{"id":1383,"date":"2020-05-21T13:52:51","date_gmt":"2020-05-21T11:52:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=1383"},"modified":"2020-05-26T18:50:42","modified_gmt":"2020-05-26T16:50:42","slug":"padre-brown-a-fumetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/padre-brown-a-fumetti\/","title":{"rendered":"Padre Brown a fumetti"},"content":{"rendered":"<p>Questo adattamento di <strong>Padre Brown<\/strong> per la ReNoir, ad opera di <strong>Davide Barzi<\/strong> \u2013 sceneggiatore che ha dimostrato di essere particolarmente a suo agio negli adattamenti fumettistici, molti dei quali ho <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?s=barzi\"><strong>trattato su questo blog<\/strong> <\/a>\u2013 \u00e8 un lavoro molto interessante, a partire ovviamente dalla figura che vi viene recuperata.<\/p>\n<p>Padre Brown \u00e8 difatti uno dei pilastri fondamentali della tradizione giallistica inglese, seconda come iconicit\u00e0 solo al modello seminale di Sherlock Holmes. La figura del piccolo prete cattolico che, sotto la sua figura dimessa, cela un detective eccezionale per la sua enorme conoscenza della psiche umana viene creata da <strong>G.K. Chesterton nel 1910<\/strong>, agli inizi del suo percorso di avvicinamento al cristianesimo. La figura \u00e8 modellata sul sacerdote <strong>John O\u2019Connor<\/strong>, che fu per l\u2019autore un maestro spirituale nel processo di conversione, e le sue avventure proseguono fino al 1936.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1384 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/05\/0000.jpg\" alt=\"0000\" width=\"232\" height=\"344\" \/><\/p>\n<p>La sua<strong> fortuna cinematografica \u00e8 iniziata con il film del 1934,<\/strong> e proseguita fino ad oggi, col recente serial televisivo britannico. In Italia, non solo la serie del 1970 ne aveva portato la figura a un grande pubblico, ma perfino un campione televisivo come Don Matteo, con Terence Hill, <a href=\"https:\/\/www.paologulisano.com\/padre-brown-a-fumetti\/\"><strong>vi \u00e8 blandamente ispirato<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Invece, <strong>nel fumetto, sorprende la pressoch\u00e9 totale assenza di Padre Brown<\/strong>: se si fa eccezione per il volume 13 del manga \u201cCase Closed\u201d, l\u2019unico precedente significativo appare <strong>quello della sceneggiatrice Renata Gelardini e del disegnatore Lino Landolfi per il Giornalino delle edizioni Paoline<\/strong>, rivista cattolica, tra il 1981 e il 1982, che si ispira vagamente per le fattezze del sacerdote alla serie italiana del 1970, con Renato Rascel protagonista. Anche Barzi, che ho interpellato in proposito, conferma questa percezione: &#8220;<em>Confermo che Padre Brown, piuttosto visto in tv con produzione di diversi stati, a parte i casi che citi non ha versioni a fumetti, a meno che mi siano sfuggite<\/em>&#8220;. Naturalmente, troverei interessante integrare l&#8217;articolo con nuove segnalazioni: chi ha presenti altre incarnazioni a fumetti di Padre Brown, me le segnali.<\/p>\n<p>Probabilmente mi sar\u00e0 sfuggito qualche caso minore: ma <strong>l\u2019assenza di Padre Brown nel canone fumettistico anglosassone \u00e8 comunque sorprendente, specie se la paragoniamo alla presenza ipertrofica di Sherlock Holmes<\/strong>, in adattamenti fedeli o presenze spurie (Neil Gaiman tratta di Padre Brown, ma solo in un articolo, non in un&#8217;opera fumettistica). A ragion veduta, naturalmente: Holmes \u00e8 in fondo il modello del superuomo come \u201cuomo pi\u00f9 intelligente sulla terra\u201d (per quanto, ovviamente, il fratello Microft lo sorpassi di poco) che \u00e8 una delle accezioni dei supereroi (che nascono certo dal Superman di Action Comics, ma anche dal Batman dei Detective Comics).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1385 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/05\/0001.jpg\" alt=\"0001\" width=\"277\" height=\"376\" \/>Viene il sospetto, che sarebbe da indagare, che a questa sottovalutazione di Padre Brown abbia contribuito il ruolo di polemista cattolico di Chesterton, che l\u2019ha reso un po\u2019 indigesto al mainstream culturale: anche se, tuttavia, non si spiega allora il successo filmico. Simmetricamente, in Italia (e non solo) c\u2019\u00e8 una <strong>carsica riscoperta di Chesterton da parte della galassia conservatrice cattolica<\/strong>, specie nelle sue propaggini pi\u00f9 giovanili e pop, con tendenze nerd. Quasi un \u201cManzoni reloaded\u201d, che era il riferimento per le generazioni precedenti: anche lui un convertito, e un polemista armato di una sottile e affilata ironia. Per certi versi, anche il Padre Brown di Barzi e soci ha incontrato l\u2019interesse di quest\u2019area, come in <a href=\"https:\/\/lanuovabq.it\/it\/chesterton-padre-brown-diventa-un-fumetto\"><strong>questa<\/strong> <\/a>&#8211; schierata, ma attenta &#8211; recensione de La Nuova Bussola Quotidiana. L\u2019operazione in s\u00e9 \u00e8 per\u00f2 \u201claica\u201d nel suo approccio al personaggio (che, del resto, \u00e8 il modo migliore per sottolinearne l\u2019importanza a tutto tondo, e non solo per una parte confessionale).<\/p>\n<p>L\u2019altro parallelo che viene in mente \u00e8 poi quello con<strong> Guareschi e il suo Don Camillo, complice il fatto che Barzi ne ha curato, proprio per ReNoir, una fortunata serie di adattamenti a fumetti<\/strong> giunta alla diciannovesima uscita regolare, pi\u00f9 vari spin-off. Anche in questo caso, un grande scrittore cattolico, con un forte zoccolo di appassionati ma sostanzialmente marginalizzato nel canone che gli compete per un certo latente pregiudizio ideologico (infondato: <strong>Gramsci, come noto, prediligeva Chesterton a Conan Doyle,<\/strong> in virt\u00f9 anche del maggior sguardo \u201csociale\u201d). L\u2019adattamento di Chesterton ha tratti simili, in superficie, con quello di Guareschi, come la simile griglia \u201cfrancese\u201d e il segno realistico: ma in realt\u00e0 si evidenzia anche un approccio sostanzialmente diverso, adeguato al differente autore.<\/p>\n<p>L\u2019operazione di adattamento \u00e8 iniziata nel 2013 con l\u2019adattamento del racconto <strong>\u201cIl giardino segreto\u201d, per mano di Barzi e del disegnatore Werner Maresta;<\/strong> racconto poi riedito nel volume \u201cLa croce azzurra\u201d, il primo racconto di Padre Brown, che d\u00e0 il titolo alla raccolta del 2014. \u201cIl giardino segreto\u201d \u00e8 un racconto, curiosamente, non adattato dall\u2019edizione \u201cpaolina\u201d di Landolfi: e non per caso, trattandosi di una delle storie pi\u00f9 cupe (e, tra le righe, polemiche). La sua presentazione in anteprima ha ragioni logistiche: come ci chiarisce Barzi, <em>&#8220;Il primo volume non era pronto per Lucca 2013, ma avevamo la storia di Werner pronta e &#8211; almeno graficamente &#8211; molto bella. Perci\u00f2 si decise di anticiparla in un volume di grande formato a tiratura limitatissima, credo 500 copie. Poi la serie invece \u00e8 in cronologia secca e il primo volume comprende anche quella storia&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Se \u201cLa croce azzurra\u201d, il racconto paradigmatico di Padre Brown, introduceva l\u2019antagonista \u2013 e poi aiutante \u2013 Flambeau, rocambolesco ladro gentiluomo, <strong>\u201cIl giardino segreto\u201d si concentra sulla figura del grande detective positivista Aristide Valentin, gi\u00e0 apparso nella prima novella, esplorando l\u2019ombra che si nasconde dietro la luce della ragione illuministica<\/strong>. Verrebbe la tentazione di vedere in Valentin un riferimento ad Holmes: ma Chesterton in realt\u00e0 \u00e8 abbastanza smaliziato di farne un Holmes privo delle \u2013 pur bizzarre \u2013 doti umane dell\u2019eroe di Conan Doyle. Valentin \u00e8, al limite, un Holmes senza ironia, senza quel gusto del gioco scacchistico che rende affascinante Sherlock, e questo \u00e8 il suo limite e la sua condanna.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1387 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/05\/0002.jpg\" alt=\"0002\" width=\"322\" height=\"444\" \/><\/p>\n<p><strong>Barzi e Maresta sono molto abili nell\u2019estrarre da questa storia la sua essenza profondamente cupa e a tratti pi\u00f9 thrilling che di pura detection giallistica, esaltando con un montaggio impeccabile<\/strong>\u00a0e con un tratto dettagliato e nervoso, la profonda inquietudine che pervade la narrazione. Chesterton \u00e8 scrittore cattolico, ma ci\u00f2 non rende i suoi gialli affatto edulcorati, come potrebbe pensare un esterno; anzi, la maggiore drammaticit\u00e0 del conflitto morale dona una cupezza gotica. Sempre stemperata, \u00e8 ovvio, da una visione comunque mai nichilista: ma consapevole, per contro, della presenza e della forza del male (consapevolezza pi\u00f9 forte nel cattolicesimo pre-conciliare, forse, anche se quello di Chesterton \u00e8 comunque, per la sua epoca, relativamente \u201cprogressista\u201d). Particolarmente raffinata \u00e8 la scelta del segno ispiratore che guida Maresta nella costruzione delle tavole: <strong>l\u2019autore infatti si ispira a Orson Lowell, autore di diverse illustrazioni su Life Magazine del 1909, contraddistinte da un segno ancora \u201cvittoriano<\/strong>\u201d (bench\u00e9 l\u2019era sia ufficialmente finita nel 1901, con la morte della grande regina inglese). La griglia \u00e8 quella francese, con quattro strisce, divise usualmente in due vignette, con un taglio orizzontale. <strong>Sono presenti occasionali variazioni del modulo, come la tavola che presenta i personaggi della storia (p.32 del volume \u201cLa croce azzurra\u201d) che ritorna, con elegante simmetria, nella conclusione del giallo (p.60)<\/strong>. Non mancano ovviamente, quando serve, delle quadruple, ma il modulo di base tendenzialmente \u00e8 seguito fedelmente, dando cos\u00ec del resto pi\u00f9 valore alle variazioni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1386 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/05\/0003.jpg\" alt=\"0003\" width=\"253\" height=\"361\" \/><\/p>\n<p>Anche <strong>\u201cLa croce azzurra\u201d <\/strong>\u00a0(la prima avventura, che d\u00e0 il titolo alla raccolta) disegnata da<strong> Marco \u201cWill\u201d Villa,<\/strong> conferma tali scelte, ovviamente nel differente segno del nuovo disegnatore, che realizza con efficacia il gioco di contrasti chiaroscurali che conferisce la giusta suspense alla narrazione (si veda ad esempio l<strong>\u2019efficacia del finale in notturna, p.21-22, specie nello studio di espressione su Flambeau<\/strong>).<\/p>\n<p>Si tratta comunque di una storia meno dark, come pure<strong> \u201cGli strani passi\u201d<\/strong>, disegnata da <strong>Riccardo Chiereghin<\/strong> con un opportuno segno grottesco e scavato, che evidenzia con<strong> grande efficacia le espressioni di caricaturale cupidigia dei \u201cdodici veri pescatori\u201d<\/strong> e del direttore del ristorante (vedi immagine sotto). Probabilmente Chesterton, nel caratterizzare questi ricchi speculatori, gioca sulla simiglianza del loro nome iniziatico con un rimando ai \u201cpescatori di uomini\u201d seguaci di Cristo, anch\u2019essi dodici e anch\u2019essi legati a una celebre Cena, ma di ben diversi scopi morali. Questo <strong>giallo, molto amato da Borges<\/strong>, \u00e8 seminale a introdurre un tema classico, quello della variazione fondamentale del punto di vista (che in Padre Brown ha una valenza anche religiosa, non solo giallistica).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1389 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/05\/0007-567x800.jpg\" alt=\"0007\" width=\"442\" height=\"624\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/05\/0007-567x800.jpg 567w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/05\/0007.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 442px) 100vw, 442px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il <strong>nuovo volume, recentemente edito in questo 2020<\/strong>, si apre con la prefazione di <strong>Marco Sermarini,<\/strong> presidente della societ\u00e0 chestertoniana italiana (il precedente volume era introdotto da <strong>Paolo Gulisano,<\/strong> vicepresidente, mentre le puntuali note su ogni racconto, caratteristica della ReNoir, sono di <strong>Annalisa Teggi<\/strong>). Il titolo, <strong>\u201cLe stelle volanti\u201d<\/strong>, rimanda al primo racconto, illustrato efficacemente da Italo Mattone. Di nuovo una delle storie pi\u00f9 serene, in cui tra l\u2019altro si avvia la conversione di Flambeau (che, anche da criminale, non si macchia mai di delitti sanguinosi). <strong>La scena madre, ottimamente rappresentata, \u00e8 per\u00f2 un cabaret feroce che viene qui reso col giusto grado di comico disturbante<\/strong> (forse per questo, anche questa storia viene omessa nell\u2019adattamento paolino).<\/p>\n<p><strong>\u201cL\u2019uomo invisibile\u201d, disegnata da Dario Formisani,<\/strong> \u00e8 un altro classico chestertoniano, col giusto grado di tensione e un pizzico di \u2013 depistante \u2013 fantascienza. Appare interessante il confronto con la versione del Giornalino, che non rinuncia affatto, in realt\u00e0, a un certo grado di inquietante, ottenuto in questo caso per contrasto con i colori pastello e i disegni cartoonistici del segno inimitabile di Landolfi. Qui la scelta \u00e8 al solito pi\u00f9 adulta, con un netto realismo del segno e una maggiore aderenza alla trama anche nei dettagli, che l\u00e0 erano sintetizzati (per quanto, va detto, con efficacia). Bello il montaggio simmetrico di p.46 e p.54, che sottolinea il paradosso dell\u2019Uomo Invisibile con due tavole speculari.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1388 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/05\/0004-564x800.jpg\" alt=\"0004\" width=\"522\" height=\"740\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/05\/0004-564x800.jpg 564w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/05\/0004-722x1024.jpg 722w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/05\/0004.jpg 846w\" sizes=\"auto, (max-width: 522px) 100vw, 522px\" \/><\/p>\n<p><strong>\u201cL\u2019onore di Israel Gow\u201d,<\/strong> di nuovo magistralmente disegnata da <strong>Werner Maresta<\/strong> \u2013 che, a mio avviso, \u00e8 il disegnatore che pi\u00f9 \u00e8 entrato in sintonia con lo spirito da gothic novel \u2013 \u00e8 molto efficace nel costruire una tensione quasi sovrannaturale che verr\u00e0 poi stemperata nel finale. <strong>I lunghi ragionamenti paradossali di Padre Brown sono certo difficili da mettere in scena, e altri sceneggiatori magari li avrebbero tagliati, ma Barzi opera una scelta di fedelt\u00e0 e li riporta pressoch\u00e9 integralmente, trovando comunque il modo di vivacizzare la tavola<\/strong>.<\/p>\n<p>Molto gustosa <strong>la citazione di Gasoline Alley (p.71)<\/strong>, che viene effigiata riprendendo lo stile di questa strip seminale del fumetto americano e mondiale: un gioco che Barzi aveva inserito anche nel suo Don Camillo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Insomma, un lavoro molto interessante, che va a indagare in profondit\u00e0 le origini di un personaggio che merita davvero riscoprire, sottolineandone in particolare la \u2013 presente e sottovalutata \u2013 componente gotica e di suspense. E molte grandi storie attendono una possibile trasposizione, che ci auguriamo possano trovare in futuro vita disegnata in successivi capitoli della serie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Padre Brown, il celebre investigatore di Chesterton, viene trasposto a fumetti da Barzi e un ricco gruppo di disegnatori per ReNoir. Un raro caso di incontro tra il fumetto e il prete indagatore&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":1390,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Padre Brown a fumetti - Lorenzo Barberis","description":"Padre Brown, il celebre investigatore di Chesterton, viene trasposto a fumetti da Barzi e un ricco gruppo di disegnatori per ReNoir. Un raro caso di incontro tr"},"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[74,308],"class_list":["post-1383","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteraturafumetto","tag-davide-barzi","tag-g-k-chesterton"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1383","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/681"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1383"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1383\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1390"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1383"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1383"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1383"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}