{"id":2673,"date":"2022-04-14T15:51:14","date_gmt":"2022-04-14T13:51:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=2673"},"modified":"2022-04-16T11:19:30","modified_gmt":"2022-04-16T09:19:30","slug":"i-fumetti-di-domani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/i-fumetti-di-domani\/","title":{"rendered":"I fumetti di Domani"},"content":{"rendered":"
“Domani”<\/strong> \u00e8 un nuovo quotidiano apparso nelle edicole italiane il 12 settembre 2020. Edito da Carlo De Benedetti<\/strong>, in precedenza storico editore di Repubblica, e diretto da Stefano Feltri<\/strong>, la testata ha rappresentato indubbiamente una novit\u00e0 nel panorama dell’edicola italiana. Ne parliamo ora perch\u00e9 la nuova testata ha dimostrato una particolare attenzione al fumetto, e soprattutto al fumetto pi\u00f9 sperimentale. Il focus del blog \u00e8, infatti, sugli incontri tra letteratura e fumetto: ma cerco anche di segnalare, ove possibile, quelle volte che il fumetto esce dai suoi storici recinti, ampliando il suo riconoscimento culturale. E questa \u00e8 una di queste volte.<\/p>\n In particolare, un esperimento degno di nota mi \u00e8 parso stavolta quello che riguarda il supplemento del venerd\u00ec del giornale, “Dopodomani”<\/strong> (in edicola poi per tutta la settimana seguente all’uscita, in allegato al giornale). Sono infatti usciti tre numeri speciali, curati dalla fumettista Michela Rossi (in arte “Sonno”) c<\/strong>ontenenti una serie di fumetti brevi, di poche tavole, di vari dei migliori autori della scena indipendente \/ underground del fumetto italiano (comunque si preferisca definirla). I numeri sono stati organizzati attorno a un tema comune, declinato dai vari autori in modo piuttosto autonomo e personale, con risultati comunque estremamente interessanti.<\/p>\n Come spiega il direttore Stefano Feltri:<\/strong>\u00a0 “Quando ho iniziato a fare il giornalista, faticavo a convincere i miei capiredattori che valeva la pena occuparsi di fumetti, che non avevano dignit\u00e0 inferiore a quella dei libri con soltanto testo o dei film. Oggi c\u2019\u00e8 il problema opposto, tutti pretendono di occuparsi di fumetti, un autore vale l\u2019altro, perch\u00e9 il fumetto \u00e8 di moda. Con Michela Rossi abbiamo scelto un approccio diverso, cio\u00e8 costruire un vero progetto di ricerca, scegliere autori che gi\u00e0 hanno un loro pubblico e hanno dimostrato il proprio talento, ma che per i lettori di un quotidiano sono ancora da scoprire. Poi li mettiamo davanti alla sfida di realizzare storie pensate per le nostre pagine di grande formato, che hanno struttura e tempo di lettura di un giornale, non di un albo a fumetti tradizionale. Il risultato, grazie alla cura attenta e meditata di Michela, \u00e8 un prodotto coerente e originale come non se ne sono mai visti sulla stampa italiana che di solito non riesce ad andare oltre il formato ormai logoro della vignetta di satira politica.”<\/em><\/p>\n <\/p>\n <\/p>\n Emerge insomma una buona consapevolezza del medium fumetto<\/strong>, che acquisisce particolare significato in questo frangente della storia del medium. Siamo in un periodo in cui il fumetto “autoriale” va alla conquista delle librerie di varia, mentre \u00e8 piuttosto in crisi il classico fumetto popolare in edicola. Questo esperimento \u00e8 quindi particolarmente significativo nel momento in cui va a riportare in edicola, a un pi\u00f9 vasto pubblico, le ricerche del fumetto pi\u00f9 innovativo. I precedenti tentativi di fumetti in allegato ai quotidiani si muovevano in effetti nei dintorni della satira politica, tra vignetta e strip, come i gloriosi “Tango” dell’Unit\u00e0, da cui poi nacque “Cuore” come testata indipendente, e il “Satyricon” di Repubblica, negli ormai lontani anni ’90. “Comix”, negli stessi anni, fu un tentativo interessante di settimanale a fumetti – autonomo, non come allegato – nel formato del quotidiano come carta e fascicolazione. A lungo tuttavia non si sono distinti tentativi sistematici di rilievo, e il focus \u00e8 sempre stato appunto sulla tradizione satirica (anche in questo, un ruolo innovativo l’ha avuto Zerocalcare).<\/p>\n Tornando agli speciali di “Domani”, la curatrice Michela Rossi \/ “Sonno”<\/strong> ci precisa la sua visione: “Come tutti, penso, ho attraversato un periodo di profondo interesse nei confronti dell\u2019oroscopo di Rob Brezsny. Da qualche anno per\u00f2 mi capita di leggerlo sempre pi\u00f9 di rado perch\u00e9 va piano piano scemando la mia fiducia nei confronti di qualsiasi premonizione. Ma, all\u2019ini zio dei vent\u2019anni, i criptici discorsi di Brezsny avevano su di me un ascendente (ahah) molto forte, al punto di stimolare la mia creativit\u00e0. Non ricordo il giorno e neanche l\u2019anno, ma una settimana di parecchio tempo fa lessi una frase molto particolare proprio nell\u2019oroscopo dedicato al segno dei gemelli (il mio segno). E la frase era \u201cDeciso, coraggioso, poetico\u201d. Queste tre piccole parole mi fecero emozionare perch\u00e9 nel loro insieme, per me, descrivevano un sogno. Realizzai subito una illustrazione con queste tre parole, il volto di una persona con una stellina nera sulla guancia, una sorta di decadente David Bowie. Deciso. Coraggioso. Poetico. Immagino una figura ballare e delicatamente volare sopra ogni nota ma con coraggio e forza esporre tutta se stessa al pubblico. Ecco, cos\u2019\u00e8 per me e cosa ho in mente con questo strano progetto a fumetti per Domani? Deciso, Coraggioso, Poetico. Questa \u00e8 la risposta. Perch\u00e9 sono stati pubblicati tre speciali e ora siamo arrivati a pi\u00f9 di 20 autori che hanno lavorato per Domani e tutti, davvero tutti senza esclusione. Tutti sono stati decisi, coraggiosi e poetici. Senza che neanche glielo chiedessi. Questo \u00e8 meraviglioso e sconvolgente allo stesso tempo.”<\/em><\/p>\n <\/p>\n <\/p>\n
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