Chiantishire: una nobile etrusca alla corte di Dioniso

Chiantishire: una nobile etrusca alla corte di Dioniso
Marika Michelazzi del collettivo Storie Brute convince con un ambizioso racconto dalle ricche basi storiche e un’ambientazione tutta italiana: la storia di una nobildonna Etrusca che dopo essere stata accolta nel seguito del dio Dioniso si ritrova, immortale, ad attraversare 27 secoli di Storia.

Quando si leggono fumetti fantasy, o comunque di ambientazione storica, capita a volte di trovarsi davanti a mondi appena abbozzati, anonimi, e a personaggi stereotipati e banali che parlano e si comportano come persone che si potrebbero incontrare alla fermata dell’autobus. Certo, in alcuni casi l’ambientazione storica può essere ridotta a semplice orpello, a decorazione esotica sopra la quale tessere trame avventurose che non cambierebbero di una virgola se spostate in qualsiasi altro sfondo; ma come sanno i bravi autori scrivere di epoche passate in modo da essere credibili – e cercando di non perdere leggibilità e immediatezza – è tutt’altro che facile.

Marika Michelazzi, membro del collettivo Storie Brute e autrice di Chiantishire, potrebbe confermare che le cose stanno esattamente così; e questo perché il suo fumetto appartiene senza dubbio alla categoria delle opere meditate e accurate, frutto di studio e conoscenza della materia.

Chiantishire racconta le innumerevoli vite di una donna immortale, nata come ricca e nobile etrusca e viva da 27 secoli dopo esser entrata a far parte del seguito del dio Dioniso. Una donna indipendente e fiera, segnata dalle tantissime esperienze del suo passato, che è riuscita a sopravvivere allo scorrere degli anni e ora risiede nella moderna Firenze dopo aver abbandonato le sue compagne. Questo finché viene raggiunta da un fauno con una missione per lei: riunire le seguaci di Dioniso e ritrovare il dio nel frattempo scomparso, prima che lo facciano le entità sue nemiche.

Nelle mani di uno sceneggiatore meno attento una trama come questa si sarebbe trasformata nel racconto (super)eroico di una fortissima combattente inarrestabile, impegnata a lottare contro mostri e demoni provenienti da dimensioni parallele tra lame mulinanti, artigli contratti, citazioni cinematografiche e frasi a effetto.

Invece, e per fortuna, Marika Michelazzi a queste cose non sembra affatto interessata, o perlomeno solo in giusta dose: quello che le preme raccontare è prima di tutto la vita della sua eroina, la sua crescita, le sue origini, i suoi amori e i suoi rapporti con le società del tempo, con i suoi riti e le sue quotidianità, le sue filosofie e le politiche. E infatti Chiantishire narra prima di tutto il passato e lo fa con padronanza di linguaggio e di riferimenti davvero notevoli, al punto che sembra di vedere dietro ogni riga di dialogo l’autrice che si diverte a riversare su carta le sue grandi passioni per la storia e la mitologia.

I suoi personaggi, umani o divini che siano, appaiono credibili e ricchi di vissuto. Si muovono con padronanza, pacatezza, passione e un pizzico d’ironia che non guasta, pienamente inseriti nel loro universo, sempre corretti nei dialoghi e mai ammiccanti nei confronti del lettore. Questo nel bene, ma in effetti anche nel male, se consideriamo la storia dal punto di vista del fruitore comune, quello poco interessato al fumetto storico, che potrebbe venire dissuaso dalla mole di informazioni che gli viene riversata addosso e con le quali potrebbe avere pochissima se non nessuna dimestichezza.

Anche un editore potrebbe vedere un prodotto simile come rischioso dal punto di vista economico: Chiantishire in effetti sembra non fare sconti a nessuno ma richiedere invece grande attenzione a chi ne affronta la lettura, dando anche per scontato che egli possa affrontare e interpretare eventi, popoli, divinità e mondi forse non così immediati nell’immaginario comune. Ma attenzione: l’autrice non dimentica mai che lo spettatore ha bisogno anche di essere intrattenuto, e dunque inserisce nel suo racconto sentimenti, emozioni, mistero, fascino, esotismo, un’eroina forte e soprattutto tanto sentimento. C’è passione, in queste pagine; sia da parte dei personaggi che da quella dell’autrice, animata da un genuino desiderio di creare un’epopea prima di tutto ricchissima e credibile. Lo dimostra il fatto che questo primo volume, che raccoglie i primi tre capitoli della serie, chiarisce subito come uno dei compiti della saga sarà quello di raccontare l’intera vita della sua protagonista, quei 27 secoli che attraversano gran parte della storia della nostra civiltà, a partire dal popolo Etrusco. Un progetto ambizioso, affatto facile, ma sicuramente encomiabile dal punto di vista critico, ben riuscito, e che merita in pieno il sostegno del suo pubblico.

Molto interessante, oltre a quella narrativa, anche la parte artistica, affidata a un segno nel quale si mischiano le più diverse influenze e che si dimostra completo, funzionale e intrigante pur nella sua stilizzazione. In pagine eleganti, ricche di elementi e caratterizzate da uno sfondo grigio e un segno in bianco e nero, si innestano toni di grigio e solo pochi tocchi di colore, prevalentemente dei toni di rosso, che vengono sfruttati con parsimonia per arricchire le vignette, enfatizzare elementi della tavola e soprattutto – cosa migliore tra tutte – per significare un’emozione, una passione o un elemento ultraterreno, divino, arcano. Colorate, infatti, sono solo le divinità, e in parte le Menadi che fanno parte del Thiaso (il seguito di Dioniso), come se l’essere umano fosse solo una copia sbiadita, imperfetta, dell’essere superiore, o tale essere avesse accesso a sfumature della mente e del corpo che l’uomo comune non può neppure sognare.

Chiantishire è un progetto ambizioso e intrigante, coraggioso e personale, che sfugge a molte logiche di mercato – giuste e ingiuste – e che forse solo nell’autoproduzione può riuscire a trovare uno spazio adatto e coraggioso quanto esso merita. Un lavoro che si inserisce a pieno titolo nella filosofia del collettivo Storie Brute, che sta tentando di mettere in piedi un insieme di volumi nei quali la Storia con la esse maiuscola, la nostra Storia, abbiano il peso e l’importanza che meritano.

Abbiamo parlato di:
Chiantishire vol.1
Marika Michelazzi
Storie Brute, 2019
80 pagine, brossurato, colore  – 15,00 €
Autoproduzione

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