{"id":2403,"date":"2021-09-30T17:44:48","date_gmt":"2021-09-30T15:44:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=2403"},"modified":"2021-09-30T17:44:48","modified_gmt":"2021-09-30T15:44:48","slug":"come-e-strano-1984-visto-dal-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/come-e-strano-1984-visto-dal-2021\/","title":{"rendered":"Come \u00e8 strano 1984 visto dal 2021"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2414 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/09\/184205836_1487820294891165_8301253678636362300_n-589x800.jpg\" alt=\"184205836_1487820294891165_8301253678636362300_n\" width=\"589\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/09\/184205836_1487820294891165_8301253678636362300_n-589x800.jpg 589w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/09\/184205836_1487820294891165_8301253678636362300_n.jpg 707w\" sizes=\"auto, (max-width: 589px) 100vw, 589px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;<strong>1984&#8243; di Orwell \u00e8 indubbiamente uno dei pi\u00f9 grandi romanzi distopici, se non il vero modello del genere.<\/strong> Composto dall&#8217;autore nel 1948 (le cui cifre vengono invertite nell&#8217;anno del titolo e dell&#8217;ambientazione), poco prima della sua scomparsa, l&#8217;opera non \u00e8 solo un durissimo atto d&#8217;accusa verso il totalitarismo sovietico sotto Stalin, ma una disamina delle dinamiche proprie dello stato totalitario che trascende l&#8217;ideologia apparente.<\/p>\n<p><strong>La collana Oscar Ink di Mondadori pubblica la trasposizione a fumetti dell&#8217;opera realizzata dall&#8217;autore brasiliano\u00a0 Fido Nesti,<\/strong> qui autore completo. Nesti, nato a San Paolo in Brasile nel 1971, autodidatta, ha una esperienza trentennale di fumettista, con collaborazioni non solo a giornali brasiliani ma col New Yorker e altre prestigiose testate internazionali. Nesti ha letto il capolavoro di Orwell nel 1984 a scuola, rimanendone particolarmente colpito. Essendo di cinque anni pi\u00f9 giovane non ho avuto la possibilit\u00e0 della lettura diretta a quell&#8217;et\u00e0, ma ero presente quando l&#8217;anno della profezia era arrivato, e appassionato di fantascienza pi\u00f9 ingenua ci fu un segno che mi fece conoscere l&#8217;opera per sommi capi.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong>1. Il 1984 dietro di noi.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2405 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/09\/unnamed.jpg\" alt=\"unnamed\" width=\"429\" height=\"572\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Lo spot Apple del 1984<\/strong> (vedi <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=X6BTTi63XeM&amp;ab_channel=Arcangelo\"><strong>qui<\/strong> <\/a>il filmato) colpiva l&#8217;immaginario andando a riprendere elementi dal film pi\u00f9 recente dedicato al romanzo in quello stesso anno (dopo un primo film, nel 1956, di poco successivo al romanzo e alla sua enorme fortuna), e anche &#8211; come lo stesso film &#8211; qualcosa del futuro distopico ovviamente diverso di Blade Runner (1982). Di l\u00ec a un anno ancora, &#8220;Brazil&#8221; (1985) avrebbe avuto certamente qualche debito con la ricorrenza fatidica. Ricordo che alla visione dello spot gli adulti mi spiegarono che si richiamava al romanzo orwelliano, come qualcosa che avrei potuto leggere da pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>Questo per dire che <strong>capisco,<\/strong> e da lettore condivido, <strong>l&#8217;ossessione meritoria che l&#8217;autore dichiara di aver profuso nell&#8217;opera, uno scavo nl distopico che viene condotta da Nesti con una immersione mentale totale tra 2000 e 2001 nella Oceania di Orwell<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel <strong>1984 anno reale, infatti, mi sembra che la celebrazione di Orwell si accompagnasse a un certo ingenuo sollievo<\/strong>: <strong>ma oggi quel sollievo ci appare pi\u00f9 illusorio.<\/strong> Allora, 1984 era visto da molti come il racconto di un totalitarismo comunista vittorioso che non era avvenuto. Gi\u00e0 negli anni &#8217;60, in cui per Orwell cade ogni dissidenza e il regime si porta a perfezione, il sistema sovietico aveva visto la distensione, Kruscev, l&#8217;abolizione del culto della personalit\u00e0, proprio mentre nel mondo di Orwell il Grande Fratello ha preso il potere assoluto nei &#8217;70, eliminando tutti gli altri dirigenti della rivoluzione, dopo una guerra mondiale avvenuta negli anni &#8217;50: nell&#8217;opera si cita una chiesa vicino a dove, trent\u2019anni prima, era caduta una bomba atomica, nel 1954, se il riferimento \u00e8 da intendersi come preciso (ironicamente, nel nostro mondo Stalin ci lascia nel 1953: cosa sarebbe successo se ci\u00f2 non fosse avvenuto?).<\/p>\n<p>Negli anni &#8217;80 il regime sovietico, che aveva appena avuto il suo Vietnam in Afghanistan, appariva un colosso dai piedi d&#8217;argilla. Lo star wars del cowboy Reagan, col suo scudo spaziale (1983) sembravano mettere in difficolt\u00e0 il gigante URSS in affanno su vari fronti: e se questa debolezza poteva anche far temere reazioni inconsulte era pi\u00f9 il &#8220;muoia Sansone con tutti i Filistei&#8221; nucleare ad essere temuto, non una quieta, fredda vittoria sul campo. Di l\u00ec a poco, l&#8217;anno seguente, sarebbe venuto Gorbacev, la disfatta nucleare di Chernobyl (1986), la glasnost e la perestrojka accelerate da quel segno di debolezza epocale e l&#8217;accordo di Rekjiavik (1987), fino al crollo del 1989.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2415 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/09\/e58571878cfcd1ff8ed8004a0bb94900.jpg\" alt=\"e58571878cfcd1ff8ed8004a0bb94900\" width=\"375\" height=\"571\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong>2. Il 1984 davanti a noi.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ma sotterraneamente, con gli anni riemerse una sottile paura<\/strong>. Che 1984 potesse tornare in nuove forme. Il 2000-2001 in cui lavora Nesti non appare casuale: \u00e8 la soglia vera del futuro, al di l\u00e0 del gioco numericamente anagrammatico di Orwell, e nel 2001 kubrickiano l&#8217;attentato delle Torri Gemelle del 9\/11 d\u00e0 subito la percezione di una nuova era di tensione securitaria, con la scoperta, portata da rabbiosi libri fallaci, che &#8220;eravamo da sempre in guerra con l&#8217;Estasia&#8221; mediorientale.<\/p>\n<p>Non \u00e8 forse un caso anche il ritorno del <strong>Big Brother<\/strong>, nel <strong>2000<\/strong>, in una nuova formulazione apparentemente ridanciana, quella del<strong> primo reality show<\/strong>, che per\u00f2 anticipava il capitalismo della sorveglianza in cui, tramite smartphone, pc, web 2.0 e social siamo immersi tutti, con gli effetti di sottile controllo sociale di cui simo divenuti consapevoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2416\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/09\/Logo_Grande_Fratello_13-800x494.jpg\" alt=\"Logo_Grande_Fratello_13\" width=\"800\" height=\"494\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/09\/Logo_Grande_Fratello_13-800x494.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/09\/Logo_Grande_Fratello_13.jpg 884w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Questo fumetto di vent&#8217;anni fa, recente dunque ma non recentissimo, \u00e8 ancora pi\u00f9 inquietante letto oggi,<\/strong> dove molteplici fattori fanno percepire una sottile inquietudine di una regressione del tessuto sociale sotto molti fronti. Certo: non sono vertici comunisti a guidare la devoluzione della societ\u00e0, ma piuttosto all&#8217;opposto le spinte del tardo capitalismo nell&#8217;era che alcuni hanno definito (magari anche confusamente) del &#8220;turbo-liberismo&#8221;, alla ricerca di una ulteriore accelerazione del sistema di mercato.<\/p>\n<p><strong>Ed \u00e8 questo che appare da questo fumetto: la mediazione di una genuina, autentica inquietudine.<\/strong> Per cui, naturalmente, si dovrebbero sottolineare con dovizia d&#8217;esempi gli aspetti tecnici: il <strong>segno preciso, nitido, dai contorni smussati eppure proprio per questo di una spietata durezza complessiva che passa tramite la freddezza intenzionale del colore<\/strong>, lo studio di espressioni estraniate con misura, senza giungere all&#8217;eccesso espressionistico. La fedelt\u00e0 al volume \u00e8 arricchita dall&#8217;elemento visivo: l&#8217;orrore lucido cui Orwell ci prepara \u00e8 reso ancor pi\u00f9 disturbante dall&#8217;essere visualizzato, sia pure con la giusta sobriet\u00e0 che non spinge mai sensazionalisticamente sulle scene pi\u00f9 forti di tortura, ad esempio, ma d\u00e0 centralit\u00e0 all&#8217;orrore psicologico e sociale.<\/p>\n<p>Questa notevole efficacia del fumetto fa s\u00ec per\u00f2 che queste considerazioni passino in secondo piano (anche se alcune ne faremo ovviamente ancora) rispetto al disturbante del leggere oggi quest&#8217;opera. Pi\u00f9 che un&#8217;analisi tecnica in senso stretto, questo mio articolo &#8211; come mi consente la natura particolare del blog letterario-fumettistico &#8211; sar\u00e0 una ricognizione nelle inquietudini che il fumetto sa cos\u00ec sapientemente evocare nella sua aderenza all&#8217;ur-testo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong>3. 198V.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La griglia a nove vignette contribuisce al senso claustrofobico del testo,<\/strong> e chiaramente ci fa subito pensare a &#8220;Watchmen&#8221;, capolavoro fumettistico di Alan Moore e Dave Gibbons, che tuttavia ha temi differenti, e la sfrutta soprattutto per la riflessione sul senso dello scorrere del tempo scandito in questi tasselli tutti uguali in cui, prevalentemente, si suddivide la narrazione.<\/p>\n<p>In Nesti, naturalmente, la griglia viene spesso adattata alla situazione e non mancano ad esempio delle quadruple (vedi un esempio pi\u00f9 avanti) o delle splash page. Ma l&#8217;insistenza sul modulo a nove e chiara ed evoca il senso di prigionia che permea tutto il romanzo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2408 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/09\/1adbf1262b7b38e8a8393a9b354675bd.jpg\" alt=\"1adbf1262b7b38e8a8393a9b354675bd\" width=\"460\" height=\"707\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Molto simile per temi, di Moore, \u00e8 invece &#8220;V for Vendetta&#8221;<\/strong> che usa una griglia classica (di tipo &#8220;italiano&#8221;, a mattoncino) come base, ma ha evidenti rimandi a 1984, anche se per certi versi contrapposto come significato. Non tanto perch\u00e9 la dittatura diveniva fascista, ma perch\u00e9 (in modo molto pi\u00f9 consapevole e complesso) come gi\u00e0 nello spot Apple appariva un eroe in grado di spaccare il sistema. Un filo sottile che per\u00f2, al di l\u00e0 del cogliere la connessione (conscia o inconscia) evidenzia l&#8217;attualit\u00e0 di entrambe le opere: quella di Moore, composta a ridosso del 1984 (1982-1985, per la precisione),<strong> si \u00e8 radicata nell&#8217;immaginario collettivo tramite il film del 2005 sceneggiato dalle sorelle Wachowski<\/strong> (successivo, per\u00f2, a questa opera di Nesti, che le due autrici, sceneggiatrici di fumetti prima che cinematografiche, potevano anche conoscere dato il loro penchant per i temi distopici).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2409 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/09\/v-for-563x800.jpg\" alt=\"v for\" width=\"563\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/09\/v-for-563x800.jpg 563w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/09\/v-for.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 563px) 100vw, 563px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Il fumetto di Nesti appare invece avvicinabile, per certi versi, alle scelte cromatiche di &#8220;V for vendetta&#8221;:<\/b>\u00a0ma l\u00e0 prevalevano i toni neri di David Lloyd, alternati a tinte violacee, mentre qui prevalgono il rosso e il nero e, in generale, uno squallore pi\u00f9 legato a un grigiore depersonalizzante che alla tenebra.<\/p>\n<p>Naturalmente, il bilanciamento in Nesti di grigio e rosso dipende dalle situazioni: il rosso evoca il manifestarsi aperto della violenza e della rabbia, ma il vero orrore scaturisce forse pi\u00f9 da questo disperante grigiore imperante in questo totalitarismo senza via di fuga.<\/p>\n<p>Un tema che entrambe le opere fumettistiche estraggono da &#8220;1984&#8221; \u00e8 poi <strong>l&#8217;ossessione del tema della Vittoria<\/strong>: Moore rovescia nel titolo il &#8220;V for Victory&#8221; di Churchill, con conseguente sviluppo nella trama (anche intendendo V come 5 romano), ma anche in Nesti il tema, che si presta bene alla ripresa grafica, \u00e8 ampiamente presente.<\/p>\n<p>In Nesti ad esempio si evidenziano molto il tema della V for Victory presente nell&#8217;opera originaria: il protagonista beve Victory Gin, vive nel Caseggiato della Vittoria, dovrebbe esultare per le costanti vittorie del regime e porta il nome di Winston, probabile rimando a Churchill (volutamente ironico) oltre all&#8217;anonimo cognome di Smith. Ma, ovviamente, come la Pace \u00e8 Guerra, la Libert\u00e0 \u00e8 Schiavit\u00f9, cos\u00ec anche la Vittoria \u00e8 Sconfitta. Il simbolismo della V viene spesso ripreso graficamente nel fumetto, ad esempio come V incandescente che trapassa i libri del passato.<\/p>\n<p>Leggere 1984 a fumetto mi ha <strong>evidenziato anche alcuni sottili rapporti (e rovesciamenti) tra il romanzo di Orwell e l&#8217;opera di Moore<\/strong>, che non avevo colto. Il <strong>\u201cTi amo\u201d di Julia,<\/strong> rivoluzionario nell&#8217;opera, diviene il \u201cTi amo\u201d di Valerie a Evey che per\u00f2 non viene tradito dalla protagonista, e da qui ne deriva un diverso destino. L&#8217;amore \u00e8 per Orwell come per Moore la forza che pu\u00f2 eliminare il totalitarismo (che sa solo provare l&#8217;odio, ma non ha un vero attaccamento a persone o valori): ma in Orwell \u00e8 sempre eradicabile, \u00e8 in fondo un&#8217;illusione, in Moore no. Interessante, in connessione a questo, il <strong>culto della purezza<\/strong> che permea il Norsefire fascista di Moore, ma anche il Socing teoricamente comunista (e quindi libertario e antireligioso), che per\u00f2 spinge all&#8217;annullamento dell&#8217;erotismo in nome degli ideali superiori del partito. L&#8217;eradicazione (impossibile del tutto, anche nel pi\u00f9 cupo 1984) dell&#8217;istinto erotico \u00e8 posto quindi come comune fondamento del totalitarismo, a cui si sostituisce l&#8217;amore astratto e falsante per il Grande Fratello (che si declina nell&#8217;eccitazione dell&#8217;odio contro i bersagli legittimati sotto il profilo &#8220;erotico&#8221;).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2410 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/09\/dottrina-bilotta-fumetto-01-670x901-1-595x800.jpg\" alt=\"dottrina-bilotta-fumetto-01-670x901\" width=\"595\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/09\/dottrina-bilotta-fumetto-01-670x901-1-595x800.jpg 595w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/09\/dottrina-bilotta-fumetto-01-670x901-1.jpg 670w\" sizes=\"auto, (max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In Italia, una riflessione interessante sarebbe poi quella del <strong>parallelo con &#8220;La dottrina&#8221; di Bilotta e Giandomenico<\/strong>, che ha sempre escluso ogni rapporto con V, dichiarando di non averlo letto all&#8217;atto della composizione dell&#8217;opera. Gli influssi sarebbero quindi, appunto, direttamente da 1984, ancor pi\u00f9 ingombrante sotto il profilo di predecessore culturale. Rimando <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/dottrina\/\"><strong>qui<\/strong> <\/a>per la mia disamina dell&#8217;opera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong>4. Non usciremo vivi dal\u00a0 1984.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma, come detto, <strong>l&#8217;aspetto che appare prevalente \u00e8 la capacit\u00e0 del fumetto di mediarci in modo rinnovato un&#8217;inquietudine che non mi era scaturita nemmeno dalla rilettura del testo originario<\/strong>, poich\u00e9 qui supportata dall&#8217;aspetto visivo (mentre, rispetto ai film, il fumetto consente quella maggior sosta riflessiva perch\u00e9 il flusso dell&#8217;immagine, cartacea o su schermo, pu\u00f2 essere interrotta agevolmente a differenza del fluire del film).<\/p>\n<p><strong>\u201cNon era sicuro fosse il 1984\u201d,<\/strong> apre il volume, sottolineando fedelmente a Orwell come il testo sia ambientato in ogni tempo e nessun tempo. Seguono tutti i passi conosciuti, che vengono per\u00f2 esaltati dalla trasposizione visiva e dall&#8217;attualizzazione.<\/p>\n<p><strong>I due minuti d\u2019odio verso Goldstein<\/strong> hanno una terribile attualit\u00e0 e ci viene fatto di pensare che oggi, piuttosto che gli schermi televisivi (da cui comunque dilagano tuttora) i &#8220;due minuti d&#8217;odio&#8221; si replicherebbero in molteplici occasioni tramite i social (con la falsa consolazione di bersagli apparentemente eterogenei: ma il fine, gi\u00e0 in 1984, non \u00e8 attaccare il nemico, del resto inesistente e inventato, ma suscitare l&#8217;odio in s\u00e9, funzionale al sistema di controllo).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2411 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/09\/62025194_2408998305845479_1964432601405980672_n-496x800.jpg\" alt=\"62025194_2408998305845479_1964432601405980672_n\" width=\"496\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/09\/62025194_2408998305845479_1964432601405980672_n-496x800.jpg 496w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/09\/62025194_2408998305845479_1964432601405980672_n.jpg 522w\" sizes=\"auto, (max-width: 496px) 100vw, 496px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Smith \u201cNon ricorda un giorno in cui non fossero stati in guerra\u201d: <strong>l&#8217;eterna mobilitazione bellica<\/strong> \u00e8 cruciale del totalitarismo, e la metafora bellica permea la societ\u00e0 in modo pervasivo anche se (anzi, ancor pi\u00f9 se) tale conflitto \u00e8 comunque remoto, non immediatamente visibile (e Julia, acutamente, nel romanzo immaginer\u00e0 possa essere fittizio, creato ad arte dal regime). Una scusante, in ogni caso, per mobilitare contro<strong> un nemico esterno da odiare, impalpabile nel quotidiano, e un nemico interno da individuare e condannare,<\/strong> con l&#8217;esaltazione delle piccole &#8220;Spie&#8221;, anticipazione anche delle Guardie Rosse maoiste, costantemente pronte a denunciare la presunta Quinta Colonna di Goldstein (creata ad arte invece dal regime, che ne \u00e8 il vertice).<\/p>\n<p>Il <strong>Bispensiero<\/strong>, la continua correzione della realt\u00e0, per cui il leader afferma una volta una cosa, un&#8217;altra volta l&#8217;opposto e tutto deve essere giustificato in una continua RetCon del reale, suscita molti paralleli con la scena politica moderna, dove in ogni schieramento possiamo trovare esempi di questo accelerato cinismo che prescrive l&#8217;immediata dimenticanza ai propri sostenitori, pena il passaggio a traditori. In un gioco democratico, questo passa al gioco dell&#8217;alleanza, dove l&#8217;avversario \u00e8 un nemico, un traditore al servizio di potenze straniere, un mostro depravato, un nazifascista (o un pericoloso comunista, \u00e8 lo stesso) fino al momento in cui serve a nuove alleanze. E quindi, anche qui, &#8220;Siamo sempre stati alleati dell&#8217;Eurasia&#8221;, a livello locale (che al Big Brother non serve pi\u00f9).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2412 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/09\/184205836_1487820294891165_8301253678636362300_n-1-Copia.jpg\" alt=\"184205836_1487820294891165_8301253678636362300_n (1) - Copia\" width=\"426\" height=\"588\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inquietante come questo potere assoluto di plasmare il potere, oltre il celebre 2+2=5 che rimanda alla propaganda staliniana del piano quinquiennale, viene posto come la possibilit\u00e0 di far divenire vere affermazioni come <strong>\u201cIl partito dice che la terra \u00e8 piatta\u201d<\/strong>: nei &#8217;90 poteva sembrare un <em>impossibilia<\/em>, un paradosso, ma oggi &#8211; pur non essendo ovviamente realizzato: ma anche nel romanzo \u00e8 solo una opzione &#8211; appare possibile diffondere tale idea.<\/p>\n<p>Un brivido lo suscita anche il personaggio di <strong>Ampleforth<\/strong> che riscrive le poesie divenute obsolete per l\u2019ideologia del partito e che tuttavia non vanno semplicemente cancellate (\u201cchi controlla il passato, controlla il futuro\u201d) perch\u00e9 troppo note: quelle meno note sono semplicemente distrutte, mentre Shakespeare, per dire, viene riscritto e reso funzionale al nuovo pensiero.<\/p>\n<p>Rafforza l&#8217;inquietudine il fatto che questa fase deve arrivare a un punto di svolta proprio in questi nostri anni, per concludersi nel 2050 che, ancora oggi, viene posto come una data-chiave di molti obiettivi. Nel manuale di Goldstein, riportato integralmente nella conclusione della storia (e non solo fumettato, per la sua densit\u00e0 pregnante) si dichiara:<\/p>\n<p><em>&#8220;L\u2019antico prestigio proteggeva certi personaggi storici dall\u2019oblio, ma il loro lascito andava allo stesso tempo ad allinearsi con la filosofia del Socing. Perci\u00f2, era in atto la traduzione di vari scrittori, come Shakespeare, Milton, Swift, Byron, Dickens e alcuni altri: una volta terminata, gli scritti originali e il resto della letteratura del passato sarebbero finiti nell\u2019immondezzaio. Queste traduzioni erano un\u2019impresa lenta e difficile, ed era improbabile che si concludesse prima degli anni Dieci o Venti del ventunesimo secolo. A Proprio al fine di dare a questo fondamentale lavoro di traduzione il tempo di concludersi si era stabilito che la Novalingua entrasse pienamente in vigore solo a partire dal 2050.<\/em><\/p>\n<p>E il persecutore di Smith gli rivela alla fine:<\/p>\n<p><em>\u201cPer il 2050 non vi sar\u00e0 pi\u00f9 un uomo in grado di capire una conversazione come questa\u201d<\/em><\/p>\n<p>Una <strong>notazione linguistica<\/strong>, infine, che in Orwell non \u00e8 ovviamente estranea all&#8217;essenza del testo:<strong> la Neolingua appare in questa traduzione riscritta rispetto a quella storica del romanzo<\/strong>, in una adesione pi\u00f9 letterale all&#8217;originale inglese, per cui Thoughtcrime diviene\u00a0Pensierocrimine invece di Psicoreato, in una maggiore fedelt\u00e0 possibile all&#8217;originale orwelliano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong>5. Come imparammo a non avere paura e amare il Grande Fratello<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2413 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/09\/184205836_1487820294891165_8301253678636362300_n-1.jpg\" alt=\"184205836_1487820294891165_8301253678636362300_n (1)\" width=\"422\" height=\"582\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;opera di Nesti \u00e8 quindi una immersione dura e spietata nell&#8217;opera originaria: rendendola visuale con una riuscita sobriet\u00e0 aderentissima al testo, la esalta richiamandocela ed evidenziandone numerosi passaggi potenti e simbolici, spingendo in modo quasi necessario a una rilettura dell&#8217;originale (o a una prima lettura per chi ancora non conosca il capolavoro orwelliano, un grande classico indispensabile del Novecento).<\/p>\n<p>La morale disperante di Orwell sul totalitarismo appare in piena evidenza: &#8220;I governanti di uno Stato simile sono padroni assoluti, come non lo erano neppure i faraoni o i cesari.&#8221; chiosa il compendio di Goldstein (scritto ovviamente dal regime). Come spiega poi O&#8217;Brien, &#8220;potere \u00e8 infliggere umiliazione e dolore, mente e corpo&#8221;, e il partito lo esercita, per l&#8217;unico fine di manifestare la propria invincibile forza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oscar Ink pubblica l&#8217;adattamento di 1984 realizzato da Fido Nesti, una fedele rilettura che evidenzia la potenza inquietante di un testo, anche oggi.<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":2407,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Come \u00e8 strano il \"1984\" visto dal 2021 - Lorenzo Barberis","description":"Oscar Ink pubblica l'adattamento di 1984 realizzato da Fido Nesti, una fedele rilettura che evidenzia la potenza inquietante di un testo, anche oggi."},"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[370,372,123,371],"class_list":["post-2403","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteraturafumetto","tag-370","tag-fido-nesti","tag-george-orwell","tag-oscar-ink"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2403","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/681"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2403"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2403\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2407"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2403"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}