{"id":2139,"date":"2021-05-27T15:37:03","date_gmt":"2021-05-27T13:37:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=2139"},"modified":"2021-05-27T16:44:22","modified_gmt":"2021-05-27T14:44:22","slug":"le-parole-possono-tutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/le-parole-possono-tutto\/","title":{"rendered":"Le parole possono tutto"},"content":{"rendered":"<p><strong>Silvia Vecchini e Sualzo<\/strong> tornano con un bel graphic novel per le edizioni<strong> Il Castoro<\/strong>: <em>&#8220;Le parole possono tutto&#8221;<\/em>. Il romanzo a fumetti in questione \u00e8 un appassionato e affascinante atto di fede nel potere della parola, che si pone in continuit\u00e0 con l&#8217;importante lavoro fumettistico dei due autori.<\/p>\n<p><strong>Sualzo<\/strong>, autore, fumettista e illustratore, con il suo primo graphic novel <em>L&#8217;improvvisatore<\/em> (Rizzoli-Lizard) ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura del Festi&#8217;BD di Moulins 2009 ed \u00e8 stato tra i cinque finalisti del Premio Micheluzzi 2010. In seguito, con la sceneggiatura di <strong>Vecchini<\/strong>, hanno realizzato <em>Fiato sospeso<\/em> (Tunu\u00e9), libro vincitore del Premio Boscarato 2012 e del Premio Orbil 2013 come miglior fumetto per bambini e ragazzi. Per Editrice Il Castoro hanno firmato anche <em>La zona rossa<\/em> (2017) che \u00e8 stato pubblicato negli Stati Uniti, Cile, Slovenia e Corea ed \u00e8 vincitore del Premio Micheluzzi come \u201cMiglior Fumetto dell\u2019anno\u201d nel 2018; e <em>21 giorni alla fine del mondo<\/em> (2019), gi\u00e0 pubblicato in Sud America e Francia, dove ha vinto di recente il Premio Unicef. Altre recenti opere firmate insieme\u00a0 <em>Forse l&#8217;amore<\/em> (Bao Publishing, 2017) e <em>Telefonata con il pesce<\/em> (Topipittori, 2017). Il loro lavoro \u00e8 quindi indubbiamente uno dei pi\u00f9 significativi nell&#8217;ambito della graphic novel italiana di questi anni, e quest&#8217;opera non fa eccezione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2141 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/05\/leparolepossonotutto_coverita-scaled-Copia-542x800.jpg\" alt=\"leparolepossonotutto_coverita-scaled - Copia\" width=\"542\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/05\/leparolepossonotutto_coverita-scaled-Copia-542x800.jpg 542w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/05\/leparolepossonotutto_coverita-scaled-Copia.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 542px) 100vw, 542px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sara<\/strong>, la ragazza protagonista che vediamo effigiata sulla bella copertina (che d\u00e0 gi\u00e0 con pochi tratti molte prime informazioni sul personaggio: gli abiti lunghi e coprenti, il ciuffo rosso che nasconde gli occhi) sta vivendo una crisi adolescenziale particolarmente dura, che sfoga segnando il suo territorio con la sua tag, una &#8220;S&#8221;, nel tentativo di affermare la propria identit\u00e0. Scoperta, \u00e8 costretta a lavori sociali in un ricovero per anziani, dove ha modo di trovare il suo maestro, il<strong> signor T.<\/strong>, che la introduce allo studio dell&#8217;alfabeto ebraico.<\/p>\n<p>Il frontespizio, non a caso, associa la S di Sara (a sua volta, in un gioco di specchi, un nome ebraico: e chiss\u00e0 che non incida il fatto che la S \u00e8 la lettera identificativa di <strong>Superman<\/strong>, il fumetto supereroico per eccellenza, creato da due autori ebraici, <strong>Siegel e Shuster<\/strong>), integrata nel titolo, all&#8217;albero delle <strong>Sefirot<\/strong>, percorso sapienziale che si snoda appunto percorrendo i ventidue cammini che ne uniscono le dieci sfere, rappresentanti appunto le 22 lettere dell&#8217;alfabeto ebraico (nell&#8217;esoterismo occidentale, talvolta, esse vennero poi sostituite con i 22 arcani maggiori dei tarocchi). Appare curioso &#8211; non credo sia voluto dagli autori &#8211; che l&#8217;albero delle Sefiroth \u00e8 inevitabilmente associato anche alla S del serpente cosmico, probabilmente su influsso dell&#8217;Albero della Conoscenza edenico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2140 size-full\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/05\/images.jpg\" alt=\"images\" width=\"167\" height=\"301\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ad ogni modo, per tramite di T., Sara viene avvicinata al potere dell&#8217;alfabeto e alla sua importanza nella cultura ebraica, anche sotto un profilo iniziatico: si parla dell&#8217;albero sefirotico, come detto, ma anche del Golem e della possibilit\u00e0 di animarlo col potere della parola, come tramite dell&#8217;espressione dei propri desideri. In qualche modo, l&#8217;azione di <strong>&#8220;chaos magick&#8221;<\/strong> che ne consegue &#8211; la creazione di un golem gentile (visivamente, ricorda un poco il Baymax di <em>Big Hero 6<\/em>), come il cuore di Sara, ma difficile da controllare come il groviglio delle sue passioni e pulsioni &#8211; aiuta obliquamente Sara a trovare a suo modo una strada per fare ordine nei suoi problemi &#8211; senza risolverli del tutto &#8211; e soprattutto ad accettare la sua identit\u00e0.<\/p>\n<p>Forse, volendo leggervi una metafora, si pu\u00f2 cogliere la forza benefica della Parola, nelle sue molteplici accezioni, che pu\u00f2 avere un valore balsamico anche in un percorso irregolare e accidentato come l&#8217;iniziazione a cui Sara va incontro.<\/p>\n<p>Il rabbi T., il maestro che pu\u00f2 trovare nella sua periferia poco agiata, \u00e8\u00a0 infatti quasi una riedizione del <strong>Diotallevi del &#8220;Pendolo di Foucault&#8221;<\/strong>: colto e fragilissimo a un tempo, l&#8217;ebraismo non \u00e8 probabilmente la sua identit\u00e0 ma una che egli si \u00e8 costruito nel tempo (la sua conoscenza della scrittura ebraica \u00e8 limitata alle lettere)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2142 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/05\/Silvia-Vecchini-Sualzo-\u2013-Le-parole-possono-tutto-Il-Castoro-Milano-2021-_3-559x800.jpg\" alt=\"Silvia-Vecchini-Sualzo-\u2013-Le-parole-possono-tutto-Il-Castoro-Milano-2021-_3\" width=\"559\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/05\/Silvia-Vecchini-Sualzo-\u2013-Le-parole-possono-tutto-Il-Castoro-Milano-2021-_3-559x800.jpg 559w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/05\/Silvia-Vecchini-Sualzo-\u2013-Le-parole-possono-tutto-Il-Castoro-Milano-2021-_3-716x1024.jpg 716w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/05\/Silvia-Vecchini-Sualzo-\u2013-Le-parole-possono-tutto-Il-Castoro-Milano-2021-_3.jpg 909w\" sizes=\"auto, (max-width: 559px) 100vw, 559px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La scorrevolezza del volume passa, ovviamente, anche e in primis per il<strong> segno di Sualzo<\/strong>. In un montaggio di tavola tendenzialmente classico, una griglia italiana su tre strisce usata con qualche sobria variazione per le scene d&#8217;impatto, l&#8217;autore tratteggia i personaggi con un segno delicato e rispettoso, una ligne claire che sa stilizzare le figure ma restituendone intatta la capacit\u00e0 espressiva dei volti e dei corpi. Una colorazione tenue, pastello ma non melensa, ci accompagna dolcemente nella storia, intervallata ogni tanto dai flashback seppiati sulla storia ebraica. Ogni capitolo \u00e8 introdotto da una pagina doppia che presenta una lettera che sar\u00e0 poi rilevante nel capitolo stesso. Molto curata anche l&#8217;espressivit\u00e0 dei volti e dei corpi dei personaggi: in particolare, <strong>testo e immagine collaborano perfettamente nel delineare Sara come figura<\/strong>, che nel corso della storia emerge come una figura tridimensionale, con le sue asperit\u00e0 e la sua dolcezza, cui \u00e8 difficile non affezionarsi.<\/p>\n<p>In questo modo, e seguendo una reale fascinazione dell&#8217;autrice (come spiegato in postfazione), i giovani lettori per cui questo testo \u00e8 ideale &#8211; pur leggibile con piacere anche dagli adulti &#8211; potranno ritrovare non solo i temi della crescita e dei suoi conflitti trattati con uno sguardo attento e garbato, ma anche approcciarsi ad alcuni elementi di cultura ebraica, che magari potranno spingere qualcuno ad approfondire.<\/p>\n<p>Un volume, dunque, <strong>particolarmente indicato per la proposta didattica<\/strong>, magari anche in connessione ai percorsi di storia della cultura ebraica che si affrontano in connessione alla Giornata della Memoria (e non solo), tra scuole medie e primi anni delle superiori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LE PAROLE POSSONO TUTTO<br \/>\ndi Silvia Vecchini e Sualzo<br \/>\nEdizioni Il Castoro (2021)<br \/>\nEt\u00e0 12+ | Pagg. 240 | Prezzo 15,50\u20ac<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Silvia Vecchini e Sualzo tornano con un bel graphic novel sul potere della parola, letto tramite la cultura ebraica.<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":2143,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Le parole possono tutto - Lorenzo Barberis","description":"Silvia Vecchini e Sualzo tornano con un bel graphic novel sul potere della parola, letto tramite la cultura ebraica."},"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-2139","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteraturafumetto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2139","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/681"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2139"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2139\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2143"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2139"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}