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La Casa Tellier (Vecchio)

    Categorie BreVisioni

Casa Tellier è una casa di appuntamenti aperta da Madame con l’aiuto del defunto marito a Fécamp, in Normandia. Le floride ragazze che la abitano – Raphaéle, Fernande, Rose, Louise e Flora – hanno tratti e caratteri spiccati, che ben personificano le diverse virtù femminili.
Madame è una signora distinta, che dopo la morte del marito continua a gestire la casa con eleganza, serietà e un certo istinto materno, riprendendo le sue ragazze all’occorrenza ma proteggendole anche da commenti e atteggiamenti impropri e sfacciati.
Ma in una sera di freddo pungente e foschia un manipolo di uomini si ritrova fuori da Casa Tellier in trepidante attesa, senza scorgere anima viva: neppure il sindaco e l’esattore hanno idea di cosa abbia spinto Madame a chiudere.
Il divino e il sensuale in questo racconto – originariamente scritto da Guy de Maupassant nel 1881 – si incontrano per dar vita a un momento decisamente fuori dall’ordinario, in cui le variopinte ragazze vengono profondamente smosse da un’epifania spirituale dall’effetto sorprendente. I toni degli acquerelli di Iacopo Vecchio fanno immergere ora nei territori normanni – dalla riva del mare alla campagna – ora nell’atmosfera frizzante e armoniosa della casa, in cui i visitatori si avvicendano una sera dopo l’altra.
Le tavole sono intrise del fascino dell’atmosfera ottocentesca, e ci invogliano ad accomodarci in un periodo storico che ancora oggi sentiamo fervido di stimoli e imbevuto di fascino. I riferimenti ai grandi pittori che nella storia hanno rappresentato la quotidianità dell’epoca conferiscono un piacevole senso di familiarità all’opera.

Abbiamo parlato di:
La Casa Tellier
Iacopo Vecchio
Hop!, 2017
64 pagine, brossurato, colori – 15,00 €
ISBN: 9788897698302

Nicole Brena :(Brescia, 1985) Incline al vagabondaggio fisico e mentale, si innamora a prima vista dei romanzi grafici di non-fiction, ma il suo interesse si espande rapidamente anche alla fiction verosimile. Laureata in Studi Filosofici a Parma, per un approccio più pragmatico al mondo della comunicazione e dei media decide di concludere la sua formazione universitaria con una laurea magistrale in Semiotica a Bologna. Ama le arti dello spettacolo, le bolle di sapone e le altalene. Collabora con festival nazionali e internazionali dedicati al fumetto: Fumetto (Lucerna, 2014-2017), Treviso Comic Book Festival (2014-2015), Helsinki Comics Festival (Helsinki, 2014), Komikazen (Ravenna, 2014), DOCartoon. Il disegno della realtà (Pietrasanta, LU, 2011-2013). Dal 2012 al 2014 ha curato diversi contenuti del festival Occhio di Bue (bassa bresciana e cremonese). Dal 2013 tiene laboratori dedicati al fumetto in alcune scuole medie e librerie della provincia di Brescia.

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