{"id":2647,"date":"2022-04-03T12:01:47","date_gmt":"2022-04-03T10:01:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=2647"},"modified":"2022-04-03T18:35:55","modified_gmt":"2022-04-03T16:35:55","slug":"gli-incipit-letterari-di-fumettibelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/gli-incipit-letterari-di-fumettibelli\/","title":{"rendered":"Gli incipit letterari di Fumettibelli"},"content":{"rendered":"
Su questo blog “Come un romanzo”, come noto ai lettori, mi occupo principalmente delle intersezioni tra letteratura e fumetto. Il caso principale \u00e8 dato dagli adattamenti letterari a fumetto, una tradizione di lunga data (un possibile approccio al medium, usato in modo sistematico dai Classics Illustrated<\/strong> dei primi anni ’40 in poi) che ha sempre pi\u00f9 vitalit\u00e0 in questi anni di grande espansione del fumetto nelle librerie di varia (vedi qui<\/strong><\/a>, a puro titolo d’esempio) e di conseguente “legittimazione culturale” e avvicinamento al romanzo tramite l’idea di “graphic novel”. In parallelo, numerose sono le biografie di autori letterari, immediatamente dopo come caso di incontro tra i due media. Ma, ovviamente, sono anche molto interessanti casi di intersezioni pi\u00f9 singolari.<\/p>\n “Fumettibelli<\/strong><\/a>” (al secolo Alessandro Bacchetta) \u00e8 uno di questi casi.<\/p>\n <\/p>\n <\/p>\n Il nome \u00e8 un possibile calco di Fumettibrutti<\/strong>, autrice pop emersa con forza negli ultimi anni (e che io stesso ho seguito con grande interesse: qui<\/strong> <\/a>un articolo su questo blog, con un rimando ad alcuni degli altri che le ho dedicato). Il nome d’arte rimandava in questo caso al gipiano “fumetto disegnato male”, con l’espressione di un malessere esistenziale tramite un segno volutamente sporco in modo accentuato.<\/p>\n Per contro, in Fumettibelli<\/strong> emerge invece, come si pu\u00f2 notare (qui<\/strong> <\/a>ad esempio la sua pagina Instagram: qui<\/strong> <\/a>quella FB gi\u00e0 taggata nel link poco sopra), la ricerca di un segno gradevole e curato, in una linea piuttosto tradizionale. L’aspetto originale di questa pagina di, potremmo dire, “social comics” (webcomics diffusi primariamente tramite i social network, in particolare direi instagram, pensato apertamente come social visuale) sta nell’interpretare in quattro brevi vignette l’incipit di grandi classici della letteratura.<\/p>\n Resta il dubbio che ho pi\u00f9 volte posto trattando di webcomics (settore che ho ahim\u00e8 tralasciato ultmamente per soverchi impegni): quanto \u00e8 ancora “fumetto” una serie di immagini che non costituisce pi\u00f9 la sequenzialit\u00e0 con la giustapposizione, con “lo spazio bianco”<\/strong> che Eisner, McCloud (e infine il nostro\u00a0 “Lo Spazio Bianco”, qui in Italia) pongono come il fulcro del fumettismo? Ma questo \u00e8 un tema che trascende questa valida e originale pagina, ovviamente, e comunque non inficia la qualit\u00e0 di questo nuovo “webcomic instagrammabile” che va sempre pi\u00f9 emergendo.<\/p>\n <\/p>\n
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