Claudio Marinaccio immagina “Lo Spazio Bianco”

Claudio Marinaccio immagina “Lo Spazio Bianco”
Cos'è “lo spazio bianco”? Com'è possibile riempirlo? La risposta a queste domande è affidata in questa puntata al fumettista e scrittore Claudio Marinaccio.

Quale concetto migliore per esaltare l’inventiva di un artista? Quale tema più liberamente interpretabile dello spazio bianco può esistere, a parte forse il suo opposto, l’oscurità?

Per questo abbiamo dato vita a uno spazio dove gli autori possano dare forma alle proprie idee e interpretazioni e, allo stesso tempo, a una piccola celebrazione del nostro sito, che intorno al concetto di “spazio bianco” è nato e che vedeva nel contorno vuoto delle vignette un non-luogo “dove i fumetti sono tutti uguali”.

Ospite di questa puntata è Claudio Marinaccio con la sua  illustrazione “Avevo detto bianco!”. Buona visione.

Avevo detto bianco!

Immagino lo spazio bianco come un enorme schermo di un cinema. Il cinema è pieno di artisti terrorizzati dall’idea di avere di fronte a loro il vuoto cosmico di un nuovo inizio, su una pagina vuota e immensa. Qualcuno si blocca e non riesce più a fare niente. Altri invece superano quella paura e riescono a creare qualcosa che prima non c’era – Claudio Marinaccio

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Claudio Marinaccio

Claudio Marinaccio è uno scrittore e fumettista. Scrive per La Stampa, Il Foglio e altre riviste. Disegna sull’Huffington Post dove ha una rubrica di “Interviste a fumetti” e pubblica vignette.

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Tavola di una delle ultime “Interviste a fumetti” con ospite a Don Winslow

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