{"id":2574,"date":"2022-02-20T10:03:56","date_gmt":"2022-02-20T09:03:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=2574"},"modified":"2022-02-20T18:29:41","modified_gmt":"2022-02-20T17:29:41","slug":"artiste-ripensare-il-canone-dellarte-a-fumetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/artiste-ripensare-il-canone-dellarte-a-fumetti\/","title":{"rendered":"Artiste: ripensare il canone dell&#8217;arte, a fumetti."},"content":{"rendered":"<p><strong>&#8220;Artiste&#8221;,<\/strong> pubblicato in questo inizio di 2022 da <a href=\"https:\/\/barta.it\/artiste-vite-illustrate-e-ritratti-immaginati\/\"><strong>Barta Edizioni<\/strong><\/a>, \u00e8 un volume a fumetti molto interessante. Curato da <strong>Flavia Luglioli,<\/strong> presenta quindici biografie di artiste del passato disegnate da altrettante fumettiste, ognuna delle quali ha lavorato su una di esse (le autrici fumettistiche coinvolte sono: Erika Lerma \u2013 Anna Ferrari \u2013 Camilla Garofano \u2013 Angelica Regni \u2013 Clara Giulia Gargano \u2013 Isabella Grott \u2013 Elisa Lipizzi \u2013 Ambra Garlaschelli \u2013 Sakka \u2013 Sara Olmos \u2013 Luana Vecchio \u2013 Matilde Simoni \u2013 Paola Zangh\u00ec \u2013 Alessandra Centi \u2013 Silvia Beneforti).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2579 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/Barta-Edizioni-annuncia-Artiste-inside-on-747x1024-1-584x800.jpg\" alt=\"Barta-Edizioni-annuncia-Artiste-inside-on-747x1024\" width=\"584\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/Barta-Edizioni-annuncia-Artiste-inside-on-747x1024-1-584x800.jpg 584w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/Barta-Edizioni-annuncia-Artiste-inside-on-747x1024-1.jpg 747w\" sizes=\"auto, (max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il volume parte da una <strong>riflessione a tutto campo sul canone artistico<\/strong> cos\u00ec come percepito ancora oggi, con una forte esclusione della componente femminile. Come evidenzia la &#8220;curautrice&#8221; Flavia Luglioli, e come appare anche all&#8217;interno della storia di cornice che serve a collegare le varie biografie artistiche, difficilmente il pubblico sa citare, sul momento, nomi di artiste a parte l&#8217;ormai iconica <strong>Frida Kahlo<\/strong> (che nel volume, intenzionalmente, non c&#8217;\u00e8) o al limite &#8211; specie, forse, in Italia &#8211; <strong>Artemisia Gentileschi<\/strong>, ricordata spesso pi\u00f9 per\u00f2 per la storia della violenza subita che non per il valore delle sue opere (e Artemisia viene analizzata, indagando nella storia a fumetti relativa questo aspetto).<\/p>\n<p>Una riflessione che parte, anche, da quella delle <strong>Guerrilla Girls<\/strong>, il cui ironico manifesto \u00e8 pubblicato a concludere il fumetto: \u00abLe donne devono essere nude per entrare al Metropolitan Museum?\u00bb: si chiedevano, notando \u00abmeno del 5% degli artisti nelle sezioni di Arte Moderna sono donne, ma l\u201985% dei nudi sono femminili\u00bb. Le storie delle artiste del passato sono poi simili, per molti versi, alla situazione delle fumettiste di ora, che vivono una analoga difficolt\u00e0 di emergere, come evidenzia sempre Luglioli, richiamando anche il recente lavoro del<strong> collettivo &#8220;Moleste&#8221;<\/strong>: una difficolt\u00e0 a ottenere la giusta visibilit\u00e0, e il rischio di essere confinate in un &#8220;ambito femminile&#8221; riduttivo alla loro reale importanza e capacit\u00e0 artistica.<\/p>\n<p>Il tema personalmente mi interessa molto, anche in riferimento alla letteratura e, ovviamente, al fumetto (<a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/un-canone-per-il-fumetto\/\"><strong>qui<\/strong> <\/a>quanto scrissi, al tempo, ipotizzando una revisione pi\u00f9 &#8220;paritaria&#8221; del canone del fumetto italiano).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2581 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-1-1-584x800.jpg\" alt=\"artiste-1-1\" width=\"584\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-1-1-584x800.jpg 584w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-1-1.jpg 670w\" sizes=\"auto, (max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un tema che diviene evidente fin dalla copertina, dove il titolo &#8220;Artist<span style=\"color: #ff0000;\">e<\/span>&#8221; gioca, con la &#8220;<span style=\"color: #ff0000;\">E<\/span>&#8221; finale in rosso, meno visibile, sull&#8217;assenza di un termine neutro in italiano, presente invece nell'&#8221;Artist&#8221; inglese. La protagonista ci appare poi colta cos\u00ec come appare nella prima storia (di <strong>Erika Lerma<\/strong>), che parte dall&#8217;et\u00e0 preistorica dove, in modo ancor oggi poco riconosciuto, le prime testimonianze artistiche della pittura rupestre si collegano molto probabilmente ad autrici preistoriche. La copertina effigia su quelle rocce immaginarie i segni delle quindici artiste che verranno poi affrontate, che appaiono anche &#8211; pi\u00f9 visibili &#8211; sul retro di copertina, assieme ai molteplici strumenti di lavoro di queste artiste.<\/p>\n<p><strong>La storia di raccordo, in un bianco e nero a forte contrasto<\/strong>, ci collega poi alla prossima storia (come a quelle successive) divenendo un momento utile, oltre che a operare un raccordo, per presentare ulteriori informazioni, precisazioni e riflessioni nel dialogo tra Zelda e Lore, in cui si riflette la lavorazione del volume (questa storia \u00e8 interamente sceneggiata dalla Luglioli, che interviene anche in molte sceneggiature ed opera il lavoro di ricerca per tutte le schede biografiche).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2580 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-16-1-584x800.jpg\" alt=\"artiste-16-1\" width=\"584\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-16-1-584x800.jpg 584w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-16-1.jpg 670w\" sizes=\"auto, (max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Passiamo poi all&#8217;antica Grecia con la storia realizzata da <strong>Anna Ferrari<\/strong>. Notiamo subito quella che sar\u00e0 una caratteristica del volume: il frequente cambio di stili, che tuttavia si amalgamano bene tra di loro, sia grazie alla storia di raccordo che fornisce un necessario stacco e momento armonizzante, ma anche perch\u00e9 la variet\u00e0 di stili delle artiste moderne, le fumettiste, diviene un correlativo oggettivo della variet\u00e0 di stili delle artiste classiche (non, ovviamente, riproducendolo in modo puntuale, come \u00e8 giusto che sia in una reinterpretazione artistica come questa, ma affiancando la ricchezza degli stili moderni a quella degli stili storici).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2582 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-2-1-584x800.jpg\" alt=\"artiste-2-1\" width=\"584\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-2-1-584x800.jpg 584w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-2-1.jpg 670w\" sizes=\"auto, (max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Camilla Garofano<\/strong> (assieme a Luglioli) presenta poi la storia di <strong><em>Claricia<\/em><\/strong>, miniatrice medioevale laica che \u00e8 la prima firma femminile su un&#8217;opera d&#8217;arte giunta fino a noi, verso il 1200. Una attestazione di volont\u00e0 autoriale in un periodo in cui la firma \u00e8 ancora rara negli artisti, anche per una concezione che, fino al rinascimento, vedr\u00e0 le &#8220;belle arti&#8221; come attivit\u00e0 preminentemente artigianali.<\/p>\n<p>Seguono quindi le autrici del rinascimento: pittrici come <strong><em>Caterina Vigri<\/em><\/strong> (<strong>Luglioli \/ Angelica Regni<\/strong>), che esercita la propria arte all&#8217;interno della vita religiosa, spesso scelta all&#8217;epoca dalle donne come una delle poche possibilit\u00e0 di dedicarsi ad attivit\u00e0 intellettuali altrimenti precluse. Ma anche figure uniche come quella di Properzia de&#8217; Rossi, scultrice e architetta, che &#8211; da laica &#8211; svolge attivit\u00e0 artistiche dove il predominio maschile era ancora pi\u00f9 netto (Luglioli \/ Clara Giulia Gargano).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2583 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-3-1-584x800.jpg\" alt=\"artiste-3-1\" width=\"584\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-3-1-584x800.jpg 584w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-3-1.jpg 670w\" sizes=\"auto, (max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Polissena de&#8217; Nelli \/ Plautilla<\/strong><\/em> (<strong>Luglioli \/ Isabella Grott)<\/strong> porta invece a riflettere su un altro elemento importante, la presenza di una tradizione senza soluzione di continuit\u00e0 tra maestr\u0259 e alliev\u0259 nella storia dell&#8217;arte, in cui va considerata anche l&#8217;attivit\u00e0 di docenza femminile, come qui appare collegata a questa autrice.<\/p>\n<p>Un tema che torna anche nella storia successiva (<strong>Luglioli \/ Elisa Lipizzi<\/strong>), dedicata a <strong>Sofonisba Anguissola<\/strong> (1535-1625), dove <strong>Antoon Van Dyck<\/strong>, tra i massimi pittori della sua epoca, si reca a trovarla &#8211; lei ormai molto anziana, protagonista di un secolo di enormi trasmutazioni del mondo dell&#8217;arte. Ella, per\u00f2, \u00e8 definita &#8220;maestro&#8221;: il termine non \u00e8 concepito e concepibile al femminile, allora (e ora?).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2584 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-7-1-584x800.jpg\" alt=\"artiste-7-1\" width=\"584\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-7-1-584x800.jpg 584w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-7-1.jpg 670w\" sizes=\"auto, (max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Lavinia Fontana<\/strong><\/em> \u00e8 affrontata da <strong>Ambra Garlaschelli<\/strong> (che ha firmato, di recente, la cover spettacolare del forse migliore Dylan Dog Color Fest di sempre), e se ne indaga il rapporto con la &#8220;vera storia de La Bella e la Bestia&#8221;, un amore di corte tra Catherine e Petrus Gonzalvus, affetto da ipertricosi, che Fontana seppe effigiare con particolare sensibilit\u00e0, sfuggendo a una narrazione visiva senzazionalistica.<\/p>\n<p>A questo punto, si decide di affrontare anche la storia di <em><strong>Artemisia Gentileschi<\/strong><\/em>, affrontata da <strong>Sakka,\u00a0<\/strong>senza eludere la questione della violenza ma trasformandone la narrazione in ulteriore momento di meta-riflessione sul narrare le vicende delle artiste.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2585 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-9-1-584x800.jpg\" alt=\"artiste-9-1\" width=\"584\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-9-1-584x800.jpg 584w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-9-1.jpg 670w\" sizes=\"auto, (max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La figura di <strong><em>Judith Leister<\/em> <\/strong>(<strong>Sara Olmos<\/strong>) sottolinea in particolare un altro aspetto ancora: il riconoscimento professionale, con l&#8217;ammissione &#8211; Leister \u00e8 tra le prime &#8211; nelle gilde e corporazioni pittoriche (usualmente intitolate a San Luca, protettore della categoria).<\/p>\n<p><strong><em>Elisabetta Sirani<\/em> <\/strong>(<strong>Luana Vecchio<\/strong>) viene omaggiata in una storia che mostra la sua abilit\u00e0 di virtuosa del pennello, avvicinata a Guido Reni per il virtuosismo, ma ne mostra anche la segregazione famigliare, che la chiude in una gabbia sociale di impossibilit\u00e0 di movimento e autonomia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2586 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-11-1-584x800.jpg\" alt=\"artiste-11-1\" width=\"584\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-11-1-584x800.jpg 584w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-11-1.jpg 670w\" sizes=\"auto, (max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La naturalista <strong><em>M<\/em><em>aria Sibylla Merian<\/em><\/strong> (<strong>Luglioli \/ Matilde Simoni<\/strong>), ci porta alle soglie del &#8216;700 e al suo viaggio naturalistico in Suriname, e apre un&#8217;altra riflessione ancora: la figura della sua guida indigena, cancellata dalla storia e quindi inserita solo per deduzione, che \u00e8 per\u00f2 stata, probabilmente, una donna, e indispensabile nell&#8217;impresa.<\/p>\n<p><strong><em>Rosalba Carriera<\/em> (Luglioli \/ Paola Zangh\u00ec)<\/strong> presenta la pi\u00f9 grande ritrattista dell&#8217;Europa del &#8216;700, poi dimenticata col passare della sua fama, meritata e altissima nel suo massimo splendore, mostrando la cancellazione di fatto delle figure femminili in una mancata storicizzazione nel canone anche quando il loro rilievo era indiscutibile in vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2587 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-14-1-584x800.jpg\" alt=\"artiste-14-1\" width=\"584\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-14-1-584x800.jpg 584w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-14-1.jpg 670w\" sizes=\"auto, (max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Anna Morandi Manzolini<\/strong><\/em>, anatomista del &#8216;700, viene indagata in ampie tavole dal grande impatto visivo (<strong>Luglioli, Alessandra Centi<\/strong>), la cui influenza sull&#8217;anatomia scientifica in progressiva affermazione nel secolo dell&#8217;Illuminismo si estende su tutte le evoluzioni successive di tale arte applicata.<\/p>\n<p>Si chiude con <strong>Silvia Beneforti<\/strong> che interpreta <strong><em>Angelica Kaufmann<\/em><\/strong>, in cui ritorna il tema della accettazione \/ non accettazione da parte di un&#8217;accademia ancora prevalentemente maschile: il ritratto esposto dell&#8217;autrice (con Mary Moser) senza poter partecipare alle riunioni \u00e8 in qualche modo un punto di sintesi di un percorso che vede &#8211; ancora oggi &#8211; innegabili progressi e perduranti resistenze. Il volume si chiude evocando, come detto all&#8217;inizio, le Guerrilla Girls e la loro riflessione, e aprendo ad un secondo volume che \u00e8 in progettazione, con attenzione alle autrici dell&#8217;Otto e Novecento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2588 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-12-1-584x800.jpg\" alt=\"artiste-12-1\" width=\"584\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-12-1-584x800.jpg 584w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/artiste-12-1.jpg 670w\" sizes=\"auto, (max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un percorso, dunque, come abbiamo qui cercato di accennare, che ha il pregio di costruire una narrazione interessante e ricca di stimoli di riflessione a partire dalla ricca poliedricit\u00e0 delle esperienze artistiche delle grandi autrici della storia dell&#8217;arte nel passato, valorizzato tramite una analoga ricchezza delle fumettiste contemporeanee.<\/p>\n<p>Nel <strong>colloquio che abbiamo avuto con la curautrice Flavia Luglioli,<\/strong> preliminare alla stesura di questo articolo, l&#8217;autrice ci ha evidenziato come avrebbe voluto, durante la sua formazione, avere modo di scoprire le autrici della storia dell&#8217;arte, emarginate da un canone scolastico dell&#8217;arte quasi esclusivamente al maschile. Questo intrigante volume a fumetti pu\u00f2 quindi diventare un modo per introdurre questa revisione del canone anche nelle scuole superiori, specialmente in quelle che danno alla storia dell&#8217;arte un ruolo centrale, come licei e istituti artistici. Ma anche per tutti gli altri resta una lettura preziosa, per imparare a mettere davvero al centro l&#8217;arte, e la bravura dei singoli artist\u0259.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Abbiamo parlato di:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Artiste<\/strong><br \/>\na cura di Flavia Luglioli<br \/>\nErika Lerma \u2013 Anna Ferrari \u2013 Camilla Garofano \u2013 Angelica Regni \u2013 Clara Giulia Gargano \u2013 Isabella Grott \u2013 Elisa Lipizzi \u2013 Ambra Garlaschelli \u2013 Sakka \u2013 Sara Olmos \u2013 Luana Vecchio \u2013 Matilde Simoni \u2013 Paola Zangh\u00ec \u2013 Alessandra Centi \u2013 Silvia Beneforti<br \/>\nBarta Edizioni, 2021<br \/>\n184 pagine, brossurato, a colori \u2013 23,00 \u20ac<br \/>\nISBN: 9788898462414<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Artiste&#8221;, curato da Flavia Luglioli per Barta Edizioni, presenta quindici biografie di artiste indagate da altrettante fumettiste, per una riflessione a tutto campo sulla storia dell&#8217;arte.<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":2589,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Artiste: ripensare il canone dell'arte, a fumetti - Lorenzo Barberis","description":"\"Artiste\", curato da Flavia Luglioli per Barta Edizioni, presenta quindici biografie di artiste indagate da altrettante fumettiste, per una riflessione a tutto campo sulla storia dell'arte."},"footnotes":""},"categories":[321],"tags":[397,399,398],"class_list":["post-2574","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-fumetto","tag-artiste","tag-barta-edizioni","tag-flavia-luglioli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2574","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/681"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2574"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2574\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2589"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2574"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2574"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2574"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}