Parliamo di:

Caro Babbo Natale (Vergari, Calia)

Ispirandosi ad una vicenda realmente accaduta, Luana Vergari e Clausio Calia dipingono una cittadina tanto assurda quanto reale: North Pole in Alaska.
Articolo aggiornato il 28/09/2017

Ispirandosi ad una vicenda realmente accaduta, (storia) e Clausio Calia (disegni) dipingono l’affresco di una cittadina tanto assurda quanto reale: North Pole in Alaska. Nel 2006 alcuni ragazzini pianificarono degli omicidi ispirandosi alla strage di Columbine del ’99. L’azione fu sventata ma, come cercano di mostrare gli autori in questo libro, ciò che c’era prima, che rimane ancora e che forse ha causato il disagio di quei ragazzi sono un ambiente ed una società surreali. Quelli di una città creata per diventare il paese di Babbo Natale, per attirare l’attenzione dei produttori di giocattoli e le letterine dei bambini, ma i cui cittadini, come nel resto d’America, in realtà sono ossessionati da una guerra lontana.
Il libro è di sicuro effetto grazie ad una narrazione dall’incedere schematico ed ossessivo e grazie a disegni volutamente freddi ed allegorici (i bersagli dei giovani criminali sono rappresentati come dei Lego come rimando ai giocattoli). Maggior approfondimento e ampiezza avrebbero comunque giovato ad un opera che seppur carica di pathos e buoni propositi avrebbe potuto raccontare di più.

Abbiamo parlato di:
Caro Babbo Natale
Luana Vergari,
, novembre 2008
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 10,00€

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