{"id":106,"date":"2016-10-14T17:04:04","date_gmt":"2016-10-14T15:04:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=106"},"modified":"2016-12-20T21:12:04","modified_gmt":"2016-12-20T20:12:04","slug":"poe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/poe\/","title":{"rendered":"Nel segno di Dylan. Dog, figlio di Poe."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-107\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/10\/zona-crepuscolo.jpg\" alt=\"zona-crepuscolo\" width=\"381\" height=\"500\" \/><\/p>\n<p><em>&#8220;Il caso Valdemar&#8221; di Edgar Allan Poe e\u00a0&#8220;La zona del crepuscolo&#8221; di Tiziano Sclavi.<\/em><\/p>\n<p>Come arcinoto agli appassionati di fumetti,\u00a0siamo nel trentennale di <strong>Dylan Dog<\/strong>, che \u201cLo Spazio Bianco\u201d sta celebrando, giustamente, con particolare attenzione, con interviste a tutti i nomi importanti della serie, primo fra tutti quella esclusiva (nell&#8217;ambito della critica fumettistica) a <strong>Tiziano Sclavi<\/strong> (vedi <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/187675-nel-nome-del-padre-tiziano-sclavi-dylan-dog\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>).<\/p>\n<p>Per tale ragione, anche su questo blog dedicato a Fumetto e Letteratura condurremo in\u00a0questo primo anno di vita un&#8217;analisi il pi\u00f9 possibile\u00a0attenta alle <strong>citazioni letterarie<\/strong> presenti in tale\u00a0fumetto, condotta tramite gli albi pi\u00f9 salienti; alternati ad altro, ovviamente, per non divenire monotematici. L&#8217;icona della copertina di Frankenstein, nella sequenza di vignette in alto, ha questo senso.<\/p>\n<p>Va detto innanzitutto che Dylan Dog rende <em>mainstream<\/em>,\u00a0nel fumetto italiano, il concetto stesso di <strong>\u201ccitazionismo\u201d<\/strong>, che \u00e8 uno dei cardini del postmoderno: ovvero un uso smaliziato del riferimento ad un altro testo, dello stesso medium (in questo caso il fumetto) o di altri media.<\/p>\n<p>Un citazionismo che parte soprattutto dal <strong>cinema<\/strong>, almeno all\u2019inizio (il primo, iconico albo riscrive il mito degli zombies come codificato da <strong>Romero<\/strong>), ma che lambisce spesso la letteratura.<\/p>\n<p>A partire dal nome del personaggio, che fonde due citazioni letterarie: <strong>&#8220;Dog, figlio di&#8221;<\/strong>\u00a0(1972) di <strong>Mickey Spillane<\/strong> (1918-2006) &#8211; che Sclavi confess\u00f2 di non aver mai letto, pur apprezzando il titolo &#8211; e <strong>Dylan Thomas <\/strong>(1914-1953),<strong>\u00a0<\/strong>poeta, narratore\u00a0e drammaturgo gallese.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-133\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/10\/dylan-dog.jpg\" alt=\"dylan-dog\" width=\"411\" height=\"635\" \/><\/p>\n<p><em>(Dylan&#8217;s Dog)<\/em><\/p>\n<p><strong>Non <\/strong>era quindi un rimando<strong>,<\/strong>\u00a0come molti lettori hanno sempre pensato, a\u00a0<strong>Bob Dylan<\/strong>, che giusto <strong>ieri<\/strong> \u00e8 stato <strong>premiato col Nobel<\/strong>, e potrebbe comunque avere un suo posto nel <em>freak pantheon<\/em> di Craven Road. Del resto, anche il neo-laureato Premio Nobel aveva\u00a0assunto questo nome d&#8217;arte in omaggio al poeta (e tra l&#8217;altro, numerose sono le sue altre influenze sul fumetto, a partire da <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/2016\/10\/13\/piu-grande-contributo-bob-dylan-ai-fumetti\/\"><strong>questa<\/strong> <\/a>pi\u00f9 nota, di cui parla Gianluigi Filippelli sul suo blog).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-110\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/10\/dylan-thomas-1.jpg\" alt=\"dylan-thomas\" width=\"316\" height=\"470\" \/><br \/>\n<em>Dylan Thomas<\/em><\/p>\n<p>Naturalmente c&#8217;\u00e8 una dose di (inevitabile) casualit\u00e0 nella corrispondenza, perch\u00e9 &#8220;Dylan Dog&#8221; era un &#8220;titolo di lavorazione&#8221; che Sclavi usava per vari suoi progetti; ma in questo caso appare per\u00f2 oggettivamente perfetto.<\/p>\n<p>Dylan Thomas pare rimandare a quanto (molto) di &#8220;poetico&#8221; c&#8217;\u00e8 in Dylan Dog; la sua lirica pi\u00f9 famosa, di cui qui riportiamo la prima strofa e un link al testo completo (anche recitato) pare prestarsi perfettamente come temi al fumetto in questione:<\/p>\n<p><em><strong>And death shall have no dominion.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>And death shall have no dominion.<\/em><br \/>\n<em>Dead man naked they shall be one<\/em><br \/>\n<em>With the man in the wind and the west moon; <\/em><br \/>\n<em>When their bones are picked clean and the clean bones gone,<\/em><br \/>\n<em>They shall have stars at elbow and foot; <\/em><br \/>\n<em>Though they go mad they shall be sane,<\/em><br \/>\n<em>Though they sink through the sea they shall rise again; <\/em><br \/>\n<em>Though lovers be lost love shall not; <\/em><br \/>\n<em>And death shall have no dominion.<\/em><\/p>\n<p>Il testo poetico completo \u00e8 <strong><a href=\"http:\/\/www.poemhunter.com\/poem\/and-death-shall-have-no-dominion\/\">qui<\/a>,\u00a0<\/strong>una traduzione \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.nazioneindiana.com\/2008\/06\/03\/e-la-morte-non-avra-piu-dominio\/\"><strong>qui<\/strong> <\/a>(ma ovviamente si perde molto) ed l&#8217;analogia di temi \u00e8 evidente (specie col ciclo di Xabaras, architrave della serie&#8230;), anche senza voler esagerare e inserire Dylan Thomas proprio in <em>continuity<\/em>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-109\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/10\/spillane.jpg\" alt=\"spillane\" width=\"236\" height=\"386\" \/><br \/>\n<em>Un classico di Spillane<\/em><\/p>\n<p><strong>Spillane<\/strong>, invece, vale per il polo del Dylan Dog noir e poliziesco; l&#8217;opera originaria si intitola &#8220;The Erection Set&#8221; (per una sintesi, vedi <a href=\"http:\/\/vinpulp.blogspot.it\/2008\/02\/erection-set-by-mickey-spillane.html\"><strong>qui<\/strong><\/a>) e introduce il personaggio di <strong>Dogeron &#8220;Dog&#8221; Kelly<\/strong>. Il titolo, infedele come spesso in ambito italiano (sul genere, poi, figuriamoci), \u00e8 per\u00f2 efficace, in quanto Dog Kelly \u00e8\u00a0un vero &#8220;figlio di un cane&#8221; (per attenerci alla versione edulcorata che ci hanno insegnato i western fumettistici, da Tex in gi\u00f9), sia pure dalla parte\u00a0dei buoni &#8211; ma si sa, &#8220;a bastardo, bastardo e mezzo&#8221; \u00e8 la regola aurea dell&#8217;hard boiled.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-111\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/10\/dog-figlio-di-667x800.jpg\" alt=\"dog-figlio-di\" width=\"667\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/10\/dog-figlio-di-667x800.jpg 667w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/10\/dog-figlio-di-853x1024.jpg 853w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/10\/dog-figlio-di.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px\" \/><br \/>\n<em>(La cover italiana che deve aver visto Sclavi; quella americana \u00e8 molto meno minimal, molto pi\u00f9 os\u00e8)<\/em><\/p>\n<p>Un riferimento ancora pi\u00f9 valido per la fase embrionale del personaggio, quando Sclavi lo voleva protagonista di un <strong>noir americano<\/strong> (sar\u00e0 Sergio Bonelli a suggerire lo scenario inglese, anche per non saturare l&#8217;immaginario di &#8220;America On My Mind&#8221;); e qualcosa nel primissimo Dylan resta pi\u00f9 vicino a questo modello ideale (pensiamo al finale degli uccisori, che \u00e8 una classica soluzione &#8220;da noir&#8221; calata in ambito di <em>supernatural fiction<\/em>).<\/p>\n<p>Significativo, dunque, che il riferimento testuale nel nome del personaggio fumettistico vada a due autori letterari. Le citazioni letterarie poi si sprecheranno, da <strong>Lord Dunsany<\/strong> in poi, ma non \u00e8 strettamente il nostro interesse ricostruirle: ci premeva sottolineare per\u00f2 quelle costitutive del personaggio.<\/p>\n<p>Tra i primi albi, un primo approccio alla riscrittura fumettistica di un grande classico \u00e8 probabilmente <strong>\u201cLa zona del crepuscolo\u201d<\/strong>, il numero 7, che diverr\u00e0 il pilastro importante di una \u201ctrilogia del crepuscolo\u201d connessa a sua volta con la trama portante degli zombies di Xabaras.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-116\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/10\/La-zona-del-crepuscolo-3.jpg\" alt=\"la-zona-del-crepuscolo-3\" width=\"548\" height=\"510\" \/><\/p>\n<p><em>(Poe ne &#8220;La zona del Crepuscolo&#8221;).<\/em><\/p>\n<p>Il fumetto ha una sua completa autonomia: ma a un certo punto incastra, come fonte sulle vicende di Inverary (il paesino dove \u00e8 ambientato), un racconto di <strong>Edgar Allan Poe<\/strong>: \u201cTestimonianza sul caso del signor Valdemar\u201d, traduzione abbastanza fedele di <strong>\u201cThe Facts in the Case of M. Valdemar\u201d<\/strong> (1845), racconto tardo del gran maestro americano, che morir\u00e0 nel 1849.<\/p>\n<p>La scelta di Sclavi \u00e8 qui piuttosto particolare. Da un lato \u00e8 letteralmente vero che \u201ccopia\u201d, non \u201ccita\u201d (sempre nei termini dell&#8217;adattamento, \u00e8 ovvio): la storia di Valdemar \u00e8 ripresa in modo molto fedele a Poe.<\/p>\n<p>Vi sono dedicate otto pagine, verso il finale (81-88) e Sclavi sceglie di riportare brani ripresi\u00a0del racconto in ampie didascalie che corredano le illustrazioni arrotondate (come sempre, in Bonelli, per un racconto interno, ma anche un ricordo&#8230;). Le battute di dialogo sono quelle realmente presenti, e il fumetto ha anche ampie parti \u201cmute\u201d (tutte le prime due pagine, dove abbiamo solo didascalia).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-112\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/10\/zona.jpg\" alt=\"zona\" width=\"788\" height=\"732\" \/><em>(Zona del crepuscolo: citazione del Pangloss del &#8220;Candide&#8221; di Voltaire.<\/em><br \/>\n<em>Le singole citazioni letterarie di Dylan Dog sono innumerevoli)<\/em><\/p>\n<p>I disegni dell\u2019albo, di <strong>Montanari e Grassani<\/strong> (per il racconto e per tutto l\u2019albo) sono particolarmente adatti ad evocare l\u2019atmosfera ottocentesca di Poe; i contrasti netti di bianchi e neri, con una prevalenza di questi ultimi, ricordano molti celebri illustratori dell&#8217;autore, come <strong>Harry Clarke<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-114\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/10\/clarke.jpg\" alt=\"clarke\" width=\"442\" height=\"526\" \/><br \/>\n<em>(Il &#8220;Valdemar&#8221; di Harry Clarke &#8211;\u00a01919 &#8211; non sfigurerebbe su Dylan Dog.<\/em><br \/>\n<em>Magari cromatizzato, in un Color Fest: &#8220;troppo moderno&#8221;&#8230;)<\/em><\/p>\n<p>Una trasposizione quindi piuttosto fedele, tanto che il<strong> dottor Hicks<\/strong> che la racconta dice a Dylan (e al lettore)\u00a0conclude:\u00a0\u201cSpero di non avervi annoiato&#8230;\u201d.\u00a0Una fedelt\u00e0 rispettosa: quindi, all\u2019apparenza, una &#8220;<strong>fedelt\u00e0 fedele<\/strong>&#8221; (come quella vista nella <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/2016\/10\/10\/doncamillo\/\"><strong>scorsa puntata<\/strong><\/a>).<\/p>\n<p>Ma nel contestualizzare il racconto di Poe nel ben pi\u00f9 ampio fumetto di Dylan Dog, Sclavi ne cambia sottilmente il significato. Esso infatti non \u00e8 pi\u00f9 un racconto a s\u00e9 stante, ma diventa parte della <strong>\u201cmitologia dylaniata\u201d<\/strong>.<br \/>\n\u201cLa zona del crepuscolo\u201d (oltre che ovvia citazione filmica da Hitchcock) diventa cos\u00ec appunto lo stadio tra la vita e la morte in cui Valdemar viene bloccato col mesmerismo (p.89); da pura finzione, nel mondo di Dylan Dog il racconto di Poe diviene testimonianza reale.<\/p>\n<p>L\u2019io narrante finzionale di Poe diviene il vero autore, ed Edgar Allan viene trasformato in un predecessore dell\u2019indagatore dell\u2019incubo (che, come detto, all\u2019inizio, doveva essere anche lui americano). Nell\u2019apparente fedelt\u00e0, in realt\u00e0 Sclavi opera una sottile trasformazione dell\u2019opera. Ma, volendo, c\u2019\u00e8 di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Molte storie di Dylan Dog, come noto, sono totalmente <strong>autoconclusive e \u201cverticali\u201d<\/strong>, non si inseriscono in una <strong>continuity \u201corizzontale\u201d<\/strong>. Ma questa no: infatti, si cita Xabaras col suo nome alternativo di Vergerus, ed \u00e8 quindi riconnessa al \u201cciclo portante\u201d del personaggio. Potenzialmente, quindi, non solo \u201cDylan Dog n.7\u201d ma tutta la continuit\u00e0 del personaggio continua \u2013 potenzialmente &#8211; a modificare l\u2019interpretazione del \u201cValdemar\u201d di Poe (limitatamente, \u00e8 ovvio, solo alla continuity dylaniata).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-115\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/10\/vergerus1.jpg\" alt=\"vergerus1\" width=\"487\" height=\"325\" \/><br \/>\n<em>(Il &#8220;Vergerus&#8221; di Mater Dolorosa)\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Ad esempio, il recente 361 celebrativo di Recchioni e Cavenago, <strong>Mater Dolorosa<\/strong>, modificando la continuity, ha anche potenzialmente cambiato sottilmente il senso di questo racconto; anche se ovviamente sarebbe stato pi\u00f9 significativo se vi fosse stato un intervento specifico. Magari appunto usando il nome <strong>Vergerus<\/strong> di Xabaras, che deriva \u2013 altra citazione \u2013 da Il Volto (1958) di Bergman, dove Vergerus non \u00e8, significativamente, il Mago, ma il rappresentante del Positivismo. Recchioni, del resto, \u00e8 molto consapevole di queste dinamiche dell&#8217;adattamento, come dimostra la sua introduzione nel segno di <strong>Derrida<\/strong>, proprio su questi problemi della &#8220;fedelt\u00e0 infedele&#8221; (che lui cita, ovviamente, soprattutto in merito alla &#8220;tradizione sclaviana&#8221;).<\/p>\n<p>Una trasformazione che ricorda quella del &#8220;Chisciotte&#8221; di Cervantes nella riscrittura (immaginaria) di Pierre Menard nelle &#8220;Finzioni&#8221; di Borges: totalmente fedele, totalmente diversa cambiando il secolo in cui \u00e8 composta (o, come invece qui, il contesto).<\/p>\n<p>In un certo senso paradossale, quindi, il \u201cValdemar\u201d di Poe \u00e8 intrappolato nella continuity del Dylan sclaviano, ed \u00e8 quindi <strong>\u201cincastrato nella Zona del Crepuscolo\u201d<\/strong> anche in senso metaletterario (e Sclavi si conferma un maestro del fumetto di alta levatura: ma non c&#8217;era bisogno di questo breve saggio per dimostrarlo).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Il caso Valdemar&#8221; di Edgar Allan Poe e\u00a0&#8220;La zona del crepuscolo&#8221; di Tiziano Sclavi. Come arcinoto agli appassionati di fumetti,\u00a0siamo nel trentennale di Dylan Dog, che \u201cLo Spazio Bianco\u201d sta celebrando, giustamente, con particolare attenzione, con interviste a tutti i nomi importanti della serie, primo fra tutti quella esclusiva (nell&#8217;ambito della critica fumettistica) a Tiziano Sclavi (vedi qui). Per tale ragione, anche su questo blog dedicato a Fumetto e Letteratura condurremo in\u00a0questo primo anno di vita un&#8217;analisi il pi\u00f9 possibile\u00a0attenta alle citazioni letterarie presenti in tale\u00a0fumetto, condotta tramite gli albi pi\u00f9 salienti; alternati ad altro, ovviamente, per non divenire monotematici.<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":107,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Nel segno di Dylan. 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