{"id":1175,"date":"2020-01-19T12:09:18","date_gmt":"2020-01-19T11:09:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=1175"},"modified":"2020-01-19T12:09:18","modified_gmt":"2020-01-19T11:09:18","slug":"vanna-vinci-e-il-richiamo-di-alma-una-ricerca-ermetica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/vanna-vinci-e-il-richiamo-di-alma-una-ricerca-ermetica\/","title":{"rendered":"Vanna Vinci e Il richiamo di Alma: una ricerca ermetica."},"content":{"rendered":"
Vanna Vinci \u00e8 una delle pi\u00f9 importanti autrici del fumetto italiano, e questo “Il richiamo di Alma” (2015) \u00e8 un suo adattamento letterario che avevo letto e di cui, da un po’, volevo scrivere.<\/p>\n
A margine, ci vuole una premessa. In questo 2020, Ettore Gabrielli ha avviato un interessante progetto su “Lo Spazio Bianco”, recensendo un fumetto al giorno<\/strong><\/a>. Per ora sta tenendo il ritmo, e anche se non riuscisse a recensire 365 opere \u00e8 un lavoro molto interessante. Naturalmente, questo richiede un notevole sforzo di sintesi: dire in breve qualcosa di significativo. Su quello Gabrielli \u00e8 molto bravo. Del resto, \u00e8 il direttore di un sito famoso (e, per alcuni, famigerato) per le “brevisioni”.<\/p>\n Io sono un amante del longform. Come si vede anche da questa premessa, forse. Per cui, non mi propongo un fumetto al giorno. Sarebbe impossibile. Inoltre, solo con fumetti connessi alla letteratura il gioco \u00e8 difficile. Per\u00f2, voglio cercare anch’io di recuperare un po’ di opere non lette. Questa mi sembrava interessante, per cominciare.<\/p>\n Vanna Vinci,<\/strong> classe 1964, \u00e8 tra le principali fumettiste italiane. Ha esordito nel 1990 su Fumo di China, e da l\u00ec ha realizzato numerose collaborazioni. Mi ha sempre affascinato un certo sottotesto ermetico presente nelle sue opere. Forse anche nel fumetto popolare (“Gli adoratori di Osiride” su Legs Weaver, nel 1997) ma soprattutto il ciclo di Sophia, dal 2004, ragazza appassionata di alchimia. Curiosamente, alternato negli stessi anni con strip di una deliziosa enfant terrible, la Bambina Filosofa, che non ha un dichiarato tema esoterico, ma certo stabilisce un parallelo etimologico curioso con Sophia, che porta il nome della Sapienza ricercata dai filosofi non certo per caso.<\/p>\n “Il richiamo di Alma”, lunga recerche<\/em> di una donna sfuggente ed enigmatica, usa similmente una protagonista dal nome altamente simbolico ed iniziatico. La ricerca di Alma diventa una ricerca dell’Anima: ricerca proustiana di s\u00e9 stessi, oppure ricerca dell’Anima mundi?<\/p>\n In ogni caso, si parte da un romanzo di Stelio Mattioni<\/strong> (1921-1997), scrittore triestino<\/strong><\/a> nel circolo di Saba che sinceramente non conosco (ma c’\u00e8 sempre tempo per un recupero, chiaramente). Dopo l’esordio nel 1962, con la raccolta “Il sosia” presso Einaudi, in seguito si dedica al romanzo per Adelphi, andando in finale al Campiello con due libri. Uno \u00e8 questo “Il richiamo di Alma”, del 1980. Claudio Magris lo avvicina a Kafka e Svevo.<\/p>\n