{"id":1227,"date":"2020-02-24T16:24:52","date_gmt":"2020-02-24T15:24:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=1227"},"modified":"2020-05-29T10:06:22","modified_gmt":"2020-05-29T08:06:22","slug":"dotter-of-her-fathers-eyes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/dotter-of-her-fathers-eyes\/","title":{"rendered":"Dotter of her Father&#8217;s Eyes &#8211; un&#8217;analisi"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1228 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/02\/Mock-Up-3D-Dotter-of-her-Fathers-Eyes.jpg\" alt=\"Mock-Up-3D-Dotter-of-her-Fathers-Eyes\" width=\"302\" height=\"444\" \/><\/p>\n<p><em>Dotter of her Father&#8217;s Eyes<\/em> \u00e8 una recente graphic novel realizzata dalla coppia Mary e Bryan Talbot. L&#8217;opera \u00e8 stata oggi tradotta in italiano da Nicola Pesce Editore (vedi <a href=\"https:\/\/edizioninpe.it\/product\/dotter-of-her-fathers-eyes\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>), e costituisce un lavoro di indubbio, grande interesse.<\/p>\n<p>Mary, studiosa e accademica di livello internazionale qui al suo primo graphic novel, si \u00e8 occupa del testo, mentre il marito, tra i grandi maestri del fumetto anglosassone, realizza i disegni. Tuttavia la collaborazione in questo caso \u00e8 stata, ovviamente, molto stretta, come <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Dotter_of_Her_Father%27s_Eyes\"><strong>precisato anche dai due autori<\/strong><\/a>, vanificando una distinzione cos\u00ec rigida.<\/p>\n<p>L&#8217;opera affronta, in una prospettiva particolare, uno degli autori pi\u00f9 difficili del &#8220;canone occidentale&#8221;: <strong>James Joyce<\/strong>, qui con rimandi anche al suo<em> Finnegans&#8217; Wake<\/em>, una delle opere pi\u00f9 criptiche del canone. <strong>Umberto Eco<\/strong> affermava al proposito essere &#8220;un&#8217;opera ideale per un lettore affetto da un&#8217;insonnia ideale&#8221;, con la sua solita ironia: mettendone comunque poi in luce i pregi indiscutibili. Qui la traduttrice <strong>Gloria Grieco<\/strong> compie una scelta interessante, lasciando in inglese i rimandi al Finnegans&#8217;, proprio per via della loro contorta intraducibilit\u00e0, e per lasciare la forza evocativa del particolarissimo inglese di Joyce in questa sede.<\/p>\n<p>In <em>Dotter of her Father&#8217;s Eyes<\/em> il punto di vista per affrontare il gigante della letteratura \u00e8 particolare: Joyce viene infatti letto tramite la storia della figlia <strong>Lucia Joyce<\/strong>, del suo desiderio di divenire una ballerina, del rifiuto del padre e della triste fine in seguito all&#8217;insorgere di una malattia psichiatrica, che port\u00f2 all&#8217;internamento in manicomio. Forse il rifiuto da parte del padre ebbe un ruolo nel decorso del suo malessere, per l&#8217;opposizione da questi opposta alla danza, vista come attivit\u00e0 indecorosa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1230 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/02\/Dotter-of-her-Fathers-Eyes_1-569x800.jpg\" alt=\"Dotter-of-her-Fathers-Eyes_1\" width=\"349\" height=\"491\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/02\/Dotter-of-her-Fathers-Eyes_1-569x800.jpg 569w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/02\/Dotter-of-her-Fathers-Eyes_1.jpg 583w\" sizes=\"auto, (max-width: 349px) 100vw, 349px\" \/><em>Dotter of her Father&#8217;s Eyes<\/em> segue cos\u00ec le vicende di Lucia, ridando dignit\u00e0 a questa figura spesso cancellata dalla narrazione joyciana. Ma il percorso di Lucia si intreccia a filo doppio, quasi inestricabile, con quelle di Mary Talbot, colpita dalle analogie tra la sua crescita e quella di Lucia. <strong>La distinzione tra i vari piani della narrazione \u00e8 segnata dal tipo di disegno e di sequenza:<\/strong> il presente, con Mary che lavora sull&#8217;opera, \u00e8 a colori e nel raffinato segno cartoonesco tipico delle opere dei Talbot. In colore seppiato, invece, vediamo la storia di formazione di Mary. I contorni tra vignette sono sfumati, e il disegno \u00e8 leggermente pi\u00f9 minuzioso, quasi ad evocare in parte una vecchia fotografia.<\/p>\n<p>A volte, acquista il colore un &#8220;oggetto della memoria&#8221;, che come una madaleine proustiana fornisce la guida per ricordare il passato che emerge nebuloso nei ricordi dell&#8217;autrice, come confermato appunto dall&#8217;espediente grafico che dona alle immagini un costante segno di indeterminatezza.<\/p>\n<p>Le sequenze legate alla vita di Lucia sono invece in una tonalit\u00e0 blu, e adottano una simile vignettatura evocativa dai contorni sfumati. Inoltre, il montaggio della griglia \u00e8 leggermente differente. Per quanto molto vario, quello della biografia della Talbot \u00e8 un montaggio tutto sommato ortogonale; nella biografia di Lucia invece notiamo tavole di impostazione pi\u00f9 scalena, con vignette intersecate in modo pi\u00f9 insolito. L&#8217;effetto \u00e8 molto interessante, perch\u00e9 evoca l&#8217;idea di una ancor maggiore difficolt\u00e0 di ricostruzione: non quella della lettura del &#8220;libro della memoria&#8221; dantesco, ma l&#8217;indagine sulla storia di uno sconosciuto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1231 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/02\/download.jpg\" alt=\"download\" width=\"260\" height=\"371\" \/><\/p>\n<p>Appare inoltre cos\u00ec, proseguendo la lettura, la duplice, amara ironia del titolo <em>Dotter of her Father&#8217;s Eyes<\/em>, che pu\u00f2 riferirsi sia all&#8217;autrice, Mary Atherton in Talbot, sia a Lucia. <a href=\"https:\/\/www.clubghost.it\/portale\/2020\/02\/07\/dotter-her-fathers-eyes-di-mary-e-bryan-talbot\/\"><strong>Qui<\/strong> <\/a>si ricostruisce bene l&#8217;ambiguit\u00e0 intraducibile della frase, &#8220;figlia degli occhi di suo padre&#8221; (Dotter \u00e8 &#8220;figlia&#8221; in svedese, e suona omofono con &#8220;Daughter&#8221;) che rimanderebbe a un rapporto di &#8220;pupilla&#8221; di pap\u00e0 (che c&#8217;\u00e8, in ambo i casi, in parte, nella prima infanzia, ma poi si perde in una incomunicabilit\u00e0 dura) ma che nel caso di Lucia &#8211; nome che deriva dalla santa protettrice della vista &#8211; si carica di significati ancor pi\u00f9 complessi. Nella cover originaria gli occhi (di Mary) sono riprodotti inoltre come dei puntini (<em>dot<\/em>), elemento che si perde nella pur bella cover italiana, ma che resta all&#8217;interno dell&#8217;opera, ovviamente, per una diffusa convenzione fumettistica. La cosa \u00e8 coerente con lo stile di Bryan Talbot, ma qui appare pi\u00f9 accentuato tale elemento nel rendere, tramite la sintesi, la forza dell&#8217;iconicit\u00e0 dello sguardo.<\/p>\n<p>Anche da questo singolo elemento si vede la densit\u00e0 e complessit\u00e0 di questo <em>Dotter of her Father&#8217;s Eyes<\/em>; la Talbot inoltre, in base alla sua formazione accademica, \u00e8 particolarmente puntuale in riferimenti letterari non cos\u00ec scontati fuori dall&#8217;Italia, e tuttavia vitali per comprendere la biografia di un autore, Joyce, segnato dal nostro paese e dal modello dantesco (insieme ad altri riferimenti). &#8220;Lucia&#8221;, nome italiano, viene cos\u00ec esplicitato come rimando alla mediatrice dantesca tra Beatrice e la Vergine (che \u00e8 ovviamente Mary, come l&#8217;autrice del testo), e anche per il suo richiamo manzoniano, e operistico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1233 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/02\/Dotter-of-her-Fathers-Eyes_2-569x800.jpg\" alt=\"Dotter-of-her-Fathers-Eyes_2\" width=\"385\" height=\"541\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/02\/Dotter-of-her-Fathers-Eyes_2-569x800.jpg 569w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2020\/02\/Dotter-of-her-Fathers-Eyes_2.jpg 583w\" sizes=\"auto, (max-width: 385px) 100vw, 385px\" \/><\/p>\n<p>E come si incrina sempre pi\u00f9 la felicit\u00e0 di Lucia, cos\u00ec avviene per quella di Mary, nel confronto con un padre studioso joyciano sempre pi\u00f9 distante e sgradevole, segnato dalla pervasivit\u00e0 aggressiva del suo fumo sotto il piano olfattivo (che condiziona anche lo sfumato delle vignette?), dal martellante &#8220;tap, tap, tap&#8221; della macchina da scrivere sotto quello uditivo, da una presenza sempre pi\u00f9 bolsa e ingombrante sotto quello fisico, e sotto quello testuale da una cultura sardonica e sterile che inibisce, non facilita la comunicazione (persino la voce della Britannica su Joyce, che giunge a scrivere, riconoscimento dell&#8217;indubbia abilit\u00e0 di indagine letteraria, verr\u00e0 in seguito riscritta per l&#8217;eccesso di enfasi).<\/p>\n<p>Lucia, invece, cresce circondata dalla ridda di nomi che attorniano il padre (in primis <strong>Samuel Beckett<\/strong>, con cui avr\u00e0 una tormentata relazione sentimentale), il meglio della cultura del Novecento. Ma quando sceglie anch&#8217;ella di darsi all&#8217;arte tramite la danza &#8211; divenendo <strong>allieva di Raymond Duncan<\/strong> &#8211; la sua libert\u00e0 espressiva viene invece inibita. Il conflitto col padre si sviluppa in parallelo all&#8217;aggravarsi dei notori problemi di vista di Joyce: il ruolo di &#8220;luce dei suoi occhi&#8221; della figlia implica la rinuncia al di lei successo, quasi questa sua indipendenza sia la causa del vulnus del padre.<\/p>\n<p>I due piani &#8211; il passato di Lucia, il passato di Mary &#8211; continuano a intrecciarsi fino alle loro differenti conclusioni. Al di l\u00e0 dell&#8217;interessante scorcio storico su un capitolo poco noto della vita di Joyce, che aiuta a problematizzare il vissuto del &#8220;grande artista&#8221;, colpisce in positivo la capacit\u00e0 dei Talbot di non trasformare l&#8217;opera in un semplice pamphlet, ma mantenere &#8211; in entrambi i casi &#8211; un margine di complessit\u00e0 non schematizzabile nelle vicende rappresentate. Al di l\u00e0 dell&#8217;interesse &#8220;accademico&#8221; del tema narrato, <em>Dotter of her Father&#8217;s Eyes<\/em> \u00e8 un affascinante graphic novel, un romanzo a fumetti che, come molti altri, dimostra la maturit\u00e0 ormai consolidata del medium.<\/p>\n<p>*<\/p>\n<p>P.S.: Sullo Joyce a fumetti, rimando anche all&#8217;enorme lavoro di <strong>Zapico<\/strong>, di cui avevo trattato <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/joyce-a-cartoons-nel-dedalo-delleuropa-letteraria\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>https:\/\/lospaziobianco.it\/dotter-of-her-fathers-eyes-quando-sono-le-figlie-a-uccidere-i-padri\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dotter of her Father&#8217;s Eyes: James Joyce visto da sua figlia in questo fumetto dei Talbot edito in Italia da NPE.<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":1229,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"description":"Dotter of her Father's Eyes: James Joyce visto da sua figlia in questo fumetto dei Talbot edito in Italia da NPE.","title":"Dotter of her Father's Eyes - un'analisi - Come un romanzo"},"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[284,282,283,285],"class_list":["post-1227","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteraturafumetto","tag-bryan-talbot","tag-james-joyce","tag-lucia-joyce","tag-mary-talbot"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1227","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/681"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1227"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1227\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1229"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}