Canicola pubblica “Gli sprecati”, il nuovo lavoro di Michelangelo Setola

Canicola pubblica “Gli sprecati”, il nuovo lavoro di Michelangelo Setola
Gli sprecati del bolognese Michelangelo Setola segna il ritorno di uno degli autori più influenti del fumetto contemporaneo europeo. Un racconto visivo dirompente e bizzarro che mette in scena una rivoluzione operaia di un’umanità disperata.

Un racconto intenso e tragicomico sull’impossibilità di fermare la disumana alienazione del lavoro. Gli sprecati è una sorta di Tempi  moderni in chiave apocalittica: un libro in grande formato che per la spettacolarità del disegno e la ricchezza dei dettagli, dimostra come il linguaggio del fumetto possa raggiungere vette straordinarie di narrazione per immagini.

Gli sprecati del bolognese segna il ritorno di uno degli autori più influenti del fumetto contemporaneo europeo. Un racconto visivo dirompente e bizzarro che mette in scena una rivoluzione operaia di un’umanità disperata.

Nel grande formato della collana Sudaca (Tramezzino di Paolo Bacilieri e Susi corre di Silvia Rocchi, gli ultimi titoli della collana) i disegni di Setola compongono un’opera intima eppure universale, un viaggio visivo potente tra archeologie industriali, che rimandano alle foto dei coniugi Becher e fisionomie alienate che ricordano Daumier.

Don Goffo è un viandante silenzioso di cui non sappiamo nulla. È un moderno Caronte che ci accompagna dalla natura arida e polverosa di un indefinito sud del mondo, fino a una città-industria, quasi una prigione dove chi entra non ha possibilità di uscita. Nell’immensa fabbrica gli operai lavorano, mangiano, dormono, sotto lo sguardo di un padrone invisibile che li forgia per adattarli all’alienazione del lavoro industriale.

Canicola pubblica "Gli sprecati", il nuovo lavoro di Michelangelo Setola_Notizie

Attraverso delle tavole che fanno del disegno narrazione, la maturità artistica di Michelangelo Setola ci attanaglia, catturando il lettore in un universo violento, ma anche liberatorio. Il segno della grafite modella corpi e paesaggi, con una resa pulita e descrittiva che ci rende testimoni della grande rivolta che monta poco alla volta, pagina dopo pagina.

Gli sprecati non è però soltanto un libro a fumetti, ma un progetto in progress che si contamina con la musica di Jonathan Clancy (His Clancyness, A Classic Education). I due artisti si sono scambiati per un anno tavole a fumetti e brani musicali alimentando la propria opera attraverso le suggestioni reciproche. Il progetto prevede oltre al  fumetto di Setola una serie di live sempre diversi e un concept album in uscita nel 2020 per Maple Death Records. 

Il volume sarà disponibile in anteprima il 29 novembre dalle h 20 presso il TPO di Bologna a Canicola 15×5 Maple Death un happening di musica e disegno, per festeggiare rispettivamente i 15 e i 5 anni di attività delle due realtà indipendenti ma dal respiro internazionale attive nella ricerca e nella produzione editoriale e musicale.

Michelangelo Setola, Gli sprecati
30×42, 24 pagine in bianco e nero
17 euro
isbn 9788899524395

Michelangelo Setola nato a Bologna nel 1980 è tra i disegnatori più influenti del fumetto contemporaneo europeo. Dopo le pubblicazioni su riviste come Lo straniero, Canicola, Black, Internazionale, Glömp (Finlandia), Orang (Germania), Bile Noir (Svizzera), De Brakke hond (Belgio) realizza con Amanda Vähämäki l’albo di disegni Souvlaki Circus poi pubblicato negli Stati Uniti per Buenaventura press (2008). Nel 2008 pubblica il fumetto Bar Miki in Italia, Svizzera, Germania e Finlandia mentre nel 2012, con Edo Chieregato per Canicola, Dormire nel fango tradotto anche in Francia (Actes Sud, 2016) e Danimarca (Basilisk Tegneserie, 2016). Ha esposto con personali ad Artissima Salone internazionale d’arte contemporanea di Torino (2008), al festival Fumetto di Lucerna (2008), a Bilbolbul. Festival internazionale del fumetto di Bologna (2013), alla Biennale di Disegno di Rimini (2017) e nelle gallerie Hinterconti di Amburgo, Home Gallery di Chicago, d406 di Modena, Streitenfeld di Francoforte, Cartavetra di Firenze. Nel 2019 realizza con Stefano Ricci il leporello di otto metri I molti. Animali, Piante, Persone migranti (Cartavetra).

Canicola associazione culturale è nata a Bologna nel 2004. Attraverso un progetto editoriale di ricerca in ambito grafico e narrativo, promozione di giovani autori, esposizioni, workshop, si occupa di fumetto contemporaneo e disegno. La produzione si concentra su una rivista a progetto e libri di autori italiani a cui si affianca la traduzione di autori inediti in Italia. Canicola fa rete culturale con altre realtà estere affini, festival, gallerie d’arte, musei, istituzioni culturali e ha ricevuto per la sua attività diversi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali.

www.canicola.net

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