{"id":2612,"date":"2022-03-04T21:53:40","date_gmt":"2022-03-04T20:53:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=2612"},"modified":"2022-03-04T21:53:40","modified_gmt":"2022-03-04T20:53:40","slug":"notti-bianche-e-spazio-bianco-dostoevskij-a-fumetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/notti-bianche-e-spazio-bianco-dostoevskij-a-fumetti\/","title":{"rendered":"Notti bianche e spazio bianco: Dostoevskij a fumetti"},"content":{"rendered":"
<\/p>\n Su questo blog che si occupa di letteratura e fumetto, non potevo mancare di segnalare un nuovo bell’adattamento pubblicato da NPE Edizioni, “Le notti bianche” di Fedor Dostoevskij, tra i maggiori esponenti della letteratura russa. Qui<\/a> <\/strong>“Lo Spazio Bianco” ha dato la notizia, e in seguito uscir\u00e0 sul sito una pi\u00f9 ampia recensione.<\/p>\n Il libero adattamento \u00e8 sceneggiato da Andrea Laprovitera e disegnato da Carlo Rispoli. Laprovitera non \u00e8 nuovo ad adattamenti di grandissimi classici della letteratura: si \u00e8 cimentato con “Il vecchio e il mare” di Hemingway e “La linea d’ombra” di Conrad, grandi romanzi che, forse, avevano il vantaggio, per un adattamento fumettistico, di una componente per certi versi “avventurosa” (per quanto ovviamente tramite l’azione passi molto di pi\u00f9, a livello simbolico), che si presta bene alla resa visuale del fumetto.<\/p>\n <\/p>\n <\/p>\n Laprovitera aveva condotto l’adattamento con fedelt\u00e0 e attenzione: in questo caso, con Dostoevskij, c’\u00e8 forse in pi\u00f9 la sfida di un’opera sentimentale e ancor pi\u00f9 incentrata sulla psicologia dei personaggi. L’autore accoglie la sfida, dimostrandosi consapevole delle peculiarit\u00e0 di questo grande classico anche nella attenta introduzione, dove spiega accuratamente il suo approccio all’opera.<\/p>\n E la sfida mi sembra riuscita, anche grazie al buon equilibrio sviluppato dai testi di Laprovitera con il segno di Rispoli, che mi pare particolarmente attento alla resa psicologica dell’espressione dei personaggi e, soprattutto, alla resa degli ambienti di Pietroburgo, colta nella meraviglia delle sue “notti bianche” (quando il sole non tramonta mai del tutto, e la citt\u00e0 \u00e8 in una sospensione rarissima e sognante) tramite le numerose e accurate scene di paesaggio.<\/p>\n Il segno di Rispoli, dotato comunque di una chiara personalit\u00e0 autonoma, appare avvicinabile per certi versi a quello di Milazzo, che con Berardi ha creato uno dei grandi capolavori del fumetto italiano in Ken Parker (1977): western, infatti, che si contraddistingueva per l’attenzione allo scavo psicologico dei personaggi, in contrapposizione a una tradizione “texiana” di rocciosa pura azione.<\/p>\n <\/p>\n
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