Clandestino: viaggio tra tragedia e speranza

Clandestino: viaggio tra tragedia e speranza
Colfer, Donkin e Rigano raccontano il viaggio di un bambino dall’Africa verso l’Europa. Una storia di tragedia e di speranza, delicata e coinvolgente.

Gruppo MessaggerieImmigrato. Rifugiato. Clandestino. Illegale. Queste sono le etichette con cui definiamo esseri umani che affrontano viaggi terribili, dall’Africa o dal Medio Oriente, per arrivare nell’Europa delle speranze e della diffidenza, delle paure e del benessere. Le storie che trascina sulle nostre rive il Mar Mediterraneo sono storie di sofferenza e di morte, tragedie inenarrabile dalle quali ci difendiamo con uno di questi termini, per mettere una distanza tra noi e loro e non pensarli come persone.

È per abbattere questa distanza e vedere di nuovo i volti di queste persone che sono necessari racconti che ci parlino di questi nostri fratelli. Storie che devono essere quanto più diverse possibile tra loro, perché devono raggiungere tutti: che sia un articolo di giornale o una mostra fotografica, un film o un romanzo. O un fumetto. Anche realizzato da autori che di solito si rivolgono a un pubblico giovane o giovanissimo. Anzi, proprio questo tipo di narrazione è ora più che mai fondamentale, perché i ragazzi e i bambini hanno ancora la possibilità di guardare al mondo con apertura e senza pregiudizi. Per questo un’opera come Clandestino, realizzata da Eoin Colfer, Andrew Donkin e Giovanni Rigano, team creativo dietro l’adattamento a fumetti di Artemis Fowl, è importante, da far conoscere e leggere.

Il fumetto segue il viaggio di Ebo insieme al fratello, dall’Africa all’Europa per raggiungere la sorella. La storia è quella di tanti altri: le tappe in varie città del continente africano, il passaggio attraverso il deserto, l’attesa in Libia, con tutti i pericoli a essa connessi, fino alla traversata del Mediterraneo.

Clandestino3I due scrittori costruiscono i 17 capitoli del libro seguendo la stessa struttura: le prime vignette sono ambientate a bordo del gommone carico di migranti, per poi passare a raccontare in flashback le parti precedenti del viaggio, narrando i punti salienti attraverso didascalie in cui è Ebo stesso a parlare.
Colfer e Donkin gestiscono bene sia queste che i dialoghi, senza appesantire la storia ma anzi lasciando molti spazi alla narrazione di Rigano, bravo a gestire il ritmo conferendo il giusto peso ai momenti più commoventi, a quelli più drammatici, così come a quelli (pochi, purtroppo) sereni. Rigano sceglie poche soluzioni di layout (ricorre spesso alla suddivisione della tavola in tre o quattro pannelli orizzontali, composti da poche vignette fino a un massimo di otto per pagina, così come alcune splash page singole o doppie) per rendere il racconto il più chiaro e dettagliato possibile.

Il grande pregio di questa opera è sicuramente nell’equilibrio dello stile di racconto e di disegno: il volume è chiaramente rivolto a un pubblico di giovani lettori e ciò comporta che il viaggio di Ebo non sia disumano tanto quanto la realtà dei fatti, per lo meno nella sua rappresentazione.  Tuttavia questo non trattiene gli autori dal mostrare momenti drammatici, che anzi colpiscono ancora di più quando arrivano (in particolare lo straziante episodio del penultimo capitolo).

Anche i disegni di Rigano contribuiscono a questo: le linee curve e i colori caldi e pieni ricreano con vividezza gli ambienti africani, danno un tocco di candore e dolcezza ai personaggi e in particolare a Ebo, ma sono capaci di ritrarre le espressioni più intense e drammatiche, anche grazie all’ottima gestione di inquadrature e di stacchi d’immagine, soprattutto quando ambientate nell’oscurità della traversata in mare.

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Clandestino è un racconto delicato e intenso, capace di coinvolgere il lettore senza indugiare morbosamente nei particolari più brutali ma non censurando la realtà, pur concludendosi con una nota di speranza. Una storia per far capire a lettori di tutte le età la tragedia del nostro presente.

Abbiamo parlato di:
Clandestino
Eoin Colfer, Andrew Donkin, Giovanni Rigano
Traduzione di T. Varvello
, 2018
144 pagine, brossurato, a colori – 14,00 €
ISBN: 9788804679844

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