Cervellopoli: il cervello raccontato dai neuroni

I neuroni, narratori d'eccezione di Cervellopoli di Matteo Farinella, conducono i giovani lettori nei segreti del cervello

Dopo aver affrontato la divulgazione scientifica a fumetti per adulti insieme con la collega neurologa Hana Ros sulle pagine di Neurocomic, Matteo Farinella, attualmente alla Columbia University di New York con una borsa di studio per l’analisi del legame tra arti visive e divulgazione della scienza, si ripropone ai lettori con un progetto da autore completo dedicato ai più piccoli: Benvenuti a Cervellopoli.

Cervellopoli: il cervello raccontato dai neuroni

Esplorando il cervello umano

Dopo l’uscita in Francia, paese di produzione, la serie animata Il ètait une fois… la Vie arriva in Italia nel 1989 con il titolo di Esplorando il corpo umano: le cellule del corpo umano venivano personificate, diventando guide e narratori della struttura biologica di cui sono parte. L’obiettivo della serie era evidente: essere fruibile in particolare dagli spettatori più piccoli e fornire loro le prime informazioni essenziali sulla biologia umana.

Con lo stesso spirito Farinella, che nella recente intervista che ci ha concesso ha confermato di essersi ispirato a questa storica serie, ci racconta le avventure di un piccolo neurone che, guidato da un “adulto”, esplora il cervello umano e le sue strutture fondamentali, esaminando le varie specializzazioni cui potrà accedere crescendo.
La narrazione è semplice, ma non banale, mentre le informazioni fornite nei dialoghi vengono arricchite da didascalie di approfondimento che contestualizzano quanto detto dai personaggi senza appesantire la lettura.

Cervellopoli: il cervello raccontato dai neuroni

Le illustrazioni, invece, si sviluppano su due pagine, con i personaggi che si muovono su sfondi fissi, quasi come nelle incisioni di Cornelius Escher. L’idea risulta particolarmente efficace per un fumetto scientifico sia per via della vicinanza alle infografiche, sia perché consente di cogliere con una breve e unica occhiata il contesto nel suo complesso. Esempi di tal genere si trovano in vari libri illustrati, come Il professor Astrogatto, ma anche in fumetti veri e propri, come il Lacrimal studies di Jon Chad su The Cartoon Crier.

Altro esempio di strutture simili può essere ritrovato sia nei fumetti storici disneyani che avevano Pippo come protagonista e interprete di personaggi reali e realizzati dai cartoonist del Jaime Diaz Studio (in particolare Hector Adolfo de Urtiága) tra gli anni Settanta e Ottanta del XX secolo, ma anche nelle illustrazioni realizzate da Vincent Moscoso per Zap Comics, la rivista underground ideata da Robert Crumb. D’altra parte molte scelte stilistiche di Farinella si ispirano a quell’esperienza, sebbene in questo Benvenuti a Cervellopoli risultino meno psichedeliche e ardite rispetto a Neurocomic.
Ne nasce un fumetto agile e snello, gradevole e divertente alla lettura sia degli adulti sia (e soprattutto) dei bambini, anche grazie al tratto, semplice, lineare e leggibile, che richiama i cartoni animati della serie di SpongeBob.

Abbiamo parlato di:
Benvenuti a Cervellopoli
Matteo Farinella
Editoriale Scienza, gennaio 2017
44 pagine, cartonato, colori – 14,90 €
ISBN: 9788873078449

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