{"id":1361,"date":"2020-05-10T17:57:15","date_gmt":"2020-05-10T15:57:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=1361"},"modified":"2020-05-10T17:57:15","modified_gmt":"2020-05-10T15:57:15","slug":"pirandello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/pirandello\/","title":{"rendered":"Pirandello a fumetti"},"content":{"rendered":"
Sulle pagine letterarie del Corriere della Sera<\/strong> di oggi si riferisce del ritrovamento di una novella perduta di Pirandello (vedi qui<\/a><\/strong>). La cosa mi ha fatto riflettere sulla relativa scarsit\u00e0 di adattamenti fumettistici pirandelliani; cosa abbastanza particolare, dato che \u00e8 l’autore pi\u00f9 rilevante (almeno a livello di notoriet\u00e0 internazionale) del nostro canone del ‘900, e a mio avviso si presta bene ad un adattamento fumettistico con la sua scrittura brillante, umoristica, paradossale. E la sua riflessione seminale sull’Umorismo, nel saggio del 1908, pu\u00f2 dire molto anche ai comics, che in Italia sorgevano in quell’anno sul Corriere dei Piccoli.<\/p>\n Inoltre, il tema della maschera \u00e8 centrale per tutto il fumetto supereroico (qui<\/strong> <\/a>un pezzo valido di Andrea Mazzotta,<\/strong> che analizza questo argomento), e da Watchmen<\/strong> in poi – per dire di un punto di svolta: gi\u00e0 Will Eisner, in The Spirit<\/strong>, iniziava in modo umoristico a decostruire… – \u00e8 centrale la riflessione dei “super” sul dubbio: chi siamo, dietro la nostra maschera? In questo caso, la metafora diviene letterale, per assumere di nuovo valenza allegorica: il superuomo indossa davvero una maschera e non sa pi\u00f9 chi \u00e8 la vera persona dietro la tuta sgargiante e i superpoteri, ma questo diviene la metafora, negli autori pi\u00f9 smaliziati come Alan Moore<\/strong> e altri, dell’uomo moderno e del suo spaesamento.<\/p>\n Naturalmente qualcosa c’\u00e8: su “Il Giornalino” sono usciti degli adattamenti di Stefano Voltolini<\/strong>, autore completo, che sulla testata cattolica aveva realizzato un “fantasi” all’italiana che ritengo molto bello, “Leo e Aliseo”. La giara, La patente, Il figlio cambiato sono adattati fedelmente, con una tavola di impianto bonelliano, un segno realistico, una colorazione pastello. Un buon lavoro di un serio professionista, sulla scia di molti adattamenti giornalineschi. Ma c’\u00e8 ben poco altro, anche a cercare. Di simile, c’\u00e8 questo volume di Nunzio Brugaletta<\/strong> <\/a>con altre novelle pirandelliane, adattate in tavole acquerellate dal segno di sintesi interessante.<\/p>\n