{"id":1637,"date":"2020-09-25T15:29:06","date_gmt":"2020-09-25T13:29:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=1637"},"modified":"2020-09-25T15:29:06","modified_gmt":"2020-09-25T13:29:06","slug":"il-sistema-degli-anime-nellera-della-polimedialita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/il-sistema-degli-anime-nellera-della-polimedialita\/","title":{"rendered":"Il sistema degli anime nell&#8217;era della polimedialit\u00e0."},"content":{"rendered":"<p><em>Anime System<\/em> (2019) di <strong>Marc Steinberg<\/strong>, uno dei pi\u00f9 accreditati studiosi dei media giapponesi, \u00a0\u00e8 un interessante volume recentemente pubblicato da Tunu\u00e9 che esamina l\u2019origine e gli sviluppi della dimensione pubblicitaria e merceologica dell\u2019animazione giapponese nel suo contesto d\u2019origine. Si tratta di un saggio accademico, non immediatamente divulgativo, ma proprio per questo offre una prospettiva interessante per una pi\u00f9 completa comprensione. Il volume \u00e8 a cura di <strong>Marco Pellitteri<\/strong>, autorevole esperto italiano del settore, con la traduzione di <strong>Valentina Testa<\/strong>, e il significativo sottotitolo \u00e8 &#8220;il successo polimediale dell\u2019animazione giapponese&#8221;, con un aggettivo che va a evidenziare questa natura strutturale dell&#8217;interconnessione dei prodotti nipponici.<\/p>\n<p>Il primo caso ampiamente analizzato \u00e8 quello di <em>Tetsuwan Atom<\/em> di <strong>Tezuka<\/strong> (lo sticker di Atom \u00e8 sulla copertina del libro). Diffuso (fin dal 1963) in USA come Astroboy, che costituisce per molti aspetti \u2013 e anche per questo \u2013 un\u2019opera assolutamente seminale.\u00a0 \u00c8 con Atom che avviene un radicale cambiamento nella relazione tra prodotti e pubblicit\u00e0: \u00abConsiderando che il metodo di vendita tradizionale di un prodotto era quello di pubblicizzarlo e venderlo in base al suo contenuto, dopo Tetsuwan Atom le aziende presero a pubblicizzare e vendere i loro prodotti sovrapponendo all\u2019immagine del prodotto quella di un personaggio\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019animazione era gi\u00e0 apparsa in Giappone nel 1909, con prime opere autoctone nel 1917. Un modello significativo fu ovviamente quello occidentale di Walt Disney. Nel 1962, la nascita con Atom degli \u201canime televisivi\u201d porta a un nuovo stile, pi\u00f9 essenziale rispetto a quello pi\u00f9 fluido e accurato degli anime cinematografici, il \u201cflusso Toei\u201d. Tezuka con Atom impone uno standard efficace per la TV, in cui si minimizza il pi\u00f9 possibile il movimento, abbattendo i costi di produzione senza danneggiare la fascinazione sul suo pubblico. Centrale fu la fidelizzazione degli spettatori tramite la forza iconica dei personaggi, una lezione che in parte deriva ovviamente dalla Disney, ma che Tezuka rielabora e fa un punto di forza dell\u2019animazione giapponese anche successiva.<\/p>\n<p>In quegli anni del resto stava esplodendo il media televisivo. La TV, nel 1960, era giunta in Giappone nel 55 per cento delle case (le nozze reali del 1959 erano state un evento catalizzatore, per molte famiglie, in direzione dell\u2019acquisto del nuovo strumento). Nel 1964, per le Olimpiadi del 1964, la tv ha una diffusione del 95 per cento. Il medium, in Giappone, richiamava uno precedente molto diffuso dal 1929 all\u2019immediato dopoguerra, il Kamishibai, il teatrino di carta, una evoluzione del teatro di marionette. La tv venne inizialmente detta, infatti, il \u00abkamishibai elettrico\u00bb, e alcune tecniche dell\u2019animazione nipponica ricordano da vicino alcune tecniche del Kamishibai.<\/p>\n<p>La forza dell\u2019icona di Atom mostra la sua potenza portando a un enorme successo commerciale dei cioccolatini Marble a cui \u00e8 collegato come sponsor; anche la diffusione del cioccolato come dolce per bambini (rispetto alle meno costose caramelle, diffuse dal 1945 in poi) si lega agli anni \u201960 giapponesi e alla diffusione dei manga\/anime, utilizzati nella loro promozione: la fascinazione dei vari gadget di Atomu si lega indissolubilmente al fascino dell sua icona promossa accuratamente dall\u2019anime.<\/p>\n<p>Anche l\u2019industria dei giocattoli \u00e8 in trasformazione profonda. Negli anni \u201950, la ripresa dell\u2019industria giapponese era passata per la produzione di giocattoli per il consumo estero, pistole e robot. Con il benessere, tale produzione viene rivolta anche al mercato interno, e il successo di Atom si collega a questo. Vi \u00e8 anche un passaggio dal giocattolo come strumento di gioco del bambino (la pistola, la spada) al giocattolo che diviene \u201cproiezione ludica\u201d del bambino (il pupazzetto di Atom o altri usati nel gioco), che si accompagna alla trasformazione degli spazi di gioco, sempre pi\u00f9 ridotti per i bambini nella realt\u00e0 urbana.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1644 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/09\/0001-529x800.jpg\" alt=\"0001\" width=\"490\" height=\"741\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/09\/0001-529x800.jpg 529w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/09\/0001.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 490px) 100vw, 490px\" \/><\/p>\n<p>Negli anni \u201970, in seguito alla crisi petrolifera e con la concorrenza forte di Taiwan, Hong Kong e Corea del Sud, la produzione di giocattoli del Giappone si rivolse al mercato interno in modo precipuo, accentuando ulteriormente questo fenomeno. In questi anni, \u201cgli anime diedero al giocattolo una personalit\u00e0, un\u2019ambientazione narrativa, un gruppo di personaggi, una serie di pose sceniche e una dimensione uditiva. In breve, il personaggio di manga e anime forn\u00ec al giocattolo un suo \u00abuniverso\u00bb.\u201d Questo porter\u00e0 negli anni \u201880 anche in occidente a \u00abprogrammi basati sui giocattoli\u00bb (come i G.I. Joe, Jem e le Holograms, i Transformers), in cui questo aspetto diviene quello principale.<\/p>\n<p><strong>Dopo il caso di Atom, il saggio analizza la Kadokawa<\/strong>, societ\u00e0 fondata nel 1976 e soprannominata \u201cil cinema tascabile\u201d, che perfeziona una strategia pienamente fondata sul media mix, ovvero una programmatica compresenza di media (la \u201csanta trinit\u00e0\u201d testi \u2013 audio \u2013 video) e non solo la pi\u00f9 occasionale transmedialit\u00e0 occidentale, per cui dopo un successo si cerca di trasporre il prodotto in altri media. La Kadokawa titolare (licenziataria di molti fra i maggiori personaggi e universi narrativi della cultura anime manga come Neon Genesis Evangelion, Cowboy Bebop, e molti altri) invece pubblica romanzi, film e colonna sonora dello stesso in una strategia sinergica che si rivolge alla \u201cgenerazione manga\u201d, cresciuta con Atom e abituata da questo e dai manga a questa offerta poliedrica.<\/p>\n<p>Il volume \u00e8 quindi interessante nel suo dare una cornice solitamente poco considerata al successo di Atom (e, per estensione, agli anime e manga che seguiranno), con considerazioni che, se non si possono trasporre immediatamente sul sistema occidentale, diventano molto interessanti per la contestualizzazione che suggeriscono. Indubbiamente, un volume da approfondire per gli appassionati di cultura nipponica, fumettistica e d\u2019animazione in particolare.<\/p>\n<p><strong>Informazioni bibliografiche<\/strong><\/p>\n<p>Anime system. Il successo polimediale dell&#8217;animazione giapponese<\/p>\n<p>Volume 12 di Lapilli giganti<br \/>\nAutore Marc Steinberg<br \/>\nCuratore M. Pellitteri<br \/>\ntradotto da V. Testa<br \/>\nEditore Tunu\u00e9, 2019<br \/>\nISBN 8867903497, 9788867903498<br \/>\nLunghezza 364 pagine<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anime System (2019) di Marc Steinberg esamina l\u2019origine e gli sviluppi della dimensione pubblicitaria e merceologica dell\u2019animazione giapponese.<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":1643,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Il sistema degli anime nell'era della polimedialit\u00e0 - Lorenzo Barberis","description":"Anime System (2019) di Marc Steinberg esamina l\u2019origine e gli sviluppi della dimensione pubblicitaria e merceologica dell\u2019animazione giapponese."},"footnotes":""},"categories":[318],"tags":[],"class_list":["post-1637","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-saggistica-sul-fumetto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1637","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/681"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1637"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1637\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1643"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1637"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1637"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}