{"id":2293,"date":"2021-07-23T13:07:45","date_gmt":"2021-07-23T11:07:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=2293"},"modified":"2021-07-23T13:07:45","modified_gmt":"2021-07-23T11:07:45","slug":"cinque-pezzi-terribili-i-racconti-horror-di-azumi-diventano-fumetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/cinque-pezzi-terribili-i-racconti-horror-di-azumi-diventano-fumetti\/","title":{"rendered":"Cinque pezzi terribili: i racconti horror di Azumi diventano fumetti."},"content":{"rendered":"
001 Edizioni ha recentemente pubblicato una interessante antologia di cinque racconti horror firmati Junpei Azumi (n. 1958), il pi\u00f9 grande scrittore di storie di fantasmi giapponesi di ambientazione montana. Ogni racconto \u00e8 stato interpretato da un diverso mangaka, tra i pi\u00f9 rilevanti della scena nipponica, a partire del maestro dell\u2019horror Junji Ito per proseguire con Akihito Yoshitomi, Daisuke Imai, Akemi Inokawa, Akihito Yoshitomi e Mimika Ito.<\/p>\n
Qui la scheda del volume sul sito dell’editore:<\/p>\n
Racconti spettrali della montagna \u2013 001 Edizioni | Hikari<\/a><\/p>\n <\/p>\n <\/p>\n Al centro del volume vi \u00e8 la montagna, che in Giappone – ma anche del resto, in modo diverso, nella tradizione occidentale: pensiamo a “At the Mountains of Madness” di Lovecraft, a dirne uno – \u00e8 un luogo mistico, che ben si presta al rapporto col mistero.\u00a0 I racconti sono numerati in senso ordinale, e ognuno va a esaminare un aspetto diverso dell’orrore dell’ambiente montuoso.<\/p>\n Il primo \u00e8 quello di Junji Ito<\/strong>, l’autore forse pi\u00f9 famoso qui in occidente, che presenta un classico dell’horror tout court: l’incontro con un viandante misterioso, che all’inizio appare benevolo, con un sorriso la cui fissit\u00e0 si rivela infine un ghigno deformante. L’ambientazione montuosa esalta questo elemento orrorifico nel collocare l’incontro in uno scenario di solitudine assoluta, in quell’irreale sospensione che solo la montagna sa dare.<\/p>\n <\/p>\n <\/p>\n E questo vale un po’ per tutti i racconti, ognuno dei quali, in base alla selezione effettuata, ci pare esaminare un diverso topos della letteratura orrorifica esaltandone gli elementi di inquietudine grazie allo scenario: vale cos\u00ec anche per il secondo racconto, illustrato da Imai Daisuke,<\/strong> dove all’orrore “di incontro” si sostituisce l’orrore “di assedio”, coi protagonisti circondati dalle creature orrorifiche.<\/p>\n Il terzo, di Ito Mimika<\/strong> ai disegni, fa parte di un sottoinsieme di storie di Azumi, quelle dove lui stesso \u00e8 protagonista, in una storia dove il manifestarsi del sovrannaturale \u00e8 pi\u00f9 sfumato, almeno inizialmente. Segue al racconto un intervista dell’autrice, Ito Mimika, allo scrittore, in cui egli – oltre altre considerazioni interessanti – dichiara come modelli orrorifici anche dei mangaka, tra cui Kazuo Umezu e Hideshi Hino.<\/strong><\/p>\n <\/p>\n <\/p>\n La cosa appare significativa: bench\u00e9 sarebbe perfettamente possibile per la piena dignit\u00e0 artistica del fumetto italiano, sarebbe ancora molto straniante leggere di un autore della nostra letteratura anche odierna una dichiarazione di questo tipo, che ci appare tutto sommato pi\u00f9 normale in ambito nipponico, dove l’importanza del fumetto \u00e8 da tempo – per certi versi, fin dall’origine – accettata giustamente come pienamente artistica.<\/p>\n Nella postfazione, a conferma di questo fatto, Azumi dichiara con la massima seriet\u00e0 che avrebbe voluto essere mangaka<\/strong>, ma ha poi rinunciato a tale carriera per umilt\u00e0 e che ritiene “massimo onore” essere interpretato da dei mangaka.<\/p>\n La quarta storia, disegnata da Yoshitomi Akihito<\/strong>, presenta di nuovo un personaggio – isolato, questa volta – assediato dalle forze spettrali. Cambia l’ambientazione e il contesto del racconto rispetto alla seconda storia, cos\u00ec come lo sviluppo, naturalmente. infine, chiude la raccolta la storia illustrata di Inokawa Akemi, sviluppa il tema della profezia di morte, legata a uno degli oggetti pi\u00f9 archetipi, lo specchio.<\/p>\n <\/p>\n
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