{"id":1103,"date":"2019-12-22T16:07:47","date_gmt":"2019-12-22T15:07:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=1103"},"modified":"2019-12-23T15:35:23","modified_gmt":"2019-12-23T14:35:23","slug":"tom-sawyer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/tom-sawyer\/","title":{"rendered":"Tom Sawyer, il grande romanzo americano a fumetti"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1105 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/12\/TomSawyer-Copia.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"549\" \/><\/p>\n<p><strong>Il Tom Sawyer a fumetti di Allagalla<\/strong> \u00e8 un buon esempio della loro produzione. La casa editrice difatti si \u00e8 distinta in particolare, nell\u2019ultimo decennio, per un rigoroso lavoro di riedizione di grandi classici del fumetto italiano e non solo (ambito a cui si affiancano, naturalmente, altre significative produzioni, ad esempio in campo saggistico e di fumetto sudamericano). In campo italiano appare particolarmente centrale un autore come <strong>Claudio Nizzi<\/strong>, che \u00e8 indubbiamente stato tra i grandi sceneggiatori della nostra tradizione.<\/p>\n<p>Nato nel 1938, Nizzi ha collaborato col Vittorioso a partire dai primi anni \u201960 e poi, dal 1969, col Giornalino, che ne ha raccolto in parte l\u2019eredit\u00e0. Qui crea le sue grandi serie, a partire dal meno fortunato <em>Steve Damon<\/em> con il disegnatore Marinelli (1970) per proseguire col western <em>Larry Yuma<\/em> (1971), influenzato dagli spaghetti western emergenti con Boscarato e poi Nadir Quinto. Nello stesso anno, con Landolfi, crea anche il western umoristico di <em>Piccolo Dente<\/em>; segu\u00ec l\u2019avventuroso <em>Capitan Erik<\/em> (1972), con i disegni di Giovannini e poi Micheluzzi. Non a caso ricorrono i nomi di due autori, Boscarato e Micheluzzi che oggi sono celebrati con due dei maggiori premi del fumetto a livello italiano: e queste due serie, appunto, sono oggi raccolte da Allagalla.<\/p>\n<p>Altre serie rilevanti saranno i polizieschi <em>Tenente Marlo<\/em> (1977) e poi <em>Rosco &amp; Sonny<\/em> (1981) e <em>Nicoletta <\/em>(1981), realistica rappresentazione della vita di una teenager, poi ereditato da Paola Ferrarini (Lina) come sceneggiatrice. Nel <strong>1981 inizia a lavorare in Bonelli<\/strong>, dove opera su Mister No e Tex, dove nel 1988 subentra a Gian Luigi Bonelli come curatore. \u00c8 il terzo autore, dopo i due Bonelli, padre e figlio, ad occuparsi del personaggio, il principale dell\u2019editrice (e del fumetto popolare italiano). Nel 1988 crea inoltre <em>Nick Raider<\/em>, testata \u201cgialla\u201d di casa Bonelli, che segue il mistero di Mystere (1982) e l\u2019horror di Dylan Dog (1986). Da notare la continuit\u00e0 di temi \u2013 pur con accenti diversi \u2013 tra la produzione di Nizzi sul Giornalino e quella in Bonelli: tornano, centrali, il western e il giallo, con puntate nell&#8217;avventura pura (Capitan Erik, che viene prima di Mister No, risente probabilmente in parte del modello altissimo di Corto Maltese, opportunamente declinato). Dopo un parziale allontanarsi di Nizzi dal fumetto nel 2005, nel 2012 Allagalla pubblica appunto il libro-intervista di Roberto Guarino <em>Tex secondo Nizzi,<\/em> in cui lo sceneggiatore ripercorre i suoi cinquant\u2019anni di fumetto.<\/p>\n<p>Un altro aspetto importante del lavoro di Nizzi fu per\u00f2 quello degli adattamenti letterari, realizzati sempre nella fase del suo lavoro al Giornalino e oggi, in gran parte, ripubblicati da Allagalla. Si inizia con<em> L\u2019isola misteriosa<\/em> nel 1971, poi <em>Un capitano di quindici anni<\/em> nel 1972 con Caprioli, <em>L\u2019isola del tesoro<\/em> (1982) e <em>Oliver Twist<\/em> (1983) con Boscarato.<\/p>\n<p>E, appunto, questo <a href=\"http:\/\/www.allagalla.it\/catalogo\/biblioteca-allagalla\/le-avventure-tom-sawyer\/\"><strong>Le avventure di Tom Sawyer<\/strong><\/a>, tratto dalla penna affilatissima di Mark Twain, nel 1984, cui seguir\u00e0 <em>Piccole Donne<\/em> della Alcott (1986), con <strong>Nadir Quinto<\/strong>.\u00a0 Infine, con Piffarerio, vennero <em>I Promessi Sposi<\/em> (1985) e <em>I Miserabili<\/em> (1990) e infine, con un certo stacco, il <em>Sandokan<\/em> (2008) realizzato con Sergio Toppi.<\/p>\n<p><strong>Anche nel campo dell\u2019adattamento letterario Nizzi sceglie testi che, in vario grado, sono la migliore interpretazione del romanzesco avventuroso ottocentesco.<\/strong> Certo scelte anche legate alla commissione \u2013 si tratta di adattamenti realizzati per il cattolico <strong><em>Il giornalino<\/em><\/strong>, testata educativa per ragazzi che tra anni \u201970 e \u201980 ha esercitato una grande importanza nel fumetto italiano. Ma si percepisce come il gusto per l\u2019affabulazione del grande romanzo si sposa perfettamente con quello del grande sceneggiatore fumettistico, offrendo il destro per riproposizioni fedeli ma, a un tempo stesso, pienamente \u201cd\u2019autore\u201d. Si noti ad esempio come l\u2019associazione tra opere e disegnatori sia sempre accurata: ogni distico ha delle caratteristiche comuni, e anche l\u2019associazione tra il segno del disegnatore e lo spirito delle opere del distico \u00e8 tutt\u2019altro che casuale. Va segnalato che queste edizioni di Allagalla sono in bianco e nero, mentre l&#8217;originale era a colori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-1106 size-full\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/12\/1.jpg\" alt=\"Tom Sawyer\" width=\"600\" height=\"294\" \/><\/p>\n<p><strong>Vediamo ad esempio questo Tom Sawyer.<\/strong> L\u2019originale, di <strong>Mark Twain<\/strong>, appare nel 1876 e diviene rapidamente un grande classico della letteratura per ragazzi, di cui \u00e8 uno dei testi seminali (senza l\u2019elemento fantastico, da notare le omologie col \u201cnostro\u201d Pinocchio, di quattro anni successivo: all\u2019infanzia e alla preadolescenza si concede una ribellione vista con simpatia e un certo grado di successo).<\/p>\n<p>Il suo incontro col fumetto \u00e8 dunque precoce: in fondo, <strong>i \u201cmonelli terribili\u201d che segnano la diffusione primo-novecentesca del medium sono anche almeno in parte suoi eredi<\/strong> (come dichiaratamente lo \u00e8 il suo erede cartoonistico moderno, il Bart Simpson di Matt Groening): da lui riprendono il loro carattere ribelle, stroncato nei terribili (anche se certo affascinanti) racconti illustrati di ambito tedesco, da Pierino Porcospino a Max Und Moritz. Una prima versione in comic strip dell\u2019opera appare quindi nel 1918; poi, nel 1947, venne il primo adattamento dei <em>Classics Illustrated<\/em> (di questa collana, ho parlato <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/educare-modo-piacevole-classics-illustrated\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>), cui seguirono numerosi altri.<\/p>\n<p>Ma Tom Sawyer (come poi l\u2019Huckleberry Finn, sua continuazione ideale) \u00e8 opera seminale anche per la letteratura americana tout court: come evidenzia Roberto Guarino nella bella prefazione, si tratta dell\u2019opera fondante della letteratura americana moderna, teste Hemingway, che rifuggiva il ruolo di padre nobile della svolta \u201cnovecentesca\u201d riconoscendo il suo antesignano in Twain. Con lui, in effetti, <strong>lo spirito d\u2019avventura americano si sveste di ogni afflato ancora retorico, per darsi quell\u2019asciuttezza appunto \u201calla Hemingway\u201d, unita a un\u2019ineffabile ironia<\/strong>: e inizialmente Twain mirava a farne un\u2019opera \u201ccon ragazzi\u201d ma destinata a un pubblico adulto, e il giovane Tom \u00e8 in fondo un eroe romantico, spinto alle sue marachelle da spirito di avventura (proprio come il Pinocchio collodiano non \u00e8, se non accessoriamente, per troppo libero pensiero, il \u201cbugiardo\u201d in cui lo si semplifica).<\/p>\n<p>Il Tom Sawyer giornalinesco appare dunque, come detto, nel 1984: il segno \u00e8 quello preciso e pulito di <strong>Nadir Quinto<\/strong> (1918-1994), che con Nizzi ha gi\u00e0 realizzato diversi episodi del western Larry Yuma, affiancandosi a Boscarato (in seguito realizzeranno poco dopo in coppia anche l\u2019adattamento di Piccole Donne, altro seminale romanzo per ragazzi rivolto, in questo caso, pi\u00f9 al pubblico femminile). Un segno perfetto per quello spirito western che aleggia anche sulle vicende di Tom, specie quando, sul finale, si fanno pi\u00f9 avventurose nello scontro con l\u2019Indiano (un tema venato anche di sfumature gotiche).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1107 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/12\/2.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"276\" \/><\/p>\n<p><strong>Quinto aveva gi\u00e0 pubblicato un suo adattamento di Tom Sawyer<\/strong> sul Corriere dei Piccoli del 1946, che viene qui allegato in calce all\u2019opera. Un reperto affascinante, che permette di apprezzare la maturazione del segno dell\u2019artista, che diviene col suo segno \u201cmaturo\u201d pi\u00f9 pronto per il suo \u201cvero\u201d Tom Sawyer. Il suo segno, nel farsi pi\u00f9 personale, pi\u00f9 sottile, pi\u00f9 minuzioso, si dota anche di un innegabile afflato umoristico che \u00e8 perfetto per l\u2019opera (come sar\u00e0 ideale anche per le Piccole Donne che seguiranno, pur essendo l\u2019ironia della Alcott pi\u00f9 sfumata e impalpabile).<\/p>\n<p><strong>L\u2019adattamento, per ragioni di committenza, richiede notevole brevit\u00e0<\/strong> (specie rispetto all\u2019ampiezza dell\u2019originale) e una scansione \u201cin puntate\u201d. Appare interessante (e mi aveva colpito anche allora, giovane lettore di quest\u2019opera) come, su una testata confessionale come il Giornalino, Nizzi non smussi affatto il \u2013 garbato, certo \u2013 anticapitalismo e anticlericalesimo del socialisteggiante Mark Twain (su questo Twain vicino alle posizioni socialiste, vedi <a href=\"https:\/\/socialistworker.org\/2010\/04\/21\/the-twain-they-didnt-teach\"><strong>qui<\/strong><\/a>).<\/p>\n<p><strong>Il primo episodio \u00e8 paradigmatico:<\/strong> la zia Polly vorrebbe punire Tom con l\u2019etica protestante del lavoro, ma egli \u2013 tramite la sua sagace abilit\u00e0 retorica e pubblicitaria \u2013 trasforma la punizione lavorativa in occasione di guadagno. Ma se qui c\u2019\u00e8 una satira del sistema economico americano e dei suoi valori \u2013 l\u2019astuto imbroglione qui batte l\u2019ideale etico del self made man \u2013 segue un brano dove si ironizza addirittura sull\u2019attivit\u00e0 catechistica, tramutata dal pragmatismo americano in un concorso a premi, che Tom vince, come al solito, imbrogliando brillantemente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-1108\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/12\/3-800x520.jpg\" alt=\"Tom Sawyer\" width=\"568\" height=\"369\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/12\/3-800x520.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/12\/3-1024x666.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/12\/3.jpg 1150w\" sizes=\"auto, (max-width: 568px) 100vw, 568px\" \/><\/p>\n<p>Pur trattate con levit\u00e0 di scrittura e di tratto,<strong> l\u2019ironia corrosiva di Twain non viene annacquata<\/strong>. Lo studio di espressioni, i giochi di sguardi, la teatralit\u00e0 corporea rendono con grande efficacia le due scene interconnesse.<\/p>\n<p>Si passa poi all\u2019avventura centrale, che inizia con la scena del cimitero, dove il segno si fa coerentemente pi\u00f9 gotico. Segue l\u2019avventura sul fiume, che \u00e8 in effetti un po\u2019 sacrificata: centrale nell\u2019opera, non pu\u00f2 essere omessa, ma dev\u2019essere risolta in tempi brevi per tornare alla trama-guida dell\u2019Indiano, col processo e poi l\u2019avventura nel labirinto della grotta sotterranea. Gli autori riescono a rendere con efficacia la drammaticit\u00e0 delle scene finali del romanzo, anche se inevitabilmente la riduzione a una narrative fumettistica relativamente breve lo comprime nello spazio di un racconto. <strong>Lo spirito dell\u2019originale \u00e8 intatto<\/strong>: il giovane lettore affascinato da questo primo assaggio potr\u00e0 felicemente indirizzarsi verso l\u2019opera completa. L&#8217;unica vera edulcorazione, del resto comprensibile con lo scarto di un secolo, riguarda il generoso uso delle punizioni corporali nell&#8217;opera originaria (elemento centrale anche in una scena piuttosto rilevante, quella dove Tom si sacrifica per salvare Amy).<\/p>\n<p>Completano l\u2019opera accurate schede di Alessandra Maffiotti sulla fortuna dell\u2019opera al cinema e nel fumetto e quelle sui tre autori di Elena Zoggia (Twain), Giulio Cuccolini (Nizzi) e Luigi Marcian\u00f2 (Quinto). <strong>Un prodotto di indubbia cura editoriale<\/strong>, e nel complesso una gran bella riscoperta, quella operata da Allagalla, del Nizzi adattatore del grande romanzo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Tom Sawyer a fumetti di Allagalla \u00e8 un buon esempio della loro produzione. 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