Carlos Trillo e Laura Scarpa – Come la vita (Cuori imbranati)

Carlos Trillo e Laura Scarpa – Come la vita (Cuori imbranati)
Un microcosmo di personaggi che rappresentano perfettamente l'inizio del nuovo millennio; Carlos Trillo e Laura Scarpa per un piccolo gioiello del fumetto italiano.
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Macchia Nera, 2000

Non voglio torturarti ma quando ti chiedo una storia “come la vita”, vorrei qualcosa di più aderente alla realtà quotidiana!
La prossima volta racconterò come pesto merda di cane ogni volta che cerco di parlare con Daniela!
(Dialogo tra Anto’ e il suo insegnante di disegno)

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Gli anni ’90 e l’inizio del nuovo millennio hanno segnato anche l’inizio di una nuova era per il fumetto, soprattutto per il fumetto italiano; le riviste iniziavano a tramontare e lasciavano sempre più spazio ad un nuovo tipo di fumetto che metteva da parte generi come western, fantascienza e avventura, e si concentrava invece sui fatti quotidiani della vita. Intendiamoci, azione, supereroi e Bonelli erano sempre sulla cresta dell’onda, ma un bel po’ di opere dal taglio più realistico prendevano sempre più piede nel nostro Paese, come ad esempio Strange in Paradise di Terry Moore.

E non dimentichiamo anche la manga-invasion, soprattutto con il genere shojo, che in quegli anni fece appassionare non poco i nostri lettori. Insomma un vero e proprio stravolgimento rispetto agli anni ’70 e ’80, periodo in cui iniziò la sua carriera nel mondo dei comics Laura Scarpa, classe 1957, disegnatrice dal segno personale e all’avanguardia. Non per niente il suo personaggio più famoso, Martina, era un perfetto esempio degli adolescenti negli anni ’90, le cui storie venivano pubblicate in due riviste simbolo di quegli anni, Ragazza In e Lupo Alberto Magazine. Con Martina, Laura Scarpa mette in evidenza il suo talento artistico e narrativo che raggiunge uno dei livelli più alti con la storia Come la vita, scritta insieme al grande Carlos Trillo.

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Antò e Daniela, imbranati e imbarazzati…

In questo fumetto si parla della storia d’amore tra due adolescenti imbranati, Anto’ aspirante fumettaro e Daniela studentessa di musica, che non riescono mai a dichiararsi, vuoi per la timidezza di entrambi, vuoi per una serie di situazioni e personaggi che rendono quest’opera un piccolo gioiello del fumetto di inizio millennio.

Perché se è vero che sulla bravura di Carlos Trillo dubbi non ce ne sono, è altrettanto vero che il talento di Laura Scarpa si percepisce in ogni pagina di questo fumetto, in cui l’autrice veneziana dimostra una padronanza del racconto per immagini e una caratterizzazione dei personaggi davvero non comuni; conosce bene le ultime tendenze del fumetto indipendente d’oltre oceano, si interessa al fumetto giapponese e alle sue potenzialità e naturalmente è sempre interessata all’andamento dei comics in Europa e soprattutto in Italia. Ed è per questo che Come la vita è un fumetto per molti versi “nuovo” nel panorama italiano di vent’anni fa in quanto, a differenza di molte altre opere dello stesso genere, vi è un perfetto bilanciamento di sentimento e ironia.

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Una bellissima tavola in cui si evincono il talento compositivo e narrativo di Laura Scarpa

Francamente credo che leggendolo sia impossibile non essere attratti dal personaggio di Gattina, una giovane donna con tre personalità diverse e in cura da ben due analisti; e gli altri personaggi non sono da meno, un vero e proprio microcosmo di personaggi depressi, amici innamorati, sorelle arriviste, tipi folli e sognatori che catturano subito l’interesse del lettore; e per un fumetto non è una cosa da poco.

E non sono da poco nemmeno i dialoghi, perfettamente in linea con gli anni 2000 e le soluzioni grafiche che la Scarpa sceglie per rendere la storia godibile e corale; il suo segno mostra un’evoluzione stilistica che ha inizio con il personaggio di Martina e che arriverà ad una maturità artistica perfetta nelle short stories racchiuse nel volume Amori lontani dove ritorna il personaggio di Martina, ma questa volta adulta.

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Gattina, indimenticabile personaggio dalla tripla personalità

Ma è con Come la vita che Laura Scarpa ha dato prova del suo grande talento di autrice completa.

Negli anni ’70 e ’80 nel fumetto italiano (e non solo) la preponderanza maschile era evidente come il sole; eppure noi abbiamo avuto, e per fortuna abbiamo ancora (a eccezione fatta di Grazia Nidasio che ci ha lasciati nel 2018), un formidabile e vincente poker d’assi di autrici donne: Cinzia Ghigliano, Anna Brandoli, Grazia Nidasio e naturalmente Laura Scarpa.

Imprescindibili, come ogni cosa che vale.

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Il segno di Laura Scarpa si adatta artisticamente allo stato d’animo dei suoi personaggi.

Curiosità

Se il fumetto in Italia non ha certo avuto il successo e l’attenzione che meritava, in Germania, nel 2002 ha vinto il Max und Moritz Preis, il più prestigioso riconoscimento fumettistico tedesco.
A questo primo volume fa seguito il secondo, Allegro con sfiga, bello come il primo volume e con un altro personaggio indimenticabile: Roswell.
La serie vanta la pubblicazione in vari paesi.

Edizione Consigliata

Realizzata nel 2000 da Macchia Nera (successivamente Coniglio editore) è al momento l’unica ma comunque ben fatta: la grandezza del volume è simile a quella di un comic book americano, brossurato con alette. Non sarebbe male riproporre i due albi in un unico volume e in una nuova edizione che renda giustizia a questo fumetto.

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