Capo Marketing Warner: “Abbiamo sempre creduto nel valore artistico di Joker”

7 Novembre 2019
La dirigente Warner parla della campagna promozionale e delle polemiche correlate al film sul villain DC Comics.
Jokerbanner

Nel corso di una intervista effettuata all’inaugurale Visionaries Breakfast, una cena/evento a cui partecipano ogni anno numerosi dirigenti delle major, il capo del settore marketing della Warner Bros., Blair Rich, ha avuto modo di parlare della campagna promozionale di Joker e delle difficoltà scaturite nell’ultimo periodo, evidenziando in particolare le paure per possibili effetti di emulazione poi non verificatisi.

Penso che sia davvero importante fare notare e assicurarsi che la verità sia chiara. Molte polemiche sono state sollevate, come spesso accade quando la tempesta dei media inizia a diventare benzina, e in cui ci sono molte notizie clickbait e titoloni. La verità è che abbiamo sempre creduto nel potere artistico di questo film, e nel suo messaggio, che era di empatia, secondo me.

Penso a ciò che io e il mio team abbiamo imparato, e si è trattato di un enorme sforzo di molte persone in tutta l’azienda, ci siamo davvero limitati e abbiamo sempre pianificato una campagna molto responsabile per questo. Ci siamo sempre appoggiati al tono vero del film, alla sua natura di pellicola Rated.

La Rich ha soprattutto ricordato quando la major diffuse un comunicato in cui si sottolineava che la maggior parte delle persone nel mondo non avevano ancora visto la pellicola con Joaquin Phoenix, e che i dirigenti non avrebbero perpetuato un ciclo di notizie che avrebbe solamente disinformato il pubblico.

L’arte non dovrebbe essere censurata. Dovremmo essere in grado di raccontare storie ed essere audaci, senza trascurare la sicurezza, non essendo mai irrispettosi. Ma il film è stato coinvolto in una diatriba che francamente non aveva nulla a che fare con esso. Non abbiamo mai commercializzato il film come facente parte di DC Films, come Aquaman o Shazam o Wonder Woman. Non lo abbiamo promosso puntando sui giovani, e non avevamo prodotti di consumo a esso collegati. L’abbiamo abbracciato così com’era.

Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

Commenta:

Your email address will not be published.

Social Network