Collegio Chartwell: il dolente memoir di Glenn Head

Collegio Chartwell: il dolente memoir di Glenn Head
Glenn Head racconta gli abusi subiti in gioventù e le conseguenze di quelle vicende sulla sua vita.

5Glenn Head è una figura di spicco del fumetto sperimentale americano e uno dei migliori esponenti del new underground, creatore a inizio anni ’90 di influenti riviste come Snake Eyes con il fumettista Kaz, la serie antologica Hotwire e le graphic novel Chicago e Avenue D per Fantagraphics. Probabilmente Collegio Chartwell rappresenta il fumetto più importante a livello personale per quanto narrato nelle 240 pagine di cui è composto il volume.
È il racconto dei giorni passati nel tremendo istituto in cui l’autore ha subito ed è stato testimone di continui abusi sessuali da parte del preside. Botte, palpeggiamenti, ispezioni anali, soprusi: atti schifosi motivati dall’insegnamento di una disciplina ferrea imposta nel collegio. Da qui si sviluppa un racconto sincero quanto spietato e non indulgente della vita di Head e delle conseguenze di quei giorni.

L’autore dedica in realtà solo una minima parte del libro alle tristi vicende scolastiche, spostandosi quasi immediatamente a raccontare i suoi problemi in età adulta: la lotta contro l’alcolismo, la dipendenza dal sesso, l’impossibilità di vivere una socialità normale e la paura di non riuscire più a entrare in intimità con qualcuno. Questo senza mai negare e omettere i suoi sbagli, le sue incertezze e le ricadute che lo hanno accompagnato fino al matrimonio e il conseguente ruolo di padre.

Se l’atto iniziale rimane la genesi di una vita problematica, con ricordi impossibili da cancellare ma accettati come fatti ormai avvenuti, le conseguenze umane di quegli episodi e i danni collaterali sembrano invece essere il punto focale della narrazione dura e disillusa di Head. Diventano quindi un pugno nello stomaco gli incontri con gli ex compagni di sventura, anch’essi distrutti da quella esperienza, e si palesa sempre più il rapporto teso con i genitori freddi e incapaci di accettare di aver messo il figlio nelle mani di un criminale depravato, mentre riversavano il loro affetto sulle altre tre figlie.

Un memoir dolente, coscientemente sgradevole nello spirito e nella forma grafica spigolosa e dalle anatomie distorte che richiama i migliori autori dell’underground statunitense (eccellenti gli sfondi luridi, abitati da un’umanità sordida), cinico e onesto, ma animato da una voglia percepibile di riappropriarsi della propria vita e di superare il trauma.

Abbiamo parlato di:
Collegio Chartwell
Glenn Head
Traduzione di Veronica La Peccerella
, 2022
248 pagine, brossurato, bianco e nero – 23,00 €
ISBN: 9788876186141

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2 Commenti

2 Comments

  1. Maurizio Mancini

    21 Settembre 2022 a 16:02

    Non se ne parla mai abbastanza di questi temi.Ciascuno di noi probabilmente ha avuto un conoscente o un amico transitato in qualche inferno terreno.Dicono che sia l’eterno conflitto tra il bene e il male,tuttavia io voglio ancora che la mia coscienza sia scossa quando accadono avvenimenti simili.

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