{"id":1439,"date":"2020-06-27T11:37:52","date_gmt":"2020-06-27T09:37:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=1439"},"modified":"2020-06-27T15:37:22","modified_gmt":"2020-06-27T13:37:22","slug":"la-critica-del-fumetto-e-le-altre-appunti-per-un-raffronto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/la-critica-del-fumetto-e-le-altre-appunti-per-un-raffronto\/","title":{"rendered":"La critica del fumetto e le altre. Appunti per un raffronto."},"content":{"rendered":"<p>Un dibattito che riemerge periodicamente nella sfera di chi scrive di fumetto \u00e8 quello relativo alla definizione della critica fumettistica. In questo blog mi occupo principalmente del rapporto tra letteratura e fumetto, quindi questa questione ha un valore preliminare (vale per ogni scrivente nell&#8217;argomento) e laterale (non \u00e8 il focus del blog). Tuttavia, ho ritenuto utile elaborare alcuni appunti per chiarirmi le idee e precisare la mia posizione al lettore, magari suscitando anche una discussione con altri che si occupino di tale argomento.<\/p>\n<p>Dato lo specifico del blog, ho cercato di fare un &#8211; sommario &#8211; riferimento alla critica letteraria, che \u00e8 naturalmente differente dalla critica fumettistica, ma indubbiamente la precede e quindi &#8211; assieme ad altre &#8220;critiche&#8221;, quella artistica e quella cinematografica in particolare, ha un influsso su quella del fumetto. Ho fatto riferimento principalmente alla Treccani, in quanto costituisce una sintesi autorevole e in qualche modo &#8220;istituzionale&#8221; del dibattito delle altre arti. In un ambito saggistico ovviamente si potrebbe ampliare l&#8217;analisi: e ben vengano eventuali altri spunti e suggerimenti.<\/p>\n<p>A tale proposito, devo chiarire che personalmente non ritengo di fare &#8220;critica del fumetto&#8221; in senso stretto, ma piuttosto dedicarmi principalmente all&#8217;attivit\u00e0 propedeutica, ovvero l&#8217;analisi testuale condotta in riferimento all&#8217;ambito fumettistico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1505 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/06\/critico.jpg\" alt=\"critico\" width=\"287\" height=\"400\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Raoul Hausmann, Il critico d&#8217;arte, 1919-20<\/em><\/p>\n<p><strong>La critica<\/strong><\/p>\n<p>La <a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/vocabolario\/critica\/\"><strong>definizione da vocabolario<\/strong><\/a> della critica di Treccani \u00e8 a mio avviso impeccabile:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Complesso delle indagini volte a conoscere e a valutare, sulla base di teorie e metodologie diverse, i var\u00ee elementi che consentono la formulazione di giudiz\u00ee sulle opere dell\u2019ingegno umano.<\/em><\/p>\n<p>In s\u00e9 c&#8217;\u00e8 poco da aggiungere a questa definizione della principale enciclopedia italiana. Pu\u00f2 essere per\u00f2 interessante vedere gli approfondimenti che riguardano gli altri tipi di critica.<\/p>\n<p><strong>La critica letteraria<\/strong><\/p>\n<p>Utile per una sintesi \u00e8, a tale proposito, la definizione di critica letteraria curata da Ren\u00e9 Wellek per la <a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/critica-letteraria_%28Enciclopedia-del-Novecento%29\/#:~:text=La%20critica%20letteraria%2C%20nel%20senso,attivit%C3%A0%20del%20giudicare%20la%20letteratura.\"><strong>Treccani.<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&#8220;Critica&#8221; significa &#8220;discernere, giudicare&#8221;, e implica una teoria letteraria generale, oltre all&#8217;analisi di opere specifiche (il processo solitamente definito come <strong>&#8220;recensione&#8221;<\/strong>). I due elementi sono ovviamente intrecciati: il primo confina da un lato con la visione filosofica dell&#8217;arte e della percezione, ovvero l&#8217;estetica, e dall&#8217;altro con la storia della letteratura, che \u00e8 l&#8217;approccio cui, per formazione in Lettere a indirizzo Artistico, mi sento pi\u00f9 affine (pur avendo effettuato anche due annualit\u00e0 di estetica). Si distingue anche talora, tra forma ampia e forma breve, tra una attivit\u00e0 critica <strong>saggistica<\/strong> e una attivit\u00e0 critica <strong>giornalistica\u00a0<\/strong>(una distinzione che ricorda quella, ugualmente sfumata, tra &#8220;saggio breve&#8221; e &#8220;articolo di giornale&#8221; nel tema di maturit\u00e0 ormai cassato in favore di una &#8220;analisi del testo arricchita&#8221;).<\/p>\n<p><strong>&#8220;Storia della letteratura&#8221;<\/strong>, ovvero prospettiva generale, e <strong>analisi di un&#8217;opera limitata<\/strong>, dovrebbero comunque in qualche modo convergere in un discorso critico organico. Il rischio dell&#8217;attivit\u00e0 critica online (non solo quella fumettistica) \u00e8 probabilmente il suo carattere episodico, che pi\u00f9 raramente confluisce in un saggio organico (salvo quegli autori che hanno un passaggio a una produzione libraria). Ci\u00f2 prescriverebbe un carattere pi\u00f9 organico alla propria attivit\u00e0 critica, col tentativo di una certa unitariet\u00e0: io cerco di farlo col lavoro su fumetto e letteratura, da un lato, su questo blog, e su fumetto e &#8220;esoterismo&#8221; (in senso lato), dall&#8217;altro, sul mio blog personale <a href=\"http:\/\/barberist.blogspot.com\/\"><strong>Barberist<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>La voce Treccani distingue varie fasi nell&#8217;esame di un&#8217;opera, che possono valere anche per altri media:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">i<em>l godimento immediato, l&#8217;apprezzamento, l&#8217;osservazione, la descrizione, l&#8217;analisi, l&#8217;interpretazione, la caratterizzazione e infine il giudizio<\/em>.<\/p>\n<p>Se la prima fase (godimento immediato \/ apprezzamento) \u00e8 quella che si definisce solitamente &#8220;critica impressionistica&#8221;, ovvero basata su una pura &#8220;impressione&#8221; a caldo (e ritenuta meno rilevante), la seconda fase \u00e8 quella che a me interessa maggiormente: la descrizione\/osservazione dell&#8217;opere a la sua analisi e interpretazione (nel senso pi\u00f9 proprio di coglimento di altri piani di lettura), pur riconoscendo l&#8217;importanza di un giudizio conclusivo, che non va inteso, in senso estetico, come la &#8220;valutazione a stellette&#8221; o voti scolastici, ma &#8211; per me, venendo da una prospettiva storico-artistica &#8211; la (possibile) collocazione della singola opera nel canone, per il suo valore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1507 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/06\/dove.jpg\" alt=\"dove\" width=\"333\" height=\"512\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Arthur Dove, &#8220;Il critico&#8221; (1925)<\/em><\/p>\n<p><strong>La critica d&#8217;arte<\/strong><\/p>\n<p>La presentazione della critica d&#8217;arte sulla Treccani \u00e8 affidata a un critico della caratura di Giulio Antonio Argan (vedi <a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/critica-d-arte_%28Enciclopedia-del-Novecento%29\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>). La definizione non \u00e8 troppo dissimile da quella della critica letteraria: una disciplina &#8220;ha come fine l&#8217;interpretazione e la valutazione delle opere artistiche&#8221;. Argan aggiunge una dimensione &#8220;storica&#8221;, che gli \u00e8 propria, sottolineando come lo sviluppo della critica d&#8217;arte come disciplina autonoma ben codificata si formi col &#8216;700 e con l&#8217;illuminismo (annotazioni sull&#8217;arte sono presenti fin dall&#8217;antichit\u00e0, perlomeno greco-romana, e certo un altro punto di svolta sono le &#8220;Vite&#8221; dei pittori pi\u00f9 significativi artisti scritte da Giorgio Vasari, a met\u00e0 &#8216;500).<\/p>\n<p>Interessante una annotazione che riguarda William Hogarth, caposcuola della pittura\u00a0 settecentesca inglese, che qui riporto poich\u00e9 Hogarth \u00e8 anche inserito tra gli antesignani del fumetto con le sue &#8220;serie&#8221; di quadri e incisioni (e proprio di queste, che sono il suo lavoro pi\u00f9 noto, parla Argan in relazione alla critica.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>La borghesia, nemica del fasto e attenta alla realt\u00e0 delle cose, ha altri interessi nel campo dell&#8217;arte: se la casa del \u201bnobile signore&#8217; in rovina del primo quadro del Marriage era adorna di quadri italiani, la casa del ricco borghese dell&#8217;ultimo ha, alle pareti, quadri olandesi. Ma, nella pittura olandese, la descrizione minuta del vero riflette bens\u00ec lo spirito positivo e il senso della realt\u00e0, ma anche il limite della mentalit\u00e0 borghese: un limite da cui il borghese Hogarth vuole emendata la propria classe sociale, che vede destinata a succedere all&#8217;aristocrazia nella gestione del potere. Di qui la necessit\u00e0 della critica, sia nei confronti dell&#8217;idealismo sia nei confronti del verismo.<\/em><\/p>\n<p>Argan distingue poi, nel corpo dell&#8217;articolo, tra una <strong>&#8220;critica accademica&#8221;<\/strong> o comunque istituzionale, che guarda alle varie espressioni artistiche in modo equanime, e una <strong>&#8220;critica militante&#8221;<\/strong>, che parteggia in modo netto per una delle parti in causa, con un dibattito interpretativo &#8220;forte&#8221;.<\/p>\n<p>Per sintesi, Argan non lo cita, ma un primo (e seminale) dibattito critico si apre per la prima volta nel &#8216;600 con la <strong>Querelle des Anciens et des Modernes<\/strong> (vedi <a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/querelle-des-anciens-et-des-modernes_%28Dizionario-di-filosofia%29\/#:~:text=querelle%20des%20anciens%20et%20des%20modernes%20Controversia%20sviluppatasi%20in%20Francia,e%20della%20letteratura%20classica%20(N.\"><strong>qui<\/strong><\/a>), in ambito letterario, con la discussione sulla superiorit\u00e0 tra gli antichi (Omero e Virgilio) e i moderni (Ariosto e Tasso) nell&#8217;ambito del poema epico. Un dibattito che si apre nel 1620 col Tassoni (autore, con &#8220;La secchia rapita&#8221;, di una parodia dell&#8217;epica cavalleresca: e la parodia, in quanto smontaggio dei meccanismi, \u00e8 gi\u00e0 a suo modo operazione critica), e che prosegue in Francia con Perrault e altri, sancendo per la prima volta l&#8217;idea di una superiorit\u00e0 dei moderni (tramite la famosa formula, gi\u00e0 medioevale, dei &#8220;nani sulle spalle di giganti&#8221;: i moderni magari sono meno bravi dagli antichi, che sono fondativi, &#8220;giganti&#8221;, ma hanno fatto tesoro della loro esperienza e per questo possono andare oltre nella loro produzione artistica). La questione si estender\u00e0 nel &#8216;700-&#8216;800 anche alle altre arti, col contrasto tra classicismo da un lato, neogotico e poi romanticismo dall&#8217;altro.<\/p>\n<p>La critica militante, spiega Argan, si lega a un gruppo o a una corrente e contribuisce a determinarlo, allentando la netta separazione arte\/critica: la critica vicina agli impressionisti fa parte del &#8220;movimento&#8221; e contribuisce a delinearlo. Nel &#8216;900, col <strong>&#8220;Manifesto&#8221;<\/strong>, dal futurismo in poi, diviene un elemento programmatico, presente fin dall&#8217;inizio.<\/p>\n<p>Argan affronta anche (per sostanzialmente ridimensionarla, se non negarla) la bipartizione tra <strong>storia dell&#8217;arte<\/strong> e <strong>critica d&#8217;arte<\/strong>, in cui &#8211; semplicisticamente &#8211; la prima affronta la prospettiva storica sedimentata, antica, e la seconda si occupa invece delle opere d&#8217;arte contemporanee (tramite la loro recensione). Ma, di fatto, c&#8217;\u00e8 un continuum tra le due, perch\u00e9 sono le opere identificate autorevolmente (se non concordemente) come pi\u00f9 valide o perlomeno pi\u00f9 significative a entrare in una posizione preminente nel canone.<\/p>\n<p><strong>Argan entra poi nel dettaglio delle varie scuole critiche<\/strong>: quella puro-visibilista (in base ai dati formali percettibili sulla tela per forma, colore, disposizione&#8230;), quella iconografica (che indaga il significato simbolico dei vari elementi presenti nell&#8217;opera, in base anche al contesto storico), quella della motivazione o interpretativa (alla luce di una data teoria, ad esempio quella marxista o quella freudiana). Sono tagli critici che, ovviamente, si possono sovrapporre nel trattare di una data opera: Argan evidenzia come nel corso del &#8216;900 si imponga il primato dell&#8217;interpretazione.<\/p>\n<p>Esamina anche la critica strutturalista e infine quella semiotica di Umberto Eco ed altri: soprattutto quest&#8217;ultima ha un rilievo per il fumetto, perch\u00e9 la sua fondazione avviene anche tramite l&#8217;analisi di questo medium (relativamente nuova) che viene equiparato agli altri nel suo essere un linguaggio.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>La critica che ricerca nel segno il principio strutturale del fatto artistico si pone come scienza dei segni, semiologia, e non deduce pi\u00f9 le proprie metodologie da una filosofia dell&#8217;arte, da un&#8217;estetica, ma dalla linguistica. Sul piano teorico\u00a0 il problema riguarda soprattutto la riducibilit\u00e0 o non-riducibilit\u00e0 dell&#8217;arte al sistema della comunicazione (vedi specialmente gli studi di C. Brandi, U. Eco, E. Garroni) e la possibilit\u00e0 della distinzione di un livello estetico nell&#8217;ambito della comunicazione. Poich\u00e9 la critica non pu\u00f2 pi\u00f9 aver luogo a partire da un \u201bconcetto&#8217; di arte, ma dalla specificit\u00e0 delle singole arti intese come \u201bcampi&#8217; semantici (G. Della Volpe, Critica del gusto, Milano 1960), il punto di partenza non \u00e8 pi\u00f9 la concezione del mondo o, sia pure, dell&#8217;arte che le singole arti esprimerebbero in modi diversi, ma l&#8217;operativit\u00e0 particolare di ciascuna di esse.<\/em><\/p>\n<p>Ma questa ultima parte \u00e8, di nuovo, una parte &#8220;storica&#8221; pi\u00f9 che una definizione della critica in s\u00e9.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1508 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/06\/critico-1.jpg\" alt=\"critico 1\" width=\"477\" height=\"512\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Norman Rockwell, &#8220;Art critic&#8221; (1955)<\/em><\/p>\n<p><strong>La critica cinematografica<\/strong><\/p>\n<p>La critica cinematografica condivide col fumetto l&#8217;oggetto relativamente recente dell&#8217;indagine (pi\u00f9 o meno coevi nella loro manifestazione moderna). Ne parla su Treccani Daniele Dottorini, <a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/critica-cinematografica_%28Enciclopedia-del-Cinema%29\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>. La legittimazione del cinema come arte \u00e8 la prima &#8220;battaglia&#8221; che coinvolge la critica del medium, che viene per\u00f2 vinta ben prima del fumetto. In seguito, anche qui, prevale una &#8220;critica militante&#8221;, di cui poi l&#8217;autore &#8211; e, in un secondo pezzo, il decano Morando Morandini &#8211; ricostruisce la storia. Meno attenzione \u00e8 volta dall&#8217;articolo a definire la critica in s\u00e9 (spesso sintetizzata in &#8220;analisi&#8221; e &#8220;interpretazione&#8221; del film), desumendone l&#8217;attivit\u00e0, in sostanza, dal dibattito nato nelle altre arti.<\/p>\n<p><strong>La critica fumettistica<\/strong><\/p>\n<p>La Treccani ha poi anche una <a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/fumetto-informazione-critica-e-studio-sul_%28Lessico-del-XXI-Secolo%29\/\"><strong>voce sulla critica del fumetto<\/strong><\/a>, dove cita, oltre il resto, anche il nostro &#8220;Lo Spazio Bianco&#8221; (a fianco di AfNews). Un segnale positivo, che denota un certo riconoscimento del medium.<\/p>\n<p>&#8220;Lo Spazio Bianco&#8221; stesso ha offerto un&#8217;ampia disamina della critica fumettistica, con particolare riferimento &#8211; ovviamente &#8211; a quella condotta sul web, divenuta un ambito rilevante perlomeno dal 2000 in poi (Lo Spazio Bianco, in particolare, sorge nel 2002, ed \u00e8 una delle testate pi\u00f9 longeve attualmente in attivit\u00e0).<\/p>\n<p>L&#8217;analisi, condotta da David Padovani, si trova <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/speciali\/pionieri-critica-fumettistica-web\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>, realizzata in occasione del Comicon napoletano del 2017, dedicato a &#8220;fumetto e web&#8221;. La disamina si conclude con un intervista a <strong>Matteo Stefanelli<\/strong>, mentore di &#8220;Fumettologica&#8221;, l&#8217;altra importante rivista di critica online geminata dal suo blog &#8220;Fumettologicamente&#8221; (attivo dal 2009), che mette in luce quelle che a suo avviso sono le limitazioni della critica online. Con la sua ineffabile ironia, anche <strong>Ettore Gabrielli<\/strong>, direttore de Lo Spazio Bianco, ha detto la sua sulla critica fumettistica, <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/laredazioneblog\/alcune-cose-che-non-sapete-della-critica-fumettistica\/\"><strong>qui.\u00a0<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Nel 2011 era stato &#8220;Conversazioni Sul Fumetto&#8221;, interessante blog collettivo ormai chiuso (e confluito in Fumettologica), a proporre questa discussione, con contributi pi\u00f9 intensi in una prima fase nel 2011, con l&#8217;apertura del sito, e ritorni periodici fino al 2013 (vedi <a href=\"https:\/\/conversazionisulfumetto.wordpress.com\/tag\/critica-del-fumetto\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>). L&#8217;esame della situazione si concentra sulla marginalit\u00e0 della critica fumettistica nei premi di settore e dei siti degli editori. Interessante l&#8217;annotazione sul fatto che in USA le recensioni vengano, almeno dal 2004, riportati sui siti dei medesimi (sarebbe, al di l\u00e0 di tutto, un segno di riconoscimento). Si discute poi sul carattere episodico dei blog e invece quello privo di linea editoriale dei portali, che irregimenterebbero i collaboratori in una gabbia rigida di recensioni prive di una visione di insieme (vedi <a href=\"https:\/\/conversazionisulfumetto.wordpress.com\/2013\/02\/12\/riflessione-su-una-situazione-stagnante\/#more-8385\"><strong>qui<\/strong><\/a>). Si tratta di una dicotomia oggi in parte superata su Lo Spazio Bianco, dato che vi \u00e8 una compresenza di testata e &#8220;blog interni&#8221; (come questo) che consente un equilibrio tra i due fattori (il modello sembra quello, nella stampa generalista, de &#8220;Il post&#8221;, che \u00e8 decollato come primo giornale &#8220;solo online&#8221; grazie anche a una nutrita rete blogghistica ad ampio raggio). In generale, comunque, un dibattito ricco di spunti: e nello stesso anno anche &#8220;Lo spazio bianco&#8221; aveva condotto una ricognizione analoga sul suo operato, per mano di Simone Rastelli, <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/lospaziobianco-valore-critica\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Dieci anni prima, UBC fumetti aveva condotto un&#8217;analoga indagine, curata da Giovanni Gentili, che si pu\u00f2 trovare <a href=\"https:\/\/www.ubcfumetti.com\/forum\/critica.htm\"><strong>qui<\/strong><\/a>. Riassume gli interventi di una tavola rotonda del <strong>2001<\/strong>, e si pu\u00f2 notare da un lato una certa ciclicit\u00e0 dei problemi dibattuti, dall&#8217;altro il cambiamento avvenuto. Tutti i critici lamentano una scarsa ricezione del fumetto da parte della cultura ufficiale: ora questa ricezione \u00e8 avvenuta. Oggi sulle pagine e sugli inserti culturali si parla di fumetto, e le opere di fumetto sono spesso introdotte da critici fumettistici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1509 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/06\/rock.jpg\" alt=\"rock\" width=\"388\" height=\"640\" \/><\/p>\n<p><strong>Sitografia consultata<\/strong><\/p>\n<p>Treccani, voce &#8220;critica letteraria&#8221;.<br \/>\nTreccani, voce &#8220;critica d&#8217;arte&#8221;<br \/>\nTreccani, voce &#8220;critica cinematografica&#8221;<br \/>\nTreccani, voce &#8220;fumetto, informazione e studio sul&#8221;<br \/>\nhttps:\/\/lospaziobianco.it\/speciali\/pionieri-critica-fumettistica-web\/<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"E4oL3MjC9m\"><p><a href=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziobianco-valore-critica\/\">LoSpazioBianco e il valore della critica<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"&#8220;LoSpazioBianco e il valore della critica&#8221; &#8212; Lo Spazio Bianco\" src=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziobianco-valore-critica\/embed\/#?secret=tZ3AmvsSwu#?secret=E4oL3MjC9m\" data-secret=\"E4oL3MjC9m\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\nhttps:\/\/www.ubcfumetti.com\/forum\/critica.htm<br \/>\nhttps:\/\/conversazionisulfumetto.wordpress.com\/tag\/critica-del-fumetto\/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un dibattito che riemerge periodicamente nella sfera di chi scrive di fumetto \u00e8 quello relativo alla definizione della critica fumettistica. 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