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Cartoomics 2018: intervista a Tito Faraci e Silvia Ziche

A Cartoomics 2018 abbiamo intervistato Tito Faraci e Silvia Ziche, con cui abbiamo parlato della serie Disney da loro creata "Cronache del Regno dei Due Laghi", raccolta in volume in occasione della fiera milanese.
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Tito Faraci è uno dei più celebri autori di fumetti italiani. Dopo un’iniziale esperienza come giornalista musicale, nel 1996 ha iniziato a scrivere storie per Topolino, dove in pochi anni ha lasciato il segno grazie a una vena comica dal taglio moderno e una decostruzione del personaggio di Mickey Mouse, sia sul settimanale che sulla testata MMMM – Mickey Mouse Mystery Magazine.
Successivamente è approdato in Sergio Bonelli Editore e in Astorina, dove sceneggia tutt’ora Tex e Diabolik; collabora inoltre che per altre realtà come Edizioni DB e Feltrinelli per le quali ricopre il ruolo di curatore.
Ha realizzato anche alcuni romanzi in prosa, e da gennaio è curatore di Feltrinelli Comics, la nuova collana dell’editore emiliano dedicata ai fumetti.

Silvia Ziche è una disegnatrice umoristica famosa soprattutto per le proprie storie Disney e per le vignette di Lucrezia e Alice a quel paese. Su Topolino si è imposta realizzando Il papero del mistero e Topokolossal, lunghe storie suddivise in numerose puntate di poche pagine ciascuna che la vedono nelle vesti di autrice completa.
Il suo tratto è veloce e sintetico, quasi caricaturale, particolarmente adatto a rappresentare sentimenti in forma esagerata tramite le espressioni dei personaggi e quindi storie di impronta ironica.

Il lungo sodalizio artistico tra Faraci e Ziche affonda le radici in PKNA #15 (Disney) e in Infierno (Edizioni DB), e nel corso degli anni i due hanno incrociato spesso le loro strade.
Li abbiamo intervistati a Cartoomics 2018, dove presentavano la raccolta in volume di una delle loro ultime fatiche: Le cronache del Regno dei Due Laghi, una serie apparsa in vari episodi sulle pagine del settimanale disneyano.

Abbiamo esordito chiedendo loro le origini di questa saga: Faraci ci ha spiegato che l’idea gli è venuta immaginando una tipica mappa da romanzo fantasy, solitamente ricca di elementi e luoghi fantastici, coniugata in una versione essenziale con due laghi e un castello. Da questo spunto umoristico ha elaborato una storia in cui si è divertito a inserire Topolino nei panni di un re recalcitrante, una trama che si prestava fin da subito ad essere disegnata da Silvia Ziche, la quale ha infatti ammesso di essersi divertita molto nell’illustrarla e di aver guardato in modo parodistico proprio al genere fantasy nel suo complesso.

Abbiamo poi chiesto a Faraci se l’adattamento dei classici personaggi in queste versioni alternative avesse in qualche modo “rotto” le loro caratteristiche, rischio subito escluso dallo sceneggiatore che ha anzi affermato di aver semplicemente portato all’estremo i tratti di Topolino, Pippo, Manetta ecc… ragionando su come avrebbero reagito in quelle determinate situazioni.

Parlando infine di Topolino in senso ampio, abbiamo domandato ai due autori la loro visione del personaggio, che quest’anno compie 90 anni: Faraci ha rivelato che apprezza l’ingenuità tipica di Mickey Mouse, carattere che lo rende fallibile e molto più adatto alla commedia di quello che si potrebbe pensare. Ziche ha spiegato che graficamente guarda a Floyd Gottfredson, un Topolino ottimista e pronto a lanciarsi nell’avventura.

Di seguito la nostra video-intervista:

https://youtu.be/e61H5ZvKQyo

Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli (Cosenza, 1977) ha conseguito laurea e dottorato in fisica presso l'Università della Calabria. Attualmente lavora presso l'Osservatorio Astronomico di Brera (Milano) dove si occupa di Edu INAF, il magazine di didattica e divulgazione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica di cui è editor-in-chief.
Tra i suoi interessi, le applicazioni della teoria dei gruppi alla fisica e la divulgazione della scienza (fisica e matematica), attraverso i due blog DropSea (in italiano) e Doc Madhattan (in inglese). Collabora da diversi anni al portale di critica fumettistica Lo Spazio Bianco, dove si occupa, tra gli altri argomenti, di fumetto disneyano, supereroistico e ovviamente scientifico.
Last but not least, è wikipediano.

Amedeo Scalese

Amedeo Scalese

Impara a leggere su Topolino e naturalmente sviluppa una passione viscerale per i fumetti, ereditata anche dai geni familiari. Tex, Zagor, Mister No, Diabolik, Alan Ford, Dylan Dog, Nathan Never, Ken Parker, Uomo Ragno, X-Men e molti altri eroi ed antieroi lo accompagnano nella sua crescita.
Tra le innumerevoli cose che lo incuriosiscono, si interessa di libri, musica, cinema, serie TV, sport e tecnologia. Nerd before it was cool, pascola su internet da quando navigare costava un patrimonio di tempo e denaro, dilettandosi a scrivere su forum, blog e portali dei più svariati argomenti. Su Lo Spazio Bianco dal 2016, diventa redattore nel 2019.

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