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Come fare amicizia con un fantasma e vivere felici

28 Marzo 2019
“Come fare amicizia con un fantasma” è una guida immaginaria scritta e disegnata da Rebecca Green e pubblicata da Tunué, che porta i piccoli lettori in un mondo tenero e fiabesco.
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Chissà che faremmo se, un giorno, incontrassimo un fantasma o – ancora peggio – se un fantasma incontrasse noi. Dovremmo trovare il modo per accudire il tenero ectoplasma: dargli da mangiare, diventare suoi amici e salvarlo dalla triste fine di venire mangiato per sbaglio, perché sicuramente, un giorno o l’altro, verrebbe scambiato per un marshmallow.

A queste e altre problematiche del genere risponde Come fare amicizia con un fantasma, l’albo illustrato di Rebecca Green: artista e illustratrice statunitense molto seguita sui social, qui alla sua prima prova come autrice completa. Suoi storia, testi e naturalmente disegni, in questa agile e divertente guida pensata specificatamente per un pubblico infantile, pubblicata in Italia da Tunué nella collana Mirari.

 

L’immaginario di Green è spesso abitato da natura e personaggi femminili, anche se l’evoluzione del suo stile ha portato l’autrice a sopire la sua vena più surrealista e bucolica per raggiungere una maggiore semplificazione di tratti e figure.

Come fare amicizia con un fantasma conferma uno stile più scarno, con una presenza minima degli sfondi e un’atmosfera dal sapore fiabesco – grazie anche all’enfasi su una delle sue tecniche preferite, la coloritura a matita. La ricchezza delle composizioni e la loro profondità ne risentono, ma la deliziosa sintesi grafica che la Green raggiunge sposta l’interesse sulla caratterizzazione della bambina e soprattutto del piccolo spettro, in particolare nella resa delle espressioni.

L’autrice statunitense riprende l’iconografia “classica” del fantasma, entrata nella cultura popolare nell’Ottocento come convenzione teatrale e dal palcoscenico trasferitasi a cinema, fumetto e animazione. Probabilmente ispirato ai sudari funebri, il lenzuolo a mo’ di travestimento divenne molto efficace: la sempre maggiore popolarità di Halloween fece il resto, rendendo il costume da fantasma uno dei più diffusi e il più facile da ricreare.

Nel 1939 Casper the Friendly Ghost aprì a nuovi spunti narrativi, facendo conoscere a grandi e piccoli l’esistenza di spettri teneri e desiderosi di amicizia.
Proprio al personaggio creato da Seymour Reit e Joe Oriolo l’opera di Green sembra rifarsi, a livello tematico come visivo. Spiega infatti la guida, citando autorità in materia quali il dottor Spettronio de Trapassatis: “I fantasmi sono dolci creature che hanno bisogno di amici”. E l’amicizia tra lo spettro e la bambina protagonisti, l’evoluzione del loro rapporto e le varie tappe della crescita della ragazza sono il perfetto sfondo ai saggi consigli della voce narrante.

Un mondo intriso di tenerezza, dove non esistono scherzi crudeli e dove la vecchiaia e la morte, in fondo, non sono che momenti di passaggio.

Con sottile umorismo e colori tenui, l’autrice prende per mano il piccolo lettore e lo porta a scoprire che per i fantasmi, così come per tutti gli esseri (viventi e non), gli elementi in comune sono maggiori di quelli che ci dividono. E che a volte basta leggere una guida per scoprirlo.

Abbiamo parlato di:
Come fare amicizia con un fantasma
Rebecca Green
Traduzione di Marco Ruffo Bernardini
Tunué, 2019
40 pagine, cartonato, colori –16,00 €
ISBN: 9788867903290

Maya Quaianni

Maya Quaianni

(Milano, 1984) Da sempre appassionata di fumetto e animazione, dopo aver frequentato il liceo artistico sperimentale si iscrive all’Università degli Studi di Milano dove si laurea in Scienze dei Beni Culturali – indirizzo Cinema in Storia del Cinema d’Animazione con il professor Giannalberto Bendazzi, con una tesi sulla serie animata nipponica Cowboy Bebop. Sempre alla Statale prosegue gli studi in Scienze dello Spettacolo e della Comunicazione Multimediale, laureandosi con la tesi “Studio 4°C: un caso particolare dell’animazione giapponese”. Collabora con la Fondazione Franco Fossati nella realizzazione di mostre a tema fumettistico e sull'animazione, e appena può si occupa di critica d’animazione (per esempio sul sito sushiettibili.it). Tra i suoi interessi principali vi sono le arti visive in toto e l’interazione tra differenti mezzi artistici (fumetto, cinema, teatro, animazione, illustrazione). Le sue letture fumettistiche spaziano dai manga alle graphic novel, di qualsiasi landa ed epoca, con una predilezione per le opere dotate di una forte impronta autoriale e un’attenzione particolare all’aspetto visivo.

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