Card Captor Sakura Collector’s Edition: intervista a Star Comics

Card Captor Sakura Collector’s Edition: intervista a Star Comics
Cristian Posocco, Publishing Manager di Star Comics, racconta i retroscena della pubblicazione del manga Card Captors Sakura Collector's Edition.


CardCaptor Sakura, il grande successo degli anni Novanta, pubblicato per la prima volta proprio sta nell’ottobre del 1999 è tornato durante il 2022 in una nuova veste, dopo una lunga attesa. La Collector’s Edition propone copertine elaborate che corrispondono in tutto e per tutto all’edizione originale giapponese. Cristian Posocco, Publishing Manager di Star Comics, ci racconta qualcosa di più su questa edizione tanto attesa.

Ciao Cristian, grazie di aver accettato di rispondere alle nostre domande su questo titolo di così grande successo. nel 2019 ha lanciato la serie Card Captor Sakura Clear Card e non era ancora conclusa la pubblicazione di questa serie che fu annunciata quella della Card Captor Sakura Collector’s Edition. Cosa vi ha spinto a proporre una nuova serie “premium” prima che fosse terminata quella già in corso dello stesso manga? Sono edizioni che si rivolgono a due target differenti?
In realtà non si crea nessun conflitto, in quanto non solo le edizioni ma i contenuti stessi di queste due pubblicazioni sono totalmente differenti. Card Captor Sakura Clear Card è una serie completamente inedita, seguito di quel CardCaptor Sakura originale che stiamo oggi riproponendo nella nostra nuova edizione. La pubblicazione della nuova serie è attualmente in pari con l’edizione giapponese, e i nuovi volumi usciranno pertanto piuttosto lentamente: ripubblicare ora la serie classica non avrebbe rappresentato un rischio di auto-cannibalizzazione dei lettori, ma anzi era un’importante occasione di rafforzarne la fidelizzazione. Senza contare che CardCaptor Sakura occupava già una posizione molto alta nella lista delle nostre serie evergreen da riproporre in una nuova edizione.

91FBKMdCy9LDi CardCaptor Sakura Collector’s Edition è stata più volte annunciata e posticipata l’uscita del primo numero durante il corso del 2020 e parte del 2021. A più riprese il pubblico si è dimostrato deluso, specialmente sui social, per questa continua rincorsa. Che cosa è successo? Quali sono state le ragioni per questi continui spostamenti di data?
La ragione è essenzialmente una, e va ricercata nell’indisponibilità delle materie prime, a sua volta dovuta alla crisi internazionale dei materiali di stampa e dell’energia. CardCaptor Sakura Collector’s Edition è stampato su una carta particolarmente pregiata e utilizza inchiostri e vernici altrettanto pregiati, e questi tipi di carta particolarmente lussuosi sono i più introvabili sul mercato, al punto che le consegne venivano continuamente posticipate all’ultimo minuto per mesi e mesi. Un vero incubo!

Quali sono le caratteristiche che rendono questa serie così “speciale” da dedicarle così tanta attenzione?
Come accennato prima, la qualità assoluta dei materiali, selezionati senza compromessi perdare giustizia alla splendida edizione giapponese, creata originariamente per celebrare il 60° anniversario di Nakayoshi, la rivista in cui CardCaptor Sakura è stato all’inizio serializzato. È un’edizione bellissima sotto ogni punto di vista, fedele all’originale anche nel mantenimento delle onomatopee giapponesi.

Siete soddisfatti in redazione di come ha risposto il pubblico ai volumi che sono usciti fino a questo momento?
Certamente, l’accoglienza dei lettori italiani è stata ampia, calorosa ed entusiasta.

Il pubblico di riferimento per un titolo come CardCaptor Sakura è più il/la quarantenne nostalgico/a oppure c’è un nuovo pubblico di giovani lettori e lettrici che si è avvicinato a questo manga?
Entrambi! Il bello dei manga è che sono assolutamente transgenerazionali, e certi titoli immortali riescono a conquistare sia i nostalgici che i nuovi lettori. Tanto per fare un esempio, tutte le figlie dei membri della nostra redazione, inclusa la mia, adorano Sakura alla follia.

Parlando quindi più del contenuto del fumetto, secondo te, dopo quasi trent’anni dalla prima pubblicazione (1996) questo manga e la sua protagonista hanno ancora qualcosa da dire alle nuove generazioni?
Be’, certamente, come ho già detto anche le generazioni attuali rimangono molto affascinate da quest’opera e dalla sua protagonista. Soprattutto, è un’ottima introduzione a temi importanti come l’amicizia, il coraggio, la lealtà, l’impegno, l’amore – inteso nella sua forma più pura e universale.

Se sì, quali sono le caratteristiche che rendono questo manga ancora attuale o addirittura, come lo definiscono alcune persone, un evergreen?
Credo che CardCaptor Sakura sia una serie “invecchiata” proprio bene, e non gli si darebbero proprio i venticinque anni che ormai ha sulle spalle. I temi trattati, il modo di trattarli, la ricchezza grafica sono perfettamente attuali e assolutamente in linea con la sensibilità dei giovani contemporanei. Come detto prima, i valori trasmessi dall’opera sono eterni e immarcescibili: amicizia, amore, coraggio. In generale, si dà grande spazio e importanza alle relazioni sociali e a quanto esse siano fondamentali per un individuo e, per molti versi, lo definiscano. Si pensi all’amore “proibito” fra i genitori di Sakura, a quello suggerito fra Toya e Yukito, a quello bizzoso e fraterno fra Toya e Sakura, a quello disinteressato e idealizzato di Tomoyo per Sakura, a quello acerbo, goffo e preadolescenziale fra Sakura e Syaoran. Inoltre, è presente anche il tema dell’integrazione e della tolleranza, grazie alla presenza di personaggi multietnici (cosa nient’affatto scontata in un manga) e dalle sensibilità e dagli orientamenti più vari. Sakura è poi un’eroina perfetta, carina ma non smorfiosa, energica ma delicata, coraggiosa ma fragile, sensibile ma determinata. Credo che tutte le ragazze e bambine vorrebbero immedesimarsi in lei o desiderarla come amica. Inoltre, il tema portante della magia è riportato in maniera semplice, accattivante e affascinante. E che dire dello stile grafico così curato, così suadente, così luminoso e così elegantemente ricco al tempo stesso…? Ancora oggi, un autentico manuale di grafica manga.

È possibile che grazie alla risonanza di questo e alcuni altri titoli ci possa essere un ritorno preponderante di fumetti a target shojo non necessariamente Boys’ Love
ha sempre mantenuto la propria offerta di titoli shojo, cercando di dare continuità a questo target e di pubblicare sempre il meglio sul mercato. Il pubblico femminile è sempre stato importante nel campo dei manga. Durante i tempi di crisi abbiamo sempre cercato di fare del nostro meglio per preservarlo, e ora che ci troviamo in pieno boom a maggior ragione non abbiamo intenzione di cambiare rotta. È sicuramente aumentata l’offerta di BL, ma non è diminuita e non diminuirà l’offerta shojo. Le due cose non sono in concorrenza e non si rubano spazi. Non per quanto riguarda Star Comics, perlomeno.

Magic_Knight_Rayearth_copertinaDel collettivo CLAMP avete pubblicato TSUBASA WoRLD CHRoNiCLE: NIRAI-KANAI nel 2018 e Magic Knight Rayearth 2 nel 2011. Magic Knight Rayearth 2 è diventato popolare in Italia grazie alla trasposizione anime che ha avuto come titolo “Una porta socchiusa ai confini del sole”. Al momento i volumi di questa edizione del 2011 non sono più disponibili a catalogo, visto il momento di grande espansione che sta vivendo il manga in Italia, pensate di proporre una nuova edizione di questo manga? Avete in programma di pubblicare altre opere di queste eclettiche autrici?
Spiacenti ma, come sempre, i nostri programmi futuri sono un segreto redazionale ^_^

Intervista rilasciata via email nel luglio del 2022

Cristian Posocco

Cristian Posocco è Publishing Manager del settore manga di dal 2016. Nato a Pordenone nel 1976 ma cresciuto a Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, trascorre l’adolescenza tra Prosecco e musica – fino al 2006, infatti, lavoro nel negozio di dischi dei propri genitori –. Laureato in Lingua e Letteratura giapponese all’università Ca’ Foscari di Venezia, dal 2015 è il papà di una splendida bimba. Tra le sue passioni, oltre alla musica e ai manga, annovera l’enogastronomia: ha infatti conseguito, nel 2015, un Master in Cultura del cibo e del vino presso l’università Ca’ Foscari.

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