{"id":2823,"date":"2022-09-05T17:55:08","date_gmt":"2022-09-05T15:55:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=2823"},"modified":"2022-09-07T16:14:20","modified_gmt":"2022-09-07T14:14:20","slug":"fumetto-e-letteratura-nelleta-dellai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/fumetto-e-letteratura-nelleta-dellai\/","title":{"rendered":"Fumetto e letteratura nell&#8217;et\u00e0 dell&#8217;AI"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2825 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/09\/miller-1.png\" alt=\"miller\" width=\"754\" height=\"564\" \/><\/p>\n<p>In questi ultimi tempi \u00e8 esploso il fenomeno dei programmi TTI, Text To Image.<\/p>\n<p>Si tratta, come dice il termine stesso, di programmi in grado di trasporre un testo in un&#8217;immagine, con un grado sorprendente di efficacia; pur, ovviamente, avendo ancora aspetti rudimentali. Tuttavia, una illustrazione realizzata con MidJourney ha gi\u00e0 superato un primo &#8220;<strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Test_di_Turing\">test di Turing<\/a><\/strong>&#8221; (per cos\u00ec dire) qualificato: una giuria in USA ha infatti premiato un&#8217;opera realizzata col programma a un concorso (notizia che ha raggiunto perfino la &#8220;copertina&#8221; del TG1).<\/p>\n<p>L&#8217;avvento di tali TTI, naturalmente, ha suscitato un grande dibattito nel mondo delle arti visive, incluso l&#8217;ambito del fumetto.\u00a0Per quanto, infatti, l&#8217;applicazione immediata pensabile sia l&#8217;illustrazione, \u00e8 possibile adattare queste tecnologie anche al fumetto. Qui un esempio dei primi realizzati:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/campfirenyc.com\/summer-island\/?fbclid=IwAR3dcpN8vkeK69LsTm1JRLpA2R0pKaRSmwP9XKg2nelfC4wtdAmQVoHgNXQ\">SUMMER ISLAND (campfirenyc.com)<\/a><\/p>\n<p>Numerose, come detto, sono state le reazioni nell&#8217;ambito della &#8220;bolla di filtro&#8221; dei fumettisti italiani; un intervento pi\u00f9 sistematico \u00e8 stato quello di <strong>Lorenzo Ceccotti<\/strong>, in arte <strong>LRNZ<\/strong>, artista che opera in modo significativo anche nell&#8217;ambito fumettistico (&#8220;Golem&#8221;, &#8220;Monolith&#8221;).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lrnz.it\/clicktoimagine\">https:\/\/www.lrnz.it\/clicktoimagine<\/a><\/p>\n<p>La posizione di LRNZ riassume e analizza, in modo efficace e articolato, quella che si pu\u00f2 definire la posizione critica. Viceversa, un intervento pi\u00f9 favorevole alle nuove tecnologie \u00e8 quello di <strong>Francesco D&#8217;Isa<\/strong>, che ha realizzato anche diversi fumetti con questo nuovo metodo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.indiscreto.org\/non-fa-tutto-il-computer-il-ritorno-di-vecchie-perplessita-nellarte-digitale\/?fbclid=IwAR2L-u63xwm_aunUc-zLHYPLNz1lPfHbCVmNdHlsWefbVbjZ8-UcdVXwUoQ\">Non fa tutto il computer: il ritorno di vecchie perplessit\u00e0 nell\u2019arte digitale &#8211; L&#8217;INDISCRETO<\/a><\/p>\n<p>Un altro recente intervento, in un quadro che \u00e8 inevitabilmente molto in movimento, \u00e8 quello di <strong>Gregorio Magini<\/strong>:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.singola.net\/tecnologia\/sullo-spirito-degli-algoritmi-dall-intelligenza-artificiale-all-immaginazione-aumentata?fbclid=IwAR3iIUt-ZSlKHc6zRt6imPi0Fw_XfxpMFgnsRe_ffJXAFcLjtfOwtWcBeiw\">Creativit\u00e0 non umana &#8211; Singola | Storie di scenari e orizzonti<\/a><\/p>\n<p>Anche la posizione di Magini \u00e8 favorevole, ma pone dei distinguo rispetto alla posizione di D&#8217;Isa. In generale, va detto che &#8211; meritoriamente &#8211; gli interventi pi\u00f9 qualificati, per ora, non si muovono sulla dicotomia semplicistica &#8220;Apocalittici VS Integrati&#8221; resa celebre dal notissimo saggio di Eco del 1964; ma si tratta in ogni caso di posizioni articolate e sfumate.<\/p>\n<p>Magini aveva, del resto, gi\u00e0 indagato l&#8217;uso di programmi per scrivere testi in un pezzo fondante:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/not.neroeditions.com\/macchine-scrivono-romanzi\/?fbclid=IwAR3JxCC89ssUDaGWI8A-qcw-iuoDdnFfdLSoS6fvQnpkeW3Ov6xiscVQ7ds\">Macchine che scrivono romanzi | Not (neroeditions.com)<\/a><\/p>\n<p>Un pezzo che, per chi scrive di fumetto, potr\u00e0 tornare ancor pi\u00f9 utile tra qualche anno (o meno?) quando le due tecnologie si unificheranno producendo un fumetto scritto e disegnato &#8220;da un computer&#8221;, anzi, &#8220;da due computer&#8221; in collaborazione. Sintesi hegeliana o, meglio ancora, una fusione di tecnologie come quelle di Civilization di Sid Meyer (es: &#8220;Explosives + Metallurgy = Gunpowder&#8221;).<\/p>\n<p>In ambito fumettistico, ha trattato l&#8217;argomento anche Dini su <strong>Fumettologica<\/strong>:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/fumettologica.it\/2022\/08\/intelligenza-artificiale-midjourney-arte-disegni-fumetti\/\">L&#8217;intelligenza artificiale al tempo della sua riproducibilit\u00e0 tecnologica &#8211; Fumettologica<\/a><\/p>\n<p>Questi sono i riferimenti che mi paiono pi\u00f9 &#8220;autorevoli&#8221; presenti al momento, da cui consiglio di partire per seguire il dibattito in continua evoluzione, seguendo, se si vuole, anche gli autori indicati. Se trover\u00f2 nuovi riferimenti di rilievo provveder\u00f2 a un aggiornamento. Ovviamente, ognuno di questi articoli contiene poi rimandi ad altri interventi preziosi, che non sto a riprodurre ulteriormente qui, ma che consiglio di esplorare seguendo la natura rizomatica della rete al suo meglio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2826 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/09\/Moebius-665x800.png\" alt=\"Moebius\" width=\"665\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/09\/Moebius-665x800.png 665w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/09\/Moebius.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 665px) 100vw, 665px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Aggiungo qui alcune mie considerazioni, in connessione particolarmente all&#8217;ambito letteratura e fumetto, che \u00e8 quello che mi interessa.<\/p>\n<p>Non mi addentrer\u00f2 particolarmente nell&#8217;aspetto che pi\u00f9 attanaglia la sfera fumettistica, ovvero quanto tali programmi sottrarranno spazio lavorativo ai disegnatori fumettistici umani. Personalmente, tenderei &#8211; da non addetto ai lavori &#8211; a dubitare una influenza eccessiva: ci sarebbero gi\u00e0 da tempo mezzi per ottimizzare la narrazione fumettistica in chiave digitalizzata accettando di modificare significativamente tale narrazione: penso alla via tracciata da<strong> Pepe Moreno in &#8220;Batman &#8211; Digital Justice&#8221;<\/strong> gi\u00e0 negli anni &#8217;80. Un esperimento notevole, in cui &#8211; allora &#8211; il risparmio consentito dal <em>cut and paste<\/em> di figure digitali era bilanciato dalle difficolt\u00e0 per spingere il digitale d&#8217;allora ai massimi livelli. Ma l&#8217;opera non ha mai avuto un reale influsso sul mainstream, nemmeno quando tali espedienti digitali avrebbero potuto essere pi\u00f9 agevoli.<\/p>\n<p>Venendo ai miei esperimenti preliminari a queste mie riflessioni, premetto inoltre che le mie prove sono avvenute col pi\u00f9 rudimentale DALL-E mini, che offre una versione gratuita in grado di dare un output di nove immagini (quasi una griglia fumettistica) tra cui l&#8217;utente pu\u00f2 scegliere, tutte a bassa definizione.<\/p>\n<p>Il nome del programma, DALL-E, \u00e8 come noto un calembour tra Salvador Dal\u00ec, il pi\u00f9 noto esponente del surrealismo, e il robottino WALL-E, che in una terra inquinatissima del futuro compatta rifiuti in cubi compatti, mentre un&#8217;umanit\u00e0 inetta trascorre la sua vita nell&#8217;ozio su una base spaziale, priva di ogni stimolo grazie all&#8217;assistenza delle macchine.<\/p>\n<p>Un calembour riuscito, quindi, in quanto i due termini non paiono casuali: Dal\u00ec e in genere il surrealismo sono la scelta di stile migliore da impostare &#8211; per un utente meno esperto, almeno &#8211; perch\u00e9 i glitch della macchina possono sembrare dissimulati come variazioni intenzionali, di stampo &#8220;surreale&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2827 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/09\/dallemini_2022-9-5_15-58-39.png\" alt=\"dallemini_2022-9-5_15-58-39\" width=\"768\" height=\"668\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>WALL-E richiama la IA servizievole che ci aiuta gratuitamente, ma se vogliamo \u00e8 quasi una sottile autocritica riprendere un robottino che compatta l&#8217;immondizia in piccoli cubi efficienti, se vogliamo leggerla come una metafora. Le immagini prodotte dall&#8217;umanit\u00e0 dal 100.000 a.C. ad oggi sarebbero una gigantesca &#8220;discarica di informazioni&#8221;, che il DALL-E rielabora compatta in nove graziosi quadretti in favore dell&#8217;utente (producendo, in questo caso, ulteriore rumore di fondo, invece dell&#8217;utile &#8220;decluttering&#8221; operato dal robottino disneyano).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2838 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/09\/0000-popeye.jpg\" alt=\"0000 popeye\" width=\"411\" height=\"602\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma il calembour \u00e8 brillante anche perch\u00e9 mi pare che il massimo interesse che il programma offre sia quello del calembour visuale. Ad esempio, immaginare Batman disegnato da Giotto di Bondone o da Magritte, o altri intrichi, dove di solito la cosa pi\u00f9 semplice \u00e8 prendere una grande icona della cultura pop di massa &#8211; dagli anni &#8217;50 in poi &#8211; e farla interpretare da un artista &#8220;storico&#8221; &#8211; dagli anni &#8217;50 in gi\u00f9. Si tratta di esperimenti gi\u00e0 fatti, ovviamente: ricordo ad esempio quelli di<strong> Pablo Eucharren su &#8220;Il Grifo&#8221;<\/strong>, con, per dire, Mickey Mouse disegnato da Matisse, o Popeye da Kandinsky. In quel caso erano vertici di virtuosismo, mentre il gioco con l&#8217;AI produce al limite, appunto, un calembour visuale sbrigativo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2839 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/09\/0000a-663x800.jpg\" alt=\"0000a\" width=\"663\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/09\/0000a-663x800.jpg 663w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/09\/0000a.jpg 776w\" sizes=\"auto, (max-width: 663px) 100vw, 663px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giocando con DALL-E, ho ad esempio provato a combinare i supereroi pi\u00f9 iconici &#8211; a partire dal pi\u00f9 iconico: <strong>Superman<\/strong> &#8211; con gli stili di artisti altrettanto iconici, come detto. Alcuni esperimenti non funzionavano, altri risultavano efficaci ma &#8220;ovvi&#8221;. Con <strong>Escher<\/strong>, la cosa interessante \u00e8 che ad essere ricombinati non sono la figura di Superman e lo stile dell&#8217;artista, ma lo stemma con la S e le classiche scale impossibili escheriane. Solo un calembour visuale, ovviamente, ma che mi risulta relativamente inedito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2829 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/09\/dallemini_2022-9-5_16-4-55-665x800.png\" alt=\"dallemini_2022-9-5_16-4-55\" width=\"665\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/09\/dallemini_2022-9-5_16-4-55-665x800.png 665w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/09\/dallemini_2022-9-5_16-4-55.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 665px) 100vw, 665px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si possono ovviamente realizzare infinite altre crasi, naturalmente, ma il <strong>gioco dell&#8217;ircocervo<\/strong> in grado di solleticare un guizzo d&#8217;attenzione al lettore, da <strong>Umberto Eco<\/strong> in gi\u00f9, si ottiene idealmente nella mescolanza di alto e basso.<\/p>\n<p>In fondo, \u00e8 lo stesso gioco che soggiace &#8211; dichiaratamente o meno &#8211; nella ripresa del letterario in chiave fumettistica: la sorpresa di un &#8220;presunto alto&#8221; (il letterario) che viene adattato in un &#8220;presunto basso&#8221; (il fumetto).<\/p>\n<p>Questo, naturalmente, vale nella percezione di massa fino a uno spartiacque non ben identificabile &#8211; diciamo per comodit\u00e0 che la transizione \u00e8 negli anni 2000 e si compie in quelli 2010, e oggi mostra anche elementi di crisi &#8211; in cui diviene mainstream la nobilitazione del fumetto in &#8220;graphic novel&#8221;.<\/p>\n<p>Per questa ragione, potenzialmente, \u00e8 plausibile che funzionino, in futuro, molte operazioni di questo tipo, approfittando del rinnovato effetto novit\u00e0.<strong> &#8220;Dante a fumetti&#8221;<\/strong> sorprende nel 1949, quando <strong>Guido Martina<\/strong> lo adatta su Topolino; ma oggi \u00e8 ormai da tempo ordinaria amministrazione.<strong> &#8220;Nel mezzo del cammin: il MidJourney dantesco&#8221;<\/strong> pu\u00f2 avere un effetto efficace nel colpire l&#8217;immaginazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2830 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/09\/dallemini_2022-9-5_16-1-38-665x800.png\" alt=\"dallemini_2022-9-5_16-1-38\" width=\"665\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/09\/dallemini_2022-9-5_16-1-38-665x800.png 665w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/09\/dallemini_2022-9-5_16-1-38.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 665px) 100vw, 665px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso, forse, quindi, che il primo fumetto pubblicato in cartaceo su un quotidiano nazionale e realizzato tramite una TTI sia di uno scrittore e contenga forti rimandi letterari.<\/p>\n<p>L&#8217;autore \u00e8 <strong>Vanni Santoni<\/strong>, scrittore che ha indagato con profondit\u00e0 le controculture, e che ha realizzato probabilmente il primo fumetto realizzato con MidJourney stampato su una pubblicazione uscita in edicola, come gli viene anche riconosciuto da<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Midjourney\"><strong> Wikipedia English<\/strong><\/a>, che lo cita a tale proposito come esempio rilevante della nuova arte.<\/p>\n<p>L&#8217;autore parla di<strong> &#8220;proto-fumetto&#8221;<\/strong>, anche se personalmente, seguendo il McCloud, non sono d&#8217;accordo, in quanto ha le caratteristiche essenziali: pi\u00f9 giusto parlare, come egli fa, di &#8220;un fumetto del 1906&#8221;, per dire senza l&#8217;uso, per dire, del balloon e senza dinamismo delle scene, difficile da ottenere dalle TTI per ora.<\/p>\n<p>Vanni Santoni ha realizzato anche un fumetto su <strong>Linus di agosto<\/strong>, il primo cronologicamente, e uno per l&#8217;Indiscreto, visibile online qui:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.indiscreto.org\/il-destino-dellerrante\/\">Il destino dell&#8217;errante &#8211; L&#8217;INDISCRETO<\/a><\/p>\n<p>Si tratta in questo caso di fumetti pi\u00f9 avvicinabili a un certo tipo di fantascienza, di cui magari parler\u00f2 in un pezzo successivo. Ma veniamo al fumetto de &#8220;La lettura&#8221;:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2831\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/09\/sntoni-800x624.jpg\" alt=\"sntoni\" width=\"800\" height=\"624\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/09\/sntoni-800x624.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/09\/sntoni-1024x798.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/09\/sntoni.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gi\u00e0 il titolo scelto, <strong>&#8220;Anna Karenina sono (pi\u00f9 o meno) io&#8221;<\/strong> mi pare assommi una triplice citazione letteraria: <strong>Tolstoj<\/strong>, ovviamente, <strong>Flaubert<\/strong> (&#8220;Madame Bovary c&#8217;est moi&#8221;) e <strong>Pirandello<\/strong>, con l&#8217;ironico &#8220;Cos\u00ec \u00e8 (se vi pare), dove la parentesi smonta sarcasticamente la perentoriet\u00e0 dell&#8217;affermazione precedente. Lo stesso vale qui, mi pare, dove similmente la rivendicazione di identit\u00e0 tra autore e opera mi pare avere il valore di autodifesa (ironica, come si \u00e8 detto) sulle possibili critiche rispetto al fumetto &#8220;fatto al computer&#8221;.<\/p>\n<p>Vanni Santoni adatta qui, intelligentemente, un<strong> taglio metanarrativo<\/strong>: racconta tramite la TTI dei suoi esperimenti con la TTI. Il gioco \u00e8 insomma sempre interamente dichiarato, anche nel fatto di usare &#8220;<strong>prompt&#8221;<\/strong> (indicazioni date al programma) assolutamente minime. In modo corretto, similmente, Santoni indica la IA come autrice dei disegni (mi ha fatto pensare che su<strong> 2000AD<\/strong> degli anni &#8217;90 i disegnatori si firmavano <strong>ART ROBOT<\/strong> per darsi un vezzo di fantascienza&#8230;).<\/p>\n<p>Le due tavole (a tal proposito, la definizione di &#8220;graphic novel&#8221;, da sempre usata dal Corriere per questa rubrica, \u00e8 impropria, non essendoci dimensione romanzesca: \u00e8 al limite una breve &#8220;novella grafica&#8221;) riflettono nella struttura l&#8217;intento di intervento minimo, riproponendo una griglia regolare in immagini quadrate, le <strong>&#8220;polaroid di instagram&#8221;<\/strong> che sono divenute uno standard visivo online. L&#8217;aggiunta dei testi si limita a un <strong>voice over minimale, didascalie quadrate in Times New Roman.<\/strong><\/p>\n<p>Tutta l&#8217;esplorazione \u00e8 condotta sul filo dell&#8217;interrogazione letteraria, nella costante verifica che pecore elettriche sogni l&#8217;androide. Il titolo, come detto, ci avverte di tener conto di una distinzione ironica, e quindi l&#8217;entusiasmo dell&#8217;io narrante &#8211; sovrapponibile a Santoni: parla dei suoi romanzi in prima persona &#8211; \u00e8 quello del personaggio, non necessariamente dell&#8217;autore (anche vista l&#8217;evoluzione ironica della storia).<\/p>\n<p>Quindi, se da un lato si resta ammirati dall&#8217;abilit\u00e0 tecnica di MidJourney, del resto, nell&#8217;osservare il &#8220;grado zero&#8221; del suo stile, \u00e8 impossibile non notare un certo gusto kitsch, da &#8220;buona cosa di pessimo gusto&#8221;. Le immagini dei personaggi che vengono immaginate da MJ sembrano realizzate in perfetto stile pittorialista, ovvero quello delle prime fotografie realizzate con una mentalit\u00e0 che ancora guarda al pittorico. La cosa \u00e8 interessante, perch\u00e9 ovviamente siamo di fronte a una transizione, nella cultura dell&#8217;immagine, paragonabile potenzialmente al passaggio della nascita della fotografia (che, a sua volta, introduceva la possibilit\u00e0 di generare immagini &#8220;automatiche&#8221;).<\/p>\n<p>Oggettivamente ci si trova per\u00f2 di fronte a un imbarazzo nel giudicare &#8220;i disegni di MidJourney&#8221;: infatti Santoni dichiara di aver lasciato libera l&#8217;AI, ma all&#8217;interno di un fumetto che \u00e8 un gioco di specchi, e quindi, in realt\u00e0, potrebbe aver dato istruzioni un po&#8217; pi\u00f9 stringenti alla macchina. L&#8217;autore, da me contattato, ha confermato di aver inserito qualche rimando pi\u00f9 preciso (ad esempio per generare &#8220;Hal Incandenza&#8221;); nel fumetto dell&#8217;indiscreto invece testo e prompt coincidono (ci torneremo).<\/p>\n<p>Per ora, una prima conclusione molto provvisoria potrebbe essere il fatto che per valutare il nuovo fumettismo nato dall&#8217;AI disegnatrice (in attesa che divenga autrice completa: non ci manca molto, a mio avviso) sar\u00e0 utile avere la sceneggiatura dettagliata del prompt scritto dall&#8217;autore dei testi; come, del resto, sarebbe ideale anche nel recensire un fumetto.<\/p>\n<p>Ma il discorso \u00e8 molto vasto e, non solo su questi lidi, appena agli inizi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi ultimi tempi \u00e8 esploso il fenomeno dei programmi TTI, Text To Image. Si tratta, come dice il termine stesso, di programmi in grado di trasporre un testo in un&#8217;immagine, con un grado sorprendente di efficacia; pur, ovviamente, avendo ancora aspetti rudimentali. Tuttavia, una illustrazione realizzata con MidJourney ha gi\u00e0 superato un primo &#8220;test di Turing&#8221; (per cos\u00ec dire) qualificato: una giuria in USA ha infatti premiato un&#8217;opera realizzata col programma a un concorso (notizia che ha raggiunto perfino la &#8220;copertina&#8221; del TG1). L&#8217;avvento di tali TTI, naturalmente, ha suscitato un grande dibattito nel mondo delle arti visive, incluso<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":2832,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Fumetto e letteratura nell'et\u00e0 dell'AI - Lorenzo Barberis","description":"In questi ultimi tempi \u00e8 esploso il fenomeno dei programmi TTI, Text To Image. 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