{"id":1943,"date":"2021-02-19T16:30:40","date_gmt":"2021-02-19T15:30:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=1943"},"modified":"2024-07-14T15:24:51","modified_gmt":"2024-07-14T13:24:51","slug":"radical-shock-comics-ventura-e-il-fumetto-ancora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/radical-shock-comics-ventura-e-il-fumetto-ancora\/","title":{"rendered":"Radical Shock Comics: Ventura e il fumetto, ancora."},"content":{"rendered":"<p>In questa rubrica che si occupa delle intersezioni tra fumetto e letteratura mi aveva divertito, un paio d&#8217;anni fa, esaminare anche il rilievo avuto dal fumetto nella seconda opera di <strong>Raffaele Alberto Ventura<\/strong> (noto online come <strong>RAV<\/strong>, e ancor pi\u00f9 con la sua maschera di <strong>Eschaton<\/strong>), &#8220;La guerra di tutti&#8221;, che pescava in modo ampio dalla cultura dei supereroi &#8211; e in modo non episodico e superficiale &#8211; esattamente come nell&#8217;opera di esordio, dedicata alla Classe Disagiata (concetto ormai passato nel mainstream culturale del paese) erano abbondanti le annotazioni letterarie.<\/p>\n<p>All&#8217;uscita della sua terza opera,<strong> &#8220;Radical Choc&#8221;<\/strong> &#8211; che segna il passaggio da Minimum Fax a Einaudi &#8211; mi ha incuriosito verificare in che misura resta confermato questo rimando fumettistico (in senso lato). Certamente la cover \u00e8 divenuta pi\u00f9 cartoonistica, con un&#8217;immagine che ben riassume il senso del volume, presentato gi\u00e0 dal sottotitolo che fa eco a Gibbon: Ascesa e caduta dei competenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1947 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/02\/Unknown-4.jpeg\" alt=\"Unknown-4\" width=\"500\" height=\"762\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 ho spiegato nell&#8217;articolo precedente, la cosa mi pare rilevante per l&#8217;importanza di Ventura, forse il principale <em>homo novus<\/em> del dibattito culturale odierno (anche per le posizioni scalene rispetto ad una netta adesione agli assi tradizionali del quadrante politico). <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/civilwar\/\"><strong>In quella sede<\/strong><\/a>, tra l&#8217;altro, ricostruivo la competenza di Ventura in ambito fumettistico stretto, anche per discendenza famigliare: Giulio Cesare Ventura fu uno dei pionieri del fumetto italiano, e forse il papabile inventore del termine &#8220;romanzo a fumetti&#8221;. <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/le-donne-pioniere-del-fumetto-nadia-un-mistero-a-hollywood\/\"><strong>Di recente<\/strong><\/a> \u00e8 stato riscoperto un suo romanzo grafico, appunto, disegnato da Lina Buffolente (ritenuta la prima fumettista professionista europea), di cui dovr\u00f2 tornare a parlare.<\/p>\n<p>Ma veniamo a RAV e al Radical Choc. Il primo capitolo parte, inevitabilmente, dal &#8220;virus nella macchina&#8221;, il Covid che ha inceppato il nostro sistema. RAV riprende un autore da lui riscoperto, almeno nel dibattito italiano, l&#8217;arabo Ibn Khaldun, tra i primi a dare una lettura laica delle epidemie medioevali basata sull&#8217;affollamento delle citt\u00e0. Una teoria che, ampliata, diviene vera anche oggi,\u00a0 su cui RAV imbastisce i suoi ragionamenti. Ma poi, con voluto effetto choc, giunto a met\u00e0 del capitolo, introduce quello che \u00e8 apparentemente un bathos nelle citazioni coltissime affastellate: il noto finale de<strong> &#8220;La spada nella roccia&#8221;<\/strong> (1965), l&#8217;ultimo capolavoro della Disney con Walt ancora in vita. Merlino, come noto, vince lo scontro con Madame Mim che si trasforma in un drago tramutandosi in un virus. L&#8217;effetto \u00e8 inevitabile: la citazione \u00e8 &#8220;pop, molto pop, pure troppo&#8221; (come diceva un noto comico sul pulp), ma \u00e8 perfettamente rispondente alla sintesi del tema, e quindi doppiamente efficace.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1948 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/02\/24225_372126338270_177880093270_3631643_94079_n1.jpg\" alt=\"24225_372126338270_177880093270_3631643_94079_n1\" width=\"712\" height=\"388\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una funzione simile &#8211; ma qui, di nuovo, con il gusto della riscoperta di qualcosa di ormai dimenticato &#8211; \u00e8 la citazione di Lino Aldani, padre di una &#8220;fantascienza umanistica&#8221; che nei suoi racconti aveva in effetti ipotizzato una distopia medica nel futuro (ricordo che ai tempi universitari, ebbri del cyberpunk, molti schernivano Aldani rispetto ai pi\u00f9 ganzi autori d&#8217;oltralpe. E invece).<\/p>\n<p>Il primo capitolo (dopo un &#8220;capitolo zero&#8221; sulla Covid Age), &#8220;Flashback&#8221;, torna a indagare &#8220;le basi&#8221; della crisi, le precondizioni che l&#8217;hanno resa possibile. E, di nuovo, si parte con l&#8217;ambito fumettistico. Qui la citazione, da &#8220;<strong>The Killing Joke&#8221; di Moore e Bolland<\/strong>, costituisce se vogliamo un caso intermedio tra l&#8217;oscuro Aldani e il notissimo film disneyano: \u00e8 un caposaldo del fumetto americano (che torna dalla &#8220;Civil War&#8221; di tutti) che travalica il nerdom ma che pu\u00f2 risultare una citazione nuova al pubblico pi\u00f9 ag\u00e9. Di nuovo, la cosa interessante \u00e8 la pregnanza: non \u00e8 un orpello occasionale, ma Ventura coglie bene come il mito di Joker, consolidatosi a partire da quest&#8217;opera (Miller ancora ne fa una figura puramente esecrabile nel suo monumentale Dark Knight Returns: eppure anche l\u00ec inizia a tralucere la fascinazione di un certo pubblico per Joker, che il Miller del 1985 condanna con forza).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1950 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/02\/batman-the-killing-joke-800x450.jpg\" alt=\"batman-the-killing-joke\" width=\"670\" height=\"377\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/02\/batman-the-killing-joke-800x450.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/02\/batman-the-killing-joke.jpg 820w\" sizes=\"auto, (max-width: 670px) 100vw, 670px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La cosa ammirevole &#8211; agli occhi di un appassionato di fumetti, in particolare &#8211; di Ventura \u00e8 il suo unire una competenza alta nel fumetto a una ancor pi\u00f9 forte in ambito socio-economico: un altro economista potrebbe usare l&#8217;esempio per il puro intrattenimento del pubblico (un effetto &#8220;first reaction: shock!&#8221; a cui nemmeno Ventura rinuncia del tutto nella sua abile, scafata retorica), abbandonandone poi le implicazioni. Un fumettologo bravo, viceversa, potrebbe far trasparire la rilevanza sociologica del culto del <strong>Joker<\/strong>, ma non indagarla in modo cos\u00ec strutturale senza competenze economiche specifiche. Qui invece il tema \u00e8 ripreso costantemente in una trattazione pi\u00f9 &#8220;specialistica&#8221; (pur in un taglio divulgativo), con rimandi anche, ovviamente, al <strong>Dark Knight di Nolan<\/strong> che questi temi ha ripreso e diffuso nel mainstream, e ovviamente al Joker di Phoenix, ultima incarnazione di questo mito del vendicatore del &#8220;popolo&#8221; contro la presunta dittatura dei competenti.<\/p>\n<p>Anche il secondo capitolo, che va indagare &#8220;le ragioni dei competenti&#8221;, parte dal fumettistico: &#8220;<strong>Snowpiercer&#8221;<\/strong>, infatti, recente film di successo (e poi anche serie Netflix meno riuscita) nasce dal fumetto, prima di essere ripresa da Bong Joon-ho. Il regista \u00e8 stato reso ulteriormente celebre, di recente, da &#8220;Parasite&#8221;, primo film coreano a vincere a Cannes e agli Oscar, che ha tra l&#8217;altro un tema per certi versi simile, nel rapporto tra i competenti (che si arrogano, in entrambe le opere, tutti i diritti) e i privi di competenze spendibili, da tenere ai margini con disprezzo se non da eliminare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1949 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/02\/f84d217853d263e771f2d4ffc4c6fcef_XL.jpg\" alt=\"f84d217853d263e771f2d4ffc4c6fcef_XL\" width=\"650\" height=\"446\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ovviamente la validit\u00e0 del testo di Ventura sta nel decostruire il semplicismo della lettura di primo livello (lettura che \u00e8 pi\u00f9 problematica in <strong>Parasite<\/strong> che in <strong>Snowpiercer<\/strong>: se il film fantascientifico pu\u00f2 essere letto semplicemente come j&#8217;accuse contro le \u00e9lite, Parasite crea un gioco di specchi non risolto su chi \u00e8 il &#8220;vero parassita&#8221;): ma questo sta nel discorso propriamente socioeconomico dell&#8217;opera. Quello che resta qui interessante \u00e8 l&#8217;uso non solo di un testo fumettistico, ma uno il cui successo sia stato certificato dalla trasposizione in un film in grado di perforare, come il treno Bucaneve in questione, il ghiaccio spesso dell&#8217;immaginario collettivo, sempre pi\u00f9 solido dopo ogni nuova stratificazione di opere dalla sempre pi\u00f9 difficile originalit\u00e0.<\/p>\n<p>Il terzo capitolo, sulla &#8220;Burocratizzazione del mondo&#8221;, che sviscera il tema un certo sclerotizzarsi dei competenti in casta, vede la citazione fumettistica al fondo, <strong>&#8220;I robot si ribellano&#8221; di Tom e Jerry<\/strong> (con una nuova variazione stilistica: la chicca esoterica di un prodotto pop notissimo), che a suo modo viene colto come una brillante spia dell&#8217;alienazione prodotta dalla meccanizzazione robotica del lavoro (e quasi prefigura l&#8217;attuale consolidarsi del &#8220;lavoro a distanza&#8221;, che ormai viene dato per certo anche nella lontana ipotesi dell&#8217;attenuarsi della minaccia pandemica, dopo l&#8217;abbrivio iniziale che questa gli ha dato).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1953 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/02\/ventura.jpg\" alt=\"ventura\" width=\"475\" height=\"379\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1951 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/02\/hqdefault.jpg\" alt=\"hqdefault\" width=\"480\" height=\"360\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il rimando fumettistico non \u00e8 unico: il quarto capitolo ad esempio ricorre pi\u00f9 a Conan e alla sua Iperborea, a Mad Max, al postapocalittico, in un&#8217;altra chiave (la societ\u00e0 della sorveglianza) a Minority Report: ma il tema del fumetto torna nel quinto, con la ripresa iniziale di <strong>Mazinga<\/strong>, dove il Mecha componibile diviene un correlativo oggettivo del Leviathan hobbesiano. Volendo, potremmo vedere quasi un collegamento con i Tom e Jerry citati prima: se l\u00e0 l&#8217;episodio &#8220;irregolare&#8221; di fantascienza mostra la crisi di un cartoon che diviene sempre pi\u00f9 antiquato nei suoi modi, i &#8220;nuovi cartoon&#8221; giapponesi si basano invece su questo tema, che dai &#8217;70 in poi, con la terza rivoluzione industriale, si percepiscono quasi inconsciamente, forse, come centrali (a margine, la geremiade dei &#8220;bei cartoni&#8221; soppiantati dai &#8220;cartoni violenti giapponesi&#8221; da parte dei genitori \u00e8 un classico dell&#8217;infanzia anni &#8217;80: e a me lasciava perplesso, perch\u00e9 percepivo sottilmente pi\u00f9 inquietante la violenza compiaciuta di un Tom e Jerry classico che quella sofferta degli anime nipponici).<\/p>\n<p>Sul finale, il riferimento al fumetto diviene meno stringente: sia perch\u00e9 RAV vuole stringere il discorso verso una fase conclusiva, chiudendo la sua &#8220;trilogia del Collasso&#8221; (come ha definito il suo trittico lo stesso autore), sia per allargare, per contro, la rete citazionistica pop ad altri ambiti, da Fantozzi al Western, sempre secondo le movenze che abbiamo delineato, incentrate nel suo primo libro sul letterario, e nel secondo specificamente sul fumettistico. Tornano alcuni rimandi: ad esempio nel settimo capitolo, <strong>si tratta en passant di &#8220;Watchmen&#8221;, per parlare di Rorschach<\/strong> (che \u00e8 pazzo, ma ha ragione: una diversa maschera, meno cool del Joker ma per paradosso pi\u00f9 a fuoco nelle sue folli ossessioni complottiste). Ma il discorso \u00e8 meno sistematico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1952 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/02\/IMG_6DE2A882577E_1-800x600.jpeg\" alt=\"IMG_6DE2A882577E_1\" width=\"703\" height=\"527\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/02\/IMG_6DE2A882577E_1-800x600.jpeg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/02\/IMG_6DE2A882577E_1-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/02\/IMG_6DE2A882577E_1.jpeg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 703px) 100vw, 703px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Naturalmente, il senso del volume \u00e8 nel suo focus socio-economico, nella <strong>crisi di una &#8220;societ\u00e0 dei competenti&#8221;<\/strong> che Ventura delinea con precisione (da docente di scuola superiore, mi viene da riflettere su come questo metta in crisi, potenzialmente, anche la &#8220;didattica delle competenze&#8221; che si \u00e8 imposta con forza dopo la crisi delle ideologie novecentesche). Sui temi specifici del volume, un buon punto di partenza ci pare la lunga intervista di Rolling Stone all&#8217;autore, <a href=\"https:\/\/www.rollingstone.it\/cultura\/radical-choc-e-il-libro-che-spiega-come-siamo-finiti-in-questo-casino\/533203\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>. In questa sede, ci premeva sottolineare che, tra i punti di forza dell&#8217;autore, continua ad esservi un costante rimando alla cultura pop, che riconosce una valenza spesso fondante del fumetto (solitamente non riconosciuta, specie al di l\u00e0 del discorso specificamente culturale, dove ha inciso di pi\u00f9 la lezione di Umberto Eco dagli &#8220;Apocalittici&#8221; in poi).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1945 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/02\/Shock06.jpg\" alt=\"Shock06\" width=\"250\" height=\"350\" \/><\/p>\n<p>In qualche modo, il &#8220;Radical Choc&#8221; \u00e8 certo quello che sta colpendo una classe di &#8220;competenti&#8221; e &#8220;radical chic&#8221;, a vari livelli, ma \u00e8 anche &#8211; come ho cercato di argomentare &#8211; il metodo retorico di Ventura, che riesce a colpire l&#8217;attenzione del lettore con un discorso saggistico spesso ad effetto (per quanto raffinato, anzi: proprio per l&#8217;irrompere nel pop in un discorso colto e specialistico) ma altrettanto azzeccato nelle sue intersezioni all&#8217;apparenza improbabili. Un po&#8217; come i bistrattati, ma poi rivalutati fumetti della<strong> EC Comics<\/strong>, le &#8220;Tales to offend&#8221; care un tempo a Frank Miller, che da una narrazione dal finale shockante sapevano talvolta trasmettere un messaggio originale al lettore (tra queste testate, esiste proprio uno <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Shock_(comics)\"><strong>Shock<\/strong><\/a>). Uno stilema che, raffinato e reso pi\u00f9 complesso e contradditorio, sar\u00e0 poi proprio dei migliori underground comix. Dal radical horror di Shock a Radical Choc, da RAW a RAV il passo \u00e8 breve, insomma.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1956 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/02\/91YLT6cXVrL.jpg\" alt=\"91YLT6cXVrL\" width=\"500\" height=\"732\" \/><\/p>\n<p>Una prospettiva fumettistica, insomma, quella di\u00a0 Ventura, che pu\u00f2 offrire uno spunto non banale anche alla critica fumettistica, precisando meglio temi diffusi che inevitabilmente passano nella produzione dell&#8217;immaginario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche il terzo saggio di Ventura, &#8220;Radical choc&#8221;, usa come filo conduttore la cultura pop, e in particolare il fumetto. E non \u00e8 un caso.<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":1946,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Radical Shock Comix: Ventura e il fumetto - Lorenzo Barberis","description":"Anche il terzo saggio di Ventura, \"Radical choc\", usa come filo conduttore la cultura pop, e in particolare il fumetto. 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