{"id":1053,"date":"2019-11-11T21:07:52","date_gmt":"2019-11-11T20:07:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=1053"},"modified":"2019-11-11T21:07:52","modified_gmt":"2019-11-11T20:07:52","slug":"frikis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/frikis\/","title":{"rendered":"Frikis: la storia perduta dei freaks cubani rivive nel fumetto."},"content":{"rendered":"
Frikis<\/em> \u00e8 un fumetto di Ehm Autoproduzioni che ha meritatamente vinto il Premio Andrea Pazienza 2019<\/strong> per il webcomics. Per me \u00e8 stato davvero un piacere scriverne la postfazione<\/strong> (che allego in calce a questo post), perch\u00e9 si tratta di un’opera particolarmente interessante sia per il tema trattato, sia per le sue modalit\u00e0 espressive e comunicative, che sfruttano al meglio le potenzialit\u00e0 del webcomic (senza precludersi, opportunamente, la funzionalit\u00e0 del passaggio al cartaceo).<\/p>\n Mi piace particolarmente un piccolo “passaggio di consegne”<\/strong> simbolico: la sceneggiatura \u00e8 per mano di Dario Custagliola<\/strong>, valido scrittore e sceneggiatore che ha a lungo collaborato con Lo Spazio Bianco<\/strong>, seguendo in particolare la rubrica sui webcomic, “Nella Rete Del Fumetto”<\/strong>, che oggi mi \u00e8 toccata in eredit\u00e0.<\/p>\n Ma il lavoro \u00e8 anche una prova notevole per Antonello Cosentino, Fabio Baldolini, Fabrizio Castano, Elisa Bisignano e Jacopo Vanni – di cui scrivo diffusamente nel pezzo che segue.<\/p>\n Si segnala anche, per i colori, Francesco Montalbano, che gestisce questo comparto con l’assistenza di Cosentino, Bisignano e Castano, coinvolti anche come disegnatori. Cosentino e Montalbano firmano anche la bella ed efficace copertina, mentre il solo Cosentino si occupa anche del lettering.<\/p>\n In questa sede, ci tengo ad aggiungere ancora due righe preliminari sulla possibile valenza didattica<\/strong> di quest’opera, un tema che ho spesso trattato su questo blog, anche in connessione al mio lavoro da insegnante. Il fumetto pu\u00f2 infatti essere un utile mezzo per trattare argomenti di tipo storico<\/strong>, soprattutto per proporli a studenti che hanno uno specifico interesse per questo linguaggio, magari come spunto di partenza per ulteriori approfondimenti. In questo caso, \u00e8 un titolo che permette di approfondire, partendo da un punto di vista particolare, dei temi poco sviluppati scolasticamente (e, anzi, poco noti in generale) ma che si connettono a macro-temi ineludibili della storia del Novecento. Da un lato, il comunismo, la guerra fredda, la sua fine con la caduta del Muro (di cui, in questi giorni, celebriamo il trentennale), e il caso particolare di Cuba prima e dopo tale spartiacque: ma anche, dall’altro lato, una visione particolare sulle lotte per i diritti civili e i loro esiti – in questo caso nei paesi del “secondo mondo”. Infine, il tema del punk, come movimento culturale frastagliato e dai molteplici aspetti.<\/p>\n Insomma, questo webcomic offre notevoli spunti di riflessione. Ma \u00e8, innanzitutto, un gran bel fumetto.Qui<\/strong> <\/a>quanto ne ha scritto, nel tempo, Lo Spazio Bianco, che gli ha dato ampia copertura.\u00a0 Qui<\/strong> <\/a>il webcomic originale.
<\/a><\/p>\n
\nQui sotto, invece, la mia postfazione all’opera:<\/p>\n