{"id":2520,"date":"2022-01-22T18:36:51","date_gmt":"2022-01-22T17:36:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=2520"},"modified":"2022-01-23T23:18:57","modified_gmt":"2022-01-23T22:18:57","slug":"il-kafka-di-sergio-vanello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/il-kafka-di-sergio-vanello\/","title":{"rendered":"Il Kafka di Sergio Vanello"},"content":{"rendered":"
“La metamorfosi” di Kafka adattato da Sergio Vanello per i tipi di NPE Edizioni<\/strong> si aggiunge a una vasta fortuna di quest’opera nell’adattamento fumettistico. Su Lo Spazio Bianco se ne \u00e8 data notizia qua<\/strong><\/a>, e Paolo Garrone ha recensito bene qua<\/strong><\/a>; ma mi pareva utile annotare l’uscita di quest’opera anche su questo blog\/rubrica dove, in prevalenza, mi occupo dei rapporti tra letteratura e fumetto.<\/p>\n Vanello dimostra una buona comprensione dei fondamenti dell’opera kafkiana nella sua sentita premessa all’opera: “Kafka \u00e8 la coscienza del Novecento. Il visionario che ha colto pienamente lo spirito del suo tempo grazie a una scrittura asciutta ed essenziale. Questo \u00e8 ci\u00f2 che ho sempre amato nell\u2019opera del maestro praghese: la capacit\u00e0 di coniugare la complessit\u00e0 del reale con la sua impeccabile sobriet\u00e0 stilistica.”<\/em><\/p>\n <\/p>\n <\/p>\n Un’asciuttezza della rappresentazione che si sposa bene allo stile di Vanello,<\/strong> solitamente piuttosto essenziale: non tanto nel senso di un segno estremamente iconico (l’autore si muove anzi in un realismo di stampo italiano) ma nel senso di una sobria efficienza del segno, senza fronzoli o eccessi di virtuosismi. La cosa qui passa anche per scenari essenziali, quasi spogli, unitamente a un vestiario essenziale dei personaggi che rende la vicenda novecentescamente “senza tempo”: potremmo essere nei primi del ‘900 dell’opera originaria o anche in un periodo pi\u00f9 vicino a noi, imprecisato.<\/p>\n “Splendido materiale per una resa pittorica liquida ma presente, sfaldata come la forma di Gregor Samsa ma persistente come quella memoria che ci rende il personaggio uno dei pi\u00f9 familiari e commoventi della letteratura del Novecento.”<\/em> prosegue Vanello, e in effetti la sua scelta va nella direzione di un acquerello policromo (a differenza di una prevalente scelta di un Kafka a fumetti di solito in bianco e nero, quasi xilografico) nemmeno troppo cupo, o meglio, non in modo uniforme.<\/p>\n <\/p>\n <\/p>\n “Ho cercato di realizzare le mie tavole con uno stile sporco ed espressionista, utilizzando vari materiali tra cui la china, il pastello e l\u2019acquerello, cos\u00ec da adattare la tecnica alle singole esigenze narrative” precisa l’autore.<\/p>\n Nelle scelte di disegno, quella pi\u00f9 significativa ci appare naturalmente quella sul protagonista, in cui si mantengono elementi umanizzati all’interno della generale riduzione a insetto\/inetto.<\/p>\n “La cosa pi\u00f9 difficile \u00e8 stata la resa grafica di Gregor\/scarafaggio: la mimica umanizzata, l\u2019espressione del dolore, il tormento interiore\u2026 Non mi interessava la semplice riproduzione da entomologo, fredda e distaccata, ma, appunto, la possibilit\u00e0 di creare un personaggio ibrido: che avesse, s\u00ec uno sgradevole aspetto ripugnante, e al contempo, mantenesse viva la presenza umana del povero Greg.” chiarisce ancora Vanello nella prefazione.<\/p>\n Insomma, come si pu\u00f2 vedere anche dalle immagini a corredo del presente articolo, una interpretazione riuscita e personale, che si aggiunge ad un altro adattamento letterario di Vanello come quello operato su un noto racconto di Lovecraft<\/strong><\/a>,<\/p>\n <\/p>\n Il pi\u00f9 noto adattamento delle Metamorfosi \u00e8 stato probabilmente, in tempi recenti, quello di Peter Kuper<\/strong> (di cui LSB ha parlato qua<\/strong><\/a>), anche se in assoluto, forse, il massimo incontro tra fumetto e Kafka risiede nell’adattamento di Crumb<\/strong>. Kuper ha anche adattato, nel tempo, altri racconti kafkiani (ne ho parlato qui<\/strong><\/a>). Anche in quei gran pastiches che sono Deadpool uccide i classici<\/a> <\/strong>e nel lavoro di Sykoriak<\/strong><\/a> troviamo il riferimento a Kafka in mezzo a cento altri. In modo simile, rimandi a Kafka sono presenti, tra i bonelliani, in Dylan Dog e in Napoleone.Il bravissimo Tom Gould lo evoca per il titolo di una sua raccolta di strip letterarie di tema pi\u00f9 vasto (di cui dovremmo \/ dovremo parlare qui, per l’origina), “In cucina con Kafka<\/strong><\/a>“. Un rimando kafkiano \u00e8 presente anche nel Bus di Kirchner, opera surreale dove spesso ricorre – assieme ad altri leit motiv – uno scarafaggio (ne scrissi qua<\/strong><\/a>).\u00a0 Tra i nipponici, vi \u00e8 questo adattamento<\/strong><\/a> di Nishioka Kyodai.<\/p>\n “Il processo”<\/strong> ha visto un adattamento ad opera di Guido Crepax<\/strong>, oltre a uno di David Zane Mairowitz che non conosco, come pure questo adattamento<\/strong> <\/a>di Brugaletta. Nel 2018 NPE aveva inoltre gi\u00e0 pubblicato il meno noto adattamento kafkiano “La tana” (vedi qui<\/strong><\/a>), del bravo Pietro Elisei<\/strong>.<\/p>\n <\/p>\n
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