{"id":1036,"date":"2019-11-09T22:27:01","date_gmt":"2019-11-09T21:27:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=1036"},"modified":"2019-11-09T22:39:30","modified_gmt":"2019-11-09T21:39:30","slug":"pinocchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/pinocchio\/","title":{"rendered":"Pinocchio di Bilotta-Mammuccari, e di altri burattini"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1046 size-single-thumbnail\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/11\/StarComics_PoveroPinocchio_foto04-400x310.jpg\" alt=\"Povero Pinocchio\" width=\"400\" height=\"310\" \/><\/p>\n<p><em>Povero Pinocchio<\/em> di <strong>Alessandro Bilotta ed Emiliano Mammuccari<\/strong> \u00e8 una delle tante reinterpretazioni del mito pinocchiesco. Realizzata nel 1999, e oggi riedita da <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/anteprima-povero-pinocchio-di-alessandro-bilotta-e-emiliano-mammucari\/\"><strong>Star Comics<\/strong><\/a> in occasione del ventennale, \u00e8 indubbiamente una reinterpretazione interessante di tale mito. Si tratta di una delle opere di esordio per gli autori,\u00a0 oggi tra i nomi pi\u00f9 importanti del nostro fumetto. Entrambi uscivano dalla <strong>Scuola Romana dei Fumetti<\/strong>; assieme a <strong>Mauro Uzzeo, Marco Marini e Franco Urru<\/strong> fondavano la <strong>Montego<\/strong> (1999). Questa loro opera ne \u00e8 una delle prime pubblicazioni. Il nome dell&#8217;editrice evoca la <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Montego_Bay\"><strong>citt\u00e0 caraibica<\/strong> <\/a>mito piratesco come immagine di libert\u00e0: Pinocchio ne era quindi una delle interpretazioni migliori.<\/p>\n<p>Il fumetto opera una interessante e originale decostruzione del <em>Pinocchio<\/em> di Collodi. Innanzitutto per la forte selezione che opera del suo contenuto, ma anche per la forte impronta interpretativa che gli impone. A partire da quella stupenda citazione iniziale, dal<strong> Cesare Pavese de <em>La luna e i fal\u00f2<\/em>,<\/strong> che istituisce un parallelo tra le colline toscane che fanno da sfondo ideale a Pinocchio e le &#8220;mie&#8221; langhe cuneesi. Ma, soprattutto, tra la povert\u00e0 spesso dimenticata che traluce dal Pinocchio originale, che si riverbera in quella narrata dal neorealismo. In questo, aleggia sull&#8217;opera (che ne \u00e8 invece lontana sul piano strettamente visivo) il Pinocchio filmico, appunto neorealistico, di <strong>Comencini<\/strong>, del 1972.<\/p>\n<p>Si inizia in medias res, con lo spettacolo di burattini, uno dei momenti pi\u00f9 metaletterari. Non vediamo Pinocchio in scena: osserviamo il teatrino dal suo punto di vista, come mescolati alla folla che osserva. Il punto di vista, immaginario, del ragazzino protagonista, alter ego pinocchiesco introdotto dagli autori. Con Pinocchio nella testa e nel cuore, il ragazzino evade da una oppressiva scuola tardo-ottocentesca, dove un <strong>Perboni<\/strong> esagitato esalta le imprese sanguinarie di Carlo Magno. Forse il sovrano \u00e8 scelto anche perch\u00e9 le sue gesta sono tema di rielaborazione nel teatro dei pupi? In ogni caso, rappresenta l&#8217;oppressione tetra della scuola dell&#8217;obbligo (in pi\u00f9 sensi), da cui \u00e8 necessario fuggire.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-1048 size-full\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/11\/pin.jpg\" alt=\"Povero Pinocchio\" width=\"400\" height=\"600\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I disegni di Mammuccari accompagnano perfettamente questo taglio dato da Bilotta alla storia. Disegni fiabeschi, sognanti, dal tratto infantile, con colori pastello dal tratteggio arioso. Seguendo il trasognare del fanciullo, dopo l&#8217;evasione coloratissima delle marionette troviamo<strong> la cupa notte dell&#8217;impiccagione<\/strong>. Ovviamente, il taglio dato alla storia arricchisce e precisa il senso della citazione: i briganti incappucciati che vogliono sottrarre l&#8217;oro dalla bocca di Pinocchio diviene una scuola che vuole privare gli studenti del &#8220;loro&#8221; oro in bocca, le loro Parole, da sostituire con altre, imposte dall&#8217;alto del nozionismo imperante.<\/p>\n<p>L&#8217;Abbecedario che inizia con l&#8217;A di Asino \u00e8 altro simbolo forte di questa scuola castrante. Potente anche il fatto che la P di Pinocchio sia istoriata con le nuvolette del balloon, che identificano e danno il nome al fumetto (16.vi). Ed \u00e8 questa visione che spinge il ragazzino alla ribellione decisiva, alla rottura che gli permette di restare &#8220;burattino per sempre&#8221;. Qui si pu\u00f2 riscontrare un parallelo con un altro importante Pinocchio extra-fumettistico: quello di <strong>Edoardo Bennato<\/strong>, del suo &#8220;Burattino senza fili&#8221; (1977), seminale concept album del rock italiano. Ma, indubbiamente, molto \u00e8 autonomo, e si sente la forte impronta autoriale e personale dei due autori. In particolare, \u00e8 suggestivo come il tema della scuola come totalitarismo richiami in parte il suo sviluppo ne <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/dottrina\/\"><strong>La dottrina<\/strong><\/a>, opera fondamentale di Bilotta.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;archetipo di Pinocchio alle radici del fumetto.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1037 size-full\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/11\/1882.jpg\" alt=\"Pinocchio\" width=\"198\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p>Pinocchio \u00e8 un archetipo potente e, in qualche modo, rimosso della nostra cultura. Fumettistica e non. Italiana e non solo. Come arcinoto, nasce nel 1881 dalla penna di Carlo Lorenzini, detto Collodi. Aldo Mola, lo storico pi\u00f9 autorevole della massoneria italiana, ne d\u00e0 per certa la sua iniziazione. Mazziniano sfegatato, partecipante ai moti risorgimentali, fondatore nel 1848 di un giornale dal titolo &#8220;Il lampione&#8221;, con l&#8217;intento illuministico di portare luce nelle tenebre, Collodi scrive probabilmente in Pinocchio una favola perlomeno iniziatica, se non massonica (vedi <a href=\"http:\/\/www.freemasons-freemasonry.com\/pinocchio.html\"><strong>qui<\/strong><\/a>). Il rischio di sovra-interpretare \u00e8 sempre alto, chiaramente: ma almeno la tramutazione in asino, pur pedagogica, rimanda chiaramente alle Metamorfosi di Apuleio, che informa di s\u00e9 la metafora del burattino che deve divenire bambino vero. Allo stesso modo, la conclusione nel ventre della Balena rimanda al mito biblico di Giona, e questo getta la luce di una singolare, ovviamente appena accennata (se presente) cristologia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pinocchio visivamente appare nel <strong>1882<\/strong>, per mano di un illustratore anonimo (l&#8217;attribuzione \u00e8 a <strong>Ugo Fleres<\/strong>), nella scena in cui \u00e8 impiccato dai due incappucciati prima di essere salvato dalla Fata Turchina. Una morte-risurrezione, a suo modo: e se nell&#8217;originale \u00e8 appeso a una quercia, nel disegno \u00e8 appeso a un Lampione in forma di croce tau (\u00e8 un capolettera T). Un rimando possibile al &#8220;Lampione&#8221; massonico di Collodi? Suggestivo pensarlo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1039 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/11\/chiostri.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"513\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel 1883 abbiamo il primo illustratore ufficiale, <strong>Enrico Mazzanti<\/strong>, che torner\u00e0 sul soggetto nel 1884 affiancato da <strong>Giuseppe Magni<\/strong>. Segu\u00ec nel 1901 il lavoro liberty, raffinatissimo, di Carlo Chiostri, finch\u00e9 nel 1910-1911 non fu il turno di <strong>Attilio Mussino<\/strong>. Mussino, ritenuto il secondo padre di Pinocchio dopo Collodi (morto nel 1890), diede l&#8217;interpretazione-chiave del burattino. Mussino \u00e8 anche il padre del fumetto italiano, col suo Bilbolbul (1908) &#8211; figura <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/colonialismo-a-fumetti\/\"><strong>non aproblematica<\/strong><\/a>, del resto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1043\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/11\/mussino-1.jpg\" alt=\"Pinocchio\" width=\"273\" height=\"360\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con Mussino, si crea cos\u00ec il <strong>rapporto seminale &#8211; per l&#8217;Italia &#8211; tra fumetto e letteratura<\/strong>, tramite appunto Pinocchio. Non a caso, il burattino ha in seguito un rilievo particolare nel fumetto italico. Ne diede infatti una lettura (1921) anche Sto, <strong>Sergio Tofano<\/strong>, il principale nome del fumetto italiano prima del &#8217;45, con il suo Signor Bonaventura (1917).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1041 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/11\/sto.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"502\" \/><\/p>\n<p>Il fascismo fu pronto a impadronirsi di Pinocchio. Gi\u00e0 nel 1922 Giuseppe Petrai crea un <a href=\"http:\/\/www.verynerdpeople.it\/pinocchio\/\"><strong>Pinocchio fascista. <\/strong><\/a>L&#8217;ipercinetismo libero del burattino viene (falsamente) sovrapposta alla truce, beffarda violenza squadrista. Un processo che dovrebbe portare anche al primo cartone animato italiano, dedicato al burattino, avviato nel 1935-36 e poi sospeso. Nel <strong>1937-1938<\/strong> ne viene creata una <a href=\"http:\/\/pinocchio-e-pinocchiate.blogspot.com\/2009\/10\/pinocchio-i-fumetti-della-casa-editrice.html\"><strong>prima versione a fumetti italiana<\/strong><\/a>, sui testi di Collodi Nipote, Pietro Lorenzini.<\/p>\n<p>Ma nel <strong>1940<\/strong>, per il mezzo secolo di Collodi (e lo scadere dei diritti d&#8217;autore), giunge una celebrazione &#8211; e appropriazione &#8211; mondiale. Quella, ovviamente, di <strong>Walt Disney<\/strong>, che sceglie il Pinocchio per il suo secondo lungometraggio animato. In un calvo Mangiafuoco, reso perfido e rinominato Stromboli, come il vulcano, potremmo quasi riconoscere una caricatura propagandistica di Mussolini (cos\u00ec come l&#8217;algida bellezza della Regina Uta, venerata dai nazisti come simbolo di purezza ariana, era stata rovesciata nella belt\u00e0 malvagia della Regina di Biancaneve, nel 1938).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1044 size-full\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/11\/jac.jpg\" alt=\"Pinocchio\" width=\"400\" height=\"501\" \/><\/p>\n<p>Una nuova riscrittura italiana, autorevolissima, \u00e8 per\u00f2 quella di <strong>Benito Jacovitti<\/strong>, che nel 1942-43 inizia a lavorare a un &#8220;suo&#8221; Pinocchio su cui torn\u00f2 pi\u00f9 volte, fino all&#8217;edizione definitiva del 1964, pi\u00f9 volte ristampata. La ipercinetica legnosit\u00e0 pinocchiesca si incarna perfettamente nel tratto di Jacovitti (la cui importanza nel fumetto italiano, forse fin poco coltivata, \u00e8 centrale).<\/p>\n<p>Fuori dall&#8217;Italia, il tema pinocchiesco &#8211; in senso lato, ma forse anche in un influsso del Pinocchio disneyano &#8211; torna nell&#8217;Atomu (Astroboy) di <strong>Osamu Tezuka<\/strong>, del <strong>1952<\/strong>. Il fondamento del manga e dell&#8217;anime mecha, che costituisce come noto il principale filone del fumetto nipponico. Un apporto ben pi\u00f9 rilevante che non la serie animata del <strong>1972<\/strong>, di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Le_nuove_avventure_di_Pinocchio\"><strong>Tatsuo Yoshida, <\/strong><\/a>che comunque lo omaggia con lo spirito cupo degli anime di quei tempi. La riscoperta nipponica e quella di Comencini, nello stesso anno, stimola anche il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pinocchio_(fumetto)\"><strong>Pinocchio delle Edizioni Bianconi<\/strong><\/a>, a suo modo di una certa longevit\u00e0, dal 1974 al 1980. Ne abbiamo parlato <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/ritorna-pinocchio-sandro-dossi-alberico-motta\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>. Decisamente di alto livello anche la lettura di <a href=\"https:\/\/www.lucianobottaro.it\/i-personaggi\/pinocchio\/\"><strong>Luciano Bottaro<\/strong><\/a>, sul Giornalino, nel 1981, nei pressi del centenario.<\/p>\n<p>Si giunge cos\u00ec alle letture moderne, &#8220;decostruzionistiche&#8221;, di cui la lezione di Bilotta e Mammuccari (<strong>1999<\/strong>) \u00e8 fra gli esempi pi\u00f9 alti: in anni, oltre il resto, che vedono anche l&#8217;uscita della lettura di <strong>Stanley Kubric<\/strong>k, rimaneggiata da Spielberg, in <strong>A.I. (2001)<\/strong>, ultimo film dell&#8217;autore. Trasposizione, di nuovo, robotica del mito: ma con titolo di lavorazione &#8220;Pinocchio&#8221;.Nel <strong>2006<\/strong>, un&#8217;altra inversione di grande importanza \u00e8 quella operata col <strong>&#8220;Pinocchio di carne&#8221;<\/strong> messo in scena da <strong>Ausonia<\/strong>. <strong><a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/pinocchio-storia-bambino\/\">Qui<\/a> <\/strong>la recensione e <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/burattino-robot-Ausonia-Pinocchio-P-HPC\/\"><strong>qui<\/strong> <\/a>una interessante intervista. Ma anche il Pinocchio di metallo kubrickiano e quello organico di Ausonia sono sempre un modo per parlare, nuovamente in modo allegorico, della iniziazione dell&#8217;infanzia, da prospettive diverse.<\/p>\n<p>L&#8217;ultima grande lettura italiana \u00e8, a mio avviso, quella di <strong>Marco Corona (2015)<\/strong>, di cui ho parlato ampiamente <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/marcocorona\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>. A margine, possiamo citare la versione di Chauvel nel <strong>2011<\/strong> (vedi <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/pinocchio-chauvel-mcburnie-ritorno-classico\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>), quella di Winschluss nel <strong>2014<\/strong> (vedi <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/pinocchio-diventa-war-machine-visione-pieta-winshluss\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>), questa &#8211; italiana &#8211; per Fernandel nel <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/nuova-uscita-fernandel-pinocchio-cuore-legno\/\"><strong>2011, <\/strong><\/a>l&#8217;animazione di <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/pinocchio-nuove-clip-featurette\/\"><strong>Enzo D&#8217;Al\u00f2<\/strong><\/a> nel <strong>2012. <\/strong>Oggi il <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/pinocchio-disney-mette-cantiere-versione-live-action\/\"><strong>live action Disney<\/strong><\/a>, in lavorazione, e quello di <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/pinocchio-guillermo-del-toro-alla-regia-film-in-stop-motion-per-netflix\/\"><strong>Guillermo del Toro<\/strong><\/a> &#8211; che va a scavare sul rapporto col fascismo &#8211; solo le ultime propaggini di un mito che non accenna a perdere forza simbolica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Povero Pinocchio di Alessandro Bilotta ed Emiliano Mammuccari \u00e8 una delle tante reinterpretazioni del mito pinocchiesco. 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