo &#8220;Scuola di fumetto&#8221;:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ascuoladifumetto-online.com\/scuola-di-fumetto-magazine-ritorna-a-comicout-piu-pagine-e-brossura\/\">https:\/\/www.ascuoladifumetto-online.com\/scuola-di-fumetto-magazine-ritorna-a-comicout-piu-pagine-e-brossura\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Italo Calvino (1923-1985) \u00e8 un nome che talvolta ricorre su LSB; non tanto al centro di un fumetto specifico, finora, quando &#8220;nello spazio bianco&#8221; dell&#8217;interpretazione, per la quale il suo lavoro di decostruzione e decodifica delle narrazioni \u00e8 essenziale, anche a fumetti. Qui le occorrenze in cui l&#8217;autore \u00e8 citato, a dimostrazione di una certa rilevanza. Le &#8220;Lezioni americane&#8221; del 1984-85, ad Harward, sono il suo testamento spirituale; di esse ha parlato qui Paolo Morales intervistato da Lamola nel 2012, riconoscendo l&#8217;importanza della lezione della Leggerezza. Nelle sue sei lezioni (gli unici italiani chiamati a tale onore sono stati lui<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":303,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Fumetto: la lezione di Italo Calvino. - Come un romanzo","description":"Italo Calvino (1923-1985) \u00e8 un nome che talvolta ricorre su LSB; non tanto al centro di un fumetto specifico, finora, quando \"nello spazio bianco\" dell'interpre"},"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[49],"class_list":["post-290","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteraturafumetto","tag-italo-calvino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/290","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/681"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=290"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/290\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/303"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=290"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=290"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=290"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}