{"id":1593,"date":"2020-08-04T11:03:13","date_gmt":"2020-08-04T09:03:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=1593"},"modified":"2020-08-07T12:45:08","modified_gmt":"2020-08-07T10:45:08","slug":"lusso-sommacal-cattivik-e-il-cut-up-catodico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/lusso-sommacal-cattivik-e-il-cut-up-catodico\/","title":{"rendered":"Lusso-Sommacal: Cattivik e il Cut-Up Catodico"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 12pt;\" data-original-attrs=\"{&quot;style&quot;:&quot;&quot;}\">Su questo spazio &#8211; su uno stimolo di Davide Costa &#8211; mi sono occupato di recente della questione del Canone del fumetto (vedi <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/un-canone-per-il-fumetto\/\"><strong>qui<\/strong> <\/a>e <strong><a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/un-canone-per-il-fumetto-alcune-conclusioni\/\">qui<\/a><\/strong>). Una riflessione che ha dato la stura a reazioni contrastanti, e naturalmente \u00e8 una questione che non si pu\u00f2 risolvere con un pezzo di taglio giornalistico. Tuttavia, mi premeva stimolare una riflessione sulla &#8220;visione di insieme&#8221; del fumetto italiano, e qualche spunto mi pare di averlo fornito. Similmente, in modo indipendente, Alessio Bilotta (Slowcomix) ha operato una riflessione su come manchi una ricognizione sistematica del fumetto seriale da edicola, nonostante (bench\u00e9 in calo) muova comunque numeri pi\u00f9 significativi di molto fumetto &#8220;da libreria&#8221;, e abbia comunque un maggiore peso archetipo nell&#8217;immaginario. Ci siamo trovati a concordare che la sottovalutazione riguarda in particolare il fumetto umoristico non-disneyano. Ed \u00e8 un peccato, perch\u00e9 vi si trovano spesso cose di grande interesse, anche oltre le storie iniziali del &#8220;mito fondativo&#8221; dei vari personaggi (l&#8217;equivalente dei mitici &#8220;primi cento&#8221; di Dylan Dog). Di questi, uno dei casi pi\u00f9 interessanti \u00e8 Cattivik, solitamente trattato come &#8220;fenomeno d&#8217;insieme&#8221;, e limitandosi maggiormente alla sua &#8220;prima stagione&#8221; di ideazione e sviluppo per mano di due autori del calibro di Bonvi e Silver, indubbiamente tra i pilastri di un canone del fumetto italiano, sul versante umanistico. Ma \u00e8 rilevante anche la seconda stagione del personaggio, dove sono state sviluppate storie rilevanti e poco note. Ad esempio, &#8220;Il grande simpatico&#8221;. Ma andiamo con ordine.<\/span><\/p>\n<div>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><b>Una premessa su Cattivik.<\/b><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1594 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/08\/bonvi.gif\" alt=\"bonvi\" width=\"325\" height=\"425\" \/><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><span style=\"font-size: 12pt;\">Cattivik ha una storia particolare. Il personaggio nasce nel 1965 per opera di <strong>Bonvi<\/strong>, come ovvia parodia del fumetto nero nato nel 1962 con l&#8217;enorme successo di Diabolik che produsse una schiera di testate in &#8220;K&#8221; (molte dotate di una loro personalit\u00e0), nonch\u00e9 la parodia di Dorellik (Tot\u00f2 Diabolicus \u00e8 invece di poco precedente, e deriva dallo stesso caso di cronaca del 1958 che ispir\u00f2 il nome del re del crimine).<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: 12pt;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 12pt;\">Va anche detto che l&#8217;archetipo del ladro geniale in calzamaglia nera \u00e8 preesistente a Diabolik e diffuso soprattutto nel fumetto comico: un modello \u00e8 Macchia Nera (&#8220;Phantom Blot&#8221;, coperto da una cappa nera) in Topolino (Gottfriedson, 1939), a cui \u00e8 potenzialmente ispirato lo Zagar di &#8220;Cip l&#8217;arcipoliziotto&#8221; (Jacovitti, 1945, che \u00e8 proprio in calzamaglia).\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: 12pt;\">Diabolik a sua volta si ispira a modelli quali &#8220;Arsenio Lupin&#8221; (1905) di Leblanc e &#8220;Fantomas&#8221; (1911) di Marcel Allain, il pi\u00f9 citato, richiamato gi\u00e0 nel fumett dai &#8211; legalitari &#8211; Phantom (1936) americano e Fantax (1945) francese. Il personaggio dunque \u00e8 certo &#8220;parodia di Diabolik&#8221;, ma per suo tramite si basa su un pi\u00f9 remoto archetipo che affonda le sue origini nei primordi della letteratura gotica.<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"font-size: 12pt;\">Diabolik dunque \u00e8 signorile, crudele ma &#8220;alto&#8221;, come i suoi modelli letterari, di spesso spietati ma aristocratici &#8220;ladri gentiluomini&#8221;. <\/span><span style=\"font-size: 12pt;\">Invece <strong>Cattivik \u00e8 &#8220;basso&#8221;, spregevole, informe. Il che \u00e8 il suo punto di forza<\/strong>: in un fumetto popolare, &#8220;per ragazzi&#8221; (stando allo stesso Bonvi) \u00e8 difficile trovare un personaggio che permetta &#8211; con la cornice del paradosso, dell&#8217;ironia&#8230; &#8211; di spingersi in un cinismo tanto assoluto, anche nella satira. Del resto, pur nell&#8217;eleganza patinata, gi\u00e0 la Clerville di Diabolik \u00e8 una deformazione del vero spirito dell&#8217;Italia del Boom, un imbellettamento, se vogliamo, della Milano calibro 9 di Scerbanenco (pi\u00f9 verista di tanto tardoverismo di maniera) con la sua trasposizione in una immaginaria Costa Azzurra chic. Cattivik fa lo stesso, ma abbrutendo (e cos\u00ec svelando) l&#8217;orrore del quotidiano.\u00a0 <\/span><span style=\"font-size: 12pt;\">Uscito su Tiramolla dal 1970 al 1972 , Cattivik nel 1975 venne ripreso da Silver come strip sul Corriere dei Ragazzi e altre testate (a fianco di Lupo Alberto).<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"font-size: 12pt;\">Nel <strong>1989<\/strong> venne riproposto su una <strong>testata autonoma che ripubblicava le vecchie strip affiancandone di nuove<\/strong>.\u00a0 <\/span><span style=\"font-size: 12pt;\">Questa storia si lega a questa fase di nuova vita del personaggio, in cui si affiancano a Silver sceneggiatori come Burattini (attuale curatore di Zagor), Casty (oggi uno dei pi\u00f9 acclamati dei topoliniani), e appunto Piero Lusso, di cui parleremo a breve. Tra i disegnatori, oltre Giorgio Sommacal, autori come Bonfatti (sua la vignetta qui sotto, che \u00e8 &#8211; sia pure con ironia &#8211; significativa del discorso fatto prima), Cannucciari, Michelon. <\/span>Questo avere il patrigno Silver come tutore, invece del padre naturale Bonvi, ha forse contribuito a rendere pi\u00f9 malleabile la declinazione del nero personaggio, come multiforme \u00e8 la sua stessa apparenza di &#8220;macchia umana&#8221; indefinita. E questo ha portato a interpretazioni interessanti, come quella che vedremo. <span style=\"font-size: 12pt;\">Su wikipedia comunque si ricostruisce in modo abbastanza ampio la storia editoriale, per cui per altri dettagli rimando l\u00ec:<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: 12pt;\"><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blog\/post\/edit\/4581576100852628133\/5771265886309466563#\" data-original-attrs=\"{&quot;data-original-href&quot;:&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cattivik&quot;}\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cattivik<\/a><\/span><\/div>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\" data-original-attrs=\"{&quot;style&quot;:&quot;&quot;}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1596 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/08\/bonfatti.jpg\" alt=\"bonfatti\" width=\"363\" height=\"499\" \/><\/p>\n<h2><strong>Il Grande Simpatico<\/strong><\/h2>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\" data-original-attrs=\"{&quot;style&quot;:&quot;&quot;}\">Due autori rilevanti &#8211; spesso in collaborazione &#8211; del fumetto silveriano sono appunto <b>lo sceneggiatore Piero Lusso e il disegnatore Giorgio Sommacal<\/b>, dagli anni &#8217;90 in poi. Questo duo artistico, originario del Cuneese (e in particolare di Bra) ha approfondito in modo particolare il personaggio, verificandone le possibilit\u00e0 espressive tramite una estetica della contaminazione che, all&#8217;epoca, era piuttosto innovativa nell&#8217;Italia fumettistica. <strong>Ho avuto modo di un primo accenno sul lavoro di Sommacal su Cattivik all&#8217;interno di<\/strong> <a href=\"http:\/\/barberist.blogspot.com\/2016\/09\/artieri-fantastici.html\"><strong>&#8220;Artieri fantastici&#8221; (2016)<\/strong><\/a>, il terzo quaderno del progetto CuNeoGotico curato dal prof. Enzo Biffi Gentili. Il progetto si \u00e8 occupato, con mirabile acume complessivo, di riscoprire una certa matrice gotica del cuneese e le sue periodiche risorgenze. In quella pubblicazione, io ho indagato &#8220;Quattro fantastici&#8221; del disegno fumettistico cuneese, ivi incluso Sommacal. E indubbiamente anche in quest&#8217;opera, che l\u00ec non ho analizzato in modo approfondito, si rileva questo spirito di una ironia cupa, sulfurea e corrosiva che \u00e8 la matrice del &#8220;CuNeoGotico&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>&#8220;Il grande simpatico&#8221;<\/strong> (1994, uscita nel 1995) \u00e8 infatti la particolare satira rivolta dal duo Lusso-Sommacal a Berlusconi. Una storia che all&#8217;epoca suscit\u00f2 anche qualche malumore, pare, in ambito berlusconiano: e non a torto. Perch\u00e9 \u00e8 una satira spietata, umoristica certo, ma di un sarcasmo corrosivo e affilatissimo, e per di pi\u00f9 in un ambito &#8220;popolare&#8221; da cui non ci si aspettava &#8211; e non si gradiva affatto &#8211; tali stilettate. Fosse apparsa sul &#8220;Satyricon&#8221; di Repubblica dell&#8217;epoca, o su &#8220;Cuore&#8221;, per dire (dove Disegni e Caviglia scrissero cose simili), sarebbe stata una ben pi\u00f9 innocua &#8220;predica ai convertiti&#8221;. Questa invece faceva male, come il Bossi dissimulato (e poi cancellato e negato, nelle ristampe) del &#8220;Doktor Terror&#8221; di Sclavi, negli stessi anni. In precedenza, era gi\u00e0 uscito un &#8220;Cattivik contro Berlusconi&#8221; (1992), quasi profetico, che si scagliava ancora contro l&#8217;imprenditore, non ancora il politico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Ma, ancor pi\u00f9 di questo,<b>\u00a0\u00e8 un fumetto molto interessante per l&#8217;uso sperimentale del linguaggio fumettistico<\/b>. Del fumetto popolare ho sempre ammirato questo: che se un autore vuole sperimentare, deve comunque inserire la sua sperimentazione nel letto di Procuste della leggibilit\u00e0, tale da costringerlo ad affinare al massimo il proprio linguaggio, che deve rimanere accessibile anche a un &#8220;lettore di primo livello&#8221;, offrendo livelli pi\u00f9 accurati di lettura a un numero pi\u00f9 ristretto di lettori.\u00a0\u00a0Il gioco di Umberto Eco nel &#8220;Nome della Rosa&#8221;, ad esempio: giallo medioevale al primo livello, satira politica degli anni di piombo al secondo, metariflessione sul dibattito semiotico al terzo.\u00a0In qualche modo questi tre sensi ci sono anche qui: storia comica al primo livello, satira politica precisa al secondo, e sperimentazione sul medium al terzo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Certo, questa recensione (a distanza di un quarto di secolo dall&#8217;uscita) \u00e8 un po&#8217; tardiva: ma dato che il fumetto parla di un futuro in cui Berlusconi ha vinto, pu\u00f2 essere vista come una verifica di quanto il duo artistico ci abbia azzeccato). Qualcuno, se non erro, diceva &#8220;<b><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blog\/post\/edit\/4581576100852628133\/5771265886309466563#\" data-original-attrs=\"{&quot;data-original-href&quot;:&quot;https:\/\/theconversation.com\/ill-see-you-again-in-25-years-the-return-to-twin-peaks-32624&quot;}\">ci vediamo tra 25 anni<\/a><\/b>&#8220;. Beh, facciamolo anche noi. <\/span><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>Consiglio ovviamente prima di leggere il fumetto (uscito su &#8220;Cattivik&#8221; n.73, del 1995) e poi di tornare qui per l&#8217;analisi.<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1595 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/08\/1a.jpg\" alt=\"1a\" width=\"458\" height=\"294\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 12pt;\">La struttura tipica di un albo di <strong>Bonvi-Silver<\/strong> (e quindi anche in Cattivik) \u00e8 composta da due strip sovrapposte. Qui Lusso-Sommacal le trasformano in quattro riquadri identici, cosa che evoca chiaramente la forma di uno schermo televisivo.\u00a0E proprio uno schermo \u00e8 la prima vignetta, dove vediamo una Irene Pivetti presiedere la seduta in cui il J&#8217;accuse di Paissan degenerer\u00e0 in\u00a0<b data-original-attrs=\"{&quot;style&quot;:&quot;&quot;}\"><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blog\/post\/edit\/4581576100852628133\/5771265886309466563#\" data-original-attrs=\"{&quot;data-original-href&quot;:&quot;https:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/1994\/10\/21\/rissa-montecitorio.html&quot;}\">rissa<\/a><\/b>. Non la stiamo rivedendo in diretta, ma tramite Blob, in una cassetta illegalmente conservata dal passato: siamo infatti in un futuro distopico, dove il Grande Simpatico ha vinto. Il rimando a Berlusconi \u00e8 palese, ma mai esplicitato. Non per prudenza: il nome di tutti i suoi accoliti \u00e8 inserito apertamente e con acribia di catalogazione. Il senso \u00e8 pi\u00f9 quello di una sottile sperimentazione sul linguaggio, con cui Lusso vuole mostrare che il regime telecratico prescinde dalla singola figura (oltre che una citazione da Orwell, dove il rimando Big Brother \/ Stalin \u00e8 vistoso ma mai esplicitato).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Notevole l&#8217;effetto usato per il cicaleccio televisivo, un brusio indistinto reso come una serie di vignette quadrate da didascalia che si sovrappongono.\u00a0Da notare che invece le pubblicit\u00e0 (perfettamente riconoscibili nonostante Lusso ne campioni piccolissimi brani: cosa piuttosto inquitante) sono nel classico balloon &#8220;urlato&#8221; che si attribuisce usualmente alla TV nel fumetto: quasi l&#8217;indizio del cambio di volume, e del fatto che qui parla la &#8220;vera voce&#8221; della TV.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Nella terza vignetta a questo voice over (unito alle trasmissioni di un Paolo Brosio un po&#8217; invecchiato, che segue con enfasi una operazione di polizia) si sovrappone quello, in stile &#8220;scrittura a mano infantile&#8221;, del diario di una ragazzina cresciuta nel regime, figlia di due oppositori al regime (che nella quarta vignetta hanno il vago aspetto del Bobo di Staino e moglie). La ragazzina scrive ad Ambra Angioini una lettera.\u00a0Fin dalla prima pagina, quindi, u<b data-original-attrs=\"{&quot;style&quot;:&quot;&quot;}\">na sperimentazione notevole sul &#8220;fumetto\/balloon&#8221;<\/b>, che \u00e8 &#8211; nella definizione italiana del medium &#8211; lo specifico dell&#8217;arte sequenziale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">A Tav. 2, il\u00a0rimpianto per il Governo Dini \u00e8 ovviamente ironico, una delle tante mediocri tecnocrazie tra un regno di Berlusconi e l&#8217;altro (quanto \u00e8 cambiato oggi!).\u00a0La TV rimane immutata, tra l&#8217;Allegria di Bongiorno e i Consigli per gli Acquisti di Costanzo.\u00a0Appare poi anche il comico Paolo Rossi, come un residuo dimenticato del passato.\u00a0A Tav. 3, mentre i genitori guardano Cinico TV, vediamo che la polizia (che ha le insegne di Fininvest, ci accorgiamo) del servizio di Brosio \u00e8 giunta proprio nell&#8217;appartamento della ragazzina e dei suoi genitori per arrestarla (il lettore intuisce, ma non \u00e8 palesato, che dipende dalle lettere che la ragazzina ha scritto, denunciando involontariamente i genitori: cosa che avrebbe comunque fatto volentieri in cambio di un decoder).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Brosio finisce malamente (come negli sketch di Guzzanti su Fede), la ragazzina, indifferente alla sorte dei genitori, si sintonizza su Ambra che ironizza su Bertinotti, seguendo la propaganda dell&#8217;epoca effettivamente svolta (vedi\u00a0<b><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blog\/post\/edit\/4581576100852628133\/5771265886309466563#\" data-original-attrs=\"{&quot;data-original-href&quot;:&quot;https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=i9aG9fdx72s&quot;}\">qui<\/a><\/b>). I due sono deportati in un campo di rieducazione su un furgone del Dottor Stranamore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 12pt;\">Fino a qui, a parte il segno morbido ed elegante di Sommacal, che ci rimanda alle altre storie cattivikiane, nulla ci collega a un fumetto comico.\u00a0<b>La storyline \u00e8 durissima, e se c&#8217;\u00e8 un po&#8217; di ironia, \u00e8 di una cupezza eccezionale\u00a0<\/b>anche rispetto alla satira pi\u00f9 politicizzata del tempo. Evidente, a parte il titolo di &#8220;Grande Simpatico&#8221; dato a Berlusconi detto prima,\u00a0<b>il richiamo al 1984 orwelliano<\/b>: i figli come spie della polizia segreta, le deportazioni, la tv invasiva come controllo sociale. Lusso anticipa quasi profeticamente il compiaciuto culto orwelliano di trasmissioni come il &#8220;Grande Fratello&#8221; (di derivazione inglese, ma di grande successo berlusconiano negli anni 2000).<b>\u00a0Gi\u00e0 l&#8217;uso &#8220;ironico&#8221; del Dottor Stranamore nella Fininvest\u00a0<\/b>dei tempi, colto da Lusso, \u00e8 inquietante, dato che l&#8217;originale celebra il degenerare della Guerra Fredda in guerra atomica. <\/span><span style=\"font-size: 12pt;\">Se vogliamo usare un parallelo alto, parrebbe una intuizione\u00a0<b>sulla scia del &#8220;cut up&#8221; alla William Bourroughs<\/b>\u00a0(che sappiamo caro a Lusso, da altre opere come &#8220;Contatti&#8221;): il grande autore riteneva uno strumento per intuire il futuro riassemblando in modo nuovo frammenti del presente (metodo derivante dagli indiani d&#8217;America e dai loro sciamani, che similmente gettavano casualmente ossa e altri oggetti rituali e ne esaminavano il disegno cos\u00ec composto).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Finalmente, dopo quest&#8217;inizio amarissimo, appare Cattivik, che in TV osserva un Grande Simpatico che apparir\u00e0 sempre uguale, salvo la vignetta finale. Come il Grande Fratello orwelliano, potremmo pensare Berlusconi morto, e tramutato in puro avatar virtuale.\u00a0 <\/span><span style=\"font-size: 12pt;\">Mentre Cattivik \u00e8 contattato dagli scalcagnati membri della Resistenza, i berlusconiani tramano di assumere il controllo della chiesa, ultimo tassello che manca al pieno potere. I loro dialoghi, va notato, sono indistinguibili dai dialoghi televisivi, resi come un cloud indistinto di testi sovrapposti in vignette riquadrate da didascalia. I testi mostreranno una\u00a0<b>sempre maggiore impronta messianica<\/b> da qui al finale: e <strong>in questa insistita (e corretta) sottolineatura del sostrato mistico insito nell&#8217;idea politica si pu\u00f2 vedere l&#8217;elemento pi\u00f9 autenticamente &#8220;gotico&#8221; di tale parodia<\/strong>. Il Grande Simpatico si vuole divinizzare, e questo ne conferma il sostrato diabolico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Il Grande Simpatico inoltre parla sempre solo tramite schermi televisivi a uno stuolo di grigi funzionari\/ministri controllati con sistemi <strong>cyberpunk<\/strong>, tramite spinotto nel cervello (ma Lusso certo conosce anche quel <b>pre-cyberpunk guareschiano della &#8220;terza narice&#8221;\u00a0<\/b>con cui i funzionari del PCI ricevevano le direttive da Mosca, inoculate direttamente nel cervello con un cavetto neurale USB antelitteram).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 12pt;\">Altra battaglia minore del Grande Simpatico \u00e8 quella di sospendere le elezioni, per il bene della salute dei cittadini. Il che \u00e8 di nuovo una bella profezia bourroghsiana nel momento che il migliore dei suoi allievi (che ha certo per scala superato il Maestro)\u00a0<b><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blog\/post\/edit\/4581576100852628133\/5771265886309466563#\" data-original-attrs=\"{&quot;data-original-href&quot;:&quot;https:\/\/www.corriere.it\/opinioni\/20_luglio_30\/trump-elezioni-ora-l-america-si-scopre-smarrita-bbaeb6ee-d29a-11ea-9ae0-73704986785b.shtml&quot;}\">cerca di fare la stessa cosa<\/a><\/b>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">L&#8217;apparizione di Karol (qui Karl: prudentemente si ipotizza un nuovo papa, tra l&#8217;altro si intuisce tedesco) Woytila cita una nota vignetta di Andrea Pazienza, a cui il segno di Sommacal &#8211; nella sua autonoma personalit\u00e0 &#8211; deve qualcosa (e che il duo Lusso-Sommacal aveva omaggiato in\u00a0<b><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blog\/post\/edit\/4581576100852628133\/5771265886309466563#\" data-original-attrs=\"{&quot;data-original-href&quot;:&quot;http:\/\/barberist.blogspot.com\/2018\/06\/andrea-pazienza-un-omaggio-cuneese.html&quot;}\">un&#8217;altra storia che avevo esaminato<\/a><\/b>, del 1997).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">L&#8217;autoelogio del Grande Simpatico davanti al Papa ha note coltissime: nella sua autoapologia cita San Paolo, e il pontefice, nel respingerlo con la croce (un Vade retro Satana che ricorda quello di Famiglia Cristiana contro altri ministri&#8230;) riporta le parole di Cristo abbandonato in croce, in ebraico.\u00a0<b>L&#8217;idea di una Chiesa Catodica\u00a0<\/b>circolava molto come battuta in quegli anni, ma Lusso &#8211; che sa farci vedere la sua cultura tramite un fine citazionismo &#8211; con ogni probabilit\u00e0 conosce il rimando originario a\u00a0<b>&#8220;Videodrome&#8221;<\/b>\u00a0di Cronemberg (che affiora in certi spunti cyberpunk).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 12pt;\">Tra primo e secondo tempo un infernale e volutamente\u00a0<b>lungo stacco pubblicitario distopico<\/b>, che ricorda quelli onnipresenti nel\u00a0<b>Robocop\u00a0<\/b>(1987) di Paul Verhoeven, e ovviamente il classico spezzettamento a blob indistinto di ogni prodotto sui canali Fininvest. La griglia cambia per questa sola occasione, e passa a un pi\u00f9 denso montaggio di\u00a0<b>sei vignette a forma di schermo<\/b>\u00a0(in scala di grigi, invece del solito bianco e nero).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Nel secondo tempo, Cattivik si intrufola nel covo del nemico, con la parte pi\u00f9 esplicitamente comica. Appare il busto di Craxi, benefattore che consent\u00ec il formarsi della trimurti fininvestiana con la legge Mamm\u00ec; ma Veronica Lario, Gianni Pilo, l&#8217;onnipresente Fede, Costanzo e la sua equipe, Giuliano Ferrara. Tutti: solo il Grande Simpatico resta fantasmatico, evanescente, etereo, apparendo solo su schermo o con la sua Parola, sempre pi\u00f9 intrisa di ossessioni messianiche nel senso di quell&#8217;Unto del Signore da lui rivendicato come benedetto dal voto popolare (e anche\u00a0<b>il continuo elogio della pazzia quale vera saggezza riprende dalla vera fissazione per Erasmo da Rotterdam\u00a0<\/b>e il suo &#8220;Elogio della follia&#8221;).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Tra le righe, si collega\u00a0<b>la sua trascendenza religiosa a una di stampo cybernetico<\/b>: &#8220;ho superato le limitazioni del corpo per divenire fascio di elettroni&#8221;, e che il verso Grande Simpatico esiste solo pi\u00f9 come mero software. Un antesignano del transumanesimo, per certo versi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>Lusso e Sommacal osano molto nella satira politica<\/b>: ma colpisce forse ancor di pi\u00f9 la radicalit\u00e0 religiosa. Certo: per condannare quella che per loro \u00e8 una implicita blasfemia berlusconiana; ma con accenti piuttosto radicali per un fumetto che, se non \u00e8 proprio per ragazzi, si immagina di un umoristico leggero. La messa con Ferrara e Fede chierichetti, Costanzo celebrante, la TV come altare, il ritualismo cattolico deformato in catodico: pagine di alta scrittura fumettistica e satirica, ma di un humour nerissimo ed amaro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">L&#8217;apparizione di\u00a0<b>Dio a schermo unificato (e a vignette unificate, in una rarissima &#8211; per l&#8217;epoca &#8211; splash page)\u00a0<\/b>\u00e8 eccezionale nel suo anticlimax: nel mondo dello stordimento televisivo, che ha trasformato il televisivo in cultuale, anche l&#8217;apparizione divina pu\u00f2 venire banalizzata nelle solite formulette ritrite che annullano qualsiasi istanza del reale (e del sovrannaturale).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Dio appare, fulmina Fede, fa il suo proclama antiberlusconiano e poi viene liquidato (o meglio, se ne va indifferente anche lui) mentre la divinizzazione del Grande Simpa procede senza requie. E allora Cattivik, dopo l&#8217;ennesima\u00a0<b>grande domanda sulla Teodicea del Male andata a vuoto<\/b>, estrae il telecomando e\u00a0<b>spegne la realt\u00e0<\/b>. <\/span><span style=\"font-size: 12pt;\" data-original-attrs=\"{&quot;style&quot;:&quot;&quot;}\">Di nuovo, una chiusa nerissima, formalmente nel senso del fumetto umoristico, che viene per\u00f2 totalmente trasmutato dall&#8217;interno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><b>Provvisorie conclusioni<\/b><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1597 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/08\/CATTIVIKCONTROBERLUSCONI.jpg\" alt=\"CATTIVIKCONTROBERLUSCONI\" width=\"680\" height=\"221\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Come detto, la storia resta anche godibile al primo livello di satira facile: ma qualsiasi lettore adulto percepir\u00e0 facilmente l&#8217;amarezza del sarcasmo che si cela sotto le gag facili che fan parte della convenzione slapstick comedy di Cattivik.\u00a0E l&#8217;appassionato abituato a leggere con occhio critico il fumetto non potr\u00e0 non cogliere la raffinatezza delle sperimentazioni del linguaggio di cui si \u00e8 accennato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\" data-original-attrs=\"{&quot;style&quot;:&quot;&quot;}\">Venendo all&#8217;aspetto della profezia futuribile, notiamo come<b>\u00a0il fumetto ha intuito molti degli scadimenti nel tessuto civile\u00a0<\/b>che Lusso poneva come boutade (sospendere le elezioni, di cui si diceva; ma anche tutto un gusto cyber, di distopia dell&#8217;ipercontrollo alla Philip K. Dick, non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec favolistico come allora) si \u00e8 verificato. Anche sul piano letterale la profezia \u00e8 vera: acciaccato, apparentemente indebolito (ma forse defilato per ragioni strategiche) il Grande Simpatico \u00e8 ancora tra noi, e &#8211; sia pure in posizione di svantaggio &#8211; magari vuole giocarsi la partita per lo scranno migliore, la presidenza della repubblica, col suo arcinemico, il Grande Euroburocrate.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\" data-original-attrs=\"{&quot;style&quot;:&quot;&quot;}\">\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 12pt;\" data-original-attrs=\"{&quot;style&quot;:&quot;&quot;}\"><b>Per contro oggi la TV &#8211;\u00a0<\/b>di cui Lusso-Sommacal decostruiscono qui abilmente gli stilemi\u00a0<b>&#8211; non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec centrale,<\/b>\u00a0o almeno cos\u00ec nuova, rispetto al web, dove impazzano i discepoli del Simpatico, siano essi presidenti USA in difficolt\u00e0 o neoleaderini italiani in caduta libera, tra twitter e facebook. Del resto, Lusso sceneggia ancora, e ha ironizzato anche sul linguaggio del web, magari in modo pi\u00f9 leggero, come si conf\u00e0 a Lupo Alberto, il personaggio che attualmente scrive. Ma, su questo, magari avremo modo di tornare.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il &#8220;Cattivik&#8221; di Piero Lusso e Giorgio Sommacal usa elementi del cut-up di Bourroughs per una poco nota, ma sferzante satira dell&#8217;et\u00e0 berlusconiana.<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":1598,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Lusso-Sommacal: Cattivik e il Cut-Up Catodico - Lorenzo Barberis","description":"Il \"Cattivik\" di Piero Lusso e Giorgio Sommacal usa elementi del cut-up di Bourroughs per una poco nota, ma sferzante satira dell'et\u00e0 berlusconiana."},"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-1593","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteraturafumetto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1593","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/681"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1593"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1593\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1598"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1593"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1593"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1593"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}